Una giornata della Memoria per le giovani vittime di Cana

Dopo il proliferare di giornate della Memoria, usate esclusivamente in termini politici e strumentali, propongo un atto di giustizia. Facciamo in modo che tutti i morti abbiano eguale dignità. Togliamo ogni residuo di discriminazione al nostro modo di considerare le vittime innocenti. A questo scopo propongo di istituire una Giornata della Memoria per le vittime innocenti di Cana. Civili e bambini, tra i quali persino disabili, massacrati il 30 luglio 2006 dall’esercito regolare di Israele. Credo che questo sia un atto dovuto. Facciamo in modo di dare pari dignità al dolore!

30 luglio, Giornata della Memoria per le vittime innocenti di Cana

21 commenti su “Una giornata della Memoria per le giovani vittime di Cana

  1. giamo

    Proprio mentre leggo il tuo post, ho il tg1 che mi sta raccontando che sarebbe stato catturato dall'esercito israeliano un componente del gruppo hezbollah che, rapendo i due soldati, avrebbe scatenato la guerra in corso. E non posso fare a meno di pensare che più che una giornata della memoria, forse basterebbe anche una sola mezz'ora di buona informazione. Ciao.

  2. utente anonimo

    purtroppo ,cara tisbe,la situazione e`in mano a due schieramenti potentissimi,quello delle armi e quello del petrolio,e credimi con il loro dominio non ci potra`mai,e mai significa MAI, essere pace tra gli uomini,nemmeno tra quelli di buona VOLONTA`,tutto il resto ,media,politici,clerici ect. e`solamente UFFAFUFFA superflua,che pero`riesce ancora a penetrare la materia grigia del popolino mondiale,al quale basta che non gli si tocchi il gruzzoletto messo da parte per assuefarsi alla vista delle piu`inimmaginabili carneficine mondiali,basta che sia nei paesi altrui,naturalmente 3 e 4 mondo,ringraziando la fratellanza massonica,armi e petrolio,che tiene pulita la parte BIANCA del mondo,ciao ciao,Massimo.

  3. Tisbe

    @hafiz, 🙂
    @bragiu, grazie per l'appoggio
    @giamo, sono convinta che il massacro poteva essere evitato
    @Claude, sicuro che è estesa a tutti, serve solo per avere una data simbolica 😉
    @Massimo, condivido pienamente la lettura che fai del mondo contemporaneo in termini geopolitici

  4. utente anonimo

    vedi,cara Tisbe,viaggiare,ed e`la mia vita,puo`insegnare tanto,perlomeno se sei disposto ad imparare .Chi va in Oriente torna sempre piu`ricco,non perche`ci sia qualcuno che lo ricopra d`oro,ma per la semplicita`delle persone che incontra,e`questa la vera ricchezza,cio`che senti e`la vera vita,e la vera vita e`un fiume in piena che scorre attraverso una verdissima valle,e questo non potrai mai trovarla nella pacchianissima italia e tantomeno nel resto della stressatissima europa,e comunque forse a ceppaloni dove lòriente si scontra con lòccidente sotto casa mastella,comunque scherzi a parte la tristezza degli arabi e`per loro una bellezza interiore che se riesci a coglierla entrerai a far parte del loro favoloso mondo,dove la vita stessa significa amore,e se tu viaggi spesso vedrai come i loro indiavolatissimi corrottissimi governanti stiano facendo il possibile per peggiorarli all`occidentale dove ormai il superfluo e`la realta`!!!!!

  5. utente anonimo

    Bella roba, e gli israeliani militari cosa sono, animali?
    Quanto alla proposta di Tisbe, esiste una giornata della memoria per l'Olocausto in quanto fu una strage immane, senza precedenti nella storia dell'u,anità. Poi sono venute tante altre stragi, ed è giusto ricordare tutte le vittime, dal Libano agli autobus israeliani pieni di vecchi, donne e bambini, dalle carneficine africane alle numerose esecuzioni che avvengono in Iran come negli Usa.
    Crescenzo

  6. utente anonimo

    Nel Nome di Allah il Clemente il Misericordioso

    Viva la Repubblica Islamica dell'Iran!
    Viva Hezbollah!

    Rumi

  7. kelebek

    Per il commento n. 10,

    No, i militari israeliani non sono affatto animali.

    Per fare una strage come quella di Qana, ci vuole un'intelligenza tutta umana (rima assolutamente non intenzionale).

