Il 4 luglio a Dortmund: la sfida

Ed eccoci qua, in semifinale con la Germania. Ed io da che parte starò? Nata in Germania, potenzialmente cittadina tedesca (mi basterebbero 5 anni di residenza in territorio tedesco per avere il doppio passaporto) e sono italiana. Mi lascia l’amaro in bocca che in finale arrivino sempre le favorite, e mai una sorpresa da parte di quei paesi, soprattutto africani, che con una vittoria migliorerebbero le proprie sorti future. Ma torniamo all’incontro con la Germania. Ebbene questa semifinale era già nell’aria, basta leggere l’editoriale di Der Spiegel segnalato sul blog Lampi di genio Questa lettura ha fatto affiorare nella mia mente un altro articolo. Ero bambina, trascorrevo le mie vacanze estive in Germania, dai miei genitori. Tra le varie porcherie che leggevano gli immigrati italiani (tipo Cronaca Vera) avevo notato una rivista tedesca. Pur essendo piccola e non avendo padronanza della lingua, sono riuscita ad interpretare il senso dell’articolo anche con l’aiuto delle immagini e con il mio solito intuito. L’articolo in questione, manco a dirlo, era dedicato al maschio italiaco che tanto piaceva alla donna tedesca. L’invasione di italiani mise in crisi le coppie tedesche. Le donne non erano abituate al corteggiamento ipocrita degli italiani e ne subirono il fascino scambiandolo erroneamente per interesse. Non solo. Cominciò a diffondersi lo spauracchio dei matrimoni misti, laddove l’italiano si lasciava conquistare dalla vita germanica. Tutto questo preoccupava non poco i tedeschi, e la stampa pensò bene di avviare una campagna informativa indirizzata alle sprovvedute donne tedesche con l’intento di tenerle lontane dagli italiani. E così uscì fuori un quadro desolante del maschio italiano, anche se io pensai che scrivevano la verità. Guardandomi intorno, pensando agli amici di mio padre, alla mia terra d’origine, dovetti convenire che i giornalisti avevano ragione. Il primo attacco fu mosso contro il mammismo italiano. Le più grandi maschiliste, sostenevano i tedeschi, erano le mamme italiane. Un esempio su tutti, un nome di battesimo maschile: Massimo, il migliore, il meglio del meglio. Si passava poi a descrivere e a dimostrare con foto, immagini e testimonianze i maltrattamenti che gli italiani infliggevano alle proprie compagne, considerate poco più che fattrici. Stupende le foto che ritraevano il pater familias circondato da una quindicina di elementi tra figli, nuore e nipoti, con le donne rigorosamente a capo coperto, sciatte, trascurate e brutte. Insomma, abbiamo fatto la figura che oggi fanno i talebani. L’altro aspetto marcato era l’infedeltà cronica dell’uomo italiano, che teneva sottochiave la moglie, dalla quale pretendeva, prima le verginità, e poi la fedeltà e la sudditanza assoluta. Il testimonial di questo modo d’essere fu niente di meno che Adriano Celentano, immortalato con decine e decine di amanti. L’uomo italiano ne uscì massacrato e ridicolizzato, pieno di vizi e incapace di essere compagno devoto come il tedesco. Nonostante l’eccesso, io che vivevo in una realtà contadina dell’Irpinia dovetti ammettere che i tedeschi avevamo messo il dito nella piaga e che a conti fatti, il maschio italiano medio è il peggior compagno che una donna possa desiderare: gli interessa soltanto ottenere prestazioni sessuali e si sposa solo per convenienza sociale… forse è incapace d’amare, o ama solo se stesso e la … mamma

19 commenti su “Il 4 luglio a Dortmund: la sfida

  1. Uyulala

    beh forse i tedeschi facevano di tutta l'erba un fascio però. Sarà che nella mia terra sia gli uomini che le donne sono completamente diversi da quelli descritti (sono sarda), sia perchè in altre regioni non ho riscontrato tutte quelle caratteristiche. Un solo elemento ho trovato veritiero un pò dovunque: il mammismo. Ma ho notato che ad essere colpiti da mammismo sono sia i maschi che le femmine. E a volte non è tanto legato alle caratteristiche delle famiglie italiane, quanto dalle obiettive, a volte insormontabili difficoltà di affrancarsi da giovani dalle famiglie.

    Non so come sia in Irpinia o nel sud Italia perchè non sono mai stata a sud di Roma, ma devo dire che, avendo girato da Roma in su, il quadro è meno stereotipato.

    Ah, per inciso: da noi neanche i maschi si possono permettere di fare le corna senza avere conseguenze. E i nostri giovani, invece, fanno esattamente quello che vogliono, maschi o femmine.

