Il male di vivere

7 suicidi ogni 100.000 abitanti. Questi i numeri del fenomeno in provincia di Avellino. E’ successo ancora. La mia non è morbosa curiosità, ma è solo una riflessione sul male di vivere nella mia provincia. Capisco questo malessere, capisco quando è impossibile dare un "senso" alla vita. Allora offro una candela bianca alla giovane vittima. Un candela bianca a chi non ha avuto la forza di chiedere aiuto; a chi non ha avuto il coraggio di raccontare la propria sofferenza interiore, e il senso di inadeguatezza che si prova di fronte ad una società sempre più esigente che non ammette errori e non perdona. Buon viaggio e se credi in Dio, stai certa che ti perdonerà, come non hanno saputo fare gli uomini.  

5 commenti su “Il male di vivere

  1. bluelines78

    Che bel pensiero, tisbe.

    Credo che il male di vivere purtroppo sia diffuso ovunque.

    Vengo da una provincia che è stata chiamata il profondo sud del nord.

    Una provincia malata e nebbiosa.

    E sono stata fortunata perchè quando me ne sono voluta andare ho potuto farlo.

  2. Loreanne

    Tis, è davvero terribile e non ci sono parole. Non solo per la drammatica entità dei dati. Ma proprio perchè, dietro ognuno di quei casi statistici c'è una storia di sofferenza che non ha trovato sbocco se non nella disperazione di quel gesto..

  3. topozozo

    La cosa più segretamente temuta accade sempre. Scrivo: o Tu, abbi pietà. E poi?
    Basta un po' di coraggio.
    Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
    Sembrava facile, a pensarci. Eppure donnette l'hanno fatto. Ci vuole umiltà, non orgoglio.
    Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non scriverò più.

    (C. Pavese, 18 agosto 1950)

    Davvero è triste non poter dire altro che "buon viaggio"…

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