La donna nella tradizione della destra

Avviso per i naviganti: questo post nasce in un momento di grande rabbia, perciò, per quanto io sia convinta che ci sia verità da vendere, prendetelo con le pinze e perdonate il linguaggio crudo.

Quale modello di donna riconosce la destra politica italiana? E’ una domanda alla quale si può rispondere in un attimo, non è necessario pensarci più di tanto. Riconosce due tipi di donna; esattamente quelle che riconosceva il grande macho Benito Mussolini: donna Rachele, ovvero la donna utero, e Claretta Petacci, ovvero la donna vagina. L’una sopravvive attualmente nell’idea di madre e moglie, ovvero di fattrice; la seconda sopravvive nel ruolo dell’amante, della geisha, della prostituta. Per l’ideologia di destra la donna o è l’una, o è l’altra. La donna non è mai persona in quanto tale. E questo vale anche per la Chiesa: da una parte la donna buona (la madre) dall’altra la donna cattiva (la prostituta). Quando la donna si ribella di adattarsi a questi modelli sociali voluti dal becero cattolicesimo, dal fascismo strisciante e dal maschilismo imperante, e cerca disperatamente di vivere secondo il suo senso della vita, e secondo le sue regole di libertà, l’uomo cattolico/fascistoide/maschilista cosa fa? Semplice: la sopprime (lista parziale delle donne soppresse dai propri compagni negli ultimi giorni: Stefania Casolari, Jennifer Zacconi, Patrizia Silvestri, Luciana Biggi, Ermira Iucolino, Lucia D’Errico…). E la chiesa che ha tanta voce per tuonare contro i Pacs e contro l’amore cosa fa? Canta…

La donna non è né solo madre, né solo amante! La donna è una persona. Quanto ci vorrà ancora perché la Chiesa Cattolica lo capisca e permetta a questa società di rispettare la donna in quanto tale, e non la donna solo se moglie fedele, fattrice e sottomessa?

25 commenti su “La donna nella tradizione della destra

  1. undine

    Tisbe, anche oggi la lista delle donne vittime della violenza di un compagno, ex compagno e/o padre dei loro figli si è allungata. Si può avere solo una vaga idea della rabbia che donne come noi possono avere alla notizia di quest'ennesima tragedia.
    Non ne farei, però una questione ideologica. La concezione della donna secondo certa destra è in sonno anche in uomini insospettabili.
    Cosa aspettiamo?
    Quante devono morire, ancora?

  2. lucanellarete

    mi fai pensare al famigerato primo faccia-a-faccia nazional popolare sb-rp, alla inevitabile domanda sulle quote rosa, e alla sconcertante risposta di sb, che farfugliava di donne difficili da convincere a entrare in politica, perché lasciare la casa e i figli per fare un lavoro così duro non è una scelta facile per una femmina

    fantastico il silenzio-assenso di rp al momento della replica

    ciao

    luca

  3. Tisbe

    @Undine, è vero, questo atteggiamento nei confronti delle donne è trasversale, ma è certo che è fomentato e voluto dalla chiesa, disposta a salvare la donna solo in quanto madre ed è certo che i maschi di destra fanno molta più resistenza ad accettare le donne come persone e non come moglie/fattrice o amante/geisha.

    @lucanellarete, hai perfettamente ragione. Ma B ha l’aggravante che i suoi modelli di femminino sono la mamma e la donna di spettacolo…

    @vistodalsud, lo ripeterò fino all’infinito: finché dio sarà maschio, e finché la chiesa sarà in suolo italiano non abbiamo speranze

    @oscillante, purtroppo ( e lo dico con tanto dolore perchè io mi sento molto cristiana) la chiesa continua a fare del male

    @carlo2222, le statistiche segnano realisticamente la sconfitta dell’emancipazione femminile italiana, a questo si aggiunge lo stillicidio delle morti per mano dei compagni … e la stampa (salvo qualche rara eccezione) TACE

  4. Tisbe

    Aggiungo che molte donne (tra queste troneggia mia madre, ma lei è scusata perché è anziana) sono le più grandi maschiliste e sono deleterie per la società soprattutto se sono madri di figli maschi

  5. carloxdaniele

    Cara Tisbe, Il tuo è un bellissimo post e lo condivido al 100%. E condivido pure il tuo commento dove parli del maschilismo delle donne.

