Una piacevole sorpresa

Ieri è venuta a farmi visita una mia amica venezuelana che vive in Italia. Ero appena tornata, e francamente non avevo molta voglia d’incontrare gente, ma, quando hanno citofonato in codice, ho capito subito che era lei e un’ondata di euforia ha pervaso la mia persona. Ci vediamo poche volte all’anno ma il nostro è un legame profondissimo, raramente eguagliabile. Mi ha detto che mi trova bene … che non mi hai mai vista così serena, così (quasi) felice. Abbiamo riso tanto, soprattutto quando ho preparato un caffè annacquato, come piace a noi, pensando agli italiani che ce lo avrebbero tirato dietro… Abbiamo parlato di tutto e di niente … abbiamo capito che ci vogliamo un bene profondo e niente potrà mai separarci … nessuna distanza, né geografica, né temporale… Un giorno io andrò in Venezuela per scoprire le sue radici, lei che ha un 25% di sangue indios, e per questo mi ha sempre affascinato all’inverosimile. Quest’anno, invece, ho in programma altri viaggi. Credo che sia doveroso fare un salto in Germania, la mia seconda patria, per i mondiali di calcio, e sicuramente (Dio permettendo) andrò in Messico… Cosa sarebbe il mondo se non ci fosse più nulla da scoprire o da vedere, e cosa sarebbe la vita se non potessimo scoprire negli altri una traccia di noi stessi.

14 commenti su “Una piacevole sorpresa

  1. d4rkcloud

    Ma quanto spendi in viaggi, ogni anno…? 😀
    Quest'anno, per quel che mi riguarda, Parigi.
    Forse il miglior posto al mondo da visitare in due.
    E poi adoro i luoghi culturali, sono quelli che di solito mi danno più piacere.

    P.S.: caffè annacquato… santo cielo, che orrore!!! 😛

  2. Matrix75

    Ciao bellissima mi serve una cortesia….il nome dell' mp3 che hai caricato è possibile averlo? Ti ringrazio in anticipo.

    A presto se vuoi ci linkiamo

  3. Filemazio

    Ciao


    Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c'è da scoprire
    per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d'un rabbuiarsi o del tuo gioire;
    vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
    poter farmi da te spiegare cos'è cambiato e quale sapore nuovo abbia l'universo.
    Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana
    o un greppe dell'Appennino dove risuona fra gli alberi un'usata e semplice tramontana
    e lo vorrei perché non sono quando non ci sei
    e resto solo coi pensieri miei, ed io…

    ….e il codice ??????

    ciao

    filemazio

  4. Tisbe

    @gennaroromei, fortunatamente, per lui, o per gli italiani, Silvio non dovrà più sacrificarsi … lo mandiamo volentieri in vacanza, con un programma più allettante 😉

  5. brugue

    Con piacere leggo che vai spesso in Germania. In estate è diventata quasi una tappa obbligatoria dei miei giri. Ho visto con piacere l'Alsazia e la foresta nera oltre ovviamente a tutta la Romantichestrasse. Ed ora vorrei spingermi anche più a nord. Forse Gottingen, Gottinga per gli amici, e dintorni.

  6. utente anonimo

    Credo che viaggiare per conoscere altre culture, altre persone, sia una delle cose che maggiormente possa arricchire una persona. L'importante però è saper "viaggiare", saper conoscere e apprezzare i posti che si vistano, senza criticare ciecamente abitudini o usanze diverse dalle nostre, ma anzi imparare a conoscere queste tradizioni e farne tesoro. E soprattutto, non andare in un ristorante all'estero e, stupidamente, chiedere un piatto di spaghetti, come troppo spesso facciamo noi italiani…. La cultura passa anche attraverso il cibo.

    Splendido il testo della canzone di Guccini.

    Un consiglio: nelle regioni tedesche fanno un ottimo infuso a base di chicchi di bacche tropicali essiccati, torrefatti e macinati. Loro lo chiamano… Kaffee. Credo che ti piacerà.

    PS: credo che tu abbia saputo cosa è successo ad alcune adolescenti della tua regione…

    Un saluto Dibbi Emmer

  7. Tisbe

    @Dibbi Emmer, ti riferisci a questo? Credo di sì! AVELLINO – Dodici persone sono state arrestate all'alba in un'operazione di polizia giudiziaria coordinata dalle procure di Ariano Irpino (Avellino), Nola (Napoli) e Foggia per presunti ripetuti episodi di violenza sessuale di gruppo nei confronti di ragazze minorenni.

    L'operazione, ancora in corso, ha visto impegnati decine di agenti del commissariato di Ariano Irpino (Avellino) e delle squadre mobili di Foggia e Nola (Napoli).

    Secondo l'accusa il 'branco', composto da otto persone di Ariano Irpino, due di Avellino, una di Foggia e una di Nola, adescava giovani ragazze di Ariano Irpino, a cui facevano assumere cocaina prima di violentarle brutalmente.

    Secondo le indagini, avviate nel 2001 dal commissariato di Ariano Irpino, guidato dal vicequestore, Gaetano Froncillo, grazie anche alla collaborazione di alcune delle giovani vittime e in qualche caso dei loro genitori, sarebbe stato accertato che venivano organizzati 'festini' in un' abitazione alla periferia di Ariano Irpino.

    Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, sono state sequestrate armi e significative quantita' di cocaina.

  8. utente anonimo

    Purtroppo sì, mi riferisco a questo genere di notizie che sempre più spesso troviamo nei nostri giornali o nei TG. Sono avvenimenti doppiamente orribili, perchè oltre alla sofferenza del momento che subiscono le vittime, si aggiunge anche il danno che resterà in loro per tutta la vita. Giovani violentate e umiliate in quel particolare periodo della propria esistenza, dove si inizia a scoprire una vita diversa da quella della fanciullezza, difficilmente potranno poi avere un futuro sereno, in particolare nei rapporti con le altre persone.

    Dibbi Emmer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *