In memoria

Si chiamava
Moammed Sceab

Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perchè non aveva più
Patria

Amò la Francia
e mutò nome

Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffè

E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono

L’ho accompagnato
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa

Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera

E forse io solo
so ancora
che visse

Giuseppe Ungaretti Locvizza, il 30 settembre 1916

12 commenti su “In memoria

  1. antares666

    Carissima Tisbe, senza il mio vagare non sarei nulla… non esito a dirlo. Oltrepasso sempre nuovi confini nel mondo del dolore e della follia.

    Buona domenica!

  2. Tisbe

    @antares666, beh sei un cercatore!
    @UninvitedJunkie, grazie 🙂 saranno le fragole rosse
    @smemorato, ma no! Non mi dire! Gli sradicati sono potenziali delinquenti. Sono CLANDESTINI in un continuo status da pre/galera 😉

  3. utente anonimo

    "… E forse io solo
    so ancora
    che visse"
    Sì, anche adesso, Tu, da solo, sai … con qualche altro … che vagando va, disconosciuto!
    Buona Domenica, Tisbe, sei grande!
    gauche

  4. desiderio947

    Bella preghiera laica, credo infatti che finchè non sapremo riconoscere nell'ALTRO i principi fondanti della convivenza, debba risuonare come minaccia l'avvertimento di Gesù: non chi dice Signore, Signore…, ma ebbi fame e midesti da mangiare…
    Ciao, beppe

  5. stragatto

    Sembrano scritti ora, questi versi, come commento agli incendi della banlieue di Parigi.
    E invece sono del 1916. Che sia vero che il poeta e' anche vate? Probabilmente un po' si'. Come gli indovini sapevano interpretare il volo degli uccelli, cosi' i poeti sanno interpretare i moti dell'anima.

  6. Tisbe

    @gauche, davvero bellissima frase. Mi confondi con i tuoi complimenti, forse sono solo un po' sensibile…
    @desiderio947, sarebbe meraviglioso capire che dietro gli occhi c'è sempre un'anima
    @stragatto, i poeti sono sicuramente profeti, ma come Cassandra nessuno li prende sul serio.
    @Guinness, contenta di averti fatto un regalo inaspettato…cmq è davvero bella e significativa visto i tempi che corrono.

  7. utente anonimo

    Tisbe, chi scrive … scrive soltanto, cercando di rappresentar ciò che pensa e non sempre vi riesce; è il lettore, però, il vero autore, quando legge, ché s'impossessa dello scritto, facendolo suo e … vi scopre ciò che vuole che emerga tra … il detto e il non detto!
    Che casino la vita!
    Un abbraccio,
    gauche

  8. Tisbe

    @gauche, …e forse io solo so ancora che visse…quanta caducità…quanta…la cosa che mi commuove è che adesso siamo in tanti a saperlo 🙂
    L'ha reso immortale

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