    Hai inquadrato perfettamente la definizione clerico-fascista della donna madre e amante. Alla tua analisi aggiungerei due parole sul veicolo di diffusione di questa ideologia: la televisione. Pensa solo per un attimo alla figura femminile veicolata dalle 1000 trasmissioni culinarie, dalla fiction, dall’intrattenimento. Pensa per un attimo al mito della velina che ispira le giovanissime da più di 10 anni. Non è per narcisismo, ma per trovare le parole più giuste, che voglio ricordare il pensiero di Pasolini, che vedeva nella televisione lo strumento di amplificazione e diffusione della cultura clericale e fascista. Aggiungo che questa cultura è quella che la destra politica ha cercato di imporre in 5 anni di propaganda, mentre la destra sociale, quella che vive dell’industria culturale, ha diffuso già a partire dagli anni 70.

    La questione andrebbe indagata a fondo…

  6. tuttominuscolo

    capisco la tua rabbia. mi dispiace solo che ancora una volta si porti “sull’altare” la chiesa…ho deciso d’ignorare completamente e totalmente qualsiasi genere di notizia provenga dallo stato del vaticano o dalle sue colonie. non gli si può dare la stessa valenza politiche di quella propria dello stato laico italiano. sai, mi ritengo molto fortunata di non essere cattolica e di non aver avuto nessun tipo di educazione religiosa. forse ignoro molte cose, ma ho la mente e la coscienza libere. certe volte ho pensato che mi sarebbe piaciuto credere in qualcosa, avere degli idoli o delle icone, ma sai che ti dico? più il tempo passa più mi viene voglia di andare via da questa ipocrita e moralista chiesetta che sta diventando l’Italia, con i suoi omuncoli pruriginosi che non hanno neanche la dignità di reclamare il diritto alla propria umanità ( preti, suore omosex e etero, ma bisognosi d’amore, come tutti). e sulle donne violate e uccise nel corpo e nella mente, è storia universale. Solo l’educazione al rispetto di sé potrà aiutarci. magari a non accontentarci del primo che passa per la paura di stare sole e via così… fino alla politica.

    buona serata T. e buona strada

  7. d4rkcloud

    Commento al tuo ultimo commento:
    hai TOTALMENTE ragione.
    Madri che giustificano i figli maschi in quanto tali, fanno del male a loro e alle donne in generale.

  8. utente anonimo

    aggiungerei la peggiore delle tecniche di soppressione: l'indifferenza, il fare finta che la donna ha altri impegni e non ha tempo da dedicare alla politica (S.Berlusconi durante il faccia a faccia col professor Prodi).
    a proposito delle donne in politica sono personalmente stato un sostenitore (da subito sul mio blog) per avere una donna al Quirinale, sono altresì contrarissimo alla ghettizzazione della donna introdotta con le quote rosa in parlamento.
    le quote rosa non sono una conquista ma un fallimento della dignità femminile.

    <a rel="nofollow" href="http://www.bloggers.it/netsos&quot; target="_blank" rel="nofollow">netsos

  9. kazumaiino

    …do ragione a chi definisce le quote rosa un fallimento per la dignità femminile…le quote rosa non avrebbero mai smosso nulla, perchè i posti in Parlamento non si ottengono con l’elemosina del collega maschio, ma con cambi di mentalità da parte di tutta la società che quel Parlamento rappresenta; il che vuol dire che per l’Italia è tempo perso…

  10. Tisbe

    @kazumaiino, no, non posso credere che l'Italia sia così schifosamente maschilista
    @netsos, l'indifferenza… passa attraverso l'equivoco che parità ed equità si conquistino con la liberalizzazione sessuale: non è così.
    @luigi, anche, ma è soprattutto una disgrazia per le donne stesse
    @d4rkcloud, l'attaccamento delle madri ai figli maschi paradossalmente è frutto di una mancanza d'amore tra i sessi. In assenza dell'amore del coniuge, la mamma si prende, con la forza della persuasione, l'unico amore che può prendersi senza rischiare di perderlo: quello del figlio
    @ tuttominuscolo, stare da sole ed imparare a rispettarsi fra le donne, è un percorso che possiamo fare. E soprattutto non fare l'amante per avere un posticino di lavoro!
    @carloxdaniele, lo ripeto con forza: la donna è una persona perché c'impiega tanto a farlo capire?

