Primavera vera!

Non posso crederci, è uscito il sole. Che bella giornata, l’ideale per inaugurare la Primavera. Proserpina è tornata fra noi, me ne sono accorta uscendo a sorseggiare il mio caffè sul terrazzo. Ho dato un’occhiata giù ed ho visto il rifiorire dei fiori, ho ascoltato estasiata il cinguettio felice e scanzonato degli uccelli. Ho pensato che questo è ancora un luogo dove si può vivere, ma adesso me ne andrei a Frigento, alla Pannizza, dove sono cresciuta. La il mondo è stranamente immacolato. Vorrei tornare a raccogliere gli asparagi, bere l’acqua fredda della sorgente, respirare l’aria di montagna … ed ascoltare il silenzio. Penso che la natura abbia un’intelligenza propria che noi non possiamo cogliere. Lei concepisce il tempo come ciclicità, così come lo concepivano i greci, noi, invece, ci siamo fatti imbonire dalla concezione ebraica del tempo, che scorre lungo una linea immaginaria infinita. Benvenuta Proserpina, ti abbiamo aspettato, ed abbiamo sentito al tua mancanza mentre te ne stavi a far compagnia al tuo sposo. Ogni anno ritorni, questo è il patto, e noi ti aspettiamo sempre, ed ogni volta diventi più bella, perché la primavera è per tutti, senza distinzioni.

Giovani xenofobi crescono

Ieri sera mi sono incazzata e non poco. Stavo guardando le Iene, in particolare il servizio sulle lunghe code degli immigrati. Uno spettacolo indecente per un paese sedicente civile. L’inviato delle Iene ha mostrato anche i trucchetti adoperati per rendere incomprensibili gli stampati persino agli italiani, ha mostrato come qualcuno abbia fatto incetta dei moduli per rivenderli a costi proibitivi. Perché nessuno parla di queste cose? Ma ciò che mi ha mandato in bestia è stato l’atteggiamento di alcuni adolescenti che intravista la troupe de Le Iene, per apparire in Tv non hanno esitato a rilasciare le loro vergognose opinioni, che mostrano chiaramente la caduta populista della Lega. Questi ragazzi "viziati" hanno avuto l’ardire di affermare che non vogliono stranieri in Italia (io sono figlia di emigranti, la mia famiglia è stata in terra straniera, anzi, ancora sta in terra straniera) perché gli stranieri «non sono civili». L’inviato de Le Iene li ha lasciati parlare, ma si vedeva chiaro che si stava incazzando e si è capito quando ha fatto una domanda ad una ragazzina bionda che assomigliava più ad un’oca che ad una fanciulla: "ma tu lo puliresti il culo ad un anziano?" E lei, la noblesse del cavolo: ">Io, mai! E’ impossibile". Certo, è impossibile perchè ha dei genitori che le cambiano un cellulare al mese. Lei e i suoi amici sono più civili perché hanno la doccia in casa per potersi lavare. Sono più civili perché non hanno bisogno di lavorare per sopravvivere. Ecco, queste circostanze mi fanno vergognare di essere italiana, e mi fanno sentire una straniera in patria. Sì, io sono straniera, e la prossima volta andrò a fare la coda anch’io…voglio sentire il cattivo odore della non-civiltà, voglio sentire cosa significa dormire davanti ad un ufficio postale per poter intravedere un solo barlume di speranza. Cristo da quale parte sarebbe stato? E’ l’Islam che ci toglie Cristo dal cuore, oppure è la nostra grande e meravigliosa civiltà? Da qualche parte il coraggio di essere sinceri dovremo pur trovarlo.

17 commenti su “Primavera vera!

  1. alexperry

    anch’io ho visto quel servizio…qualcosa di tristissimo…la mia prof di italiano del liceo diceva di questa gente: “la madre dei cretini è sempre incinta”. se fossero miei figli? preferisco non rispondere, potrei essere citato per istigazione alla violenza.

    Alex

  2. saltino

    Alla prima parte del post mi riservo di rispondere quando vedremo uno spicchio di sole anche qui… ora non mi tira per nulla con questo grigiore piovoso. In meriot alla seconda parte del post, trattasi di un ufficio postale di una zona molto popolare di Roma, il tuscolano. Un luogo dove ex-immigrati di ogni risma e provenienza vivono accartocciati in palazzi di dodici e più piani come formiche… della civiltà di queste mandrie di "amici" stile "amici" ne sono piene le cronache romane. Il livello d'istruzione è anche medio-alto sulla carta, perchè finchè potranno prendere la laurea bestioline come quelle da questo stallo culturale non ci muoveremo! E considera che questa è solo una parte di una possibile riflessione su questa generazione co.co.co!!

