Sindacalista colombiano in pericolo di vita

In un’intervista rilasciata al quotidiano Liberazione e pubblicata lo scorso 7 marzo 2006, la The Coca-Cola Company, per voce del suo Direttore Generale in Italia Nicola Raffa, profila l’integrale violazione dell’accordo firmato in Campidoglio il 7 novembre 2005 con il Sindaco Veltroni. Coca-Cola afferma infatti che non ci sarà nessuna commissione d’inchiesta in Colombia, ma solo una visita delle istituzioni, che tra l’altro non avverrà a Marzo, ma nelle modalità da concordare nelle prossime settimane con il Sindaco di Roma Veltroni, escludendo di fatto gli altri firmatari dell’accordo. Continua

Nel frattempo le guardie del corpo di William Mendoza, vicepresidente del sindacato dei lavoratori Coca-Cola a Barrancabermeja, Colombia, sono state licenziate dal governo colombiano il 28 febbraio. Allora il governo ha offerto a William due nuove guardie del corpo. Lui non le conosce e non si fida di loro, così ha rifiutato il loro impiego e si trova ora senza guardie del corpo. William sta chiedendo che il governo riassuma le sue guardie del corpo o gli consenta di sceglierne altre che conosca e di cui si fidi. Ho appena parlato con William ed è davvero preoccupato per la situazione. Conosco William da cinque anni e non l’ho mai sentito così preoccupato. Barrancabermeja è controllata dai paramilitari di destra ed essi hanno ripetutamente minacciato di morte William a causa della sua leadership nel sindacato dei lavoratori Coca-Cola. La Interamerican Human Rights Commission ha ordinato al governo colombiano di organizzare la protezione per gli attivisti dei diritti umani minacciati di morte, e quel programma permette loro di selezionare le proprie guardie del corpo. (Scott Nicholson Montana Human Rights Network) Continua 

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