Troppo intelligenti per sposarsi

Una ricerca condotta  da quattro università inglesi (Aberdeen, Bristol, Edimburgo, Glasgow) e resa nota dal "Sunday Times", ha preso in esame 900 persone tra uomini e donne tra i 10 e i 40 anni. La conclusione é stata a sorpresa: il Q.I. più alto appartiene ai single, soprattutto donne. Per ogni 16 punti di QI in più per le donne, c’è un 35 per cento in meno di probabilità di sposarsi, mentre, per gli uomini, c’è un 40 per cento di probabilità in più di arrivare all’altare.  "Sono moltissime -dice il dottor Paul Brown, psicologo dell’università di Nottingham- le donne alla soglia dei 40 anni, che hanno scelto la carriera, o gli studi universitari, sostituendoli al matrimonio". Diverso è il profilo degli uomini dotati di Q.I. alto. Nonostante l’acuta intelligenza si sposano, eccome. E sembra che orientino, spesso, la scelta su una partner meno brillante di loro. L’espresso

Considerazioni (con riferimento esclusivo all’articolo e ai dati)

1) Molto presuntuosamente, non mi sposerò mai…

2) Molto tristemente noto che la donna deve scegliere tra la carriera/lavoro/realizzazione di sé e i sentimenti/l’amore/la famiglia; l’uomo no!

3) Ha ragione una mia amica quando mi riprende: «Non far vedere agli uomini che sei più intelligente di loro! Fai la stupida, gli uomini preferiscono le donne non brillanti…Hanno paura delle donne intelligenti!». Ma io non ci riesco.

Una domanda sorge spontanea: sono gli uomini a non volere donne più intelligenti di loro o sono le donne ad aver scoperto che gli uomini non sono poi così interessanti? Glamour

@Strayker, cosa c’è di "basso profilo" nel desiderare di amare ed essere amati senza concedere questo lusso alla "memoria". Cosa c’è di sbagliato nel non concedere sconti alla pretesa "imperitura durata" del matrimonio. Tisbe non è né per il matrimonio, né contro il matrimonio. Tisbe è per la libertà di scelta del singolo. Ma se Tisbe dovesse scegliere tra essere moglie non amata per tutta la vita o donna amata per tutta la vita (o per un attimo cristallizzato nel tempo), senza dubbio sceglierebbe la seconda strada. Il sentimento è qualcosa di privato, né il matrimonio, né i Pacs potranno mai renderne conto. E Tisbe preferisce sempre (perché è coraggiosa) sentire la fiamma dei sentimenti bruciarle dentro fino ad abbassarla o fino ad innalzarla. Questa è Tisbe

43 commenti su “Troppo intelligenti per sposarsi

  1. utente anonimo

    Tisbe innamorati: di un tramonto, della luce delle stelle, dello scorrere di un fiume in una natura incontaminata, di un cucciolo, di un bambino, di un uomo, fallo presto perchè in te noto sempre una profonda tristezza, come quel treno che non arriva mai perchè non vuole fermarsi, come se volesse fuggire da qualcosa che offusca la tua nuda anima.

    Pasquale 🙂

  2. Tisbe

    @Pasquale, ti ringrazio, veramente di cuore, ma non darmi consigli … so io cosa sono e cosa mi serve …
    Triste? No, in questo momento della mia vita non lo sono. Lo sono stata! Adesso ho solo nostalgia di un luogo che non ho ancora visto…

  3. cretaefaci

    Come si può avere paura di una persona intelligente? Non credo in questa teoria. Certo, l'occhio vuole la sua parte. Ma anche la testa. E comunque a me fanno paura quelle che non sanno riconoscere i loro limiti, anche se dotate di un acume e di un'intelligenza fuori dal comune. E anche chi, preso dal proprio ego, non sappia riconoscere meriti e sentimenti altrui… rileggendo vedo che mi sto impegolando in un discorso che poi, vista la mia scarsa capacità dialettica e di confronto, mi porterebbe in un vespaio… quindi basta così…
    🙂
    quindi…
    1) mai dire mai…
    2) non sono daccordo… mi spiace.
    3) ho risposto sopra, mi pare…
    un saluto.

