Quando l’eroe è il kamikaze

Oggi esce nelle sale il film "V per Vendetta".

«La gente non dovrebbe avere paura dei governi, i governi dovrebbero avere paura della gente». «Far saltare un palazzo potrebbe essere un modo per cambiare il mondo».

Il film più rivoluzionario dopo l’11 settembre. L’invito è a riflettere sull’uso delle categorie mentali. Prendiamo non a caso il concetto di violenza. Le domande che s’impongono sono queste: si può legittimare la violenza? E’ accetabile la violenza statale? Si può, in nome di un ordine costituito, usare la violenza per imporlo? Esiste una violenza giusta ed una sbagliata? E’ moralmente giusto, solo in determinati casi, ricorrere alla violenza?

«Se qualcuno avesse fatto saltare il Palazzo di Hitler sarebbe diventato un eroe, non un terrorista». Natalie Portman

Qual’è il confine semantico tra il termine EROE e il termine TERRORISTA? Chi può decidere in tal senso? Lo Stato? Il popolo? Il buon senso? Dio? O molto semplicemente ogni giudizio sulla violenza è arbitrario perché i concetti di eroe e di terrorista sono RELATIVI al contesto storico/sociale. Quale morte è più dolorosa? Quella di un civile o quella di un militare nel pieno della propria giovinezza. Quali lacrime che piangono i propri morti sono più vere?

Qui un’interessante recensione del fumetto che ha ispirato il film, by Ruckert

19 commenti su “Quando l’eroe è il kamikaze

  1. Tisbe

    @ruckert, lo so, ma ho dovuto sintetizzare…accetto volentieri la tua collaborazione
    @cretaefaci, è quello che mi sforzo di far capire, ma il mondo è pieno di sordi e di presuntuosi

  2. Loreanne

    Una cosa è certa, nella complessità di questo interessantissimo tema, Tis..:
    viviamo in una fase nella quale il termine "terrorista" è davvero superabusato.
    Basti pensare a quante volte tutti noi che abbiamo marciato con bandiere, sciarpe e bandane arcobaleno contro l'invasione militare in Iraq, per una certa opinione pubblica e gli operatori della disinformazione di comodo, siamo più volte stati definiti "fiancheggiatori dei terroristi"!!!!

  3. utente anonimo

    Solo i morti hanno visto la fine della guerra. Platone.

    il terrorismo per me non esiste. esiste il terrore pero'.
    Che casualmente si trova in grandi quantita' vicino alle parole "Miseria","Disperazione" "Fame","Vendetta".
    Onore a chi mette la vita a disposizione per la propria causa.
    La meta' dei marines non sono neanche degni di guardare negli occhi i kamikaze.
    Volete sapere da che parte sto? dalla migliore ovviamente.
    cioe' La Mia. che difende i diritti e le liberta' costi quel che costi.
    Non voglio richezze,voglio solo vivere tranquillo. Come il 100% dei "terroristi",
    Rei solo di non aver neanche la dignita' di avere un nome e una nazione.
    Morti innocenti? i veri colpevoli sono quelli che mandano carri armati invece che ambasciatori.
    Non sono un pacifista, anzi la guerra (che odio) e' il male necessario quando si ha davanti il nemico piu' temibile: il capitalismo che compra anime e gente.
    Chiedete a uno qualunque di fare il soldato gratis,solo vito e alloggio , vi dira' "Aurevoir divisa" in 6 secondi.
    Chiedete a un palestinese di rendere pan per focaccia a un israeliano: chiedera' solo dove e quando.
    Biagi? un disgraziato lasciato solo dai padroni alla furia del popolo giustamente incazzato per una legge di merda.
    Ma forse non c'entrava niente.
    PS avete notato che dopo la sua morte nessuno ha piu' toccato l'articolo 18?
    casualita'? io dico che un calcio nelle palle al sistema si puo' dare, anche violento.

    Salutos Er Mahico.

  4. desiderio947

    Mi verrebbe da dire che le domande che ci sottopone Tisbe possono avere un sapore pleonastico. Tanto gli eventi storici ci dimostrano come i titoli di eroe o terrorista, vengono decisi dall'esito delle battaglie.
    Vorrei invece soffermarmi come una mal'intesa battaglia x la democrazia possa produrre esiti nefasti. La storia dell'unità d'Italia, dimostra ampiamente come la guerra mossa dai Sabaudi x liberare il regno di Napoli dalla tirannia dei Borboni, s'è rivelata in tutta la sua drammatica tragedia sul piano economico, sociale, politico e finanziario di cui scontiamo ancora oggi le conseguenze: e tutto perchè una volta destituiti i Borboni, i cafoni meridionali, appoggiati da una parte della borghesia, osarono organizzare una resistenza all'occupazione sabauda nota col nome di "Brigantaggio".
    La sconfitta del brigantaggio, comportò la stipula di uno scellerato patto d'onore tra la borghesia meridionale vincente, su quella che appoggiava il brigantaggio, con la borghesia sabauda, che si pose l' unico obiettivo di depredare il meridione delle sue ricchezze fino a inibirne ogni possibilità di sviluppo autoctono. E tutto questo con l'alibi di sconfiggere il brigantaggio.
    Senonchè i vecchi baroni borbonici, pur di continuare a mantenere i loro privilegi ( è megli' ccummannà 'e fottere – si dice in napoletano), e nella necessità di attuare un capillare controllo del terrirorio, si premunirono di trasformare i briganti sopravvissuti in picciotti di mafia, additando come loro nemico i nuovi gendarmi sabaudi; cosicchè in tal modo poterono consapevolmente e colpevolmente contribuire ad attuare la potica Cavourriana di spoliazione delle ricchezze del vecchio regno di Napoli.
    Tutto ciò ha comportato che fin'ora il meridione d'Italia continua a dimenarsi in questo assurdo quanto radicato blocco di potere che continua a inibire uno sviluppo autonomo del mezzogiorno; tanto che si è passati dalla negazione dell'esistenza di organizzazioni mafiose al consiglio di imparare a convivere con la mafia. Qui siamo di fronte più che all'aberrazione alla riconferma di una vecchia politica che continua a considerare il mezzogiono, suscettibile unicamente di attenzioni poliziesche.
    Trasponendo l'analisi sul piano internazionale, assistiamo al fatto che esportazione di democrazia, vuol dire soltanto accettazione ed instaurazione di regimi disposti ad accettare condizioni di sudditanza nei confronti delle potenze esistenti.

