Lettera ad un amico

Luca, cosa vuoi che ti dica? Non votare, non andare a votare se il programma dell’Unione non ti convince. Non andare a votare per chi non promette miracoli e non vende fumo. Lavati le mani e fai in modo che la responsabilità la portino gli altri sulle spalle. Nel caso l’Unione vincesse, non lo sappiamo se la Tav si farà, se invece vincerà la Cdl la Tav si farà a suon di manganellate. Credi che il governo attuale sia disposto ad ascoltare le parti sociali coinvolte? Ma se è questo quello che vuoi, cioè se vuoi una coartazione dall’alto, accomodati pure. Almeno l’Unione è disposta ad ascoltare i vari attori coinvolti, è disposta a ragionare sulla questione. L’accordo sarà sofferto, ma almeno si discuterà democraticamente. Qualcuno dovrà cedere, oppure si scenderà a compromessi ma si terrà conto dell’opinione di tutti. Per quanto concerne gli omosessuali e i transgener, ma tu crede che la Cdl permetterebbe il dibattito su questioni tabù? Udc, Lega e An cosa ti aspetti da fazioni del genere? Ringrazia iddio che fino ad ora gli omosessuali non sono stati messi al confino…Altro che dialogo, chi ce l’Ha duro non dialoga, impone la sua opinione facendola legge. Non andare a votare, favorisci la Cdl, sicuramente non farà leggi a colpi di maggioranza, ma tenendo conto delle parti sociali coinvolte. Sicuramente non costruirà le grandi opere a colpi di manganellate. Quelle stesse inferte da poliziotti che andranno in massa a votare per Berlusconi perché hanno avuto (udite udite) 200.00 euro di aumento nella busta paga…all’anno…l’elemosina da chi 200.00 euro li spende in un nano secondo. Cosa devo dirti ancora Luca, non votare, lascia che l’Italia continui ad affondare…lascia che nelle scuole PUBBLICHE non ci sia più carta igienica per mancanza di fondi, mentre vengono finanziate (con i nostri soldi) le scuole private riservate a pochi ricchissimi privilegiati…non andare a votare…lascia l’Italia in mano a Berlusconi & Co

30 commenti su “Lettera ad un amico

  1. baronerik

    ho sentito molte persone dire di non voler andare a votare, mi sembra ridicolo, cosi non si fa altro che far rivincere il cavaliere.
    speriamo bene

    ps complimenti molto carino il tuo blog

  2. marchesadesade

    Non ti conosco Luca, ma se il centro-destra sta altri 5 anni al Governo il mio lavoro non sarà più sicuro. Hanno tagliato i fondi alla cultura e chi lavora nel settore (teatri, biblioteche, cinema) rischia di perdere il proprio posto, me compresa. Ho un figlio. Come possono mantenere la promessa di difendere la famiglia, i valori tradizionali, il lavoro, tagliando l'unica risorsa che permette di vivere a 200.000 lavoratori del settore dello Spettacolo? Quale famiglia proteggono in questo modo? Quella di Riccardo Muti, quella di Roberto Beninigni e di Adriano Celentano, le cui tasse sono state ridotte in modo vergognoso. Come vedi nei casi che ti cito il Governo non ha favorito uno di destra anziché uno di sinistra. Hanno privilegiato i privilegiati. Questo è il mio caso, il mio punto di vista. Se perdo il mio lavoro, per il quale ho studiato tanto e fatto sacrifici enormi, sarà anche per l'incoscienza di chi non va a votare. A volte si deve scegliere il male minore.

  3. FulviaLeopardi

    ciao.
    Potresti mandarmi una mail (absinthlacasinista[at]gmail.com) che devo chiederti una cosa? Ovviamente puoi anche non mandarmi nulla, ma almeno considerami… 😉

  4. utente anonimo

    Beh, Tisbe, da come parli sembra che se si riconfermasse il centro-destra si prepari un periodo di catastrofe per l'Italia, in cui un esercito di trogloditi e nazifascisti si apprestino a prendere possesso con la forza del Paese, manganellando tutto e tutti… Sai che ti stimo, però mi sembra che forse stai esagerando un tantinello… Ti dico obbiettivamente che ci sono cose da migliorare anche nella Cdl, sicuramente, non ti dico che è tutto perfetto, ma nemmeno puoi dire che fino ad oggi sei vissuta in un Paese allo sbando. Comunque il tentativo non è male, sei stata quasi credibile… 😉
    Con simpatia, sperando di non urtare la tua suscettibiltà… :))
    Mikereporter

