Tassisti in caduta libera

Adesso stanno proprio esagerando! Chi l’ha detto che i privilegi di una categoria debbano durare in eterno?

I tassisti che stanno manifestando davanti a Palazzo Chigi hanno violentemente contestato il ministro dell’Università e della Ricerca, Mussi, che si stava recando a Motecitorio in auto. L’auto del ministro è stata circondata e presa a pugni e calci dai manifestanti. Mussi è sceso per parlare,ma è stato spintonato violentemente, riuscendo a riparare a Montecitorio. Sempre a piazza Colonna, un fotografo pubblicista è stato picchiato da un gruppo di tassisti che protestavano perchè stava scattando alcune istantanee. Cani sciolti

I tassisti non mi sono mai stati particolarmente simpatici, come i farmacisti, del resto, ma questa volta hanno mostrato la parte più bassa e meschina di se stessi. Non mi pare il modo di contestare. Quando lo hanno fatto i giovani per difendere i valori costituzionali contro la marcia dei neofascisti, tutti a dargli addosso al delinquente, e questi soggetti, signori miei, sono migliori?

Sono migliori perché difendono una categoria e i suoi obsoleti privilegi e non un principio costituzionale? Questi fatti dimostrano la perdita dei valori. Questi eventi dicono chiaramente che l’Italia è un paese i cui cittadini tengono alla materia ed alla ricchezza personale, prima di tutto. Questi fatti dimostrano che oramai l’italiano non è capace più di agire mosso da grandi sentimenti umanitari o da grandi ideali. Eravamo migliori negli anni della povertà…

Iniziative sulla blogosfera per difendere i cittadini e i consumatori dalle lobby e dalle corporazioni

Supramonte Grazie a Filomeno segnalate altre due iniziative sulla blogosfera:
"I love it free" di
http://compagno.ilcannocchiale.it/
"Io sto con le riforme" di http://qualcosadiriformista.ilcannocchiale.it/

24 commenti su “Tassisti in caduta libera

  1. alexperry

    ciao!

    perfettamente d'accordo, sono solo contento che abbiano finalmente intaccato i privilegi assurdi di categorie che per troppo tempo abbiamo coccolato senza un solo perchè! scioperano? fatti loro, tanto io il taxi non lo prendo mai! tu dimmi se devo spendere 10 euro per qualche minuto di corsa, cherziamo? piuttosto me li faccio a cavallo!

    ciao tisbe, scusa per la lunga assenza. un abbraccio

    Alex

  2. theobserver

    veramente alemanno ha condannato l'assalto…giusto per dovere di cronaca…cmq è vero, certi privilegi vanno scardinati ed è inutile che AN cavalchi questo cavallo di battaglia…non c'è trippa pe' gatti, si dice dalle nostre parti ;-D

  3. desiderio947

    La rivolta dei tassisti evoca la rivota delle casalinghe nel Cile 1973, che al suono di semplici coperchi di pentole aprirono la strada al golpe di Pinochet. Situazioni diverse, ma ugualmente strumentalizzate dalla destra. Con la liberalizzazzione delle professioni, si apre un capitolo delicato sulla strada dell'ammodernamento liberale della società italiana. Ci si scontra con un coacervo d'intressi di casta e di corporazioni allevate al riparo di qualsiasi concorrenza, tradizionale bacino d'utenza della destra + retriva, pronta a gridare allo scandalo del dipendente fannullone che non può essere licenziato x fancazzismo, che si alimenta volentieri di lavoro nero ed evasione fiscale. So che è un terreno sdrucciolevole ma è pur vero che non ci si può arrendere x delle spintonate a Mussi. Plaudo alla sospensione della protesta e mi auguro si giunga ad conclusione positiva della vertenza.
    Ciao, un abbraccio di buona giornata. Beppe

  4. SuaSquisitezza

    DIALOGARE CON QUESTI?

