colpa e felicità

Secondo voi Erika De Nardo ha diritto ad essere felice?

 Panorama

Ho posto questa domanda perché pare che il sorriso di Erika abbia destato scandalo…

Non è al di fuori della cultura occidentale il ricorso al parricidio. Il meccanismo di questa pratica apperentemente aborrita è descritta nel capolavoro di Dostoevskij  "I Fratelli Karamazov", ma è presente in riti orgiastici molto vicini a noi. Uccidere il padre è il mezzo per guadagnarsi la propria individualità: è eliminare l’ostacolo alla nostra crescita e all’appropriazione di sé. In una piccola società di tipo tribale il tutto veniva risolto attraverso un rituale orgiastico e catartico. Dalle mie parti ad esempio, nel periodo di Carnevale c’è la rappresentazione della Zeza. Altro non è che un parricidio simulato. In sostanza il nuovo uccide il vecchio che ne ostacola la giusta crescita: Carnevale muore garantendo così la vita nel suo aspetto fondamentale di ciclicità, lasciando il testimone ad altri. La morte del padre è liberatoria ma avviene solonell’immaginario e con l’approvazione del gruppo di provenienza. Nella società post-moderna l’individuo è abbandonato a se stesso e deve superare da solo l’iniziazione del passaggio all’età matura. Nessun rito orgiastico verrà a salvarlo. Sarà capace da solo di liberarsi, a livello immaginario, dell’ostacolo parentale alla propria crescita ed indipendenza? Sarà capace di canalizzare in maniera costruttiva i propri impulsi alla differenziazione di sé dalla figura genitoriale?

19 commenti su “colpa e felicità

  1. d4rkcloud

    Il diritto alla "redenzione" è parte essenziale del nostro ordinamento.
    Sconti la tua pena e vieni accettato nuovamente nella società.
    Il punto non è tanto se la suddetta abbia diritto ad essere felice dopo aver scontato la sua pena, ma piuttosto se non fosse davvero prematuro ( e ridicolo, permettimi) darle un privilegio del genere che che le è stato concesso, tam tam mediatico incluso.
    Era prematuro?
    sì.

  2. desiderio947

    Di certo non approvo la recente bagarre madiatica sulla partita giocata di recente.
    Mi torna in mente un vecchio detto popolare: soltanto dinanzi alla bocca del forno, ci si può mettere il coperchio.
    X il resto Erika, una volta scontata la pena, ha diritto a vivere in pace la sua vita.
    Ciao, buona giornata. Beppe

  3. shemale

    Mi sembra che sia un problema suo.
    Non lo dico per indifferenza, voglio chiarire.
    La felicità è una questione personale.
    Io, al suo posto, non potrei mai essere felice. Nè dentro, nè fuori il carcere.
    Non mi sembra, poi, che il "diritto alla felicità" possa ridursi a una questione giuridica. E, casomai, bisognerebbe chiedersi se non esiste anche un "dovere alla felicità". Dovere che, se esiste, passa anche attraverso il fatto di non uccidere tua madre e tuo fratello (altrimenti un po' di inquietudine ti resta, almeno voglio sperare).

  4. Tisbe

    @moltitudini, d'accordo 🙂
    @d4rkcloud, non intendevo accettazione da parte della società, ma al diritto interiore di potersi sentire felice, nonostante tutto
    @cretaefaci, è prematuro dall'esterno. Ma il suo mondo interiore non è affar nostro 😉
    @desiderio947, la bagarre mediatica c'è perché il popolo è curioso, è una richiesta dal basso, e i media ne approfittano per fare audience
    @unpercento, d'accordo 🙂
    @ shemale, Non mi sembra, poi, che il "diritto alla felicità" possa ridursi a una questione giuridica Noi non sappiamo com'è il suo mondo interiore. Io non potrei essere felice, tu nemmeno, ma lei? Forse sì…

  5. cretaefaci

    non sarà affar nostro, ma penso a quel povero ragazzino che ha avuto la vita non interrotta, ma terminata, per causa sua. Deve pagare, e spero abbia anche dei demoni che la tormentino.
    p.s.: Quando penso che si vuole dare la grazia a persone che hanno provocato la sofferenza di altre mi viene un brivido… non riesco a comprendere come si voglia imporre il rispetto della vita di chi non ha avuto rispetto per gli altri. E' facile pentirsi…

  6. marysamba

    io penso(e spero) che non sara' mai del tutto felice…sara' serena,sara'tranquilla..ma come puoi essere totalemente felice nell'anima'?????????

  7. lameduck

    Non credo si possa pretendere il pentimento ora. Se ci sarà, avverrà solo quando sarà adulta e sarà cambiata dentro anche grazie ad un'opera di rieducazione, ripeto se.
    Per adesso, dal suo punto di vista, può essere anche felice essendosi liberata del peso che la opprimeva, la famiglia.
    Mi sembra comunque un personaggio appartenente alla marginalità dei comportamenti. Non credo possa fungere da esempio della categoria adolescenti.
    ciao
    lameduck

  8. Tisbe

    @lameduck, la sua appartenenza alla marginalità comportamentale è data dalla sua incapacità a sublimare il desiderio di liberarsi del controllo genitoriale che appartiene a tutti gli adolescenti

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