L’Impero della vergogna

Con l’11 settembre è iniziata una feudalizzazione del mondo che cancella i principi dell’89.

«La fame è lo scandalo del nostro secolo». Fedele alla sua reputazione di uomo poco diplomatico, Jean Ziegler non usa giri di parole per denunciare quello che definisce «un genocidio silenzioso», ossia la morte per fame ogni anno di centinaia di migliaia di persone. Relatore speciale delle Nazioni unite per il diritto all’alimentazione, l’ex senatore svizzero e professore di sociologia gira il mondo in lungo e in largo per verificare sul terreno cause e natura delle crisi alimentari, delle carestie e della malnutrizione che colpisce una fetta consistente della popolazione del pianeta. Le sue dichiarazioni spesso fuori dai denti gli hanno fatto guadagnare numerosi e poderosi nemici. Quando, nel 2004, ha denunciato pubblicamente Israele per le violazioni del diritto all’alimentazione e ai diritti umani nei territori palestinesi occupati, ha subito un assalto furioso. Allo stesso tempo, la sua battaglia contro gli organismi geneticamente modificati (Ogm) ha provocato non pochi mal di testa all’amministrazione statunitense, che ha chiesto a più riprese la sua testa. Ma invano: Ziegler è sempre al suo posto. E, oltre al suo ruolo istituzionale, svolge la funzione di straordinario divulgatore, con interventi pubblici e libri. L’ultimo, appena uscito per i tipi del Saggiatore, si intitola L’impero della vergogna e declina con dovizia di particolari le strutture del dominio planetario esercitato da un pugno di multinazionali. Notes-Bloc

Consiglio di lettura: Breve storia della controrivoluzione cubana (l’dea l’ho rubata a Bhikkhu in persona) «l’errore di Castro: una volta preso il potere ha nazionalizzato tutte le aziende americane e scacciato la mafia dall’Avana». Tutto QUI

4 commenti su “L’Impero della vergogna

  1. Tisbe

    Stai sbagliando persona, io non ho ex… li ho tutti eliminati… mai sentito parlare della vedova nera? Devi sentirti davvero frustrata per interessarti ai pensieri delle ex dei tuoi amici… poveretta mi fai quasi pena… quasi quasi lo dico a Zidane, magari ci pensa lui 😉

  2. utente anonimo

    Brevissimo e bel post.. che nelle ultime parole svela piu' di mille pagine.

    Gli interessi..

    Quelli che di solito criticano, stra-parlando, sono solo dei morti di fame che cercano giustificazioni al loro modo di essere e pensare… mentre altri aumentano il loro conto in banca (grazie anche a loro)

    E il torto di Castro, semmai, (e visto da un'altra ottica) è che non è stato troppo socialista, bensì troppo poco.

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