Pensieri

Spesso i miei pensieri assomigliano a quei treni che senza passeggeri vagano senza meta nella mia nuda anima

 

14 commenti su “Pensieri

  1. franceschito

    In me di solito circola, senza passeggeri, un vecchio accelerato a carbone che, asmatico, cerca di perlustrare senza fretta (e senza risposta) tutte le mie contraddizioni. Talvolta il suo posto è preso da un monorotaia giapponese che scappa via, altrove, a 400 all'ora. Troppo veloce: non riesco a vedere se è vuoto o pieno.

    O Tisbe, risvegli la mia vena poetica!!!

  2. tresmechain

    il post di ieri ti avrà dato da fare,(immagino)
    cosa hai fatto ha jinzo non lo sai resta il fatto che secondo me o ti ama o ti odia,
    bella canzone,
    da buon giovane squatrrinato i miei treni sono straaaffollati e maleodoranti,e ripartita la canzone;

    PS quando riusciro a sognare e vedere quello che non si vede ,guarirò da questo bieco materliasmo che mi invade,
    per ora accontentiamoci di quello che c'è e dei miei commentini

  3. stefko

    Forse questa è l'essenza del nostro vivere. Treni vuoti, che a volte si fermano a raccogliere qualche sparuto passeggero… Ma fin troppo spesso e per la maggior parte del tempo viaggiamo soli, inondando di vento i passeggeri fermi sulla banchina, in attesa di qualche altro treno.

  4. Esimio.Dott.Bugher

    La locomotiva (di me medesimo)

    (tratto da un mio post di ottobre 2005)

    Nei binari paralleli sui quali veniam posti dalla nascita intraprendiamo un viaggio chiamato "vita". E' un percorso difficile fatto di salite e discese, di pericoli e difficoltà. Ore di viaggio su una monotona tratta pianeggiante si alternano all'ansia di una svolta all'altezza dell'interscambio dei binari: è un attimo, un solo istante in cui azionata "una leva" (una decisione) si svolta e si cambia percorso di vita. E' un momento cruciale nel quale non si pensa al riskio che si corre finendo su un binario morto, non si pensa che basterebbe un sol chiodo messo male a farla deragliare….si pensa solo ad andare avanti fino al successivo interscambio (sperando sia sempre migliore) . Si incontrano tante stazioni, tanti luoghi affollati di tante persone o vuoti come i deserti. Trovi persone affascinate dal magico effetto del tuo fumo e incantate dai suoni che emani così umili e così retrò, ma trovi pure ansiosi pendolari inveire contro la tua lentezza e la tua scomodità. Nelle salite arranchi, nella natura riecheggi ; nelle discese corri, tra le grandi industrie passi inosservata. E tu passi umile per le stazioni di ognidove lasciando un ricordo (a volte anche vago) del tuo passaggio. Su di te vi son bagagli ma anche grossi alberi, lasciativi da chi ha creduto in te considerandoti un mezzo valido; sai che qualcuno a fine viaggio li dimenticherà lì ma continuerai a portarli con te finchè non si ricorderanno e forse torneranno a prenderli. La pratica umiltà dei tuoi interni si contrappone all'imponenza del tuo aspetto di acciaio. Viaggi per una, dieci, cento persone …non importa! Devi andare avanti sempre! C'è qualcuno alla prossima stazione che aspetta ciò che porti o forse proprio te. La meccanica è affidabile, più nella tua caldaia brucia il fuoco e più arde la tua voglia di andare. Ma cosa mettervi all'interno? Quale materia combustibile usare?…..beh…

  5. tuttominuscolo

    per un attimo sono riuscita a salutare i miei pensieri affacciati da occhi che non riconosco più e diretti a profondi mondi stellari. mi prenderò per mano e mi porterò alla stazione del paese e mi costringerò a guardare il treno vuoto che passa e lancia il suo fischio. troverò spiriti di logica e di amore a salutare da finestrini vuoti?
    o scoprirò la vastità di uno spazio in cui circolano anime allegre? non so, ma ci proverò. grazie Tisbe, buona giornata.

  6. utente anonimo

    Ma non è forse la linea Rocchetta – Sant Antonio?
    A parte gli scherzi un bel pensiero per cominciare la giornata.
    Mi verrebbe da dire attenti a non deragliare, ma visto la persona che ha espresso un pensiero così poetico non deragliare sarebbe una follia.

    ciao Pasquale

  7. Tisbe

    @luigi, a me danno un senso di "libertà"
    @franceschito, dubbio amletico: sarà pieno e vuoto?
    @tresmechain, non so cosa sia meglio. Vuoti o pieni?
    @stefko, molte esperienze interiori non possiamo condividerle, per questo viaggiamo soli
    @KingPattume, ah sì? Mai vista (guardo poco la Tv)
    @Esimio.Dott.Bugher, che bello il tuo post Grazie
    @tuttominuscolo, buona giornata! Vedrai riuscirai a vedere i tuoi treni 😉
    @d4rkcloud, ne sono lieta 🙂
    @ Pasquale, conosco Rocchetta: una volta ci sono andata a ritirare un Premio. E' un bel posto, davvero bello!

  8. utente anonimo

    Voglio dedicarti una canzone per te che ami la poesia.
    Sicuramente non conosci gli autori:

    DONNA

    Sei l’unica stella
    Silenziosa ma bella
    Tu cosa ne sai.
    Sei la corsa nel vento
    Di un’auto verso il mare
    Tu cosa ne sai.
    Sei la voce che torna
    Nelle notti di luna
    Dopo un amore svanito
    Sotto una stella caduta.
    Il tuo vecchio profumo
    Sotto un abito strano
    Le tue ciglia come ali perdute.
    Quando è l’ora che torni
    Tu mi appari così donna…
    Donna… donna…
    Forse tornerò da te
    Forse tornerò da te
    Per convincermi che ti chiamerei ancora
    Donna…
    Un brivido dentro
    Un’ora d’amore
    Tu cosa ne sai.
    Un battito d’ali
    Ancora l’amore
    Tu cosa ne sai.
    Sei la voce che torna…
    In un sogno di ghiaccio
    Ti ritroverò donna…

    Ciao Pasquale

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