4 riflessioni…dico 4 (cioè 2)

La psicosi ucciderà i gatti?

Adesso che i gatti sono sospettati di aviaria che ne sarà dei piccoli felini? Se conosco bene gli essere umani dovremmo aspettarci il peggio. Stanno già facendo strage di uccelli seppellendoli persino vivi. Fermiamo la mattanza prima che inizi! Animalisti unitivi per difendere i piccoli amici a quattro zampe e tutti gli animali incolpevoli di questa pandemia. Lezioni sull’aviaria

La donna dei sogni

Ci stavo riflettendo questa mattina mentre un vento gelido mi tagliava il viso e la pioggia presto si trasformava in neve. Io sono  solo la donna dei sogni, non sarò mai la donna per la vita. Io sono irreale, poco contaminata dal concreto. Rappresento l’oasi, il rifugio o una porta che si apre su un orizzonte fiabesco, non sono una persona concreta. O comunque i rappresentanti maschili non riescono a vedermi come tale. Rimarrò per sempre la donna dei sogni.

«Sai scriverti una lettera non è mai stato facile» (Nomadi)

16 commenti su “4 riflessioni…dico 4 (cioè 2)

  1. carlo2222

    e se invece l'aviaria fosse trasmessa dai leghisti…è una teoria minoritaria ma…più che altro che genere di provvedimenti dovrebbe prendere la società? comunque anche l'influenza aviaria mentale è parecchio pericolosa…

  2. Tisbe

    @carlo2222, la più pericolosa di tutte
    @Filemazio, c'è sempre di mezzo il problema dell'interpretazione
    @smemorato, idem
    @Esimio.Dott.Bugher, non è quello che vorrei 🙁

  3. ArturBlord

    I gatti sono sopravvissuti all'Inquisizione e ai Vicentini sopravviveranno anche all'aviaria.

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    Ti avevamo chiamato Dove sei
    perché a questo appello tu venivi
    e avevi scelto che fosse il tuo nome.
    Ma ora non rispondi, e non sappiamo
    dove sia la tua anima pensosa
    di grande gatto, che scrutava il mondo
    con ansia, confidando in pochi affetti
    e fuggendo nel sonno. Forse Dio
    ti ha detto: Dove sei? Perché voleva
    qualcosa di morbido nel grembo,
    fra tanti Santi un poco soffocanti.
    Ma ti ha rapito a noi, che nel tuo esserci
    credevamo che al mondo pur ci fosse
    qualche spiraglio ancor di Paradiso,
    e che il creato fosse "molto buono".
    La morte è amara, ma più amaro assai
    è veder morire. Forse questo
    potevi risparmiarcelo, Signore,
    ancora un po'. Ora conserva l'anima
    piccolina del nostro Dove sei
    per quando arriveremo, e se tu puoi
    consolala. Ma forse tu non puoi.
    perché la morte è troppo anche per te.

    Paolo De Benedetti

    =============================

    La donna dei sogni.
    I sogni di una donna.
    La donna che sognai.

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    Successe quando il Cavaliere, stremato da quello strappante galoppo, arrivò in un luogo, come questo adagiato sulle rive del tempo.

    Si lasciò tentare dalla dolcezza del posto: erba molle e splendente, lenti declivi, fronde ombrose e un'impareggiabile nitidezza dell'aria, carezzata di profumi e di brezza.

    Si lasciò cadere sull'erba e con gli occhi pieni di lacrime offrì il suo sgomento all'azzurro del cielo.

    Poi, rapito da quell'azzurro, fu vinto dal rimpianto e dal sonno e sognò. Sognò il sogno di una donna che forse o certamente aveva amato.

    Lei sognava di vagare nel verde e di scorgerlo a un tratto, un giorno che lui, stremato da un galoppo spossante, si lasciava cadere sull'erba di un prato splendente e lì si addormentava senza più forze né difese.

    Lei, leggera come un refolo di brezza, gli si accostava piano piano.

    E man mano che delicatamente gli si accostava lei diventava lieve e porosa come l'aria.

    Così da confondersi con l'onda ritmica del respiro di lui e, respiro dopo respiro, entrava in lui.

    Sinché fu tutta, finalmente, dentro il suo corpo e, lasciandosi trasportare dall'infinito languore di quella profonda intimità, gli si stirò all'interno, come a prendervi casa.

    Lo invase dalla fronte alla punta delle mani e poi lungo i fianchi e sino alle dita dei piedi, man mano allungandosi e adattandosi al corpo maschile di lui.

    E poi, infine, danzò.

    Gli danzò nelle mani, gli danzò nel ventre, gli danzò nel cuore, gli rese danzante il respiro, gli danzò fra gli occhi e nelle ginocchia, gli danzò nel sesso.

    Gli danzò in ogni angolo remoto del corpo, in ogni rifugio segreto, in ogni nascosta piega, in ogni pensiero e in ogni emozione.

    Infine, dopo avergli toccato ogni corda interiore e fatto vibrare di danza ogni singola cellula, si radunò nel suo essere donna e, un attimo prima di riunirsi del tutto a se stessa, gli uscì dalla bocca socchiusa e ancora fremente di danza, gli accarezzò con il corpo il suo corpo.

    Dice il sogno che in sogno lui si svegliò e la strinse cocentemente a sé, le cercò la bocca con la bocca, le cercò avido i seni, le morse la nuca e la schiena e infine le si tuffò dentro.

    Finché il tempo diventò eterno.

    (Arena)

  4. ArturBlord

    Scrivere una lettera.
    Dipende.
    Lettera d'amore, di commiato, commerciale, astiosa, banale, passionale, lirica, di addio, di pentimento, di perdono o semplicemente un cenno per rinnovare un sentimento.

    =================================

    IN ATTESA DELLA SERENITA'

    Cara Sandra,

    Approfitto della tua pazienza per raccontarti di una mia giornata un po’ speciale, un po’ diversa, un po’ emozionante, appunto….

    Ieri ho lasciato vuota la mia scrivania in ufficio, ho evitato gli amici, ho lasciato che tutti si chiedessero dove fossi finito, ho spento il cellulare, ho preso la macchina e mi sono tuffato nella magica atmosfera della costiera Amalfitana.

    Gran giro, davvero, sole e aria condizionata, Concato e Baglioni (ssssh non dirlo a nessuno!) per farmi passare le ondate di malinconia, e poi Amalfi, Positano, il mare, le colline a picco su di esso. Il bello aiuta, il male ai piedi pure…

    E tanti pensieri su tutto, mi sono fatto una gran compagnia, cercando anche di uscire da me per poi scoprire che non ci riesco.

    Mi sono trovato simpatico, antipatico, vincente, fallito, innamorato e con il cuore fermo… insomma di tutto un po'.

    Beh… a voler fare un bilancio c'è poco da ridere: una lunga e strana storia con una carissima amica mi ha ferito più di quello che pensavo; mi mancano molto le sensazioni che provavo quando tutto sembrava volgere al meglio… mi sento molto solo, adesso che tutto è finito e poi in quel modo molto molto traumatico…

    Insomma, Sandra, ho concluso che la mia vita è un fallimento sotto alcuni punti di vista e meno su altri, ma credo che il fatto che mi manchi un amore (almeno uno, cazzo) felice nella mia vita sia decisamente la cosa più grave che possa capitare a un essere umano.

    Ok, deciso questo che ci posso fare? Niente, assolutamente niente.

    Sono stanco e forse impaurito.

    "Lei" per un periodo mi ha fatto credere che potevo essere amato così come sono, che poteva essere come avevo sempre desiderato… ma poi è andata come è andata… e va beh …

    So che lei è in malafede su tutto… so che non ci posso fare niente… . Mi fa male ancora ma so che passerà.

    Sto bene, davvero, almeno non sono più depresso, ma è come se un pezzo di cuore fosse inaridito (un altro accidenti) e si deve ricominciare a costruire pezzi in alternativa a quello che è morto.

    Non sono veloce nella ricostruzione, a me le tempeste della vita mi segnano, ci vuole pazienza … ma ne ho molta.

    So che mi capirai se ti dico che se questa mia vita finisse domani non mi importerebbe molto, e lo dico con tutta la serenità possibile.

    Ma siccome sono qui, voglio trovare un equilibrio e ci sto lavorando.

    Il mio equilibrio è fatto di colazioni e cene, di chiacchiere con gli amici, di risate, di autoironia e di chat, di stelle e di tutto quello che ho adesso.

    Dei miei libri e delle amiche e degli amici.

    E di un milione di altre cose.

    Sono molto più fortunato della media del genere umano e di questo ne sono perfettamente cosciente e ne sento anche la responsabilità.

    La cosa più interessante di tutto questo discorso è che la soluzione di tutto è … stare fermi.

    Lasciare che il tempo scorra, che sia lui a trovare le soluzioni e che me le faccia vedere quando le ha già attuate …

    Ho scoperto che non servono le decisioni razionali, e che anzi sono più dolorose e faticose dell’atteggiamento di lasciare che le cose accadano, da sole … mi limito ad ascoltare, mi limito all'attenzione … fantastico!

    Ecco, capisco che in questi casi metto in pratica anche quello che dice Carlo e anche questa è un'esperienza esaltante.

    Anche perché non ci penso, arriva tutto da solo, ogni volta la mia mente sceglie la soluzione più vantaggiosa.

    Ecco, Sandra, te l’ho raccontata, questa mia strana giornata e i pensieri che l’hanno accompagnata

    Ciao, dolce amica!

    Grazie di aver aperto il tuo cuore in modo così bello e così dolce.

    Ti abbraccio forte .

    "Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce(Pascal)".

    Artur – giugno 1984

  5. utente anonimo

    1.Ogni tipo di terrorismo psicologico serve per impaurire a tal punto che pure il cittadino rischia di dimenticare di indossar la sua veste colorata dai diritti e … diventa così … bestia, ma più facilmente manovrabile!
    2. Non so chi possa esser donna dei sogni, ma so avvertir della donna il fascino!
    3. Io penso che, se si vuole, sia semplicissimo!
    gauche

  6. utente anonimo

    Carissima, sarai per sempre la donna dei sogni per tutti gli umini, per tutti tranne uno: quello che verrà da te e con te vorrà condividere tutto, e sarà così dolce e bello stare con lui che tu accetterai di squarciare il sipario ed afferrare la realtà insieme a lui.
    un caro saluto
    fabio

    ps : gatti di tutto il mondo, unitevi.

  7. Tisbe

    @Fabio, per tutti tranne uno: quello che verrà da te e con te vorrà condividere tutto, e sarà così dolce e bello stare con lui che tu accetterai di squarciare il sipario ed afferrare la realtà insieme a lui non esite quell'uomo!
    @almostblue58, se toccano il mio gatto io non rispondo delle mie azioni!
    @luigi, lo vedi…sempre donna dei sogni 😉
    @ArturBlord, grazie davvero belle le parole dei tuoi commenti
    @RobotInLA, idem

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