esseri nocivi

Esseri Nocivi

Io non conosco piante, uccelli o specie di animali, che siano state sterminate prima che arrivasse l’uomo bianco.
Alcuni anni dopo che i bufali erano scomparsi, c’erano ancora grossi branchi di antilopi, ma i cacciatori avevano appena terminato la loro opera e massacrato i bufali, allorché si volgevano già alle antilopi.
Oggi ce ne sono ancora di selvatiche in grande numero solo là dove vengono protette.
Per i bianchi gli animali indigeni, così come gli uomini nativi di questo continente, erano solo esseri nocivi che dovevano venire sterminati.
Anche le piante che erano di utilità all’indiano, furono improvvisamente dichiarate "nocive".
Nel lessico Dakota non c’è nessuna espressione che corrisponde al significato inglese di questa parola.
Per quanto riguarda il rapporto con la natura, c’era altrettanto una gran differenza tra il comportamento degli indiani e quello dei bianchi; da questa distinzione l’uno divenne difensore e protettore della natura, l’altro il suo distruttore.
L’indiano e le altre creature che erano nate qui e che vivevano qui, avevano una madre comune: la Terra.
Perciò egli era imparentato con tutto ciò che vive, e riconosceva a tutte le creature gli stessi diritti come a se stesso.
Quanto era legato alla terra, egli l’amava e l’ammirava.
Il comportamento del bianco era diverso: egli disprezzava la terra e quanto essa donava.
Poiché egli considerava se stesso come una creatura elevata, le rimanenti creature occupavano un posto inferiore nella sua gerarchia ed egli agì secondo questo credo.
Egli pretendeva di stabilire i valori e i non-valori della vita, e così proseguì senza riguardo nella sua opera di distruzione.
I boschi vennero disboscati, il bufalo venne sterminato, i castori uccisi e le loro dighe costruite in modo ammirevole furono spezzate; persino gli uccelli dell’aria vennero fatti tacere.
Immense praterie coperte d’erba, che l’aria rempiva con con il suo dolce profumo, vennero arate.
Fonti, ruscelli, laghi, che io conoscevo ancora nella mia infanzia, sono prosciugati e scomparsi.
Un intero popolo venne umiliato e abbandonato alla morte.
Così l’uomo bianco è diventato simbolo dello steminio per tutti gli esseri di questo continente.
Tra lui e l’animale non c’è alcuna intesa, e gli animali hanno imparato a fuggire quando si avvicina, poiché dove egli abita, non c’è alcun posto per loro.
Orso In Piedi (Plenty Kill) Dakota 1868

12 commenti su “esseri nocivi

  1. utente anonimo

    Ciao, Tisbe,
    bellisime, nonostante vere, le frasi di "Orso in piedi". L'uomo, soprattutto se bianco? Tra le bestie – non tra gli animali – la più stupida e, dunque, la più feroce!

  2. Loreanne

    E pensa che lo scritto risale al 1868…
    Quante altre cose si sono aggiunte, da allora, nel capitolo sul rapporto conflittuale tra uomo e uomo e uomo e ambiente…!!!
    Ora si sono aggiunte nuove variabili, oltre al colore della pelle…!

  3. Tisbe

    @camelotdestraideale, buon fine settimana anche a te :*
    @cybergiuda, sì, mi piace matrix, mi piace il suo messaggio
    @gauche, eh sì, orso in piedi non aveva tutti i torti
    @luigi, io li adoro! ho un libro che raccoglie buona parte delle leggende dei nativi d'america…troppo bello!
    @Loreanne, avevo intuito che ti sta a cuore l'ambiente. Chissà da cosa 😉 Siamo ancora in tempo per salvarlo e salvarci?

  4. bhikkhu

    Non so quando l'uomo ha smesso di essere in armonia con la natura ed ha cominciato a distruggerla.
    Forse è perché la natura a volte è stronza, a volte ci annienta. Allora l'uomo ha creato la propria casa, la propria città, un ecosistema chiuso in cui la natura è bandita e lasciata alle porte. Nonostante tutto, quella riesce a trovarci ovunque e a darci qualche schiaffone. E certe volte ce li meritiamo…

  5. utente anonimo

    Siamo alla fine di un grande ciclo…la cadutà di moralità attuale è tipica di un modello di civiltà in declino…gli attuali sistemi e modi di fare di questa arretrata cultura/società sono fallimentari…sempre più se ne accorgeranno….stiamo raggiungendo una massa critica….

  6. utente anonimo

    E’ l’uomo il vero stronzo non la nutare…l’uomo è “l’animale” più predatore…mentra gli animali cacciano rispettando le quantità della catena alimentare…l’uomo, il vero stronzo, fa caccia di massa… incapace di vivere in armonia con la natura…prima o poi alcuni “rivoluzionari” insegneranno alle masse dormienti che un nuovo modello di civiltà e possibile… se non l’uomo non si risanerà dalle sue distorsioni, ci penserà la natura…

  7. Tisbe

    @bhikkhu, la natura va semplicemente accettata. D’altra parte senza di lei noi non potremmo affatto vivere

    @ilmondonuovo, indiscutibilmente apparteniamo ad una civiltà in fase discendente

    @serpente piumato, difficilmente l’uomo impara, io mi sono resa conto che continua a fare gli stessi errori nonostante gli avvertimenti. E’ solo boria umana, sicuramente non hybris

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