  11. desiderio947

    Devo dire che per me resta un mistero il maschilismo femminile. Un terreno d'indagine che solo le donne potranno sondare e sviscerare. Sì il condizionamento della Chiesa, il complesso di Clitennestra,l'ideologia clerico fascista, resta comumque inattaccabile il viscerale bisogno della donna di "guidare" l'uomo x insondabili processi di seduzione e sottomossione coi quali viene in parte contraddeta la rivendicazione di "persona" alla pari dell'uomo.
    Ciao, buona notte, Beppe

  12. Tisbe

    @alexis62, allora un semplice problema tecnico! Ciao

    @bhikkhu, pensaci… pensaci… anche se ho un vago sospetto: a te piacciono le donne di carta patinata 😉

    @desiderio947, la seduzione e la sottomissione (che personalmente aborrisco) sono niente altro che un meccanismo di difesa tendenti a garantire la sopravvivenza. Ad ogni modo personaggi discutibili come Clitemnestra e Medea mi sono simpatici; un po’ di meno Elektra

  13. utente anonimo

    sarò drastico, in quanto uomo garantisco che il 90% di noi capisce solo la violenza: per cui a mali estremi estremi rimedi. Andate in giro (e sporattutto in casa) col taser (quel simpatico gingillo che manda delle scariche elettriche) o con un bel coltello da cucina. Se proprio siete nonviolente, fatevi un bel corso di autodifesa. Se non potete cambiare la testa ai maschi, cambiategli i connotati. Forse continueranno a non rispettarvi, di sicuro impareranno a girare al largo…

    amaryllide

  14. franceschito

    Forse è vero che certi machismi non sono patrimonio esclusivo della destra fascistoide, bigotta, leghista e berlusconiana. E’ altrettanto vero, però – almeno secondo me – che negli ultimi anni abbiamo fatto consistenti passi all’indietro. Pensiamo ai modelli “culturali” proposti da quella destra. Trovo devastanti, in particolare, ai fini del nostro discorso, i modelli espressi dalla tv spazzatura (Bagaglino, veline, ecc.) e i messaggi oscurantisti e spietati che provengono dal Vaticano, comunque prontamente recepiti dalla melassa centrista.

  15. senzaunameta

    Confermo, anche mia madre difende mio fratello "piccolo" (ha 16 anni) ed io non approvo affatto questo suo atteggiamento, non lo aiuta e anzi lo danneggia.
    Per quanto riguarda la chiesa, non ho nulla da aggiungere al tuo post, dispiace confermarlo, ma è così e chissà per quanto ancora sarà così.

  16. Tisbe

    @amaryllide, beh, non si può invocare nemmeno la legittima difesa poiché è prevista nei casi di violazione di proprietà privata, ma poiché l’uomo aggredisce nella propria proprietà…

    @franceschito, buona osservazione

    @fattiebasta, concordo

    @senzaunameta, prima o poi qualcuno dovrà spezzare un anello del cerchio…

  17. kiino

    … la chiesa e la destra che brutte creature ogni volta che parlano è una truffa, quindi non vanno ascoltati!!! La DONNA è semplicemente unica ed
    irripetibile.(nonostante qualche piccolo difetto)

  18. bhikkhu

    Una cosa mi fa sghignazzare: tutti ‘sti preti che dicono “la chiesa mette la donna al primo posto, al vertice” e altre penate del genere.

    Si riferiscono ovviamente alla Madonna.

    Ma che modello è questa Madonna? “Vergine e madre”… ecco, la loro concezione della donna si ferma qui. E con questo si spiega tutto…

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