Testamento

Mi uccido perché mi fa schifo vivere. Ogni uomo intelligente, giunto ai ventotto anni, dovrebbe fare altrettanto. Alla mia sepultura non voglio preti. Ma poichè i preti non servono al morto, bensì ai vivi, se ci saranno i preti, voglio anche un rabbino e un pastore valdese. Io ho molta simpatia per i saverdoti di tutte le religioni, perché, o sono in buona fede, e allora li ritengo degni di ammirazione; o sono in mala fede e in questo caso sono ammirevolicome tutti gli abili mistificatori. Voglio essere messo nella bara in pijama verde, con le mani in tasca. Esigo di essere cremato. Delle mmie ceneri si riempiranno due urne cinerarie sferiche e variopinte: una la terrà per mio ricordo Pietro Nocera; l’altra la mia Maud Fabrège. A Pietro Nocera lascio anche tutti i miei libri e i miei abiti. Al mio amico frate lascio l’ostensorio d’argento dorato. A Maud Fabrège (Maddalena Panardi) i miei pochi gioielli. I denari li lascio alla Società Protettrice degli Animali. Firmato Tito Arnaudi (tratto da "Cocaina" di Pitigrilli)

5 commenti su “Testamento

  1. utente anonimo

    Non deve essere piacevole vivere sino a 28 anni e non avere mai incontrato nessuno che abbia voluto ascoltare quel che si sarebbe voluto gridare al mondo intero …,
    gauche

  2. Tisbe

    @Atopica, è letteratura, solo letteratura! Serve per sublimare anche le emozioni negative… tutto qua. Inoltre in ognuno di noi c'è un lato solare (l'apollineo) ed un lato oscuro (il dionisiaco)

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