Prima e dopo

Onore ai vincitori, onore ai vinti

Un silenzio irreale serpeggiava per la città, in un clima di grande attesa, come se ognuno di noi si giocasse qualcosa della propria vita. Io mi sentivo calma perché comunque sarebbero andate le cose, avrei vinto: amo anche la Germania. Sarebbe bello riconoscere che è stato scontro fra giganti, scontro fra due scuole di puro calcio europeo, come ha scritto il Corriere , sarebbe bello se questo evento servisse a migliorare gli italiani, ma sarà così? Il silenzio è durato a lungo, troppo a lungo. La città è rimasta deserta, oramai lo spirito collettivo dell’italiano medio era pronto per i calci di rigore, e l’ingresso di Del Piero lo ha confermato. Io non avrei guardato. I calci di rigore mi portano troppa tensione e mi sembra un modo stupido di vincere. Poi improvviso un boato, la città è diventata rumorosa. Pochi minuti alla fine e la nazionale italiana ha compiuto il miracolo: irrecuperabile per i tedeschi. Coroselli di auto e follia collettiva. Io sono restata a guardare con un certo distacco. Mi piace osservare gli esseri umani quando perdono il controllo di sé. Soprattutto mi piace osservare gli irpini che fra gli altri sono quelli più repressi: adesso staranno a posto per un po’ di anni, soprattutto se l’Italia dovesse vincere i Mondiali. Ad ogni modo non mi piace questa maniera di festeggiare perché è troppo banale e scontata: carselli suoni di clacson, sventolamenti di bandiere e… dov’è la creatività italiana? Niente balletti, niente spettacoli improvvisati, niente cori… Non sappiamo divertirci. E’ il nostro problema dai tempi del Colosseo e della lotte fra gladiatori. Adesso ci aspetta la prova più dura. Forza Portogallo, perché con i francesi abbiamo lo stesso problema che i tedeschi hanno con noi.

ich liebe Deutschland

20 commenti su “Prima e dopo

  1. cretaefaci

    francesi o portoghesi, sarà comunque un terno al lotto. C'è solo una certezza nella vita. Comunque sia son daccordo sulle manifestazioni di gioia: nell' '82 fu tutta un'altra cosa… si ballava e si cantava in mezzo alla strda, non si scorazzava in macchina. Anche perchè ve ne erano molto di meno in giro…

  2. DanieleBurzi

    Però noi i francesi ai mondiali li abbiamo battuti due volte (2-1 in Argentina nel '78 e in Francia nel '38, se non mi sbaglio), anche se negli ultimi tempi i transalpini stanno diventando per noi una vera maledizione.
    Comunque, a questo punto Portogallo o Francia poco importa. Bisogna dimostrare di essere in questo momento i più forti di tutti e questo, non solo nel calcio, non è mai facile.

  3. utente anonimo

    Proprio giorni addietro, una rumena mi diceva: "ma voi come festeggiate? Tutto stereotipato e uguale, sempre"! Sì, aveva ed ha ragione: "siamo" oramai – o da sempre? – privi del senso della creatività!
    Ciao,
    gauche

  4. Loreanne

    L'articolo del Corriere è splendido per definizione: Mario Sconcerti è un mio mito personale. Un giornalista competentissimo e anche uno che del mestiere fa poesia!!!
    Sulla finale che dire?
    Potenzialmente l'Ialia era la più forte tra le quattro semifinaliste rimaste. E farsi sfuggire questo mondiale, sarebbe un delitto.
    La Francia, poi, è rimasta quasi la stessa di otto anni fa, quando nella finale dei campionati europei segnò quel maledetto gol a pochi secondi dalla fine e poi l'ancora più sciagurato golden-gol…
    Per loro peserà come un macigno l'età media piuttosto avanzata…

  5. Tisbe

    Sì, e poi il golden gol è stato tolto 🙂 ma meglio non fare l'errore dei tedeschi e non dare nulla per scontato. Vederli piangere mi ha messo tristezza, mi sono resa conto che ho un grosso debole per questo popolo fiero

  6. utente anonimo

    Si può dire qualcosa contro certi tedeschi : contro Stoiber, contro la Bild (un giornalaccio), contro il governo di unità nazionale…
    Per me la Germania è anche Marx, che contro i suoi concittadini (per non dire contro la comunità ebraica) si divertiva un mondo…

    Italo

  7. Loreanne

    A proposito di Mario Sconcerti: è davvero un mito per me (è l'ometto che scrive), un giorno, tantissimo tempo fa, gli mandai una email di complimenti e l'unico segnale da me ricevuto fu una risposta in automatico.
    Ma la conservo gelosamente!!!!!!

    Grazie per averci scritto: questa è una risposta automatica.
    Se non ti rispondiamo subito vuol dire che siamo in diretta, oppure siamo
    in altre faccende affaccendati.
    Ma non disperare, è molto probabile che ti risponderemo, magari via
    etere! 🙂

    Mario Sconcerti e Gabriele Cosmelli
    "Sconcerti Quotidiani"
    Radio Radio FM 104.50
    http://www.radioradio.it

  8. utente anonimo

    Ciao Tina, ho letto l'articolo del Corriere d.s.. Splendido. Come sempre. Pienamente d'accordo: non siamo capaci neanche di festeggiare. Io amo i brasiliani. La loro gioia di vivere (nonostante tutto). E il modo in cui festeggiano. Esagerato e fantasioso. Ma nell'ottantadue in piazza Libertà e davanti al Tribunale si ballava la samba. Meno auto e più balli in piazza. Ora incrociamo le dita e restiamo in apnea fino a domenica….

