Libertà, idoli e dei

E se qualcuno crede ancora che cosa sia la libertà si legga questo; e se qualcuno s’illude ancora di essere libero e di scegliere, si legga questo;  e se qualcuno crede ancora che ha scelto di essere cristiano, cattolico, msulmano o indù si legga questo; e se qualcuno ancora crede di essere il bene che si contrappone al male, si legga questo…

In nome di una libertà che ponesti al di sopra di tutto

Accettando i pani Tu avresti risposto a quella universale e perpetua angoscia umana, sia d’ogni uomo in particolare, sia dell’umanità nel suo insieme, che si esprime nella domanda «a chi genufletterci?» Non c’è preoccupazione più assillante e più tormentosa per l’uomo, non appena rimanga libero, che quella di cercarsi al più presto qualcuno dinanzi al quale genuflettersi. Ma l’uomo pretende di genuflettersi dinanzi a ciò che è ormai indiscutibile, talmente indiscutibile che innanzi ad esso tutti gli uomini acconsentano ad una generale genuflessione. Giacché la preoccupazione di queste misere creature non consiste solo nel cercare qualche cosa di fronte alla quale, io o un altro qualunque, possiamo genufletterci, ma nel cercare una cosa tale, che anche tutti gli altri credano in essa e si genuflettano, ed anzi, più precisamente, tutti quanti insieme. Appunto questa esigenza di genuflessione in comune è il più gran tormento di ogni uomo preso a sé, e dell’umanità nel suo insieme, fin dal principio dei secoli. Per bisogno di questa generale genuflessione gli uomini si sono massacrati l’un l’altro. Si son creati degli dei e si sono sfidati l’un l’altro «Abbandonate i vostri dei e venite a genuflettervi dinanzi ai nostri, altrimenti morte a voi e agli dei vostri!». E così avverrà fino alla fine del mondo, anche quando saranno scomparsi dal mondo gli stessi dei: non importa, cadranno in ginocchio davanti agli idoli! La Leggenda del Grande Inquisitore

12 commenti su “Libertà, idoli e dei

  1. utente anonimo

    consiglio.. va a leggere la risposta a quel post che criticava i blogger di sinistra.. qualcosa sul tipo.. bambina… .. ha fatto capire che non sei nessuno .. bella democrazia! e sta gente si arroga il diritto di dare lezioni di vita

  2. Tisbe

    @meleangelo, era solo uno scherzetto! Tu hai scelto le mele e poi preferisce le fragole!!!!!!!!!!!!
    @anonimo, non ho la pretesa di essere qualcuno. Camelot è arrabbiato con me, non mi ha mai detto perché, io non riesco a capire cosa gli ho fatto. Non riesco a comprendere in quale punto del discorso io lo abbia offeso (ma non l'ho fatto con volontà) Almeno in questo sono onesta, e dire che gli voglio molto bene…

  3. utente anonimo

    tratto da Camelotdestraideale.it: "perché io non sono dentro nessun recinto. Chiediti per una volta in quale recinto ti sei autorinchiuso"…
    una sola parola POETICO! 😉
    ti stimo.. ciaO

  4. utente anonimo

    La cosa più triste è che nessuno sembra mai riflettere su cose così semplici. Preferiscono gettare su tutto questo il velo scuro e sprezzante del "relativismo", mentre cercano di confondere le idee di chi crede in loro, affinchè non ragionino da soli. E' come per la fantomatica "ora di Storia delle Religioni" a scuola: non sia mai che qualcuno sappia in cosa crede il suo vicino, potrebbe prenderci gusto… e poi parlano di "tolleranza", come se per rispettarla bastasse aver smesso di bruciare gli eretici!!

    ciao
    Giulio

  5. desiderio947

    Credo nal Dio che ha fatto gli uomini, non negli dei che hanno creato gli uomini.
    Sarò ripetitivo, ma in questo campo -REPETITA JUVANT"
    Ciao, buon inizio settimana, Beppe

  6. ChiodoSpuntato

    Hai ragione, cara Tisbe; purtroppo la graticola mediatica e sociale è un sistema altrettanto efficace… e risponde alle stesse esigenze dei vecchi roghi in piazza: la gente deve vedere, la gente deve sapere, la gente deve "capire" cosa succede al Maligno quando opera la "giustizia divina"…

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