  4. utente anonimo

    Che pessima considerazione che avete tu e la tua amica degli uomini! Forse si basa sulla vostra esperienza. E allora vuol dire che avete conosciuto solo uomini poco sensibili, poco maturi, poco intelligenti, o forse solo… poco innamorati.

    E comunque il matrimonio, non è detto che sia un traguardo da raggiungere…

    Dibbi Emmer

  5. utente anonimo

    Quell'io non mi piace. Noi non sappiamo cosa siamo, lo sapremo un giorno e forse ciò che ci serve lo abbiamo già.

    Pasquale 🙁

  6. utente anonimo

    Le donne che decidono di restare single è perchè hanno acquisito la capacità di separare il sesso dall' amore sottraendosi al ruolo tradizionale che è stato imposto alla donna dalla società.Io auspico che questo accada per tutte.L' emancipazione femminile non è una minaccia, ma una manna per gli uomini.Purtroppo non tutti gli uomini lo capiscono.Ciao Ale

  7. ManueleRomano

    E ti credo che devi essere intelligente se sei un uomo single! Vai a fare la spesa, cucina, lava, stira, cuci, ricordati delle bollette, lavora, "da lei pretendiamo di piu", sopporta i rompipalle, scrivi due cazzate sul blog, consola l'amico che ha litigato con la moglie, porca miseria..si è rotto lo scaldabagno, smonta, rimonta, fai la fila alla posta, cavolo la mortadella in frigorifero è scaduta da tre mesi si è animata e mi vuole picchiare, devo andare a lavoro ma cazz… ho finito i calzini…Aiuto! Appello accorato: c'è una laureata in ingegneria termonucleare che mi aiuta a fare una frittata con le cipolle? E da una vita che mi viene bruciata.

  8. utente anonimo

    Posso dirti la mia: la cosa più intelligente (e più bella) che ho fatto nella mia vita è stata quella di sposarmi.
    Crescenzo

  9. utente anonimo

    Suvvia Tisbe, va bene variare la qualità dei post, ma passare dalle teorie filosofiche di Hegel, Kant & C – passando da Hitler, Saddham e il Welfare – per arrivare ai soliti luoghi comuni sul maschio "macho e stupido" e le donne belle "ma anche intelligenti" può sembrare eccessivo anche ad un "materialista" come me.
    Il povero Jinzo in questo momento si starà rivoltando… nel blog.

    😉

    Dibbi Emmer

    EhEh, hai visto che se voglio riesco anche a farti arrabbiare!!!???

  10. utente anonimo

    Gli uomini che credono di essere intelligenti sopravvalutandosi non gradiscono donne intelligenti al loro fianco.
    E' una sconfitta essere costrette a dover scegliere tra amore e realizzazione professionale, perché entrambi rientrano nella più ampia realizzazione PERSONALE cui tutti, uomini e donne, hanno diritto.
    Ben vengano l'esigenza e la varietà dei posts!

    Undine

  11. utente anonimo

    Tisbe, scusa ma questo l'hai scritto tu: "Ha ragione una mia amica quando mi riprende: «Non far vedere agli uomini che sei più intelligente di loro! Fai la stupida, gli uomini preferiscono le donne non brillanti…Hanno paura delle donne intelligenti!». Ma io non ci riesco.".

    Ok, forse tu non riuscirai a fare la "bella ma scema", ma a quanto scrivi approvi la teoria della tua amica. O sbaglio.

    Sulle mie considerazioni del matrimonio quale traguardo, mi pare che si possano dedurre da quello che hai riportato. Il tutto pare ruotare intorno a questo evento. Anche tu dici che non ti sposerai mai, e non che non incontrerai mai l'uomo giusto.

    Per l'ultima considerazione del tuo post ("Una domanda sorge spontanea: sono…"): leggi Glamour?

