Un po’ di me

Questa mattina mi sono trovata a dover prendere delle decisioni piuttosto forti. Chiaramente economiche, ma che per me assumono sempre una valenza maledettamente etica. Questo è il mio limite: il rifiuto di entrare a far parte del sistema; il rifiuto della mercificazione forzata dell’esistenza, da promuovere, invece, a vita autentica. E mentre camminavo assorta in pensieri poco piacevoli, mi sentivo sempre osservata, non solo. Sentivo occhi addosso e frasi, commenti fatti ad alta voce. Lo so, vi sembrerò la solita "montata" ma non è così, non è così. Stavo pensando a quanto io sia capace di vivere meglio in condizioni di forte stress e di pericolo; di quanto sia capace di vivere, prendere decisioni difficili in condizioni estreme. E’ come se riuscissi ad essere vitale solo in stato di guerra: la pace non fa per me, e paradossalmente è la cosa che anelo di più. Ma è dentro che mi manca… Ritornando a tutti gli occhi addosso, ad un certo punto mi sono stizzita, non lo faccio mai perché non voglio dare l’idea di chi si sente bella e corteggiata, ma ho avuto la conferma delle mie impressioni. Un vecchietto che aveva osservato tutta la scena esordisce così: «Ma che vuonno ra te!». E mi ha strappato un sorriso, perché ho capito che non sono pazza, non m’invento tutte queste attenzioni in un delirio di onnipotenza. Ho capito che è questa città che mi fa impazzire, che se vivessi altrove non mi sentirei così oppressa e condizionata. Non penserei: e oggi cos’ho che non va? Il trucco? l’abbigliamento? forse ho i jeans a vita troppo bassa? forse il mio cappello è troppo eccentrico? Basta…basta… Invecchierò, in realtà sono già sufficientemente grande, ma gli altri non se ne accorgono. Invecchierò, e forse esisterà al mondo qualcuno capace di guardare oltre il mio corpo, qualcuno capace di vedere la mia anima, quella che ho sempre tentato disperatamente di mettere in primo piano, risultando, forse, persino antipatica e pesante. Forse un giorno qualcuno riuscirà a trovare quel tesoro che oggi nessuno vuole vedere in me…

17 commenti su “Un po’ di me

  1. Tisbe

    @tuttominuscolo, credi che io possa trovarLa?

    @stefanone, lo so, lo so, per essere guardate bisogna fare la passerella davanti ai meridionali o agli stranieri… tipo meridionali poliziotti e carabinieri: gli unici che ti guardano a Milano 😉

    @gauche, grazie della bella notizia, oggi mi mancava 😉 Mah, preferisco ritrovarmi in quello che scrivo, in quello che sono, piuttosto che in quello che appaio…

  2. spartaus

    è storia vecchia che però continua a far male e non ci sono latitudini che preservano.

    Comunque è in te la soluzione del quesito e mi pare che la scelta, tra apparire ed essere, tu l’abbia fatta da tempo. Sei, sei viva e a questa fonte di acqua fresca si disseta il mondo che condivide il tuo stesso testardo sognare.

    Baci Vladimir

  3. Loreanne

    “Invecchierò, in realtà sono già sufficientemente grande, ma gli altri non se ne accorgono”.

    Curiosa, questa cosa, Tis…

    E’ un tema ricorrente in te, quello di stabilire una sorta di demarcazine tra età anagrafica e quella da te sentita o avvertita dagli altri…

    Ma cosa significa qualla frase del vecchietto?

    Una cosa, tipo “Cosa vogliono da te?”

  4. marysamba

    che squallore…anche a me capita spesso di sentirmi come te,e non perche’ emano sexappeal da tutti i pori….ti fanno sentire un essere di un’altro pianeta…c’e a chi piace essere al centro dell’attenzione sia nel bene che ne male…ma esistono ancora queste mentalita’???Del tipo nel piccolo paese meridionale una che non e’ mai entrata in quel negozietto d’alimentari viene fissata con occhi interrogativi e via con i bisbigli delle comari..o sei una santa o sei una puttana di Milano…;););)

  5. franceschito

    Beh, Tisbe, non voglio certo farti dei complimenti (chi mi conosce mi considera un mezzo orso), ma chi frequenta il tuo blog e ti stima l’ha già trovato quel tesoro…

    Un abbraccio.

