Il filosofo e la capacità di stupirSi

La cosa più triste è che, crescendo, noi non ci abituiamo soltanto alla legge di gravità bensì al mondo così com’è. In altre parole perdiamo a poco a poco la capacità di stupirci per quello che il mondo ci offre. Ed è una perdita grave, alla quale i filosofi cercano di porvi rimedio. Nel nostro animo, noi intuiamo che la vita è un mistero. E questa è una sensazione che abbiamo provato una volta, molto tempo prima che imparassimo a pensarci. Anche se le domande filosofiche riguardano tutti gli esseri umani, non tutti diventano filosofi. Per motivi diversi la maggior parte delle persone è così presa dalle cose di tuttii i giorni che il pensare all’esistenza occupa l’ultimissimo posto. Per i bambini, il mondo, con tutto ciò che offre, è qualcosa di nuovo, stupefacente. Non è così per tutti gli adulti, la maggior parte dei quali percepisce il mondo come un fatto ordinario. I filosofi rappresentano una nobile eccezione. Un filosofo non è mai riuscito ad abituarsi del tutto al mondo che, per lui, continua ad essere assurdo, enigmatico e misterioso.

Sei un bambino che non è ancora riuscito ad abituarsi al mondo? O sei un filosofo che giura di non abituarsi mai? Se scuoti la testa e non ti senti né filosofo, né bambino è perchè il mondo ti è diventato così familiare che non ti stupisce più. In questo caso il pericolo è già in agguato. Per questo ti offro un corso di filosofia: per sicurezza. Non voglio che tu appartenga alla categoria degli apatici e degli indifferenti. Voglio che tu viva la tua vita in maniera consapevole.

Il mondo di Sofia

16 commenti su “Il filosofo e la capacità di stupirSi

  1. obhund

    ciao, sono arrivato qui per caso, cercando qualcosa su Google. Vorrei solo suggerire una piccola correzione al testo nel quale spieghi il mito di Pandora. Poiché esso è di molto antecedente alla Bibbia, sarebbe più corretto dire Che Eva è l'quivalente biblico di Pandora e non viceversa. Molte risposte alle domande che poni, relative al senso del mito, le puoi trovare qui: http://www.elicriso.it/mitologia-ambiente/giugno/… dove in modo completo ed esaustivo, si narra tutta la vicenda. Auguri di serenità a te ed ai tuoi cari.

  2. kiino

    … io sono un bambino capriccioso che pretende che il mondo si adegua a Lui!!!
    Che oltre a vivere la mia vita in modo consapevole… la VIVO.

  3. utente anonimo

    credo di appartenere a una terza categoria: mi credo una fata antica, un dono dell'acqua, o acqua stessa! credo alle domande che mi faccio e alle risposte che il mondo mi dà. anche il silenzio è una risposta. o un no. o un divieto. mi rimane una domanda: "perchè" sono nata? trovo risposte nella nascita di altri, forse quella della mia, la sanno altri!

    ma tutto sono, fuorchè indifferente alla Vita!

  4. utente anonimo

    ciao sono myrrdin

    ho un figlio di 2 anni ed è splendido vederlo entusiasmarsi per un tram che passa, per una mela che cade, per una serie di gesti quotidiani a cui noi ormai non pensiamo +, ma che fanno parte della nostra quotidianità. Vorrei recuperare questa curiosità ingenua verso la vita….

  5. arcadio

    Antonin Artaud era convinto che è proprio indagando sull'esistenza di Dio che l'uomo ha corrotto quel magnifico concetto. È che è cercando di raggiungere la cultura più alta che la stessa cultura è degradata in spettacolo e pubblicità. Ed è proprio ricercando un significato alla sua esistenza che quell'esistenza l'ha sciupata tutta, giorno per giorno, fino ad accorgersi di non averla vissuta.

  6. alb8128

    Riguardo ai bambini non sono pienamente d' accordo….Un bambino si stupisce per tutto,ma si abitua a tutto….Per lui non c'è differenza tra un telefonino e un e un giocattolo di legno…Non gli fa impressione che si possa comunicare con l' altra parte del mondo(e solo noi lo facciamo in tutta la storia dell' unmanità(idem per questo messaggio)), non gli fa impressione sapere che l' universo è talmente grande che la luce che vede è partita magari mgliaia di anni fa.Non lo stupisce pensare che la materia è fatta di atomi(che sono incredibilmente complessi), che il corpo è un sistema incredibilmente complesso ecc ecc….Per non parlare del mondo dei sentimenti e delle idee,e delle domande metafisiche( al cui riguardo sono più otiimista e penso che quasi tutti ne siano turbati)…Il bambino si stupisce a vedere una mucca,ma, secondo me quando crescerà (se rifletterà su cosa sta succedendo)avrà la possibilità di esserene molto più stupito anche dopo averla vista migliaia di volte!
    Detto questo quando vedo mio nipotino emozionarsi a vedere il cane del vicino,non so desrivere bene ma succede qualcosa di speciale!

  7. utente anonimo

    I tuoi post fanno discutere, ma vanno sempre in alto come:

    L’Aquilone

    Più su più su gridavi ed eri sempre fiera del vento che portava in alto i tuoi sogni.
    Ma poi cadde il sole e il celo perse presto la sua luce.
    E tu volasti via, e tu volasti via.

    Ho risposto per dirindindirindina alla tua cattiveria sul blog di gennaro.

    Ciao Ti 🙂

  8. utente anonimo

    il filosofo si sente nel mondo come chi cerca di aggiustare al letto una coperta troppo corta..mentre il resto dell'umanità per non scoprirsi si ferma immobile e si aggiusta la coperta fino ad accontentarsene, lui si gira e si rigira nel letto sentendosi spesso "troppo" per quella coperta, si guarda intorno e vede una umanità che si adagia, si basta a se stessa, si compiace, e allora (spesso), da un calcio alle lenzuola e si ritrova nudo di fronte all'essere, a tu per tu con l'esistenza..poi ritorna, perchè uomo, e si "ricerca" nella strettezza della storia fino a ritrovarsi

  9. utente anonimo

    Scusami Ti mi sono accorto che al commento numero 12 e 1 non mi sono firmato. Non è da me

    Buona giornata

    Pasquale:)

  10. figlioccio

    visto che dormire è una gran perdita di tempo, preferisco pensare e far pensare gli altri su quello che dico (anche perchè di giorno c'è da fare altro..)
    ciao 🙂

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