Con buona pace dei diritti umani

Nel suo rapporto 2006, Amnesty international (AI) punta il dito contro le restrizioni d’accesso a una normale procedura d’asilo contenute nella nuova legge votata dal parlamento, ritenendola contraria alla convenzione dell’ONU sui rifugiati. Swissinfo

ROMA – Sono nominate la Cina, il Darfur o la Cecenia, ma nel rapporto annuale sulle violazioni dei diritti umani di Amnesty International ricorre molto più spesso il nome di nazioni occidentali che si vantano di voler esportare democrazia e diritti civili. Come già lo scorso anno, l’organizzazione non governativa indipendente denuncia l’incapacità delle grandi potenze, Stati Uniti su tutte, di trasformare in azioni concrete gli impegni dichiarati. Repubblica

Riflessioni: Secoli di lotte per ottenere il riconoscimento di ogni essere umano a prescindere da ogni eventuale colpa sono stati cestinati dalle grandi potenze che gestiscono le vite di ognuno di noi. E’ tempo di aprire gli occhi perché chiunque potrebbe trovarsi dall’altra parte della barricata, essere considerato una persona colpevole e trattato senza alcun rispetto per la sua dignità di essere umano. L’umanità si sta imbarcando in un percorso pericoloso che potrebbe condurla alla deriva. L’allarme di Amnesty International arriva quando buona parte delle nostre coscienze ha già compreso cosa sta accadendo. Guantanamo, Falluja, il mercato degli organi dei condannati a morte cinesi e altro, sono solo la punta dell’iceberg. I nostri simili vengono torturati, umiliati, mentre noi continuiamo a vivere nell’opulenza e nell’inutile. Con la scusa della lotta al terrorismo, e con un arbitrio "immorale" di voler mantenere a tutti i costi lo status quo si giustifica l’uso di ogni tipo di violenza. Non possiamo rimanere inerti a guardare mentre inostri simili vengono trucidati e annientati da altri nostri simili.

Intanto, la Chiesa che urla a squarciagola contro i Pacs, dov’è? Possibile che sia più pericoloso il matrimonio tra gay piuttosto che lo sterminio con mezzi illeciti della parte più fragile dell’umanità?

13 commenti su “Con buona pace dei diritti umani

  1. Loreanne

    Meglio rinunciare, Tis ad appellarsi alla chiesa e a determinate istituzioni. Troppo impegnate in altre faccende, piuttosto che dare peso alle cosiddette notizie che non fanno notizia. Tutto ciò, per una voluta scelta portata avanti proprio da chi si riempie a vanvera la bocca di presunte esportazioni della democrazia… e tiene in mano i fili del pianeta!!!
    Poi, sai….è difficile che lorsignori intervengano in stati talmente poveri, martoriati da guerre civili, dittature, carestie, lotte tra disperati che si contendono un pezzo di terra: là non c'è petrolio da arraffare!!!

  2. d4rkcloud

    Averessero tutti la centesima, ma che dico, la millesima parte della tua sensibilità etica e morale, sarebbe un mondo decisamente migliore.
    Buona vita.

  3. tuttominuscolo

    Cara Tisbe, perchè cercare la chiesa? Se ne fai parte combatti al suo interno con i mezzi che hai. Se ne sei fuori che t’importa cosa dice e cosa sbraita?
    Io credo che sia arrivato il momento di vedere nel concreto ciò che ognuno, in prima persona e senza distribuzione di responsabilità, può fare per creare uno stato di diritto reale e universale.

    Credo che sia arrivato il momento di opporre il silenzio più assordante alle parole di che usa presentarsi per nome e per conto di altri (iperonimo di italiani, cattolici, forzisti ecc. ma non quantificabili). Credo sia arrivato il momento di dimostrare alla religione e alla politica l’importanza delle nostre idee e dei nostri valori. E fare da cassa di risonanza solo ed esclusivamente a questi, concentrando tutte le energie per ciò che ci sta a cuore.

    Propongo, insomma, una sorta di cordone sanitario per le parole di chiesa e destra.

    Il silenzio è la miglior difesa. Il fare concretamente è il miglior attacco.