  5. Filemazio

    Ciao Tisbe,
    se dopo cinque anni di questo governo qualcuno ancora è indeciso o crede nella buona fede di questi figuri, beh, non riesco ad essere tenero …. significa avere proprio gli occhi bendati,…. o essere in malafede, e pensare solo agli interessi propri, di pochi a danno dei tanti……
    e poi la vergogna di essere italiani davanti all'europa tutta (vedi caso del Kapò o della premnier norvegese…..)

    ciao

    filemazio

  6. Tisbe

    @Mikereporter, non hai urtato nessuna sensibilità 😉 Sai bene che questo è il mio compito, e sai altrettanto bene che io scrivo con l'anima … per questo lascio il segno, nel bene e nel male
    @baronerik, grazie 🙂
    @marchesadesade, grazie per la tua testimonianza
    @FulviaLeopardi, perché non dovrei considerarti? Ci siamo sfiorate tante volte in rete, e di certo ci conosciamo e ci stimiamo reciprocamente 😉
    @capitanread, detto da te cara, suona come un grande complimento!
    @filemzio, ci siamo quasi, per questo siamo molto nervosi…

  7. Kerub

    caro Luca,

    dovresti almeno, per par condicio, ammanettarti (fino alle tre di lunedì) ad un grosso poliziotto fascista per impedirgli di andare a votare…

  8. Guinness

    Il manganello sarà usato anche se vince il CentroSinistra. E' questo il grosso problema. Alla prova dei fatti – e lo dimostrano gli ultimi dieci anni, cinque di governi di Csx, più Centro che Sinistra, e cinque di governo di Cdx, più Destra che Centro – i politici italiani sono tutti uguali. A nessuno di loro interessa un emerito del cittadino comune. Risulta quindi difficile andare a votare a cuor leggero, perché non si può votare contro, si dovrebbe votare a favore, per un progetto, per un'idea. Il Cdx non li ha, e finché non si liberà dello stalinista di Arcore sarà sempre così. Il Csx ne è altrettanto privo.

    Sugli omosessuali, purtroppo molti a Sinistra – e non solo tra i politici – la pensano esattamente come quelli di Destra, manganellate e via…

  9. viga

    Cara Tisbe,
    non son concorde su alcune cose che hai scritto.Vero che per me non votando è possibile aiutare uno dei due schieramenti ad aver una vittoria non proprio eccelsa,quindi partiamo con il presupposto che si presentino più elettori della casa delle libertà e meno di sinistra,mi spieghi perchè non pensi che possa esser il contrario?Comunque come ho sempre detto a luca,è un dovere e un obbligo votare,in fin dei conti questo csx davvero impresentabile ha una parvenza dignitosa in certi partiti come pdci e verdi,vabbè ci metto anche il mio partito prc.Quindi si può tranquillamente votare uno di questi partiti.Però,scusami,non mi piaciuto il tono di reprimenda del tuo post.Mi spiego:Luca nelle sue analisi mette allo scoperto cose vere,le distorsioni liberiste del programma dell'unione,le politiche in combutta con confindustria,il ruolo di collaboratore con la chiesa,la tav che molti di loro vogliono fare e così via.Quindi è giusto che la gente di sinistra faccia sentire il suo malcontento contro questa armata brancaleone,troppo sbilanciata nel centro-liberale.Perchè criticare un compagno che denuncia cose vere?La sinistra dovrebbe partire dal malcontento di molti suoi attivisti e sganciarsi dal fardello del centro per costruire un polo autonomo di opposizione.

  10. moltitudini

    Smaltito un certo disappunto, ora ti rispondo.

    Ovviamente, evito di commentare alcuni passaggi qua e là che virano dalla politica al giudizio “offensivo” più o meno diretto alla mia persona, terreno su cui non intendo scendere e in merito al quale non rispondo.