    <img src="http://img139.imageshack.us/img139/6374/automussi2zs.jpg"&gt;

    Alcuni tassisti che manifestavano davanti a Palazzo Chigi, dopo aver raccolto la solidarietà di Alemanno al grido di «duce! duce!» hanno aggredito l'auto di Mussi. La macchina è stata danneggiata con pugni e calci. Mussi è sceso per parlare con i manifestanti, ma è stato spintonato violentemente. Nei tafferugli è stato preso a schiaffi anche Claudio Guaitoli, giornalista che stava facendo un servizio fotografico per il Corsera.

  5. utente anonimo

    Non mi piace, non mi piace. Era da qualche tempo che non riuscivo più a leggere con attenzione i tuoi post, ma la Tisbe rientrata dalle sue brevi vacanze non mi piace. Superficiale, narcisista (ma questa non è una novità, e non è neanche detto che sia poi così nagativa), "banalmente" esterofila, farcita di stereotipi sul maschio italiano, sull'italiano medio e sull'italianità, sulla presunzione che il maschio irpino rappresenti il maschio italico in generale, mentre è solo parte di esso. Un maschio che in quel di Avellino rappresenta forse se stesso, o forse anche solo parte di se stesso, perchè non credo che tutti i maschi irpini picchino e maltrattino le proprie donne, così come non credo che tutte le donne del sud siano sottomesse e con il capo velato, altrimenti tu che ci stai a fare??!! Sempre più convinta che l’intera “classe” maschile sia pronta a violentare, stuprare o uccidere per gelosia o per eccessiva possessività…. (continua)

    Dibbi Emmer

  6. utente anonimo

    Superficiale perchè invece di cercare di comprendere (capire, non certo approvare) il comportamento dell'emigrante (italiano all’estero, così come extracomunitario in Italia) – umiliato sul lavoro, schiacciato da una cultura diversa, da una società che non cerca l’integrazione, ma l’assimilazione – si unisce al coro degli "indigeni vincenti". Vivo all'estero da vent'anni, ne so qualcosa di tutto questo. Superficiale sulle teutoniche qualità, sulle ridicole quanto diffamatorie tesi diffuse da un giornalaccio che definire di stampo razzista è fargi un complimento, poco incline a riflettere e molto di più a criticare, anche il modo di gioire di una vittoria calcistica che quella è, e quella rimane…. (continua)

    Dibbi Emmer

  7. utente anonimo

    . Una vittoria sportiva che trascina in un entusiasmo un'intera nazione, tanto stupidamente quanto carica di emozioni. Ancora di più se si è all'estero, perchè i significati sono diversi, perchè le emozioni sono diverse, amplificate, perchè la sofferenza è quotidiana e le gioie (misere, magari stupidamente solo sportive) sono sempre meno. Si gioisce nel modo più spontaneo, si deve gioire con spontaneità. Riflettere anche per gioire mi sembra un controsenso, una "castrazione" della felicità. E in fin dei conti, qui da noi nell'Occidente industrializzato, si gioisce ovunque nello stesso modo. Oggi in città si usano le auto strombazzanti, solo perché sono forse il mezzo più diffuso e chiassoso, al mare i caroselli sono sul Lungomare, sulla spiaggia, nelle stradine dei paesi. Può darsi che nella nera Africa, nella caraibica Jamaica o nella glaciale Siberia si possa gioire in maniera diversa, ma cosa può importare??? …. (continua)

    Dibbi Emmer

  8. utente anonimo

    Infine (perchè non posso e non voglio dilungarmi oltre) non mi piacciono le immagini tratte da fumetti "manga" (credo) a lato nel tuo blog. Non mi piacciono per la violenza che esprimono. La violenza dell'unione di un'immagine maschile affascinante, vincente, virile ma triste e persa, e quella di una pistola, esibita, esaltata in una gesto che mima forse al suicidio, e esalta l'unione delle due immagini.

    A parte tutto ciò, sui tassisti ha ragione.

    PS: scusami….

