Germania, 2 anni di carcere a che scarica…

La Germania ha decretato che chi scarica da Internet per uso privato musica e film coperti da diritti d’autore rischia due anni di carcere, mentre chi lo fa a fini di lucro ne rischia ben cinque. La nuova legge antipirateria approvata ieri dal Parlamento tedesco entrerà in vigore dal primo gennaio del 2007, ma è già polemica: perchè oltre a essere la più severa d’Europa, introduce il reato di furto digitale equiparandolo a quello tradizionale. Cioè ogni «download» abusivo di contenuti protetti da copyright verrà punito come il furto di un dvd in un negozio. Ormai tutti i Paesi europei stanno mettendo a punto le loro versioni della direttiva «Eucd» (European Union Copyright Directive), a sua volta ispirata dalla legge americana «Dmca» (Digital Millenium Copyright Act). Resta controversa e tutta da rivedere secondo l’opposizione la legge «Urbani» approvata l’anno scorso in Italia dal governo Berlusconi. Fonte

5 commenti su “Germania, 2 anni di carcere a che scarica…

  1. Fiodor

    E meno male che questa sarebbe dovuta essere l'epoca della libertà. Sempre più restrizioni, controlli, proibizioni, sono esterefatto
    (Non hanno previsto, almeno, la "modica quantità"?)

  2. calmansi

    Da noi extracomunitari elvetici l'<a rel="nofollow" href="http://www.ifpi.ch/&quot; rel="nofollow">IFPI Groupe national suisse de International Federation Of Producers Of Phonograms And Videograms ha tranquillamente lanciato a novembre <a rel="nofollow" href="http://www.ifpi.ch/f/docs/news_f.html#20051115a&quot; rel="nofollow">Game Over (1), una caccia a chi scarica musica, e equiparando il download al furto, contrariamente a ciò che dice la legge sui diritti di autore attualmente in vigore in Svizzera (2).

    Però la resistenza si organizza: vedi
    – <a rel="nofollow" href="http://www.consumersdigitalrights.org/cms/index_en.php&quot; rel="nofollow">Consumers' Digital Rights (sito in fr., ing. ted.), la campagna lanciata dal <a rel="nofollow" href="http://www.consumersdigitalrights.org/cms/in_brief_en.php&quot; rel="nofollow">BEUC (Bureau Européen des Associations de Consommateurs).
    – <a rel="nofollow" href="http://www.allmend.ch/&quot; rel="nofollow">Digitale Allmend
    – <a rel="nofollow" href="http://www.edri.org/&quot; rel="nofollow">EDRI (European Digital rights)
    – <a rel="nofollow" href="http://www.eff.org&quot; rel="nofollow">EFF (Electronic Frontier Foundation)
    – <a rel="nofollow" href="http://www.ipjustice.org/&quot; rel="nofollow">IP Justice

    e, last but not least, <a rel="nofollow" href="http://creativecommons.org&quot; rel="nofollow">Creative Commons…

    (1) La pagina è in francese. Presentazione di Game Over e delle reazioni in <a rel="nofollow" href="http://adisi.livejournal.com/tag/game+over&quot; rel="nofollow"&gt <a href="http://;http://adisi.livejournal.com/tag/game+over” target=”_blank”>;http://adisi.livejournal.com/tag/game+over (2) La LDA è in fase di revisione, e potrebbe essere resa più severa

  3. umader

    …a quando le perquisizioni nelle automobili per vedere se i cd che ascoltiamo con l'autoradio sono originali oppure compilation di mp3 scaricati dal ciucciariello…?
    Se volessero arrestare tutti quelli che condividono musica e film, dovrebbero costruire carceri per milioni di persone…
    P2P until the end!

  4. Tisbe

    @umader, sono d'accordo, dovrebbero arrestarci tutti! Credo che un reato smetta di essere tale se la maggioranza non lo considera tale… Una legge è valida solo se si fonda su un proncipio etico assolutamente ed universalmente riconosciuto (e spesso non è così)

  5. umader

    Non sempre ciò che è legale è anche giusto, anzi quasi mai.
    Il concetto di legalità è un concetto relativo, ciò che è legale oggi può non esserlo domani e viceversa.
    A proposito del P2P, l'unico parlamentare che capiva qualcosa di informatica e internet e che si batteva per le libertà digiali, Fiorello Cortiana dei Verdi, da quel che so è stato clamorosamente escluso dalle liste elettorali del suo partito.
    Spero di essere smentito, ma se così non fosse, la mancata candidatura di Cortiana dimostra una gravissima miopia politica da parte dell'Unione, che non ha colto la portata della nuova frontiera su cui si gioca la partita della libertà, ossia internet ed il mondo della comunicazione telematica.

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