  2. filomenoviscido

    tisbe i ritratti si possono fare in tre modi:
    1) agiografici
    2) denigratori
    3) veritieri

    quello del maschio italiano che presentavano i tedeschi erano denigratori (ed ammetti tu stessi i profondi motivi), puro frutto di una campagna di ideologizzazione; tanto è vero che nonostante i tanti difetti, il maschio italiano è desiderato proprio come "compagno di vita" per la sua attenzione verso la famiglia

    ti ho sentito spesso parlare in questi termini denigratori del maschio (ed in particolare di quello italiano), se gli uomini parlassero nello stesso modo delle donne si urlerebbe al maschilismo più becero; tutti sono in grado di fornire quadri squallidi di tutti: li operai degli imprenditori e gli imprenditori degli operai, le donne degli uomini e gli uomini delle donne, gli immigrati degli italiani e gli italiani degli immigrati….
    le politiche dell'odio tuttavia non sono mai servite

    maggiore razionalità e minore sessismo please

    ciao
    e bentornata dalle vacanze

  3. Tisbe

    @filomeno tutti sono in grado di fornire quadri squallidi di tutti: li operai degli imprenditori e gli imprenditori degli operai, le donne degli uomini e gli uomini delle donne, gli immigrati degli italiani e gli italiani degli immigrati… e secondo te perché l'ho scritto questo post? Per avere un'idea vai sul blog di Mauro Biani… Intanto, grazie per il bentornata
    @Uyulala, il quadro descritto risaliva a un po' di anni fa. Pensa che mia madre mi racconta spesso che nel mio paese quando le prime ragazze si scoprirono il "GOMITO" furono maledette dai maschi locali e mandate a marcire nelle fiamme dell'inferno…(tra gli anni 60/70, nella sedicente civile Irpinia) E se ascolti parlare i giovani contemporanei ti metti le mani nei capelli: quella è una ragazza facile e non va bene per costruirci un futuro; io laureato figlio di buona famiglia non mi posso mica mettere con una commessa o con una sciampista, mi posso solo fare una scopata… e via con questo tono …. Irpinia, anno del signore 2006

  4. antares666

    Oggi sono più filogermanico di ieri. Domani sarò più filogermanico di oggi. Riconosco che l'articolo apparso su Der Spiegel corrisponde a verità assoluta. Mi spiace solo di non essere nato qualche km più a nord, in un paese germanofono. Evidentemente ho un karma pessimo.
    Un bacio, un abbraccio e buon fine settimana a te, carissima Tisbe!

  5. DanieleBurzi

    Per la partita, a questo punto, speriamo in un pareggio a oltranza anche dopo che si sua calciato il millesimo rigore (il titolo di campione del mondo se lo può comodamente tenere la vincente di Portogallo-Francia).
    Quanto al maschio italiano, credo sarebbe molto più interessante un discorso sulla donna italiana, come viene vista dai beduini giordani che fanno le guide nello splendido sito archeologico di Petra e per i quali, lo scorso febbraio, ho inviato circa un centinaio di roventi messaggi sms destinati alle loro prede (o predatrici?) nostre connazionali.
    Poi magari un giorno ti racconto.

  6. macca

    Sinceramente non la vedo così brutta. Poi ognuno la pensi come vuole. Io non mi ci ritrovo in questo ritratto, e tanto basta…
    Buona Domenica
    Daniele

  7. Rossafata

    Ciao, Tisbe!
    anche io ho avuto questo dubbio amletico: chi tifare? (posto che non amo particolarmente il calcio). Solite questioni esistenziali: la mia formazione è italiana, ma ho adottato il metodo di lavoro tedesco, amo la letteratura teutonica e Bach, ma non riesco a mangiare i Wurst con quegli incredibili intrugli, vivo benissimo in Germania, un po' meno in Italia sotto l'aspetto lavorativo, invece i miei polmoni la pensano al contrario, e potrei continuare per ore….poi ho letto un'intervista di Bierhoff sulla Stampa di oggi: "La coppa del Mondo è un party". Li ho deciso. 😀
    Un abbraccio! ciao!

  8. utente anonimo

    No, non si può dire "i maschi sono così" o viceversa. Anche le ragazze guardano molto al portafoglio, all'occorrenza. E' una questione di educazione personale. E poi, scusami, ma i tedeschi sono veramente gli ultimi che possono fare la morale agli italiani (o a chiunque altro).
    Io, comunque, spero che l'Italia stravinca questa semifinale. I bagni di umiltà non sono mai sufficienti, e mi sa che i nostri amici tedeschi ne hanno un gran bisogno.
    Crescenzo

  9. meleangelo

    tu frequenti bruttagggggente.
    chi sono questi ommmini che ti trattano male? 😉

    tra l`altro, quel giornalista tedesco che ha scritto tutte quelle cattiverie (che per carita`, io sono d`accordo, ma se sei tedesco non lo puoi dire, ecco), ha anche implicitamente fatto capire che quando e` stato sulla costa romagnola a farsi le vacanze, mentre faceva pesca subacccccqqqqqua (come direbbe il mitico) , questi fantomatici Andrea, Luigi e Luca gli si trombavano la moglie e la/e figlia/e.
    CORNUTO!

  10. desiderio947

    Tifo Italia a suon di padelle.
    Ciao, buon inizio settimana. Beppe
    p.s. chiedo le attenuanti generiche e mi rimetto alla clemenza della corte!
    <img src=http://www.tglman.com/pilloledicucina/coppagelato.jpg>

  11. macca

    Boh….
    io ho mollato senza pensarci due volte quella che doveva essere la mia futura moglie appena ha detto mezza minghiata sulla mia adorata mamy. lei c'è rimasta male.
    ma io ancora di più, visto che era trattata da lei meglio di una figlia e si è rivista ripagata dalla bigottagine consensuale della famiglia di lei (paesani del ca##o).
    l'ho lasciata e me ne vanto.
    nessuno tocca a mamy.

    maschilismo sì. ma a piccole dosi.

    saluti Er Mahico!

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