  5. AzzikKlaudia

    Ma soprattutto perchè se muori con una divisa sei un eroe e se mori da civile resti una povera vittima? Magari quella vittima è morta nel nome di un ideale o per salvare qualcosa o qualcuno…

  6. ManualediMari

    Esprimo la mia personalissima opinione, anche se credo che uscirò dal coro di questi commenti.

    La violenza è violenza sempre. E va condannata, evitata in tutti i modi e deprecata. Sempre.

    Nella nostra era molto di più di quanto nonlo sia stato in passato. Per questo tutte le argomentazioni incentrate sui riferimenti al passato sono, in questo senso fuori luogo e non possono riferite ad eventi attuali.

    Ma questo non vuol dire che i giudizi sulla violenza sono arbitrari come dice Tisbe.

    Ripeto la violenza è violenza e come succede per la giustizia è una categoria che non ha bisogno di aggettivi. Dire giustizia giusta o ingiusta o violenza giusta o ingiusta non ha senso.

    E' una contraddizione in termini.

    Se parlo di giustizia ingiusta sto parlando del suo contrario ovvero dell'ingiustizia.

    Così per la violenza, non esiste la violenza giusta.

    La violenza è violenza anche quando la si usa come legittima difesa.

    Dovremmo imparare tutti dal Mahatma Gandhi.

    Grazie e buon dibattito.

  7. Tisbe

    Primo: ragazzi di tutte le età vi adoro!
    @saltino, piacere di averti incuriosito
    @ruckert, grazie, ho trovato il tuo post mooolto interessante
    @Beh, se può consolarvi, sono stata definita "terrorista" tante volte. Ero abituata a sentirmi chiamare "pazza" "sovversiva", adesso aggiungo anche terrorista 😉
    @bartebly, già!
    @Er Mahico, per quanto riguarda Biagi, sono addolorata per ciò che gli è capitato. Certo è stato usato come capro espiatorio, come fu per Moro. Però le sue idee, lasciatemelo dire, fanno skifo, e penso di sapere perché: non ha mai avuto difficoltà economiche nella vita!
    @moltitudini, eh, eh, caro disobbediente…sapevo che avresti sorriso 🙂
    @Massimo, sicuramente ne vale la pena
    @saganne, grande verità
    @desiderio947, sai bene che su questo fronte la pensiamo allo stesso modo. Sono fissata con il Brigantaggio e ci ho dedicato dei post. Ricordo in particolare quello sulle Giunte Rosse e la camorra. La storia, cos'è questa sconosciuta? Tu credi che il Premier l'abbia studiata?
    @AzzikKlaudia, infatti, io credo che l'onore si porti dentro, nel profondo dell'anima e non fuori, al di sopra della pelle.
    @ManualediMari, un tuo commento su questi temi? Mi meraviglio poeta! Così per la violenza, non esiste la violenza giusta Ok, allora quando lo stato usa violenza per mantenere lo status quo, fa violenza e basta, non fa giustizia…

  8. Tisbe

    @ManualediMari, non sono d'accordo su un punto. E' molto più facile la rivolta quando c'è una tirranide da abbattere, perché fa più leva sulle coscienze popolari. La democrazia usa armi più subdole e sofisticate per mantenere il potere, ma è lo stesso molto violenta. La sua violenza è mascherata, impercettibile e la massa popolare non riesce a coglierla. Vengono utilizzati i famigerati messaggi subliminali per avere consensi e governare anche tra l'odio generale. Temo molto di più il MALE mascherato da BENE, che il MALE … questo, per chi è cattolico, è il segnale dell'Anticristo. E questi sono i tempi dell'Anticristo. Quando chi semina morte e terrore si permette di dire "io sono il bene e combatto il male"…ci troviamo di fronte all'Anticristo. Ogni riferimento all'uomo con le mani lorde di sangue innocente è puramente casuale.

  9. utente anonimo

    @ManualediMari

    il tuo ragionamento non fa una grinza. pero' delude tantissimo quando parli della violenza come un concetto arcaico superato e da Non menzionare come "esigenza possibile" o "scontro inevitabile" nei nostri tempi.

    Chi non ricorda il proprio passato e' condannato a ripeterlo.
    Solo l'uomo che mette di lato tutte le sue comodita' e i suoi affetti e' un vero combattente. E' un combattente usa la violenza. E' la natura della sopravivenza.
    Ps Ghandi pesava 45kg e mangiava soia. secondo te sarebbe sopravvissuto a una carica della Polizia di Genova? forse si, ma solo se avesse avuto 4 ragazzi "cattivi-cattivi" a coprirgli la ritirata.
    Salutos Er Mahico

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