Violenza sessuale su minore

VERGOGNA! Sentenza shock della Corte di Cassazione

Prima di denunciare il violentatore di turno, care donne, soprattutto se siete delle ragazzine minorenni, pensateci bene. Passate a setaccio tutta la vostra vita e se non è immacolata, lasciate perdere. Potreste avere delle brutte sorprese. Infatti è meno grave lo stupro di una minorenne – anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni – se la vittima ha già «avuto rapporti sessuali». Perché «è lecito ritenere» che siano più «lievi» i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, prima dell’incontro con il violentatore. È questa l’opinione della Terza sezione penale della Cassazione. Fonte 

La ragazzina viveva in un ambiente degradato. Che significa questo? Che se un povero essere umano ha avuto la sfortuna di nascere e vivere in un determinato contesto è anche (quasi) lecito che il compagno della madre ne approfitti? Io non capisco il criterio della sentenza: mi sfugge. Cmq di strada ne abbiamo fatta. Prima i reati di violenza sessuale venivano considerati non lesivi della dignità della persona ma…lesivi del buon costume!!!!!Insomma prima di farsi violentare consiglio vivamente di passare a setaccio la propria vita privata…e se non è linda e immacolata, meglio non denunciare affatto l’aggressore. In fondo è questo il messaggio spicciolo della sentenza. E mi ripeto: è una vergogna, e siccome le sentenze di pronunciano in nome del popolo italiano, chiedo che venga cancellato il mio!

18 commenti su “Violenza sessuale su minore

  1. MaandLu

    Uh, tutto mi aspettavo meno di trovare qui a fianco l’art. 3, oggetto di esame a Diritto Costituzionale.

    Su quanto sopra non mi esprimo, ancora.

    Un bacio.

  2. ruckert

    sto raccogliendo informazioni su questo argomento, voglio capire come è possibile che la cassazione abbia partorito questa sentenza che appare assurda…

  3. Tisbe

    @sefossistato, in effetti è così. Violenza, i vertici della Cassazione
    pronti a sconfessare la sentenza

    ROMA – I vertici della Corte di Cassazione non condividono affatto la sentenza emessa oggi dalla terza sezione penale, che ha definito come caso di "minor gravità" quello della violenza sessuale ai danni di una minorenne che abbia già avuto rapporti, e sono pronti a sconfessarla. E' quanto filtra dai 'piani alti' della Suprema Corte: "Questa sentenza, come avvenne per quella dello stupro e i jeans, sarà seppellita con ignominia, ossia non troverà mai spazio nel Massimario e, anzi, verrà citata come esempio negativo di come una sentenza non dovrebbe mai essere scritta nè motivata".

    "La nostra giurisprudenza è costante – sottolineano dalla Suprema Corte – nel senso di dare la massima tutela alle vittime della violenza sessuale, compreso il caso in cui a subirla siano le prostitute: questa sentenza è uno sbaglio".

    "E potrà essere corretto dagli stessi giudici della Corte di Appello di Cagliari che hanno lo spazio – si fa notare – per ribadire il 'no', nel giudizio di rinvio, alla richiesta di attenuanti avanzata dal violentatore".
    (17-02-2006)

  4. utente anonimo

    Eh, cara Tsibe, avevo scritto anche io al riguardo.
    Mi pare che quello dei vertici della cassazione sia però..un "parere", rimane il fatto che la sentenza è di per sè valida.
    Leggerò domani con calma sui giornali.

  5. utente anonimo

    Sconfessare la sentenza? E no! Troppo semplice! No no, "illustri" difensori degli stupratori, non basta sconfessare! Bisogna che voi, prima, chiediate pubbliche scuse a tutte le donne- dico a tutte, una per una -! E, poi, vi mettiate in lista d'attesa in coda a tutti gli altri disoccupati d'Italia. E, mentre attendete, io vi consiglierei di osservare almeno per un'ora al dì il volto di una donna stuprata, ma mi raccomando, "illustrissimi", sappiate che "… si guarda, ma non …"!!! Vergognatevi, vigliacchi,
    gauche

  6. Tisbe

    Ultimissime: La sentenza, anche se rinnegata dai vertici, rimane valida, quindi per quella specie di umanoide che ha violentato la ragazzina ci saranno le attenuanti. A quanto letto, la Cassazione si è limitata a dire che la sua giurisprudenza non seguirà l'esempio di questa decisione, ma questa rimane.