    Allora..mi chiedi “che vuoi che ti dica?”

    Nulla, Tisbe. Non ti ho chiesto nulla. Non ho tentato di convincere nessuno, non ho mai scritto “guardate che non dovete votare, non votate!”.

    Non ho tentato di convincere nessuno, al contrario di quell che molti tentano di fare con me.

    Anzi, ho anche più volte detto che mi auguro comunque per motivi diversi un risultato buono di Verdi, RnP e PRC.

    La tua lettera è sbagliata in partenza. Non devi dirmi niente, non ti ho detto di non votare.

    Da cosa è partito tutto ciò?

    Tu hai scritto un post dicendo “ecco…Letta ha finalmente chiarito la posizione fiscale dell’Unione”.

    Ed io ho detto, sinteticamente “beh…sarà..ma altri esponenti di altri partiti la pensano diversamente, su queso e altri temi..quale sarà quindi la posizione dell’Unione?”.

    Capisco che a ciò sia difficile rispondere perchè si è costretti a contraddire quanto affermato nel post.

    Di fronte a questo dato oggettivo, mi si dice “la diversità è ricchezza”.

    Ok, ma allora si eviti prima di dire che Letta ha chiarito la posizione dlel’unione, perchè questa non c’è.

    Poi mi si dica pure “è un gran guazzabuglio, ma intanto si cacci Berlusconi”, o “poi si troveranno le mediazioni”, ma non si dica che su questo o quell’altro punto vi sia una posizione dell’unione, nè sul fisco, nè su altro.

    Si intervistino Bertinotti, Bonino, Rutelli e MAstella..poi mi si faccia un fischio.

    Sul non voto, posizione che reputo personale e che non propagando, non dico di “non votare”, tra gli amici del mio “gruppo” abbiamo posizione variegate, sebben la maggior parte di noi (che per inciso, le mani ce le sporchiamo eccome, mentre alcuni se le sporcano ogni tanto giusto con la matita elettorale) non voti, qualcuno voterà.

    Aldilà delle posizioni “macro”, “sistemiche”, con le quali vi annoierei, spiego perchè non voterò sulla base di dati molto concreti e terra terra:

    1) il programma dell’unione lo ho letto. Su molti temi ..dice nulla o generiche affermazioni di buon senso. Il poco che dice, non lo condivido.

    2) SUi temi più oscuri non esplicitati nel programma, se devo prender per buona la sintesi fatta da Prodi in più occasioni, non la condivido. Non posso votare per chi propone cose che non condivido.

    3) il governo del centrosinistra lo ho visto 5 anni. Non c’è uno-che-sia-uno , tra i tanti provvedimenti fatti, che io ricordi positivamente.

    Ricordo , tra le tante cose, una guerra senza il consenso dell’ONU, fatta per altro con un premier teoricamente più a sinistra di Prodi.

    4) Prodi ha esplicitamente detto che le priorità indicate da Ruini ultimamente sono il faro dell’Unione.

    Non sono le mie priorità, mi disoiace. Che ci posso fare?Devo votare per forza?

    5) il meno peggio. Lo ho già detto altre volte. La destra esisterà sempre, per cui..rispetto alla sinistra, esisterà sempre un “peggio”.

    Ci sarà sempre quindi un valido motivo per accettare magari obtorto collo un “meno peggio”. Basta. Sinchè il meno peggio verrà comunque accettato, non vi sarà mai motivo perchè venga proposto qualcosa di un pochino meglio.

    6) Berlusconi è già stato battuto. QUello era un momento fondamentale. Lo si è mantenuto e tenuto in caldo per 5 anni, quando c’era tutto il tempo per fare le meravigliose cose promesse ore, dal comnflitto di interessi in giù. Si è fatta la guerra, il pacchetto treu, e i CPT.

    7) il vecchio centrosinistra non riuscì a fare una legge decente sulla PMA. Non vedo perchè dovrebbe farlo nei prossimi 5, che vedono tra le sue fila molte più personalità vicine al vaticano di quante ve ne fossero 5 anni fa. Aggiungo che sui soldi alla scuola privata Prodi ha detto chiaramente che assolutamente la scuola privata (cattolica) verrà ancora finanziata, tanto è vero che sul programma qualcuno voleva esplicitare il “no” ai soldi alle scuole private, e ciò non è passato.

