Solidarietà a Braviblog

Questo è l’appello di 2 blogger(s)

«Un capo-struttura e conduttore televisivo di Rai 2 (per ora preferiamo non fare il nome) ci ha querelato e ora siamo in attesa di ulteriori sviluppi. Nulla da dire o scrivere, pensiamo che la sostanza stia nei fatti. Ognuno è libero di agire nel modo che crede più opportuno. Noi pensiamo solo una cosa: che la libertà di pensiero e di espressione sia la base del nostro modello democratico. Luca è già stato chiamato dalla Polizia Postale (molto gentili e attenti, conoscono la comunità dei bloggers e si sono mostrati comprensivi) Matteo e ancora in attesa. Questo blog per noi è solo un passatempo, uno strumento per comunicare e conoscere altre persone e niente di più. Non cerchiamo e non vogliamo "rogne". Con questo non sappiamo quando e se torneremo a scrivere come in un diario per pochi amici ciò che ci piace e che pensiamo».
Cari saluti da parte di Matteo e Luca

Ora mi chiedo, perché il semplice cittadino è passibile di denuncia e invece "alcuni" possoni dire qualsiasi cosa senza pagarne le conseguenze?

6 commenti su “Solidarietà a Braviblog

  1. utente anonimo

    Ti posto una e-mail ricevuta in modalità catena di Sant'Antonio, che, sebbene di parte, potrà risultare molto chiarificatrice e, comunque, so che ti farà piacere leggerla…
    Baci! Carmen

    "Hai ricevuto il libro di Silvio?
    Io sì.Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni interessanti, tra cui, quella che più mi ha colpito è la prima.

    E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a
    27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due
    conti, perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto
    di circa 2.500 (2449) dollari.

    Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? Io già ho
    difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con la moneta di uno
    stato estero… E come me, anche moltissime famiglie, massaie e
    pensionati che hanno ricevuto il libro!

    Comunque, per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un po' di
    conti; sono andato sul sito internet http://www.uic.it/ http://www.uic.it http://www.uic.it/ http://www.uic.it, che è il sito
    dell'Ufficio Italiano dei Cambi, per tradurre le cifre in euro.

    Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche), per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670 dollari (reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.

    Poi, il 31 marzo 2006 (l'altro ieri), per fare un dollaro bastavano solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato per 0,83 fa: 22.508,77 euro.

    In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere
    che il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto è
    diminuito di 5861,73 euro!!!

    Ho sbagliato i conti? E se sono giusti, ti prego, diffondi questa
    informazione!

    Solo i Coglioni possono ancora credergli. Ma se i coglioni sono quelli che votano a sinistra, chi lo vota cos'è?".

    Rispondo io, cara Tisbe, con un sms ricevuto sempre in modalità catena di Sant'Antonio:
    "Ultimo sondaggio… vittoria sicura dell'Unione. E' scientificamente provato che i coglioni sono il doppio delle teste di cazzo. Diffondi".

    Baci. Carmen

  2. supramonteblog

    è già il quarto blog che querela! ci vorrebbe un bannerino da diffondere il giro, poi vediamo se ci querela tutti! quantomeno montiamo un caso e portiamo la cosa sui giornali contro una legge illiberale!

  3. matteo

    Ciao Tisbe, sono Matteo del Braviblog che s'imbattuto per caso nella tua carissima solidarietà. Poi da quella vicenda con Moncalvo abbiamo vinto tutto e lui ha dovuto pagare le spese processuali, perché non avevo scritto nulla di lesivo nei suoi confronti, come lui sosteneva. Peccato che Luca s'è incazzato con me e un'amicizia sia andata in fumo. Ora ho un'altro blog si chiama "Notti Notturne", quando vorrai dargli un'occhiata, e pure privo di commenti, così scrivo quello che voglio senza dover poi controbattere come mi succedeva sempre con Barviblog e altri blog successivi. Questo è il mio blog e nessuno può interferire. Prendere o lasciare. Molti mi hanno criticato per questa scelta, però non mi andava d'impegnarmi nel rispondere ad eventuali cretini che volevano solo rompere le palle. Lavoro in una casa editrice di Milano da 8 anni, e un mesetto fa sono diventato 2° editor responsabile, nella scala ce ne sono tre e il terzo ovviamente è colui che da il "visto, si stampi". Ti saluto Tisbe, Matteo.

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