Stralci di letteratura

E’ domenica, se vi capita di soffermarvi nel blog Il vaso di Pandora, ho in serbo per voi un regalino di tutto rispetto. Qui di seguito vi posto uno stralcio di lettura tratto dal capolavoro di Pitigrilli "Cocaina". Lettura sconsigliata ai perbenisti e bigotti borghesi.

« Tu fai una vita troppo sregolata, caro Arnaudi! Non è vero, Nocera? »

    Nocera. Tu ti fai rovinare da quelle due donne, mio caro Tito.

Redattore capo. Dovresti prendere moglie.

Tito. Crepa!

Redattore capo. Una moglie devota che sappia ogni tanto trovare le paroline opportune a consolarti dei dispiaceri che ti danno le tue amanti.

Nocera. Se vuoi ti aiutiamo noi a cercarla.

Tito. In fondo avete ragione. lo dovrei rifugi armi nel matrimonio come in una castrazione.

    L’uomo che non si sa chi sia. Ci si deve sposare sola­mente per cambiar genere di noia.

Redattore capo. Dovresti sposare una vedova. Per me la vedova è l’ideale di donna. Ma non la tua vedova armena; una vedovella a cui si siano già calmati i primi appetiti. lo ne avrei una sotto mano.

Tito. Non è facile indovinare i miei gusti. lo, se dovessi prendere moglie, la vorrei fornita di quell’intelligenza stu­pida, di quell’addomesticabilità minchiona delle foche: quanto al fisico…

Nocera. Grassa o magra?

Tito. Che non fosse né troppo amazzonica né troppo callipigia.

Redattore capo. lo conosco una vedovella molto carina e ricca. Vedova, eh? Una donna d’occasione, una donna di seconda mano. Ma è come nuova. È rimasta vedova dopo sei mesi di funzionamento. Del resto io credo che con le donne si dovrebbe fare come usava Brummel con i propri abiti: cominciava col farli indossare, quand’erano nuovi, dal proprio servo.

« Questa poi è molto virtuosa, e casi economa che, finito l’anno di lutto, ha fatto mettere nella naftalina le gramaglie, dicendo: serviranno per il secondo marito. »

Nocera. ”Io ti consiglierei di sposare una prostituta. Non una prostituta di strada, intendiamoci! Ma una di quelle che prendono non meno di duecento lire per consulto. I fatti hanno sempre dimostrato che riescono mogli modello. Se tu sposi una signorina di buona famiglia, che ti porta in dote qualche cartella di rendita e un pezzo di membrana non lacerata del tutto, si crederà in diritto di tenerti per tutta la vita ai suoi piedi, in atto di adorarla. Se invece sposi una prostituta, essa ti porterà in dote un alloggio amo mobiliato, fornito di tutti quei perfezionamenti che i11ungo uso ha suggerito. Avrà un cospicuo cofanetto di gioielli e una buona dose di quattrini saggiamente risparmiati.

Il redattore capo. Le prostitute non risparmiano.

Nocera. : dico io che sono econome, quasi avare. Al maschio fanno gettar via mille franchi per una cosa inùfi1e come una corbeille; ma se loro, le prostitute, ricevono una lettera dal francobollo intatto, lo staccano delicatamente e lo adoperano alla prima occasione.

Tito. Questo lo fanno anche le donne oneste. Quattro soldi, se li deve spendere una donna sono quattro soldi, ma cento lire che l’uomo spende per lei valgono meno, ai suoi occhi, di un biglietto del tram. I più gravi casi di spilorceria li ho sempre notati fra le donne.

« Vai avanti.»

Nocera. La prostituta che tu sposi avrà dei denari che tu non sarai in obbligo di distribuire, per dignità, ai poveri del­la parrocchia. Lì per n sarai forse tentato di farlo: ma, al­l’atto di farlo, ti svaporerà la tentazione; il denaro sporca le mani quando è in piccola quantità, quando è in grande quantità le lava; fortunatamente sui biglietti di banca non c’è altra firma che quella del Direttore Generale e del Cas­siere Principale, e chi paga una donna non aggiunge la sua firma a quelle due: dunque la tua dignità è salva. Essendosi guadagnati i suoi denari con qualche dolce fatica, ella capirà che anche i tuoi sono degni di qualche riguardo: cosa che non capisce la signorina di famiglia.

« Tua moglie poi, se sposi quella che io ti raccomando, ha conosciuto tutte le gioie effimere del lusso, ha soddisfatto tutti i suoi più pazzeschi capricci; la villa sul lago di Lucerna, o il yacht a Nizza, o l’automobile a doppia carrozzeria non le faranno più gola. Avrà una squisita nostalgia di semplicità cincinnatesca. Invece di ‘confessarti ogni giorno: "Sai, caro, che cosa dovresti comperarmi?" ti consiglierà: "Non fare spese inutili, amore!".

    «Tanto la signorina di eccellente famiglia quanto la corti­giana ti faranno indubbiamente becco.

            «Ma c’è differenza nei modi: la signorina ti ingannerà in una forma chiassosa, pirotecnica, richiamando sulla tua infelicità, se non la tua attenzione, certamente quella di tutti gli altri.