    8) Berlusconi è comunque finito ed ha esaurito la sua funzione politca, l’attuale CDL come la conosciamo esploderà anche se (come non credo) vincesse le elezioni.

    9) mi fai un esempio di compromesso possibile in questi due casi?

    Legge 30. C’è la legge così comìè. Nell’Unione c’è chi vuole eliminarla, e c’è chi vuole renderla invece più spinta. Q

  11. moltitudini

    (ho inviato per errore)
    dicevo.tra quelle due posizioni..quale può essere un compromesso?
    Legge 194 e legge 40. Ci sono le leggi così come sono ora. Nell'Unione c'è chi vuole ridiscutere la legge sulla procreazione assistita..e c'è chi invece vuole render più restrittiva la legge 194. QUale compromesso, anche qui??
    Io ne vedo solo uno: lasciar queste due leggi così come sono.

    Con questo, ti mando un caro saluto..e mi scuso per gli eventuali errori di battitura dettati dalla fretta.

  12. Tisbe

    @Moltitudini, per adesso rispondo solo questo: non credo di avere esagerato con i toni, e se ti sembra che sia così, sappi che non era davvero mia intenzione. Per quanto riguarda me, io non voto per "il meno peggio" voto per il partito ai quali sono sempre andati i miei voti, Prc. E non voglio convincerti a votare, non capisco il non/voto, mi sembra una grande mancanza di responsabilità. Se fosse un qualcosa della tua vita sulla quale devi prendere una decisione necessaria, e nessuna delle due ti convince, io credo che alla fine faresti una scelta comunque. Non ti piace il programma dell'Unione, non ti piace la Cdl?E quindi cosa facciamo? Lasciamo l'Italia nell'anarchia? La tua ti sembra una soluzione migliore? E' questo che volevo dirti, non costringerti a votare…
    Sul programma non ho risposte…la mia riflessione è di altra natura. E mi dispiace che tu te la sia presa.

  13. viga

    vero che il dovere/obbligo di voto consiste,però due punti :1)perchè si teme che la maggior parte di elettori che non voteranno siano di sinistra?Vuol forse dire che il programma la gente coinvolta non sia ritenuta credibile dal popolo della sinistra?2)Non penso che Luca ci proponga una cosa impresentabile come l'anarchia,lui comunque fa politica.Non condivido i metodi e le azioni dei suoi compagni,però non possiamo dire che non facciano nulla,anche fuori dallo schieramento politico.Il discorso di Luca secondo me non regge però su un punto:alla fine è il voto a determinare la vittoria di uno dei concorrenti.Il nocciolo che ci porta alla realtà è lì.Però,io stesso dopo l'infamata di Berty cioè il caso Ferrando ho avvertito la fine del rapporto con un partito che nn riconosco più,quindi l'ipotesi di non votare l'ho presa in considerazione.Scartata per il mio senso di responsabilità nei confronti del collettivo del mio paese.Non so però quale partito voterò,verdi o mi allineo alle ragioni di partito,x adesso sono ancora iscritto e segretario di ciroclo ho comunque degli obblighi,tipo fare la campagna elettorale,ecc…