    Dibbi Emmer

  12. Tisbe

    @Undine, condivido 🙂
    @Dibbi, ma sei proprio rompiscatole 😉
    Al punto primo: è un'amara constatazione e non quello che io credo. Chissà se sarò io ad essere smentita o la maggioranza delle persone di sesso femminile che conosco e che sicuramente hanno molta più esperienza di me in fatto di uomini.
    al punto due: se ti dicessi quello che penso del matrimonio dovrei chiudere il blog 😉 Meglio tacere. Eppoi è un termine! Solo "matrimonio" contro "l'uomo della vita"…risulta più pratico l'uso del primo termine No?
    Al punto tre: No, non leggo Glamour. Ho trovato casualmente l'articolo in internet e la notizia l'ho appresa su Messenger o come cavolo si chiama…

  13. utente anonimo

    Oggi pomeriggio alle 17,00 all'hotel De la Ville ci sarà un convegno sulle pari opportunità.
    organizzato dall'UGL modera Ornella Petillo amica e collega.
    Ci saranno donne di destra e di sinistra ma comunque donne.

    Pasquale

  14. Strayker

    Tisbe incorre sì in un pieno e tondo stereotipo, quando identifica il matrimonio con i sentimenti, l'amore e la famiglia, da cui la riflessione: la donna deve scegliere la carriera o lo sposalizio/sentimentiamorefamiglia. Da ciò arriva poi una contraddizione spaventosa, quando ella afferma fiera di non volersi sposare mai (forse è ironia, però nei commenti allude a pessime considerazioni sul matrimonio, per cui…); ma poi sottolinea ingenuamente come sia molto triste doversi lacerare nella scelta, appunto quella scelta che taglierebbe di mezzo il 'marriage' nell'ipotesi della carriera professionale. Quindi, da una parte Tisbe rigira il cliché del matrimonio come attualmente "out", poi si rammarica leopardianamente di non poterlo "unire" ad una carriera professionale doviziosa di soddisfazioni. Insomma, chi è Tisbe?… Niente paura, Tisbe è la solita donna impegnata ad apparire al passo con i tempi, ma sotto sotto erosa dall'ansia di mantenere fede ai precetti del pensiero comune dal basso profilo, quello che identifica il matrimonio con la famiglia e con il trionfo dei sentimenti, dimenticando colpevolmente che la realtà è molto, ma molto diversa: la famiglia è sempre più un campo di battaglia dove i sentimenti naufragano ben presto, l'amore diventa un languore malinconico rivolto al passato remoto, ed i figli si trasformano in pedine per prevalere psico-giuridicamente sul beneamato partner… E poi, non siamo proprio noi progressisti di sinistra, compresa Tisbe, a voler aprire ai nuovi contratti di unione tra esseri umani che vogliono condividere i propri sentimenti in una vita in due, senza impelagarsi nella vecchia burocrazia matrimonialistica intrisa di luoghi comuni e sacrificio della vita professionale ?!… Come al solito si gioca a fare i sinistrorsi, ma per cambiare le cose ci vuole fegato, e basta !…

  15. Tisbe

    @Strayker, cosa c'è di "basso" profilo nel desiderare di amare ed essere amati senza concedere questo lusso alla "memoria". Cosa c'è di sbagliato nel non concedere sconti alla pretesa "imperitura durata" del matrimonio. Tisbe non è né per il matrimonio, né contro il matrimonio. Tisbe è per la libertà di scelta del singolo. Ma se Tisbe dovesse scegliere se essere moglie non amata per tutta la vita o donna amata per tutta la vita, senza dubbio sceglierebbe la seconda strada. Il sentimento è qualcosa di privato, né il matrimonio, né i Pacs potranno mai renderne conto. E Tisbe preferisce sempre (perché è coraggiosa) sentire la fiamma dei sentimenti bruciarle dentro fino ad abbassarla o fino ad innalzarla. Questa è Tisbe

  16. utente anonimo

    Condivido Strayker.
    Ma è proprio questo suo modo di fare che la rende amabile.
    Si si contraddice ma dice ciò che pensa.
    E' una donna tutti gli effetti che non vuole scoprirsi fino in fondo perchè sa che alla fine è femmina con tutta la sua intelligenza, ma debolezza perchè la donna quando ama ama e non se ne pente mai.
    Forse l'amore le è sempre accanto ma lei lo castiga sempre perchè fiera della corazza che si è costruita.
    Non le manca il sesso come unica essenza del rapporto, ma qualcuno che la capisca, ma come possiamo capire gli altri se a volte non capiamo noi stessi?