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo

    I militari israeliani sono anche dei soldati che certo non hanno né pensato né voluto quella strage… ma immagino che è molto più comodo crearsi dei feticci che ci fanno sentire puliti, buoni e corretti.
    Crescenzo

  9. utente anonimo

    Di posto nella memoria non ce n'è abbastanza per farci stare tutti gli innocenti di tutte le nazionalità.

    La "memoria" è diventata inoltre la parola-brevetto degli ebrei. Per queste stragi moderne ci vogliono altre parole: ad esempio "giornata dello sdegno", " giornata della vergogna", "strage degli innocenti di Qana ( o Gaza, o Beslan, o Sabra e Chatila )", e via di seguito.

    Va bene ricordare e rispettare i morti di 60 anni fa, ma se questo mette in ombra o peggio giustifica le azioni barbare di oggi ( ok, dall'una e dall'altra parte), la memoria non serve a nessuno, tranne all'aggressore .

    Siamo solo di fronte al solito pretestuoso prepotente conflitto per assicurarsi mal difese terre altrui. Di questo ce ne ricordiamo ogni tanto?

    "Memoria" è solo una parola, rappresenta quello che ci è imposto di ricordare. La memoria vera, a suon di filmacci, sottocultura, pubblicità, pseudospiritualità, malaistruzione e malainformazione ( nonchè, a suo tempo, bombe) , ce l'hanno rubata e per sempre.

    Questa guerra è fatta per sottomettere anche quelli che di memoria (vera, fatta di un passato glorioso,senza alcuna responsabilità nell' "olocausto" ) ne hanno ancora.

    Il lupo a monte continuerà ad accusare l'agnello di sporcare la sua acqua, lo aggredirà e ne farà strage perchè è nella sua natura. I lupi, però, grazie a Dio, sono sempre di meno, mentre gli agnelli sono sempre di più.

    Pace a tutti voi, vergogna su Israele, forza e coraggio al Libano e alla Palestina.

    Selim

  10. Tisbe

    @dani, non ho nulla in contrario, però diamo risalto a chi non ha voce e potere…
    @Crescenzo, so bene cosa si intende per Olocausto: la scientificità e la programmazione di un progetto di sterminio; ma so altrettanto bene che non può essere usato a mo' di senso di colpa collettivo per far passare sotto silenzio altre atrocità contemporanee
    @kelebek, abbiamo bisogno di voci come la tua e di controinformazione.
    @Selim, bello, molto bello il tuo commento. Pacato e pieno di grandi verità, ma avrai capito che QUESTA giornata della memoria è provocatoria. Ciao

  11. utente anonimo

    piccolo schizzo di veleno.
    per l'islam , ovunque ci sia un musulmano è terra islamica.
    in parole misere, ovunque un musulmano abbia pisciato o cagato, quella è terra islamica e di conseguenza soggetta alla legge islamica.
    tisbe , fa attenzione che il caprone quivi presente tra un po' ti ordinerà di mettere lo chador…
    comunque se ti piace lo chador , non dire di essere una donna progressista…

  12. utente anonimo

    propongo una giornata della memoria per tutti i prigionieri politici iraniani uccisi dal regime khomeinista dal 1979 ad oggi.
    non si sono cifre certe. si parla di decine di migliaia…
    questi morti fanno schifo? non si può commemorarli?

  13. Tisbe

    Per me non ci sono problemi, e i morti hanno pari dignità. Inoltre io, a differenza di molti occidentali, non gioisco per la morte di qualcuno… Se volete commentare, almeno abbiate la decenza di dire cose sensate.

  14. AzzikKlaudia

    sono completamente con te… ma purtroppo se gli uomini non hanno pari dignità credo che i morti non riusciranno mai ad essere tutti uguali e la cosa più triste è che nella storia saranno sempre strumentalizzati…

  15. Anonimo

    il forte protegge i deboli.
    il vigliacco li bombarda dall'alto senza avere neanche il fegato di vederli negli occhi.
    e quando scende per uccidere i superstiti, si ritrova la semplice gente coraggiosa, armata e con occhi di tigre, non di vittima.
    e a quel punto che tutte le certezze del vigliacco belligerante con super tecnologie cadono.
    il terrore sopragiunge, l'autocoscienza cerca di negare quel che egli vede davanti–no, no! non possono avere ancora voglia di combattere!—
    e invece sì, nessun popolo libero perde mai veramente.
    Andare a combattere sapendo che non si tornerà indietro è l'atto di eroismo più grande che un uomo possa fare per la sua comunità.
    Chi disprezza il coraggio merita solo una vita meschina e umiliante, e con l'aggravante di non accorgesene MAI.

    saluti Er Mahico
    (mai stato pacifista.)

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