Esportazione di democrazia, effetti collaterali

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9 commenti su “Esportazione di democrazia, effetti collaterali

  1. ArturBlord

    STRANO COMMENTO IN UN BLOG STRETTAMENTE LAICO

    Io comprendo ma è più forte di me.

    Per me in qualsiasi avvenimento, in qualsiasi storia devo trovare un colpevole e per quest’ultimo non ho pietà. Certamente capisco che un colpevole mi porterà un altro colpevole e poi un altro e poi un altro.

    Una serie infinita di colpevoli che mi faranno andare a ritroso nel tempo per anni, per secoli, per millenni.

    Questo mi inquieta perchè mi mette davanti alla mia impossibilità di giudicare e di fare giustizia.

    Allora faccio il percorso all’inverso e cerco di trovare chi con il suo inanismo ha permesso la reiterazione del reato e mi stupisco nel trovare anche me stesso fra coloro che cercavo.

    Questo fa sorgere in me un dubbio atroce.

    Perchè, mi dico, io devo essere messo sullo stesso piano di chi sbaglia se mio scopo ultimo è proprio di trovare chi ha sbagliato?

    Cosa, dunque, mi resta da fare?

    Punire me stesso, ammettere di aver sbagliato o trovare una giustificazione ai miei voltafaccia alle mie assenze, al mio menefreghismo?

    Poi mi dico che riuscire a capire in cosa ho sbagliato e trasmettere agli altri la conoscenza del mio errore potrebbe essere considerata una mezza vittoria e allora vado vagando nel deserto urlando al cielo e sperando che Colui il Quale Può, possa davvero punire il primo colpevole e riuscire ad annullare il corso della storia riportando tutti nella condizione di non essere colpevoli.

    Però mi giunge una risposta, non so da dove, ma esce dalla mia anima o viene trasmessa alla mia anima chissà da dove.

    Qualcuno mi dice “Vedi che io ho provveduto, ho dato a voi il libero arbitrio, vi ho mostrato la punizione, vi ho aperto gli occhi e vi ho reso responsabili delle vostre azioni e sono qui a sorreggervi se avete bisogno ma occorre che voi udiate queste parole che voi comprendiate che l’amore non significa protezione l’amore, a volte, può essere dolore, può essere sensazione di essere abbandonati, ma è una vostra sensazione, è un vostro percorso, è il solo modo per crescere”.

    Ecco che, inaspettatamente, mi trovo al punto di partenza, però ho capito che il mio ruolo non è quello del giudice ma è quello del testimone, il colpevole sarà giudicato da altri, io devo solo smascherarlo e porlo di fronte a se stesso, devo togliergli l’alibi della circostanzialità, devo fargli capire che nessuno lo ha costretto a fare una determinata scelta ma è stata la sua sensibilità, la sua debolezza, la sua incoscienza a portarlo a commettere l’errore e poi è stato il suo orgoglio, la sua superbia, la sua superficialità a non fargli ammettere di aver sbagliato e farlo perseverare nell’errore.

    La mia comprensione rimane intatta, la mia disponibilità rimane intatta, il mio giudizio è sospeso perchè non mi compete giudicare ed io arresto il fragore che minacciava la mia anima, lentamente la tempesta si acquieta, e come dopo ogni tempesta esce un pallido sole che man mano si fortifica e diventa luminoso e caldo così cessa in me l’animosità e le sensazioni di vendetta e comprendo il valore del Patto e comprendo la grandezza di DIO.

  2. utente anonimo

    Allora l’ultimo post e’ na schifezza.

    dio e altre amenita’ costruite ad hoc per distorcere la realta’ non esistono.

    Che vuoi dire? parla chiaro!!! ti senti colpevole? io non mi sento colpevole di niente e sai perche’? perche’ quello che chiami gridare nel deserto io lo chiamo gridare la verita’ alla gente!

    che cosi ci penseranno due volte prima di dire “SISI facciamo la guerra!!”.

    avevo voglia di risponderti con “ipocrita,falso e ignorante” ,ma non lo faccio. la tua religione che dovrebbe giuducare me e altri, non e’ nient’altro che la merda saltellante nel cervello dei nuovi stregoni del villaggio!

    uso troppi punti esclamativi….

    Non sono un pacifista. me ne dolgo. ma sono sempre stato leale. cosa che tu invece non lo sarai mai. poiche’ chi parlera’ con te si trovera’ i dogmi di una setta che ha sempre e comunque ragione.

    mi fanno schifo tutte le religioni, quasi mi fanno rimpiangere Stalin.(sottolineo Quasi).

    Er_Mahico

  3. utente anonimo

    Ops…. scusate pensavo fosse un commento alle foto.
    chi l'ha postato e' stato un grande.
    cosi capiamo che belle persone sono i credenti-compiancenti.
    Salutos er Mahico.

  4. desiderio947

    L'orrore sta nella guerra in sè, peggio se viene spacciata come guerra x esportare la democrazia – il Vietnam insegna -.
    E' necessario bandire dall'orizzonte politico l'opzione della guerra: ho appreso con soddosfazione che l'amministrazione americana s'è dichiarata disponobile ad intavolare discussioni diplomatiche con l'Iran, comprendenti anche soluzioni di indipendenza dell'Iraq.
    Credo che l'Unione debba sostenere con forza l'obiettivo di una conferenza internazionale che ponga seriamente le basi di una pace duratura in tutto il medio-Oriente.

  5. AzzikKlaudia

    X Artur: premetto che io credo in Dio o comunque in un essere superiore ma la grandezza di Dio, per fortuna, non si vede in momenti di violenza gratuita come questa! La sua grandezza si vedrà quando questi "colpevoli" che HANNO una coscienza come tutti gli esseri umani andranno all'inferno, se esiste, implorando pietà. Io non solo mi permetto di giudicare in quanto penso: io condanno. Non sono un essere superiore ma essendo un essere purtroppo alla pari di questi maledetti non me la sento di dire che è colpa della storia o di insicurezze o di mancanza di sensibilità: il loro è essere bastardi! Se credi in Dio dovresti credere anche nel diavolo e il diavolo sono loro! tutto questo non è accaduto per le tue assenze o per le tue mancanze, nè per colpa di tutti coloro che vogliono la pace ma solo perchè loro si credono Dio, l'america si sente Dio e non capisce che produce solo fuoco e fiamme… solo chi crede di risolvere tutto con le bombe si deve sentire in colpa! Io non porgo l'altra guancia, mai!…scusate lo sfogo!

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