  14. martatrombetta

    Ciao Tisbe, capisco la tua rabbia e le tue preoccupazioni, ma… vedi, non credo che il "non votare" di Molti (nello specifico di Luca e in senso metaforicamente più ampio) sia mancanza di responsabilità… ritengo sia solo un modo di vedere le cose, diverso… se devo essere onesta, secondo me più reale. Vincerà la sinistra della destra, a questo giro, ma temo non cambierà nulla a livello profondo, se non uno stato di rilassatezza apparente che rischia di oscurare ancora di più la consapevolezza della merda in cui navighiamo. Li ho sentiti ieri sera, Prodi e Berlusconi… lasciamo stare… mi è venuto il mal di pancia. Ritengo che la soluzione non sia nei partiti (so' partiti da tempo, ormai), ma alla base, e la base siamo noi… e ti parlo da attivista dello stesso partito che tu voterai e che critico dal di dentro. Si può cambiare lo stato attuale, io ci credo e lotto per questo, ma prima di ogni cosa bisogna "uscire"… uscire dal mondo, dal sistema, boicottarlo, disarmarlo… disarmarlo, non combatterlo, e per disarmarlo bisogna togliergli l'importanza, ignorandolo…
    E poi, parlare, parlare, parlare… non pretendo di arrivare alle coscienze dei destri… mi basterebbe raggiungere le coscienze dei soli sinistri e i giochi sarebbero fatti… credo di comprendere Molti, forse, come me, anche lui si è rotto le palle di delegare al sistema la regolamentazione delle leggi che riguardano la "nostra" vita. Basta! Qualcuno dovrebbe rappresentarci, ma io non mi sento rappresentata da nessuno e allora ri-voglio mescolare le carte, anche a costo di buttarle tutte per aria, e voglio giocare, un nuovo gioco di squadra, dove anche io, dove tutti noi, possiamo fare le nostre mosse. Le nostre, non le loro… Un abbraccio! 🙂

  15. moltitudini

    Tisbe, beh..io ho provato a parlare di politica, ma vedo che non sei in grado di rispondere.
    Parli di compromessi..poi non sai spiegarmi quali sono.
    Abbandono questo piano, che per me è quello davvero interessante.
    Detto ciò, quanto io non tollero, è l'atteggiamento offensivo e colpevolizzante, personalizzante. Del tutto fuori luogo, ed asimettrico.
    Io non ho mai colpevolizzato chi vota, ritenendola una libera scelta che comprendo, ho solo palao di una scelta mia, non sono un anarchico che va in giro ad attaccare manifesi con su scritto "non votare".

    Per quanto riguarda il tono, beh, a me , frasi così:
    "Lavati le mani e fai in modo che la responsabilità la portino gli altri sulle spalle".
    non puoi permetterti di dirle e non perdo tempo a rispondere su questo aspetto.

  16. Tisbe

    @Viga, non prendiamoci in giro, tutto quello che si fa dal basso non ha mai cambiato le sorti del mondo, ha solo seguito gli scopi di qualcuno (anche la rivoluzione francese)Abbiamo una ed una sola arma, e purtroppo ancora non è entrato chiaro nella coscienza collettiva. Io non sono mai stata attivista perché ho sempre avvertito forte dentro di me il grande spreco di energie che non portano a nulla. La mia mentalità contadina mi obbliga a fare i conti con il concreto. E sono stata educata che ad una parte destruens deve corrisponderne una costruens, mi dispiace ma io questo non lo vedo al di fuori del parlamento. Le sorti del paese si cambiano dal di dentro del sistema e non dal di fuori. Dovremmo essere capaci di portare gente rivoluzionaria dove si possono cambiare le leggi, ma poi abbiamo paura e ci ritraiamo. Vedi caso Ferrando, o lo stesso Caruso.
    La rivoluzione ADESSO è impensabile, antistorica…non ci sono le condizioni!

  17. moltitudini

    Ma figurati se voglio delle scuse..continui a non capire.

    p.s. io ho parlato di cose concrete, mica di massimi sistemi, punto su punto, in modo circostanziato, anche sulla base di esempi che hai fatto tu.

    Se poi non sai rispondere, non fare quegli esempi.

    II p.s. sempre in materia di concretezza, l’esempio che fai sulla scuola privata, ribadisco, è tra i meno adatti nel tuo caso..visto che è uno dei temi su cui CDL e UNIONE sono asssolutamente coincidenti, come più volte ribadito da Rutelli e Prodi.

    ciao.

    SPero una cosa.

    Ora capisco il ricatto del “meno peggio”.

    Spero almeno che quando l’ìUnione farà tutta una serie di puttanate, ci sia lo spazio per la critica…perchè già io mi immagino che , quando appunto l’Unione darà il “meglio di sè”, ci sarà senz’altro qualcuno che dirà “eh, ma se ci foss eberlusconi sarebbe peggio”, ed il ricatto durerà all’infinito.

    Se invece la CDL dovesse vincere, non sarà certo colpa di chi non vota, ma semmai di chi non ha saputo farsi votare.