    Dibbi Emmer

  9. Tisbe

    Ah, Dibbi, che fai mi passi a setaccio? Ho un debole per i Manga, ho un debole per Lady Oscar, eroina ammalata di tisi, morta agli albori della rivoluzione francese, tendenzialmente infelice, votata ai grandi ideali. Sì quelle immagini esprimono quello che hai voluto vedere, ma lasciami almeno la libertà di sublimare il mio animo tormentato. Ho un debole per i suicidi, ho un debole per gli eroi negativi, ho un debole per i vinti, per gli ultimi. Subisco questo fascino da tanathos, e non voglio sottrarmi…
    Per quanto concerne il maschio irpino, a mia discolpa lasciami dire che questo è lo spazio che mi concedo come critica. Nella vita reale sono molto diversa. Con gli uomini mi sono sempre comportata bene, lealmente, e non ho mai avuto alcun genere di pregiudizio per nessuno…

  10. Tisbe

    (Continua) Per quanto concerne l'intervista, è vera, non l'ho inventata. Avrei potuto mettere la foto di Francesco, ma non ho voluto. Non voglio impelagarmi nei luoghi comuni, ma di certo l'esperienza di un emigrante crea conflitti interiori. Mancanza di identità nazionalistica a volte esternata in eccessi di nostalgia e santificazione della propria patria, ma anche la possibilità di un distacco emotivo vissuto con sensi di colpa. A questo proposito ricordo le parole di una persona a me molto cara. "In Germania ero l'italiana, in Italia, la tedesca, ma io chi sono? Anzi, cosa sono?". Penso che questo dica tutto… e mi piacerebbe che finisse come con Balto: Tu non sei cane, non sei lupo, tu sei EROE

  11. utente anonimo

    Non, non ti passo al setaccio, ti apprezzo, ti stimo (capisci a me!!!), per questo quando "fai" qualcosa che non mi piace te lo dico.

    E poi il suicidio, la morte, non è certo una cosa da esaltare. Mai!!!

    Dibbi Emmer

  12. utente anonimo

    Chi avesse bisogno di una prova per convincersi che in Italia i tassisti rappresentano una corporazione chiusa e privilegiata (una delle tante, per carità), ora di prove ne ha addirittura due. La prima si deve a una banale constatazione. L'Italia è l'unico Paese d'Occidente in cui non esistono tassisti extracomunitari, che invece rappresentano la maggioranza in ogni altro Paese, a Londra come a Parigi, a Berlino come a New York. La seconda tardava ad arrivare. Ma è arrivata, finalmente. Per bocca di Davide Boni (Lega Nord, l'assessore regionale lombardo): "Il decreto Bersani rischia di favorire non i consumatori italiani, ma soltanto gli immigrati extracomunitari, facendo sì che accada anche in Italia "quello che già succede in altre metropoli europee, dove la professione del tassista è appannaggio esclusivo degli immigrati extracomunitari"

    Dario

  13. utente anonimo

    Anchio sono mezzo cane e mezzo lupo. In Svizzera sono l'italiano mangiapane a tradimento, in Italia lo svizzero di merda…
    A me non è mai interessato più di tanto…
    Il mondo poi è pieno di "Balto", mezzo cane, mezzo lupo, che proprio per questa sua bastardaggine e scacciato da tutti, ma sa trarre dalle sue due anime il meglio, per se e per gli altri… Basta capirlo.
    PS: io però preferisco l'oca Boris, simpaticissima…. ("Facciamo a chi arriva prima al Lago… Vinto tu", ricordi???)

    Dibbi Emmer

  14. fraba

    Ho un sogno in questi giorni nella mia bacata mente, anzi due.
    1 – l'Italia campione del mondo.
    2 – l'abolizione per decreto, di tutti gli ordini professionali.
    Sono realista. magari diventiamo campioni del mondo, ma per gli ordini professionali, mi toccherà desistere.

  15. Uyulala

    io sono medico e sinceramente vorrei che fosse abolito l'ordine professionale così come anche la previdenza obbligatoria (e costosissima). In Inghilterra non esiste un ordine professionale e ci sono ugualmente ottimi medici. Ovviamente possono esercitare solo i laureati in medicina, ma non ha senso riunirsi in corporazione. Tanto, comunque, se succede qualcosa l'ordine professionale para il culo solo ai medici che si trovano ai vertici. Gli altri devono comunque arrangiarsi. E allora molto meglio provare un associazionismo volontario.

    E vorrei davvero prendere a cannonate farmacisti e notai. In fondo fra tutte le corporazioni quella dei tassisti è quella più vulnerabile…

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