  6. Uyulala

    In effetti a lungo ho reagito come reagisci tu. Anzi, molto peggio perche fin da ragazzina mi vestivo da maschio, oppure palesemente male. Non volevo essere guardata, non volevo battute per strada, non volevo nulla. E comunque mi son dovuta mio malgrado accorgere che se la gente non ti vuole vedere “dentro”, non lo fa comunque, a prescindere da quella che è la tua estetica. Non lo fa con i belli, perchè son solo da ammirare, non lo fa con i brutti perchè son solo da deridere, non lo fa con i così-così perchèp sono insignificanti. Non lo fa e basta. L’unica è imparare a essere se stessi così come si è, compreso anche il nostro essere fisico. Bello o brutto o “insignificante” che sia. Senza esagerare nulla, senza nascondere nulla. E cercare di star bene con questo che abbiamo. Il resto se deve venire, verrà. Altrimenti gli altri possono andare bellamente aff…..

  7. Tisbe

    @moltitudini, la scelta … non ho ancora preso una decisione … quando c'è in gioco la mia libertà… ho sempre bisogno di avere una via di fuga pronta … anche in senso economico sto bene solo se so di non avere bisogno di soldi, solo se so di non essere ricattabile.
    @tuttominuscolo, la troverò? quando avrò capito che nessuno è voluto per se stesso, ma solo per il ruolo? Quando capirò di stare da sola perché se non hai qualcosa da dare nessuno ti vuole? Sarò vecchia, e se nel frattempo non sarò diventata ricca morirò sotto un ponte 😉
    @pazyryk, mi sa che hai ragione 🙂
    @spartaus, io credo di essere nata così. L'ambiente ha sempre avuto poca influenza su di me!
    @ cretaefaci, beh, io non ti posso vedere perché non ti conosco 😉
    @d4rkcloud, giusto!
    @Loreanne, eh, sì, per me l'età è sempre stato un problema! La traduzione è giusta
    @marysamba, io vivo in un capoluogo di provincia e pensavo che la gente fosse più matura, ad Avellino rispetto alla provincia sono solo più ipocriti. Nei paesi dell'Irpini se entri in un bar da sola, senza un uomo che ti accompagna, rischi di essere chiamata "puttana", ad Avellino non te lo dicono ma lo pensano. Te ne accorgi da come guardano… e le donne sole fanno paura. Ad Avellino nemmeno gli uomini vivono da soli, il modello di famiglia vincente è ancora quello patriarcale: siamo rimasti all'800
    @franceschito, grazie, le tue parole sono come una carezza per l'anima.
    @ Uyulala, possono andare… e molto tranquillamente 😉
    Grazie a tutti, vi voglio bene, voi mi date la forza per continuare a vivere in un ambiente che mi ha fortemente delusa. Viva internet, viva i blog

  8. utente anonimo

    Everyone’s In Love With You

    I introduce you to my friends

    & that’s the last I see of you

    All the world’s discovered my big secret

    Everyone’s in love with you

    They’re fascinated by your smile

    They copy all the things you do

    I wish that you & I could be together, but

    Everyone’s in love with you, yeah

    Everyone’s in love with you

    God gives, God’s wise

    The way that she smiles

    It should be no surprise

    At work, at home

    I’m introduced to so & so

    But you’re the one they want to know

    I’m jealous & a little proud

    I want to kill & kiss you too

    You belong to everyone who meets you

    Everyone’s in love with you

    God gives, God takes

    Don’t misunderstand I’m a satisfied man

    So sweet, so strange

    I guess I’ll never understand the things she does to all my friends

    I’m jealous & a little proud

    I want to kill & kiss you too

    You belong to everyone who meets you

    Everyone’s in love with you

    Everyone’s in love with you

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