    Pasquale:)

  17. utente anonimo

    Ma tu guarda che deve capitare a un padre di famiglia.
    Eppure ho uno sguardo spermatozoico, ma le parole mi tradiscono.

    Pasquale;)

  18. senzaunameta

    è sempre un piacere scoprire di non appartenere alle statistiche 🙂
    sono un povero geometruncolo, sposato da due anni con una brillante ingegnera 🙂
    citando benigni da bonolis a "il senso della vita" – "Ognuno di noi è unico e quindi ogni storia è una storia universale."
    In sintesi, tutti siamo uguali e tutti comunque siamo unici.
    Per chiudere, odio le statistiche e le generalizzazioni…
    Un saluto Tisbe e complimenti per i tuoi post sempre interessanti.

  19. utente anonimo

    Sono un semplice Perito industrale specializzato in ambiente , sposato da 15 anni con una impiegatucola e con un prolo di 16 anni:)
    condivido – "Ognuno di noi è unico e quindi ogni storia è una storia universale." Come l'amore.
    le statistiche a volte servono solo per convenienza bravo senzaunameta

    Pasquale

  20. filomenoviscido

    1) beh se cambi idea, mettimi nella lunga lista di attesa di pretendenti 😉

    2) vero solo in parte. In zone dove è difficile concordare entrambe le cose. Esempio una società ancora culturalmente tradizionale e contemporaneamente con alta dissicopuzione provoca scelta esclusiva tra l'una e l'altra (sud italia attuale). Società o ruoli sociali dove è facile realizzare entrambe le cose, dove cioè le donne sono già entrate in massa e la loro presenza è giudicata normale ,
    non hanno problemi di questo tipo. Le donne delle classi alti ed il nordItalia ultimamente sono più prolifiche delle "proletaria colte in ambiente maschilista"

    3)dipende dall'uomo. Conosco, a dire la verità, qualcuno che non vuole come compagne donne "noncontrollabili" perchè o bellissime o molto intelligenti . Io per esempio sono affascinato puntualmente solo da donne in gamba……. e perciò acchiappo tanti pali 🙁 perchè è anche vero che donne in gamba vogliono uomini mooolto in gamba

    saluti

  21. Strayker

    Tisbe mi fraintende: il basso profilo non è nell'idea dell'amare ed essere riamati (anche se ci vedrei tonnellate di retorica e di sentimentalismo mellifluo, quindi, sotto quest'ottica, "basso profilo" comunque); ma, come ho scritto, mi riferivo all'identificazione del matrimonio con l'idea di andare finalmente incontro all'amore eterno ed alla piena realizzazione sentimentale. Questo è un pensiero dal "basso profilo" per la ragione che una simile identificazione non è mai corrisposta e mai corrisponderà al vero, e nonostante ciò è adottata istituzionalmente. La realtà però è un'altra cosa… Tisbe non è né per il matrimonio né contro: è qui invece ci vedrei un bel qualunquismo da competizione, peggiorato dal fatto che è convenzione stereotipata delle donne non schierarsi né di qua né di là, ma restare ben salde al centro in modo da non perdere la considerazione di una o dell'altra parte in prospettiva di usufruire, in futuro, di porte d'accesso che possano venire da destra o da sinistra. Tipico del basso profilo qualunquistico. La libertà di scelta del singolo, poi, è un argomento da trattare a parte, ma per me presume idealisticamente la totale assenza di influenze sotterranee, come quelle che vengono dal pensiero tradizionalistico o ancorato ai valori convenzionali. Insomma, tante belle frasi per riempirsi la bocca, come l'espressione "fiamma dei sentimenti che brucia dentro", altisonante e ieratica come una pala d'altare sacra e pudibonda… Mi chiedo, dopo tutto ciò, dove siano di casa il senso realistico, il profano terreno e soprattutto il "sacro" senso della "fine"… mah !…

    ps – pasquale è simpaticissimo.