  3. utente anonimo

    Un piccolo aneddoto per quanto riguarda il voler fare le file: nel 1994 andai in Inghilterra per due settimane (l'ultimo mio viaggio all'estero)e all'aereoporto (abituato com'ero alle file italiane) mi misi in fila: dopo circa venti minuti (vedendo che stavo in compagnia di persone di colore e vedendo alcuni bianchi che non facevano alcuna fila) mi resi conto che avevo sbagliato e mi avviai all'uscita per noi privilegiati. Non so perchè riduco sempre la carta di identità un vero schifo: la guardia all'uscita la guardò e mi guardò come si guarda in genere un extracomunitario. Non potei fare a meno di ridacchiare tra me e me: per sbaglio avevo scelto la mia fila, la fila giusta.

  4. utente anonimo

    Ciao! Mi potresti per favore inviare o segnalare dove trovare il codice html del banner è ora di cambiare? Ti segnalo anche la campagna Adotta il voto di un immigrato, sul mio blog.

    Sherif

  5. Fiodor

    Anche senza vedere le Iene, bastava aggirarsi nella notte romana per vedere moltitudini di persone (non extracomunitari, persone. Anche gli svizzeri sono extracomunitari ma nessuno li chiama cosi) già in fila davanti agli uffici postali, messi in coda da una legge stupida.
    Ancor più stupidi quei ragazzi che non comprendono il dovere morale di aiutare i più deboli e si arroccano dietro ad un concetto di civiltà che ormai ha parecchie crepe.

  6. utente anonimo

    Il discorso immigrati è complesso e secondo me non si risolve entro la facile dialettica pro-contro. A parte qesta ovvietà, volevo dire che anch'io ho visto il servizio delle Iene e, alle dichiarazioni dei nostri giovani concittadini, mi sono vergognato per loro, e per noi italiani. Penso che Lucci, data la parte che interpreta, abbia faticato non poco a trattenersi da mandarli a quel paese.
    Bradipo Accidioso

  7. JoeLondon

    Forse bisognerebbe rileggere Pasolini, penso in questi giorni, per cogliere i nessi e le ragioni di tanta volgarità abbinata a consumismo e massificazione. Il capitale diffonde la propria 'pedagogia' di corruzione, e non molto ad essa si oppone.

  8. utente anonimo

    Perchè ci stupiamo?
    Perchè ci indignamo?
    La paura dello straniero e la stupidità fanno parte della natura umana.
    Anche io sono stato immigrato.
    Ed anche io ho paura dello straniero tanto quanto ho paura di essere straniero.
    Perchè essere straniero vuol dire trovare tutte le porte chiuse.
    Anche voi avete questa paura… penso. Se non l'avete dovreste averla.
    La differenza di noi e quei ragazzini viziti è che noi, la paura, la si combatte.
    Non si fa finta che sia tracotanza.
    E si combattono anche i cretini.
    Non penso che abbia senso "Rifiutarsi di essere italiani". Non bisogna dire "io non gioco più".
    Bisogna sentirsi ancora più italiani e cambiare questo paese. Magari con l'aiuto dei nostri fratelli immmigrati che sono una fonte di energia pulita, lavoro, determinazione e coraggio che la gente non immagina.

    Vi abbraccio forte

    Guido

    PS Occhio che quei cretini non sono tutti leghisti e che mentre i leghisti fanno danni soprattutto alla lega i cretini dalla nostra parte fanno danni a noi.

  9. utente anonimo

    Qui a Verona stesse scene, stesse frasi, stesse situazioni.
    Tutto l'anno.
    E in più oggi piove.
    Grazie per la solidarietà.
    gianfalco

  10. meleangelo

    per una volta sono d`accordo.
    uno dei problemi dell`Italia e` l`aver coccolato troppo le nuove generazioni, che sono completamente incapaci di fare sacrifici.

