Il tiranno caimano

Ho visto il film di Nanni Moretti. Potrei scrivere molto, potrei tirarci fuori una recensione e soffermarmi sui tanti temi toccati dal film, ma io voglio esprimere solo le mie impressioni, il moto d’animo che mi ha assalita fuori dal cinema. Un solo pensiero, violento ed oppressivo ha assalito la mia mente: una volta i tiranni si prendevano il corporeo, il materico, oggi è diverso, anche i tiranni sono cambiati. Oggi i tiranni pretendono qualcosa di più: si prendono l’anima! E i tiranni di oggi sono molto più pericolosi, perché non sembrano tali. Ecco, io sono ermetica, e più di questo non riesco a dire.

Aggiungo solo questo che non c’entra nulla con il film di Moretti. I 25 marzo del 2002. la Corte d’Appello dello stato nigeriano di Sokoto assolve Safiya Husaini dal reato di adulterio per il quale era stata condannata alla lapidazione. Per la sua salvezza si era messa in moto una vasta campagna internazionale. Da ieri, nella sedicente civilissima Italia, una giovane donna è in bilico tra la vita e la morte, condannata senza appello per lo stesso, identico motivo. Per la serie, essere donne nel Terzo Millennio.

15 commenti su “Il tiranno caimano

  1. cretaefaci

    contraddizioni che colorano l'ogni dove… una sola donna "perdonata", e tante prima e dopo condannate… e l'esatto contrario… è inutile che scriva poi sempre le stesse cose… ma si! L'uomo è l'animale più barbaro che esista.

  2. desiderio947

    Esprimo la nassima soddisfazione x l'assoluzione di Safiya. X lei c'è stata la possibilità che sia stato un Tribunale, grazie anche alla vasta mobilitazione internazionale, a determinarne la sorte; la sventurata ragazza di Avellino, è rimasta vittima di un barbarico codice d'onore che richiedeva la morte della stessa Safiya. Altro che civiltà superiore, quanta strada dovremo ancora percorrere?
    Ciao, buona notte, Beppe

  3. calmansi

    Certo, i delitti di """onore""" avvengono anche da noi, perché anche la nostra cultura occidentale, ha ufficialmente ritenuto importante per millenni il "sangue" come in "essere dello stesso sangue" e come in "lavare nel sangue". Qualcosa rimane, a dispetto delle leggi che cambiano più in fretta delle menti.
    Sono cittadina di uno degli ultimi paese ad aver conferito il diritto di voto alle donne: la Svizzera. In parte però, questo ritardo è stato causato dal fatto che andava modifiata la costituzione, e che per farlo bisognava consultare tutti i cittadini aventi diritto di voto – cioè allora, tutti i cittadini maschi. Se fosse stato il parlamento a poter decidere, avremmo avuto il voto molto prima, come negli altri paesi…

  4. spartaus

    per fortuna Safiya ce l'ha fatta. Desta preoccupazione, invece, l'altro episodio. Riguardo Moretti, ho ritrovato anche in me me quel senso di angosciosa oppressione al quale tu ti riferivi
    Ciao
    Vladimir

  5. utente anonimo

    beh, andrebbe detto che comunque in Sicilia la ragazza è stata punita in base ad una legge non scritta e riconosciuta da nessuno se non da pochi (ma chiassosi) criminali; in Nigeria Safiya era stata condannata in base ad una legge dello Stato.

  6. stefanomassa

    ciao tisbe
    era un pò che mancavo dalle tue parti
    problemi vari
    mi fa piacere trovarti in gran forma, molto bello il tuo post
    ti aspetto anche da me, quando avrai tempo e voglia
    ciao stef

  7. utente anonimo

    Chiedo scusa x la disattenta trasposizione regionale, tenevo a precisare che comunque tale codice d'onore è diffuso purtroppo in massima parte in tutto il sud-Italia, specie in quelli ambienti marginali, che considerano la donna come proprietà, di cui si può disporre impunemente. Non dimentichiamo che l'abolizione del delitto d'onore, risale appena ad una trentina d'anni fa. Per non parlare delle attuali discussioni sulle molestie sessuali; o peggio delle malversazioni cui sono soggette di continuo le donne in ambito familiare: proprio oggi ci debe essere pubblicato sul Corriere un rapporto Onu sulle violenze verso le donne. Sono in pausa lavoro e non ho tempo di andare a verificare la notizia; devo riprendere servizio h. 17,30, e preferisco fare una brve pennichella.
    Ciao, buona serata, Beppe
    http://pilloledicucina.splinder.com

  8. Tisbe

    @anonimo, ti sbagli, il fatto che la donna italiana è una specie non protetta (Un morto tra le 4 mura domestiche ogni 2 gg – quasi sempre donna) mostra che la legge non è mai stata interiorizzata veramente, e mostra che noi non siamo affatto quel paese di civiltà di cui ci vantiamo tanto. In ultima analisi l'africana è viva, l'italiana è in fin di vita. Se non credi a quello che scrivo posso procurarti tutte le statistiche che mostrano come le donne italiane vengano uccise dagli uomini italiani: ex fidanzati, ex mariti, conviventi, padri e fratelli, e chi più ne ha più ne metta. Smettiamola con questa farsa della superiorità…

  9. utente anonimo

    Ricordo perfettamente la polemica sollevata mesi addietro da Bisqui in tuo un post del 22 12 2005 sull'omocidio volontario in Italia. Nel ricordare l'odierno rapporto Onu, intendevo rafforzare la tua vecchia tesi in proposito. La mia sottolineatura sulla dimensione meridionale della sottocultura dell'"onore", più che una provocazione vuol sottintendere come essa sia diffusa negli ambienti mafiosi; retaggio di una guerra combattuta nell'ottocento in nome della diffusione dei principi illuministici dello Statuto Albertino ( oggi si direbbe -esportazione della democrazia-).
    vedi post -brigantaggio e dintorni de 18 c.m.-
    Quanto all'incidenza sul territorio nazionale, non mi addentro in questa disputa e tengo fermi i dati da te esposti nel post surricordato.
    Tanto x fare del gossip (?) ricordo che negli anni ottanta a Roma un blasonato conte osò punire la moglie, colpevole di adulterio, solo perchè aveva scelto un menbro della servitù e non un pari grado blasonato.

  10. utente anonimo

    #13) dopo una serata affollata, non ho fatto caso al fatto che devo rifare la registrazione su splinder.
    Ciao, buonanotte, Beppe

  11. Tisbe

    @Beppe, sono perfettamente d'accordo. Quel post andrebbe pubblicato non una ma cento volte. La storia del Meridione dopo l'Unità d'Italia non esiste…è stata assimilita nel sistema.

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