    Sappi che le mani me le sporco tutti i giorni. E visto che sul piano personale ci sei andata tu per prima, non io perrchè è terreno che non amo, me le sporco molto di più della maggior parte della gente che scrive in giro per i blog. Me le sporco anche solo con il lavoro che faccio, che è esso stesso “politico”e finalizzato al cambiamento.

    Non scarico responsabilità su altri, non permetterti di dire cose simili, come se fossi un cultore dell’ignavia.

    Semmai è chi si pensa di far chissà che votando (scelta che ripeto per l’ennesima volta, non ostacolo, non combatto, non condanno, al contrario di quanto fai tu con me con fare un po’ moralista) che scarica le sue responsabilità pensando di far chissà che per poi attendere gli altri 5 anni e rivotare, come se tutto finisse lì.

    E’ un piano brutto, quello su cui son sceso, ma non ho iniziato io a colpevolizzare le scelte altrui.

    saluti.

  18. martatrombetta

    E finalmente stiamo scendendo sul piano brutto… forse incomincia ad arrivare il momento della “verità”… e per verità, non intendo la verità assoluta, che non esiste, ma la verità di ognuno di noi… c’è chi lo chiama “esame di coscienza”. Cercare di capire quali sono le molle reali che fanno muovere i nostri comportamenti, nel privato prima, nel sociale poi. Perdonatemi se mi sono intromessa nella vostra discussione, ma… oggi è un giorno così… mi fa rabbia… sono arrabbiata! Cristo… apriamo gli occhi, caliamoci nella merda, nella nostra, prima di tutto e… non sottovalutiamo il pensiero folle di qualcuno di noi. Se tanta “saggezza” o “diplomazia” o “buon vivere” ci hanno portato qui… e se questo “qui” non ci piace, da qualche parte c’è un inghippo. E se provassimo a dare ascolto ai folli? E se noi stessi diventassimo un po’ più folli? E non sto dicendo che dobbiamo fare la rivoluzione (francese)… a giudicare dai risultati non funziona nemmeno quella, e comunque sarebbe fuori luogo e fuori tempo, in questo momento. Dovremmo incominciare proprio con lo scendere giù, fino al “piano brutto”, come lo chiama molti, magari scornarci, se necessario, per poi imparare a “vedere” con occhi nuovi e magari provare insieme un nuovo percorso, magari folle, ma mai sperimentato prima, forse. Nella peggiore delle ipotesi, avremo imparato a conoscere meglio noi stessi…

  19. Tisbe

    @moltitudini, devo ammetterlo, Luca (me lo consenti vero?), sto troppo male per il conflitto che si è creato tra me e te. Su una cosa hai ragione, parliamo su due piani differenti: tu parli di programmazione, io di etica. Io non credo nei programmi, per questo quando devo votare non mi interesso ai programmi presentati dalle coalizioni. L’esperienza mi insegna che nessun governo ha tenuto fede ai programmi presentati durante la campagna elettorale, perciç li trovo estremamente fuorvianti. Io vivo il voto come un imperativo categorico. Per me bisogna scegliere. E’ da vigliacchi non farlo (adesso non offenderti, sto generalizzando). E ti giuro, non si tratta di scegliere “il meno peggio” ma di scegliere tra due opzioni dolorose. Come un malato che non conoscendo l’esito di un intervento chirurgico deve scegliere se tenatere di salvarsi rischiando di morire sotto i ferri o lasciare le cose come stanno aspettando rassegnato che il destino si compia. Scegliere per forza. Non è una questione del emno peggio. Credimi è una scelta dolorosa ma necessaria. Io almeno vivo questi momenti così. Forse non riesco a capire le ragioni di chi è diverso da me, ma ti prometto che lo farò e ci rifletterò su. Per la prima volta in vita mia, incontrando te (che non voti) e mikereporter (che vota Cdl) 2 persone che stimo tantissimo (più di me stessa) comincio ad interrogarmi sulla mia incapacità di capire gli altri. Io che sono sempre stata paladina dell’incontro con l’altro, del meticciato, dell’imparare dall’altro da sè. Ebbene, forse negli ultimi anni, a causa di profonde ferite subite per attacchi al mio amor proprio, mi sono ulteriormente chiusa.