  11. calmansi

    "Anche gli svizzeri sono extracomunitari ma nessuno li chiama così" – Fiodor.Invece sì, a volte: un tempo avevo una vicina leghista ticinese, sposata con un italiano. Quando era nato il figlio, l'avevano svizzerificato subito. Poi anche il papà si è svizzerificato. Però quando il figlio è andato a fare la naia elvetica, è arrivata la convocazione per farla anche in Italia. Errore della burocrazia. La mamma è andata al consolato italiano di Lugano, visto che lui, sotto le armi, non poteva.A un certo punto l'impiegata le ha dato dell'extracomunitaria. La leghista ci è rimasta malissimo. Eppure aveva votato contro l'ingresso della Svizzera nell'Europa E quando lavoravo ad Arezzo, andavo a rinnovare il soggiorno con gli altri extracomunitari. Però erano gli anni 80 e le impiegate erano gentili: spiegavano alle colf abissine sfruttate e bistrattate quali erano i loro diritti, e a chi rivolgersi per farsi aiutare.Ancora prima, negli anni 70' ho fatto l'extracomunitaria in Inghilterra. Anzi, l'immigrante illegale perché l'università che mi aveva assunta come lettrice di francese si era dimenticato di controllare cos'era successo con la domanda di permesso di lavoro per me: era stata rifiutata perché il francese lo possono insegnare ance i "comunitari". Quindi a Folkestone mi volevano mandar via con prossimo tragetto. Però con me erano educati. Invece sono stati vilanissimi con un giovane iraniano neolaureato che aveva commesso lo sbaglio di portarsi il bel diploma per mostrarlo al fratello, cameriere in una bettola. Gli hanno dato del bugiardo, dicendo che si era portato il diploma per trovare un lavoro al nero.Alla fine mi hanno autorizzata a stare in residenza sorvegliata da amici a Londra, finché l'università ha risolto la faccenda del permesso di lavoro. Però ogni volta che uscivo e rientravo in Inghilterra, perdevo delle ore per via del timbro di ingresso rifiutato nel passaporto. Una volta mi hanno fatto un interrogatorio sulle mie relazioni, anche sessuali, con l'uomo che viaggiava assieme a me – però di solito, ero scandalosamente privilegiata in quanto "Caucasian" rispetto agli altri extracomunitari.Però appunto, in Italia, questa differenza non c'era. Allora cioè.Claude

  12. utente anonimo

    "secondo i vecchi saggi della regione colombiana del Chocò, Adamo ed Eva erano neri e neri erano i loro figli Caino e Abele.Quando Caino uccise suo fratello con una randellata, tuonarono le ire di Dio.Di fronte alla furia del Signore,l'assassino impallidì per la colpa e la paura,e impallidì a tal punto da rimanere bianco fino alla fine dei suoi giorni.Noi bianchi siamo, tutti, figli di Caino."
    ciao
    clark kent

  13. Tisbe

    Devo rispondere a tutti? mi è venuto un colpo!
    @alexperry, già, manca l'educazione di base
    @saltino, ci hai preso…
    @Sherif, ho dato un'occhiata
    @BlueRoad, è una sensazione che vivo da sempre: straniera in Germania, straniera in Italia, straniera ovunque, ma io chi sono, ho un'identità?
    @Fiodor, non dovrei dirlo, ma io li avrei mandati a zappare la terra…
    @Bradipo Accidioso, si è trattenuto, eccome se si è trattenuto!
    @JoeLondon, ingenuamente pensavo che evitare la sofferenza alle nuove generazioni le avrebbe rese migliori, invece non è così: sono delusa…che fine ha fatto tutta la pedagogia … ed io che ero favorevole alla Jasnaia Poliana
    @Guido, finché qualcuno si stupisce ancora, questo mondo non è ancora perduto del tutto
    @gianfalco, chissà la tua trasferta com'è stata…
    @d4rkcloud, ecco, lo hai detto
    @meleangelo, in effetti stiamo allevando degli imbranati
    @gennaroromei, come sei raffinato! Io m'incazzo, tu t'indigni…ecco perché non potrò mai fare politica 😉
    @calmansi, grazie per la storia che hai raccontato, abbiamo bisogno di testimonianze del genere 🙂

  14. R0bin

    L'Italia è un paese provinciale e xenofobo. Ma non è una scoperta. In realtà credo che dentro ognuno di noi sia insita questa xenofobia latente. Speriamo che il futuro ci porti saggezza e molta meno ignoranza, anche se a volte sembra di soffocare tanta ce n'è.
    See ya!

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