«Avendo poca pratica di uomini, le sembrerà che quel­l’imbecille del suo amante (perché s’innamorerà immanca­bilmente di un imbecille) sia un uomo superiore. E se costui .le dirà che tu sei uno stupido qualunque, lei gli crederà sulla parola é lo aiuterà a metterti in ridicolo presso gli amici comuni.

«La prostituta invece ti ingannerà elegantemente, con metodo, con parsimonia, con stile, con tatto, con onestà. Saprà fare un bilancio scrupolosamente preciso e sereno fra i tuoi meriti e quelli di lui, poiché ella conosce gli uomini, mentre la moglie reclutata fra le vergini signorine di fami­glia, di uomini non ne conosce che due: te e l’altro.

« La signorina che ti fa becco riderà della condizione in cui t’ha posto, perché le parrà una condizione curiosa, sin­golare, eccezionale.

    «La prostituta non riderà, sapendo che ciò è naturale, normale, consuetudinario.

« La signorina pretenderà che tu aiuti il suo amante: che gli impresti dei denari a fondo perduto, che lo sostenga nelle difficoltà.

    « La prostituta non ti obbligherà a questo, essendo abituata a ricevere i denari dagli uomini, e non a darne.

« Tua moglie non sarà ricevuta nella buona società; non avrai così il disgusto di dover fare conoscenze e restituire visite, e,insudiciarti negli ambienti delle persone per bene

 « Inviterai a casa tua solamente uomini simpatici e spre­giudicati come noi che non ti porteremo nei discorsi mu­soneria e sussiego, perché con un’ex-prostituta non c’è da mettere le mutandine impermeabili alle parole: nello stesso tempo non si arriverà mai alla volgarità, perché quella pro­stituta è, dopo tutto, diventata tua moglie.

« Quella donna non si rifiuterà mai ai tuoi desideri. »

 Tito, Nessuna moglie si rifiuta.

    L’uomo che non si sa chi sia. Pare a te: ma ci sono delle mogli che hanno il coraggio di dire al marito: no, caro, stanotte no

Nocera, Non si rifiuterà col pretesto che è stanca, perché potresti risponderle: Ma come? Tu che ricevevi venti ma­schi al giorno?

«Se poi si lasciasse cogliere dai desideri nel momento preciso in cui tu fossi stanco, potresti risponderle: Ma dopo la tua movimentata e laboriosa carriera non ne hai ancora abbastanza?

«Tu potrai prodigarti a quante amanti vorrai. E se lei farà qualche protesta le chiuderai la bocca, dicendole il pri­mo nome di battesimo maschile che ti passerà per il capo.

«La signorina di famiglia non si darà mai il disturbo di nascondere il proprio malumore, il proprio spleen, e ti farà sopportare i suoi scatti di nervi, e nel concedersi ti dimostrerà la sua indifferenza o il suo disgusto. .

« La prostituta, abituata a concedersi sempre con una si­mulazione di sorriso e di godimento, procederà con te come col più ragguardevole dei suoi avventori, e ti darà l’illusione completa dell’impazienza del desiderio e del piacere, anche se quel giorno le fossero morti di febbre gialla suo padre e sua madre.

« Saprà conservarsi bella fino a età avanzata perché, es­sendo la bellezza la condizione essenziale del suo mestiere, ne avrà imparati tutti i segreti.

«Può darsi che un giorno le accade come ai comici ritirati dalle scene che cedono alla smania di ritornarci o, per lo meno, di fare qualche recita straordinaria. Ebbene, nessuno se ne meraviglierà, nessuno ti disprezzerà. In fondo è il suo antico mestiere.

« La prima notte di matrimonio proverai forse un’impres­sione strana. Non avrai la sensazione di essere a letto con una sposa, ma con una donna che ti ha fermato per via. E ciò_ non ti pare delizioso? Non avrai la noia di combattere contro le serrature di sicurezza di una vergine. Comodità tutt’altro che disprezzabile! Ma se tu fossi tanto stupido da desiderare una moglie vergine, credi, amico mio, che nella prostituta troverai anche questo: poiché solamente le prostitute – e non le vergini – sanno, volendo, darti l’illusione completa della verginità. »

Tito. Hai ragione, amico mio.

Nocera. La prima cosa che devi fare è lasciare quelle due

donne. Non vederle più.

 Tito. Non le vedrò più.

«Lo giuri?» «Lo giuro!» Il campanello del telefono squillò «Chiedono del signor Tito Arnaudi» Tito andò al telefono e disse «Sì, amore, sono io. A casa tua? Fra mezz’ora? Anche prima» «Chi è?» domandò Nocera «L’armena» rispose Tito. E uscì.

 

5 commenti su “Stralci di letteratura

  1. Tisbe

    se non lo sapessi, Pitigrilli era una spia dell'OVRA la polizia segreta fascista, direttamente responsabile dell'arresto di un po' di antifascisti…
    la storia bisogna conoscerla….

  2. utente anonimo

    Conosco perfettamente la biografia di Pitigrilli carissimo ANONIMO. L'opera d'arte oltrepassa sempre i confini materici del proprio autore. L'arte bisogna conoscerla

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