  22. Tisbe

    @Strayker, non sono mai stata realista e non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo.
    Riguardo al matrimonio e alla scelta del singolo, io auspico una società entro la quale non ci sia discriminazione per chi (per scelta, per necessità, per fortuna o sfortuna) non viva in coppia o famiglia. Semplicemente questo, ma anche che non ci sia discriminazione all'incontrario. Credo che il compito dell'essere umano vada ben oltre la sopravvivenza della specie e credo che i sentimenti sono reali, indotti o non indotti, comunque reali.
    La realtà è un'altra cosa
    E cos'è la realtà di grazia? La realtà è sempre soggettiva. Per ognuno è reale ciò che sente, ciò che vive … Se si soffre per moere, se si è felici per amore, se si provano delle emozioni, delle sensazioni, dei sentimenti, sono reali … Quella è la realtà. La realtà è sempre interiore. Basta dare un'occhiata alle patologie mentali per comprendere che per il soggetto è reale solo ciò che avverte come tale la sua mente.
    Non credi che sia qualunquistico, retorico e convenzionale parlare di "qualunquismo, retorica e convenzione"? Fa tanto chic attribuire agli altri pensieri qualunquisti… I sentimenti sono reali, sono talmente reali che muovono e smuovono il mondo e se non lo fossero, beh, la vita stessa non sarebbe reale. Ed io compatisco coloro che non sono mai stati capaci di sentire dentro di sé bruciare la fiamma del sentimento puro non condizionato dalla realtà esterna. Amare è un lusso … amare veramente è un privilegio di pochi eletti, perché per amare ci vuole coraggio e soprattutto la capacità di negare se stessi, anzi no…la capacità di andare oltre se stessi … di oltrepassarsi come lo Übermensch di Nietzsche

  23. utente anonimo

    PER LA PRIMA VOLTA DICO CHE MI SAREBBE PIACIUTO SCRIVERE QUESTO TUO POST! voto 10! gennaroromei

  24. utente anonimo

    La condizione della donna è determinata da strani costmi:esse sono sottoposte e protette allo stesso tempo, deboli e potenti, troppo disprezzate e troppo rispettate.
    In questo caos di usanze contraddittorie i rapporti sociali si sovrappongono a quelli di natura anzi, no è facile distinguerli.
    Tisb mi sorprendi riuscirai a cucinare bene come parli?
    ovvero a vederti nella semplicità di una cucina, su un divano, mentre discuti con un bambino.
    Vorrei vederti nella semplicità dei giorni, nella frenesia delle ore e la stanchezza che pur se ti ha preso riesce a far sorridere o ad offrire un sorriso a chi ti è accanto.
    Pasquale

  25. utente anonimo

    La dico tutta: io ho paura delle ragazze intelligenti, perchè (soprattutto se pure carine) rischierei di innamorarmi alla morte.
    Ed io quando mi innamoro vado verso la simbiosi, divento asfissiante e coccolone (scimunisco letteralmente) e non la finisco più.
    Così loro (essendo intelligenti) si stancano e mi mandano a cagare.
    E io sto per un anno in animazione sospesa (e non ho nemmeno la vasca ad ossigeno di Michael Jackson)
    Uff…l'ho detta tutta.