    @martatrombetta, in effetti mi hai anticipato, ma io non volevo toccare il piano personale di moltitudini, e mi sento male per averlo fatto…

  20. utente anonimo

    La differenza è appunto che io capisco te che voti, ma tu non capisci me. Come ho detto sino alla nausea, io non faccio propaganda per il non voto.

    Non tirare in ballo l’etica, non c’entra nulla.

    Non è quello il piano di differenza.

    Il piano è che ti sei permessa di passare dalla discussione politica alla messa in discussione del mio impegno personale, del mio senso di responsabilità, in poche parole, al giudizio su di me.

    E perseveri. Io non accetto affatto che il destino si compia. Di nuovo..come ti permetti?

    Io, magari con strumenti sbagliati, faccio la mia parte per incidere e “guarire” la malattia nel modo che mi si addice di più.

    Poi, può essere che la cura mia è sbagliata. Ma questo è un altro discorso. E’ diverso dal dire che accetto passivamente che si compia il destino.Semmai tu, voti, e poi attendi la “salvezza”.

    Ed io questo non te lo concedo. Ne a te, ne a nessuno.

    Hai scritto cose “politiche”, su punti precisi.

    Su quelli ti ho risposto, puntualmente.

    Non paga (perchè evidentemente ho toccato nodi reali)sei passata a dire che io scarico su altri, che me ne lavo le mani.

    Non esiste proprio.Tu accusi chi non vota. Io NON accuso chi vota.

    E’ questa la grossa differenza.

    Il tuo voto è complementare al ciò che faccio io.

    E’ questo che non afferri.

    Tu dici che bispogna scegliere. Ed io infatti sceglo. Non votare è non scegliere? Ma che dici?? Il non votare di chi “non gliene frega niente”, senz’altro si.

    Io semplicemente cerco di trovare risposte ai problemi a cui tu rispondi votando, in altro modo.

    Che è ben diverso da non scegliere.

    Solo che voi pensate che il modo sia , presuntuosamente e da fondamentalisti, SOLO quello. Io credo ve ne siano molti, e complementari.

    Perchè io non me ne lavo le mani.

    (p.s. per inciso, a me della legalità frega davvero un corno)

    http://moltitudini.splinder.com

  21. moltitudini

    Detto ciò questa discussione per me si chiude qui, perchè non amo litigare nei blog, vieppiù se il piano diventa personale.

    Inoltre, con le tue repliche, hai rafforzato la mia arrabbiatura, perchè il perno attorno a cui ruoti è sempre lo stesso.

    Buon voto.

  22. viga

    Tisbe,io non parlo di rivoluzione,perchè ora farebbe un buco nell’acqua grande come una casa.Però,secondo te senza gli scioperi operai e la stagione del 69,avremmo ottenuto la legge 300 del 70,cioè lo statuto dei lavoratori?No.Cioè,è innegabile che ci voglia anche la spinta dal basso e fondamentale poi trovare uno sbocco nelle istituzioni.Il problema tisbe è che qui stiamo deragliando su binari liberali e liberisti.Io non chiedo cose impossibili,semplicemente che la sinistra sia sinistra:abrogare la legge 30,la riforma scolastica della moratti e la legge 40,più stato e meno privato.Ti sembra rivoluzionario?Da figlio di operai,guardo anche io al concreto e concretamente reputo le proposte del csx anti-operaie.

  23. Guinness

    La scelta di Moltitudini è una scelta che va rispettata – anche se non la si condivide. Così come vanno rispettate le scelte di chi ha già deciso cosa votare – per di qua, per di là o da nessuna parte con una bella scheda nulla.

    Il punto è che non si capisce che anche questa è una scelta. Ma se ci fossero più cittadini capaci di scegliere in questo modo – non votando o votando scheda nulla per una forte presa di coscienza (uhm, con o senza i???) – forse riusciremmo a far capire ai politicanti dell’una e dell’altra parte che siamo stufi di loro e del loro modo di comportarsi, di trattare i cittadini come imbecilli qualsiasi da corteggiare in periodo elettorale e poi da abbandonare a se stessi.