  9. SuaSquisitezza

    complimenti alla nazionale
    complimenti sinceri, ma mi spiace.. questo "successo" non mi appartiene.. mi lascia indifferente e con un leggero strato di desolazione.
    mi hanno rovinato il giocattolo.. questa vittoria non è mia.. non la sento

  10. desiderio947

    <img src=http://www.tglman.com/pilloledicucina/Semifinale/SEMIFINALE%20015.jpg>
    un'istantanea all'uscita dal locale dove lavoro appena finita la partita. I caroselli si sono protratti fino a tarda notte. Troppo scontato e troppo banale, ricordo la vottoria dell'82, un'atmosfera più coinvolgente e + creativa.

  11. Tisbe

    @Italo, solo Marx? E Hegel, Kant, Gadamer, solo per citarne alcuni, ma la lista e lunga non solo di filosofi… Goethe, Mann… Grande grande cultura
    @macca, sono molto più ascetica che orgiastica…
    @brugue, il divertimento per gli italiani è mangiare, basta chiedersi cosa si fa la sera. Mah…
    @SuaSquisitezza, le prime partite io non le ho proprio viste, poi la febbre mondiali è salita e non sono riuscita a mantenere la mia indifferenza: chissà se ne vedrò ancora di finali così…
    @desiderio947, altri tempi, sicuramente più voglia di vivere! … e meno veline per i calciatori 😉

  12. utente anonimo

    Non e' un discorso di indifferenza.
    Se ci fosse stata.. ieri sera ero a fare altro.. magari di meglio.

    Ripeto.. sono certo che questa nazionale vincera' il mondiale.

    Ma le tv, i tanti protagonisti negativi di questo sport (che vi sono anche in questa nazionale.. dal portiere all'attaccante), mi demoralizzato..
    E non so' quanto valore possa avere questo titolo.

    Vabbo', chiedo scusa a tutti.. non vorrei rovinare la festa anche ad altri

  13. ManueleRomano

    E no cara Tibse
    Onore agli sportivi. Italiani e tedeschi. Disonore ai lettori (pochi) che condividono l'articolo di Der Stunzen. E a tutti quelli che da un gioco prendono spunto per le proprie personali ossessioni. Non sei esente (vedi, tra gli altri, post 1 luglio): retorica proto femminista e sto maschio che ti opprime in tutti i posti e in tutti i post. Partendo da cosa? Da spazzatura culturale razzista, quella vera, che smerciano all'estero contro l'Italia, (pizza, mamma, mafia..) e che tu avalli: basta che si parla male del maschio occidentale, peggio se, orrore, italiano. Questa non è una posizione politica, tanto meno di sinistra, è paranoia o atteggiamento snob. Anche su questo c'è solo da sorridere. E da divertirsi.
    E anche se tu non ci riesci. Ti dedico sto <a rel="nofollow"
    br /href="http://manueleromano.splinder.com/post/8594096/Tu+mi+chiedi&quot; target="_blank" rel="nofollow">post.

  14. Tisbe

    @ManueleRomano, ognuno di noi ha il proprio vissuto, e su di esso costruisce le proprie credenze. In base a questo le mie ossessioni, se davvero fossero tali, avrebbero una loro ragion d'essere. La verità è che la cronaca, purtroppo mi dà ragione, pur non volendo generalizzare. E seppure detesto la stupidità della folla e dei suoi bagni orgiastici, penso che durante quest'estate, con una nazionale di calcio da coppa, molte donne eviteranno di fare una brutta fine. Non è stato così per la piccola Alice. Viva il maschio italiano, misogino, mammone, sessuofobico, all'occorrenza pedofilo (è difficile stabilire rapporti con gente adulta e pensante) e a volte anche assassino. Già, perché lui può tradire, ma la compagna no! Se lo fa, merita di morire 😉
    Ps: ovviamente è tutto in chiave ironica 🙂

  15. ManueleRomano

    Certo in chiave ironica. Hai proprio ragione: se vinciamo la Coppa del Mondo io e miei compaesani risparmieremo la signora di 70 anni del terzo piano. Non garantisco però per le scolarette delle Orsoline. Aho, lo sai qui se c'è da festeggiare a chi tocca tocca. Poi, è noto, per il maschio italiano (esisterà ancora dopo sta cura di ricoglionimento a cui lo avete sottoposto?) le donne, tranne la mamma, sono tutte puttane. Anche della sorella nutre forti dubbi. No, viva il maschio africano. Bello e sorridente, senza il militare da fare e ICI da pagare. Bisognerebbe prendere esempio. In alcune zone il problema del tradimento l'ha risolto alla base. Con l'infibullazione. Lo spiego a qualcuno dei tuoi lettori: è la pratica della chiusura vaginale. Con ago e filo. Una minoranza, no, no è praticata largamente in 28 paesi dell'Africa. Capito, maschio occidentale, italiota, mammone, e, chiaramente, pedofilo quanto sei stronzo con le donne? E arretrato. Te lo dice chi ha avuto sfiga di abitare nella terra del Greco di Tufo e non in Sudan.

  16. Tisbe

    @ManueleRomano, già! Visto quante cose in comune con gli africani? 😉 E dai nordici che siamo troppo diversi: loro si suicidano perché c'è sesso libero… (almeno così mi è sembrato di capire da un post linkato in kilombo). Io invece continuo a credere che la libertà sessuale non prescinde dalla mancanza di rispetto per la persona.

  17. utente anonimo

    ma possibile che l'unico "valore" unificante per tanta gente e tantissimi giovani sia il tifo per la nazionale?

    franceska

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