    Italo

  26. Strayker

    "La realtà è sempre soggettiva", certo, infatti un dramma familiare, un matrimonio sconquassato, una forte condizione di frustrazione, inadeguatezza e sacrificio, possono essere vissuti come in una trincea emozionale attraverso la quale far filtrare solo un certo ordine di messaggi. L'essere umano è capace di creare una barriera in grado di fare selezione sui dati potenzialmente dirompenti, mutandoli in annotazioni solo periferiche e più "soft". Ecco, ad esempio, che anni e anni di miserrime e drammatiche vicissitudini relazionali diventano una scampagnata con solo un po' di nuvolette passeggere, e niente più. Quando invece un senso più generale ed ecologico di autoconservazione, e di "giudizio decentrato", ordinerebbe di fuoriuscire il prima possibile da simili incubi in technicolor. Quindi la realtà è sì soggettiva, ma ciò che si svolge fuori dal soggetto come si chiama ?… realtà oggettiva !…
    Sono assolutamente d'accordo con te quando dici che è retorico e qualunquistico parlare contro retorica e qualunquismo; infatti la capacità del linguaggio di uscir fuori da certi viatici lessicali ultra-masticati, in tali circostanze di attacco agli stereotipi, deve produrre degli sforzi più gravi e pur necessari. Ciò non toglie però che tali sforzi di argomentazione è di terminologia possano produrre effetti riuscitissimi e vincenti. E la complessità dialettica qui non c'entra proprio nulla. Quando parli dell'importanza del sentimento (che "muove e smuove il mondo")dico semplicemente che parli di una sorta di mistificazione, un "fake" allo stato puro, un falso dietro il quale ci si para per svariati motivi. Potrei usare il tuo argomento, e dire che il sentimento, in quanto roba soggettiva, semplicemente non esiste e non ha validità applicativa per le vicende generali umane. Ma io dico sinteticamente che il sentimento "tisbiano" è un'inconcretezza nei termini e nei fatti, è quella costante fittizia che ci viene tramandata con l'educazione e con…

  27. Strayker

    … con l'educazione e con la nostra storia familiare e culturale: un aggregato di pulsioni senza capo né coda, sul quale agiscono motivazioni sempre legate alle circostanze psico-fisiche contingenti, esterne ed interne. Più si continuerà a parlare di sentimento profondo che smuove il mondo è più si sprofonderà in una situazione misticoide senza via di uscita… Per amare non ci vuole coraggio, nell'amare "si cade", senza alcuno sforzo. E la caduta non è oltrepassamento dell'umano, ma è bensì l'umano nella sua forma più grandiosamente genuina e sana. Il crimine sommo è pensare onnipotentemente di poterla far durare nel tempo…

  28. Tisbe

    Beh, tu stai confondendo il moto dell'innamoramento con il sentimento d'amore 🙂
    Sul resto: amore secondo i crismi e l'educazione dell'occidente; sulla semantica e sul purismo linguistico maniera primo Wittgenstein mi riservo di scrivere altri post più approfonditi 😉

  29. utente anonimo

    Buongiooooorno!!!!!

    Vedo che tutti siamo riusciti a far tirere fuori a tisbe il meglio di se.
    A lei piace esprimersi al massimo dare tutto fino in fondo.
    Ma gli uomini cara Tisbe amano anche la semplicità, che a volte diventa quotidianità, normalità e ciò che a te non piace.
    Tu non sei normale perciò a tuo dire fai paura agli uomini.
    Per questo ti ho chiesto se sai essere semplice umana e allo stesso tempo vicina a chi non ti sa seguire.

    Buona giornata ti

    pasquale64

  30. Tisbe

    @pasquale64, ma tu pensi davvero che una donna capace di leggersi un trattato di filosofia di 6000 pagine non sia capace di cucinare? O non sia capace di vivere nel quotidiano? O non sia capace di comprendere gli altri?
    Ti sbagli
    @kiino, paura in quanto diversa…allora si dovrebbe temere tutto…
    @gennaroromei, grazie, ma mi sono limitata a commentare i dati statistici 🙂
    @filomenoviscido, non credo la donna abbia potere "reale" i suoi ruoli rimangono, ancora attualmente subordinati a quelli maschili: basta pensare a chi governa il mondo e alla lista degli uomini più ricchi del mondo…e l'argomento si chiude miseramente! (anticipo tutti: non sono femminista
    @moltitudini, fascia uomo che non sposa? 😉
    @Italo, ma che scusa è mai questa…
    @senzaunameta, le statistiche servono per generalizzare, è chiaro che la vita dei singoli è sottoposta a regole molto più conplesse che non rientrano nel riduzionismo dei numeri. Le statistiche sono un mezzo, non sono né un fine, né hanno valore assoluto.
    spero di non aver dimenticato nessuno

  31. utente anonimo

    E adesso leggiti 6000 pagine di: Cucino con filosofia.
    Sei stupefacente snif.

    Pasqui64 o pasquale come vuoi 🙂

    ciao fammi concentrà mo basta

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