  4. franceschito

    tuttominuscolo, sono settimane che un'idea simile alla tua mi frulla nella testa. Però mi chiedo: che differenza ci sarebbe, in termini di risultato, fra il nostro "cordone sanitario" e la più classica censura mediatica? Mi domando, inoltre: perché dobbiamo rinunciare ad indignarci pubblicamente? Detto ciò, resto alquanto indeciso, anche perché l'offensiva cleri-nazi-leghi-populista si fa sempre più massiccia.
    Un caro saluto a tutti.

  5. Tisbe

    Premessa necessaria: oggi sono stramazzata perché sto sistemando casa, da sola ovviamente … e non potendone più ho dato il massimo … ma non mi reggo in piedi.
    Adesso cercherò di rispondere.
    @Loreanne, purtroppo io non capisco. Sono stata battezzata quando sono nata, e volente o nolente sono cattolica. Auspicherei una presa di posizione della chiesa in alcune materie, ma a quanto pare sono fissati con il "sesso"…
    @d4rkcloud, grazie, ma a me sembra del tutto naturale esserlo … qualcuno mi accusa di essere nata per "essere" perdente. Non sono le persone come me ad essere apprezzate: ne ho avuto una prova nel mondo del lavoro ed anche sentimentale. Non è il comportarsi lealmente o il merito ad avere ragione.
    @ tuttominuscolo, non credo che scegliendo di non usare alcuni termini si risolva la questione. Io tengo sempre a mente la lezione di Wittgenstein ed anche il fallimento delle teorie di Carnap. Il riduzionismo non serve a nioente. Se noi evitiamo di dire destra o chiesa non le eliminiamo affatto…
    @ franceschito, le mie perplessità sono esposte nella risposta precedente. Ciao

  6. tuttominuscolo

    capisco. ma la mia vuole essere una difesa mediatica. un feedback a una "pubblicità". niente di più. perchè niente, a livello sociale e etico, passa da questo rumore di fondo. tutti siamo indignati per tutto e tutti parliamo ed ascoltiamo che parla e ascolta come noi…ognuno recepisce le cose che più gli stanno a cuore… e ne lascia indietro altre. come la morte di Elizabeth, perchè non c'era un cuore per lei…
    sai, è un po' come non comprare "effettivamente" un certo prodotto; è come un "fare" davvero un qualcosa di sinistra…
    auguro a tutti una bella serata rilassante

  7. Uyulala

    Tisbe: la chiesa è un apparato di potere. Personalmente mi indigno (termine colto per non dire che m'inca**o) ma non mi stupisco. In fondo ora la chiesa è fortemente impegnata a sconfermare "il codice da vinci" guarda un pò tu!

    tuttominuscolo: sono d'accordo con te quando dici che bisogna "fare". Non sono d'accordo invece sulla necessità di tacere. Il silenzio ha la brutta abitudine di diventare complice. Il silenzio nasconde…

  8. utente anonimo

    penso che dovremmo semplicemente abrogare tutte le religioni.
    non e' una sparata.

    e' l'unica cosa che renderebbe il mondo libero dall'ignoranza.
    e' stato un prete a scoprire l'elettricita' o il chip?
    NO!
    l'unica nota degna della scienza cattolica e' stata la polvere da sparo.

    uno stato laico quando ci sara'?
    o meglio unostato che ci tiene alla sua laicita' e sbatte nel gabbio preti vescovi e papi trattandoli come cittadini qualunque?
    si permettono di castrare la ricerca, dirci come dobbiamo vivere per non essere aditati , minacciano la famiglia con leggi che rendono persino il sesso di coppia qualcosa da "regolamentare"…
    ma che vadano a fa…oo!
    Loro e lo stato che li lascia delirare in mondo visione!
    —La religione e' veleno.—

  9. giampiero49

    mi piacerebbe che tu venissi inproposito a leggere il mio post !!comunque ti consiglio di leggere qualche libro di Piergiorgio Odifreddi
    ciao
    giampiero

  10. Tisbe

    @tuttominuscolo, io sono d'accordo con te ma trovo che sia inattuabile. Lo spazio semantico lasciato vuoto dovrà comunque essere riempito 😉 Eppoi il fracasso mediatico se lo fanno da soli…

  11. utente anonimo

    Vorrei vedere piu' Luttazzi e meno Ruini in televisione.
    Suggerisco a tutti di comprare il DVD "V come Vendetta".
    possibilmente originale.

    🙂 salutos Er Mahico 🙂

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