Le volontarie della maternità

Dedico questo brano a tutte le donne, che per vicissitudini della vita, hanno dovuto affrontare da sole il difficile compito di crescere ed educare un figlio.

[…] E con la semplicità del suo racconto, esce candida e pura dal pantano della morale putrefatta. «L’erronea valutazione di quel gesto – il contatto di due corpi – non ha servito ad altro che a generare dei delitti. Il giorno che il concedersi di una fanciulla non sarà più considerato vergognoso, quel giorno l’infanticidio e l’aborto non esisteranno più, perché il figlio cesserà d’essere il ‘frutto della colpa’: quel giorno non ci sarà più bisogno di nasconderlo. "Gli ebrei lapidavano la fanciulla che si era concessa prima del matrimonio. Il popolo stesso la uccideva. Forse tra coloro che le scagliavano i sassi c’era anche l’individuo che l’aveva sedotta. Oggi la si obbliga ad abortire. Se si viene a sapere che ha abortito la si condanna. Se non abortisce deve uccidere il neonato. Se non lo uccide vengono espulsi di casa lei e suo figlio."      "Io vorrei che in ogni caso di procurato aborto o di infanticidio non si punisse la ragazza che ha partorito o ucciso, ma si tagliasse la testa a suo padre, a sua madre, ai suoi fratelli maggiori, ai suoi vicini di casa e a tutti coloro che con i pettegolezzi, gli apprezzamenti, i pregiudizi, l’educazione, le hanno fatto credere che il rimanere incinta senza darne il preavviso al sindaco sia un delitto. Avremmo finalmente la soddisfazione di vedere per le strade ragazze madri riverite come gli arcivescovi e i re. E sarebbe più che giusto.

 La fanciulla che mette al mondo un figlio è l’unica madre ammirevole. ESSA è LA VOLONTARIA DELLA MATERNITà. Il merito delle altre, delle sposate, dov’è? Sanno che il fabbricare un figlio, o il promettere di fabbricarlo, crea loro una posizione: la FAMIGLIA. Sanno che qcn le assisterà dai primi vomiti […] Sanno che il lieto evento sarà festeggiato come una beatificazione. "Invece kla ragazza che resta incinta non può contare su nulla di tutto questo. Anzi! Il maschio le volgerà le spalle, i suoi genitori la copriranno di disprezzo e di ingiurie; dovrà da sola, provvedere alla creatura; sa che il figlio un giorno si rivolterà contro di lei, rimproverandola di averne fatto un bastardo". "E tuttavia ella affronta tutto questo, per il suo amore, per il suo nobilissimo istinto! Questa, solamente questa è la vera madre! LE ALTRE SONO LE BOTTEGAIE DELLA MATERNITà (Pitigrilli)

10 commenti su “Le volontarie della maternità

  1. kreben

    però sarebbe utile ricordare chi era Pitigrilli e come fosse considerato dalla sinistra ufficiale. Fa piacere ritrovare citazioni e pensieri non bloccati dal pregiudizio che come tale viene, appunto , non solo prima del giudizio ma addirittura prima della conoscenza. Oltre a ciò anche il riferimento temporale sarebbe significativo.
    Indirettamente le sue, di Pitigrilli, parole venivano sopportate, anche se considerate immorali come gran parte delle sue opere, perchè funzionali alla politica delografica del fascismo.

  2. Tisbe

    @ManualediMari, argomento interessante

    @spartaus, grazie a te!

    @Minerva84, alla maternità in sé, non imbrigliate nelle regole del costume!

    @kreben, so benissimo quale sia stato l’effetto di Pitigrilli nel contesto storico e neglòi ambienti culturali. Censurato dalla Chiesa egli rinnegò alcune delle sue opere quando decise di essere un vero cattolico. Ignorato dalla critica è stato rsipolverato grazie ad Umberto Eco. Il fascismo lo tollerò perché Mussolini sosteneva che gli scritti di Pitigrilli fossero un ritratto della società e non idee (pericolose) dell’autore.

  3. Tisbe

    In questo romanzo"cocaina" c'è anche un consiglio spassionato agli scapoli su chi sposare. Pitigrilli consiglia vivamente di sposare una prostituta al posto di una ragazza borghese di buona famiglia e spiega il perché. Grandioso, davvero grandioso. In lui c'è la denuncia radicale dell'ipocrisia imperante nella società e nei costumi…Grande!

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