  7. desiderio947

    Inaudito, oltre che vergognoso il fatto che a seguito di una tale sentenza oscena, i vertici della Cassazione si affrettino a smentire i colleghi della 3 sez. Ma dov'è finita la certezza del diritto? Con sentenze come questa, diventa sempre più difficile poter dire – ci sarà pure un giudice…- Ciao, beppe.

  8. utente anonimo

    [>]
    Ricordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato? Quelle erano dello Stato, erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno e nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c'era scritto «Banca d'Italia» ma «Repubblica Italiana – Biglietto di Stato a corso legale». Le firme erano del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere Speciale e c'era il visto della Corte dei Conti. Invece nelle banconote emesse dalla Banca d'Italia le firme sono del Governatore e del Cassiere, che sono Privati e non fanno parte dello Stato!
    E gli «americani» ? beh si sa che sono sempre un passo avanti! infatti hanno la <a rel="nofollow" href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/signoraggio_lafinanziaria.html#nelmondo&quot; rel="nofollow">Federal Reserve, un Ente totalmente PRIVATO, presente sulle pagine gialle appena dopo la Federal Express!

    Problema

    Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.
    Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.
    Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.

    Domande:

    Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi ?
    Perché conia le monete metalliche ma non stampa le banconote ?
    Perché emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse ?
    Perché, dal 10 AGO 1893, l'elenco dei <a rel="nofollow" href="http://www.bancaditalia.it/la_banca/partecipanti/Partecipanti.pdf&quot; rel="nofollow">soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005 ?
    Perché il Senato della Repubblica nei suoi <a rel="nofollow" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Ddlpres&leg=13&id=00004397&parse=no&toc=no&quot; rel="nofollow">verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti ?

    Il Cittadino medio, anche se di buona cultura (spesso di elevata cultura),  ignora il fatto che la Banca d'Italia è una Società per Azioni totalmente privata e svincolata dallo Stato. Da sempre, poi, non è mai esistito un elenco ufficiale dei partecipanti al capitale di questa azienda privata denominata Bankitalia S.p.A. Alcuni anni fa uno <a rel="nofollow" href="http://www.sanpaolo.org/fc04/0401fc/0401fc20.htm&quot; target="_blank" rel="nofollow">studio di Mediobanca ha "ricostruito" l'azionariato della Banca d'Italia, ossia ha determinato, in modo empirico, chi fossero i VERI e CELATI proprietari dell'istituto in questione. Sul sito web della <a rel="nofollow" href="http://www.bancaditalia.it/&quot; target="_blank" rel="nofollow">Banca d'Italia NON ERA PRESENTE, fino ad ora, un elenco ufficiale degli azionisti. Ora è presente questo <a rel="nofollow" href="http://www.bancaditalia.it/la_banca/partecipanti/Partecipanti.pdf&quot; target="_blank" rel="nofollow">elenco, creato il 20 settembre 2005. (Personalmente ne sono venuto a conoscenza oggi 23 settembre 2005). Anche da ricerche effettuate in Internet, è risultato che il documento non era presente fino a pochi giorni fa. Perché solo ora la Banca d'Italia ha pubblicato l'elenco dei suoi proprietari? Perché neanche il Senato della Repubblica Italiana pubblica nei suoi <a rel="nofollow" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Ddlpres&leg=13&id=00004397&parse=no&toc=no&quot; target="_blank" rel="nofollow">verbali l'elenco degli azionisti?

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    sandropascucci : <a rel="nofollow" href="http://www.signoraggio.com/&quot; rel="nofollow">signoraggio.com
    [^]

  9. utente anonimo

    Una sentenza espressione di una cultura rozza e primitiva. Mi domando come sia possibile che certi giudici possano esprimersi in questi termini, formulare giudizi di tale superficialità da calpestare con disprezzo valori fondamentali come la sensibilità e la dignità delle persone. Quali sono i valori a cui si ispirano questi magistrati? La violenza è violenza e basta, in queste circostanze non esistono a mio modo di vedere discriminazioni, nè tantomeno attenuanti o giustificazioni di nessun tipo e natura.
    Mikereporter

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