L’abito fa il monaco

Ho tante storie da raccontare, ma con questo caldo mi è venuto in mente un episodio occorsomi un po’ di anni fa, che allora mi fece arrabbiare molto, ma che oggi, mi fa sorridere pensando alla miseria di certi individui.

A me piace andare per santuari, quindi se mi capita a tiro, non mi mi lascio sfuggire l’occasione per visitarli. Qualche anno fa ero in una zona di mare, ovviamente durante un periodo torrido. Nei pressi c’era un celebre santuario ed io pensai bene di farci una capatina. Conoscendo i metodi nazifascisti di certi preti (non a caso sono vissuta a due passi dal celebre santuario del Buon Consiglio dove era abitudine dei monaci predicare dall’altare contro il comunismo e contro i costumi facili) ho fatto particolare attenzione all’abbigliamento da indossare per l’occasione. E nonostante il caldo davvero insopportabile ho indossato jeans normalissimo, non proprio attillati come li porto di solito, e una normalissima tshirt, non aderente e soprattutto coprente. Armata di buona volontà mi reco al santuario e mi metto in coda aspettando il mio turno. Faccio in fretta a realizzare che ho già attirato l’attenzione del guardiano e mi sono detta: qui non passo. Arrivato il mio turno per entrare il controllore cattolico, con un guizzo diabolico si catapulta verso di me e mi dice che vestita in quel modo indecente io non posso entrare in luogo sacro. Il mio istinto immediato è stato quello di protestare perché era antrata gente vestita in maniera molto scomposta e non capivo il divieto mosso nei miei confronti, però ho un carattere orgoglioso e così sono andata via piuttosto schifata: tenetevele le vostre chiese, tenetevi stretta stretta la vostra bigottaggine da quattro soldi, uomini di chiesa, tenetevi i vostri pregiudizi, ma il mio Dio mi lascia andare dove voglio e lascia entrare anche i nudi perché sono più puri degli altri. Per la cronaca e per capire la malattia mentale di certi prelati, aggiungo che davanti a me è passata una giovane mamma che spingeva un passeggino. Indossava un prendisole bianco, praticamente trasparente e ovviamente con le bretelle. Ma la sua vista non ha infastidito il prete che l’ha lasciata passare… Io vorrei capire cosa è stato censurato? Il mio abbigliamento o il mio aspetto. Forse, che io sia stata forgiata direttamente da satana? O forse, essere piacevole d’aspetto è un’offesa a Dio?

15 commenti su “L’abito fa il monaco

  1. stefanone

    beh io lo prenderei come un bel complimento: anche se vestita di tutto punto sei stata attraente -quindi peccaminosa- per un povero guardiano sfigato 😀

  2. utente anonimo

    ma perkè credi anke in Dio?!
    per le cose che dici, e che difendi tutto sembri meno che una credente..
    vai a difendere in piazza i gay e la chiesa lasciala ad altre persone..
    e comunque magari ce l'hai scritto in faccia che sei comunista..e dato che parli di metodi "nazifascisti di certi preti"…hanno fatto benissimo a non farti entrare!

  3. utente anonimo

    evidentemente il pretonzolo temeva di essere corrotto dalle tue fattezze…o forse era stato già corrotto ( lui povera vittima naturalmente!) e non voleva più cadere nell'impuro richiamo della carne…

    ciao Tisbe
    draculia

  4. marysamba

    bhe non mi sembra proprio che jeans e maglietta siano indecenti per entrare in un santuario..??!!!e tutte le vipssss,showgirl che quando devono sposarsi,si presentano con scollatissssimi abitini,pancione alla fine, e tutto il casino che si portano dietro??????

  5. Strayker

    Ancora co ste menate sul cattolicesimo !.. Le regole sono quelle, le cose stanno così: o rigore e votato rispetto e osservanza o fuori, prendere o lasciare. Il disegno è questo, ed è infantile cercare di andarci a mettere il naso suggerendo modifiche. Continuiamo a rappresentarci come eccelse menti progressiste, quando poi, alla domanda di routine su dio e la religione, non abbiamo le Palle per proclamarci atei con la A maiuscola !… La solita ipocrisia mista a totale assenza di coraggio…mah !…

    Saluti

  6. Tisbe

    @Strayker, io non sono atea, perché devo fingere di esserlo… perché o l'uno o l'altro? Non posso essere libera di avere la mia idea di dio senza recinti mentali?
    @marysamba, solo discriminazione. Nella chiesa i soldi hanno sempre lavato tutto: si può pure divorziare (leggi annullamento) basta pagare. Sai, comincio a credere che Dio abbia un bel conto in banca 🙂
    @draculia, il peccato è negli occhi di chi lo vede sempre…
    @d4rkcloud, e già, perché GesùCristo prima di accettare i seguaci controllava il loro abbigliamento 😉
    @stefanone, come per draculia…
    @unpercento, almeno non derubatemi di Dio: tutti ne abbiamo diritto

  7. utente anonimo

    Il punto è che la giovane mamma usa il suo corpo per procreare, e allora va bene, è santificato, tu non avendo pupi al seguito sei sospettabile di usarlo per ciò che ti pare, e questo va molto male, è un ricettacolo del demonio. E' questa la logica che ci sta dietro, dominio sulle anime e anche sui corpi.
    Suggerimento: togli la musichetta che parte da sola, se no per tutti quelli che sono al lavoro è un po' arduo venire a leggere il tuo blog.

  8. utente anonimo

    ..fregatene !!..continua a pensare al tuo Dio con la tua testa..e basta.
    Dopo tutto..questa terra è stata creata forse da un Dio…ma i santuari stai sicura che sono stati fatti dall'uomo..con tutto quello che ne consegue.

    ..uno che ti trova molto ma molto graziosa..e niente affatto un'offesa a Dio. Puoi starne certa.
    La foto con Ian Paice mi ha fatto venire un brivido. Volevo essere al tuo posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *