Quando in Irpinia si mangiavano i bambini

Messaggio per il premier: non c’è mica bisogno di andare nella Cina di Mao per "bollire" i bambini … tutto il nostro medioevo è pieno di leggende che riportano l’abitudine di cibarsi di carne umana nei lunghi periodi di carestia. I nobili usavano comprare i bambini dei poveri per nutrirsene, e di questo non è bene parlarne; le uniche tracce sono rimaste nelle leggende contadine tramandate oralmente…

Una leggenda medievale narra che Gesù si recò a mangiare a Montecalvo Irpino preso un’osteria chiamata Malvizza. Come piatto prelibato in questo luogo si serviva carne di bambini. Naturalmente Gesù e i suoi discepoli non vollero mangiarne e per questo  furono presi e legati ad una mangiatoia, però ben presto si liberarono e scapparono via. Gli apostoli, ancora scossi per quello che avevano visto, chiesero al Maestro: "Ma non fai niente per punire questo luogo maledetto?".  E Gesù a loro: "Guardate dietro". Gli apostoli così fecero e si resero conto che dell’osteria Malvizza restavono solo piccoli cono vulcanici che esalavano vapori con un odore simile a quello del metano. Ecco com’è nato, forse, il detto: "Puozze sprofonnà come la Taverna Maravizza!". (Fonte Nel Cerchio del diavolo a cura di Salvatore Salvatore edito Delta3)

10 commenti su “Quando in Irpinia si mangiavano i bambini

  1. KingPattume

    ottima uscita del premier..proprio "nell'anno dell'Italia in Cina" (investimenti di svariati milioni di euro)
    Come ha detto bene d'alema..meno male che la campagna elettorale sta x finire, altrimenti eravamo in guerra con tutta l'umanità..

  2. utente anonimo

    Sono di sinistra perché ho idee politica di sinistra.

    (Se ti va dai un'occhiata al mio post iniziale su
    http://abele.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=907194 )

    E´Prodi che é un liberale… o un democristiano… o altre cose.
    Certo non é di sinistra.

    Perdonami Tisbe ma non riesco ad associare indissolubilmente un'ideale con il voto a chi straccia questo ideale, lo stupra, e non lo trasforma in politica concreta.

    Io credo che ci stanno invitando a scegliere tra il gruppo Agnelli/Montezemolo/Furbetti/&C ed il gruppo Berlusconi/Brambilla/Provenzano/&C.

    Uno di sinistra chi deve votare?

    Ma a volte mi sbaglio e sono disposto, sulla politica contingente beninteso (non sugli ideali), a cambiare idea.

    Guido

  3. umader

    Simpatica la storia raccontata da Tisbe…
    Anch'io in buona sostanza condivido la posizione di Abele. L'attuale elezione politica non è altro che uno scontro tra diverse visioni del capitalismo: speculatori da un lato, con il centrodestra, e produttori dall'altro, con il centrosinistra. I lavoratori perderanno in ogni caso. Solo, forse, una forte affermazione di PDCI, Rifondazione e Verdi potrebbe dare ai lavoratori una chance in più di strappare qualche risultato (35 ore, contratti e paghe migliori, lotta al precariato e abrogazione della legge 30, una politica internazionale indipendente e pacifista, ecc.).
    L'attuale sistema economico internazionale rende la politica succube dei grandi interessi economici transnazionali, e riduce governi e parlamenti nazionali ad organismi a sovranità limitata, che debbono realizzare le linee politico-economiche stabilite dall'alto da FMI, Banca Mondiale, G8, e tutta questa bella gente qua che decide delle nostre vite senza mai esser stata votata da nessuno.
    Capitalismo (inteso alla maniera attuale, come globalizzazione economica e liberalizzazione dei mercati) e democrazia sono concetti antitetici.
    Il 9 aprile saremo chiamati a scegliere chi ci deve affamare, chi ce lo deve mettere a quel servizio, con decenza parlando. I partiti politici, le coalizioni nate col sistema maggioritario, altro non sono che diverse correnti d'uno stesso partito (esempio estremo di questo sono repubblicani e democratici in USA).
    Con l'aggravante che, se dovesse vincere il centrosinistra, sarebbero fatte passare leggi e riforme contro i lavoratori senza però ritrovarsi i milioni in piazza.
    Pur consapevole di ciò, comunque, personalmente voterò Rifondazione, ma soprattutto voterò contro i fascisti-berluscones-clericali.
    Un saluto

  4. Tisbe

    @Guido, se la scelta è fra due capitalismi, uno di sinistra dovrebbe votare per il capitalismo dal volto più umano e per una democrazia che salvaguardi la Carta Costituzionale. Ma dico io, non vi è sufficiente lo scempio che è stato fatto in questi 5 anni? Che cosa devono farvi ancora? Trascinarvi nei lager … o forse non siete capaci di vedere che ci siete già nei lager virtuali, quelli alla Matrix per intenderci … forse le vostre vite non sono finte, ognuno a ricoprire il suo ruolo, secondo un clichè: il disobbediente, l'imprenditore, la velina, il calciatore … rifiutiamoci di essere delle comparsi e diventiamo vita viva che non si lascia usare. Con tutti i difetti che ha, la sinistra lascia un grande margine di libertà individuale, soprattutto intellettuale.

  5. WebLogin

    Ho visto la data, o meglio ho visto che c'è su OKNO e non sulla tua homepage 😉

    Beh, poichè non avevo letto alcuni di questi post ti dico grazie del fatto che li stai riproponendo con OKNO.
    Questa è la cosa bella dei tuoi post: sono sempre belli e interessanti. I miei su OKNO a volte li criticano anche alla prima uscita: "gia ampiamente trattato". Una recensione di un servizio web?! :-((

    Giuseppe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *