Sulla libertà

A differenza dell’animale che vive nella linea prescritta dall’istinto, l’uomo ha la scelta della sua maniera di vivere. Ma questa libertà è anche continua incertezza e angoscia. Infatti l’uomo, rifiutando di abbandonarsi agli impulsi, non potendo operare soltanto per il soddisfacimento immediato dei suoi desideri corporei, sente il dovere di darsi una ragione della sua scelta, di operare secondo un criterio, secondo dei principi. Questi principi gli possono venire dalla tradizione della famiglia, della tribù, della società. Ma anche se si alimenta della tradizione, l’uomo esce incessantemente da essa, e la storia ha un senso proprio in quanto è critica e novità. Questa libera critica, che è necessariamente individuale, reca con sé dei rischi. Sono anzitutto rischi esterni, perché il porsi contro la tradizione significa sfidare quelle autorità che si fondano su di essa. Ma il rischio più grave è interno: affidato a se stesso, l’uomo può sentirsi smarrito, mentre per vivere ha bisogno di certezze. E’ quest l’angoscia della libertà, che facilmente può diventare insopportabile. Questo momento di sfiducia e di stanchezza ritorna incessantemente ed è quasi il compagno della ricerca. Ma in realtà non è possibile all’uomo d’esimersi dall’obbligo della scelta, perché la vita urge intorno a lui, ed egli è posto dalla vita stessa dinanzi alla decisione. E’ questo obbligo che costituisce ciò che comunemente si dice la dignità della persona. Carlo Antoni

5 commenti su “Sulla libertà

  1. Ubikindred

    Assolutamente vcondivisibile, se posso permettermi una chiosa, però, vorrei dire che, personalmente, ritengo che la dignità della persona sia la possibilità per l’individuo di assecondare l’obbligo della scelta, più che l’obbligo stesso. In questo senso, garantire la dignità della persona, significa garantire la possibilità della scelta individuale…

    Un saluto.

  2. camelotdestraideale

    la cosa più angosciante della libertà è che diventa una schiavitù irrinunciabile…io ho infranto ogni regola in vita mia…dunque dovrei essere libero…eppure sono libero da tutto tranne che dalla necessità di sentirmi libero….e della mia libertà sono schiavo e succube…
    P.S.: pubblicizzerò Kilombo, però per la marchetta voglio come minimo una "stanza dell'ospite" 🙂

  3. utente anonimo

    O si sceglie o si è degli ignavi.
    non posso accettare coloro i quali si astengono o peggio non vogliono neanche conoscere (evitano la seccatura di essere uomini), non hanno tempo tanto, alla fine, icono "sono tutti uguali". Bisogna scegliere ogni giorno, ogni momento, dobbiamo impegnarci per comprendere qua'è la scelta giusta.

    un saluto
    fabio

  4. alexperry

    non so…a volte credo che le scelte di alcuni uomini vadano contro la dignità e non ne siano la sua espressione…ma è solo un pensiero svolazzante e forse un po' pessimista

    Alex

  5. utente anonimo

    "Il mondo è in noi, ma noi siamo nel mondo. Noi non dominiamo, né siam dominati, o meglio chi più domina, è anche più dominato".
    Così, scriveva Carlo Antoni, in una lettera "giovanile" a Benedetto Croce! Ecco, io penso che scegliere di non dominare oltre a salvarci dal dominio d'altri, ci aiuti a capire cos'è e libertà e dignità dell'individuo!
    Aggiungerei che prova angoscia soltanto chi comincia a ricercar la libertà, ma la "cura" praticata per la scelta non può crear alcun angoscia, ma gioia e sorriso!
    Mi ricorda un po' la gioia di … vivere la scelta in certi momenti della seconda metà degli anni '60!
    Ciau, Tis, mi piaci sempre di più,
    gauche

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