    Purtroppo ciò non avverrà perché manca il coraggio di prendere una scelta forte. E c’è invece la consapevolezza che se anche il 90% dei cittadini italiani non votassero o votassero scheda nulla i politicanti se ne fotterebbero e rimarrebbero a crogiolarsi in tv vantandosi di aver ottenuto la metà + 1dei voti espressi.

    Tisbe, tu voti per imperativo categorico e non guardi ai programmi. Ma allora come fai a dire che gli uni sono peggio degli altri? Se te ne freghi dei programmi, perché ritieni che tanto non saranno attuati, significa che li consideri tutti uguali. Ed allora per coerenza morale dovresti non votare o votare scheda nulla. Come puoi votare qualcuno del quale non condividi il programma o del quale non ti fidi quale persona/gruppo capace di portare avanti un determinato programma?

    Mah…

  24. Tisbe

    @Guinness, il mio voto è fortemente ideologico. Sono comunista da quando avevo 5 anni. Ho vissuto la morte di Berlinguer, la spaccatura e la scomparsa del Pci con un dolore immenso, mio particolare, perché tessere no, quelle le lascio agli altri. Poi l’altra spaccatura per me è stata ancora più dolorosa. Io sono una teorica, la mia vita sono i libri … il mio mondo sono le idee … e sono sempre stata convinta che le idee sono potentissime e cambiano il corso della storia. Soprattutto la gente ignora il grosso potere delle sovrastrutture ideologiche e del fenomeno noto come eterogenesi dei fini. Io mi batto su questo campo. Difficile da comprendere ma per me si può scegliere se essere di destra o di sinistra. E i miei principi, i valori in cui credo sono rigorosamente a sinistra…il programma è una questione successiva, sempre soggetta a mutamenti e soprattutto vanno assecondati quei governi che si siedono ai tavoli di concertazione ed evitano di far passare leggi a copli di maggioranza. Ma a questo punto devo dire che sono un coglione e non avrei dovuto studiare e frequentare l’università perché sono figlia di contadini operai. Questa è la controparte. Quindi scelgo, ancora una volta LA SINISTRA. E’ un appuntamento con la storia al quale sento di non potermi sottrarre…

  25. KingPattume

    faccio una semplice considerazione. ok..l’unione, col suo programma poteva fare di più. Posso anche capire chi non va a votare, adducendo come motivazione l’idea di non accontentarsi del meno peggio. Però è chiaro che il popolo dei “delusi” è rappresentato dal popolo di sinistra, non certo dai moderati. Analizzando l’elettorato dell’Unione, posso dire sicuramente che il votante per i partiti moderati (margherita, ecc..) andrà a votare perchè spronati cmq da personaggi da politica clientelare (es. demita, mancino ecc..) Gli ex dc..sono sempre andati a votare e continueranno a farlo. Ora..se si vuole spostare l’asse a sinistra..basta scegliere i partiti di sinistra..in modo da aver un peso rilevante nella coalizione. Se ciò non avvenisse (a parte il rischio di vittoria del centrodestra) si potrebbe aprire questo scenario (nel caso di vittoria del centrosinistra) ds-margherita 40%. I restanti partiti di sinistra a dividersi le briciole. Ciò vorrebbe dire che le politiche di sinistra ce le possiamo scordare..da adesso e per i prossimi 50 anni. Se al contrario..il popolo della sinistra va a votare facendo fare un salto di qualità consistente ai loro partiti, consegnado loro un peso politico reale.

  26. KingPattume

    Se al contrario..il popolo della sinistra va a votare, fa fare un salto di qualità consistente ai loro partiti, consegnado loro un peso politico reale.

  27. Tisbe

    @KingPattume, ottima analisi, ma a questo punto possiamo pure scardarcela. Il centro destra al governo subirà il ricatto della lega e di An (vedi ultime leggi) e il governo di centrosx sarà purtroppo un grosso centro con personaggi inqualificabili come il nostro DeMita e questo mi fa star male…ma tanto male! Mia nonna, in tempi non sospetti, mi ripeteva sempre: i comunisti non devono vincere ma devono essere FORTI, molto forti. Saggezza d’altra tempi, allora c’era la Dc ma posso dirlo con grande franchezza: i servizi erano migliori di quelli proposti da questo governucolo

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