Il delitto d’onore esiste ancora

Qualche mese fa mi capitava tra le mani (complice la spiaggia) il settimanale Grazia. L’ho trovato interessante per alcuni articoli assolutamente validi. Tra gli altri mi ha colpito un servizio firmato da Francesca Beatrice e Simona Coppa intitolato "Il delitto d’onore esiste ancora: ecco le prove – dalle cronache e dal database della Corte di Cassazione". Dopo l’omicidio della povera Hina e il successivo rigurgito di stampo razzista, ho sentito la necessità di rispolverare la cronaca di casa nostra. Davvero siamo così civili come vogliamo credere? Oppure è vero che la donna, considerata anello debole della società, viene ancora trattata come un essere inferiore sottomesso all’arbitrio del maschio di famiglia? Oppure non è vero che nel meridione le donne che non sono sotto l’ala protettiva di un maschio della famiglia vengono considerate merce facile da gestire e da manipolare per ogni evenienza? Non è vero, forse, che la donna acquista valore solo se è accompagnata da un maschio?

Il delitto d’onore è scomparso SOLO nel Codice Penale. Tanti uomini uccidono la moglie, il rivale, la sorella. Tutti chiedono lo sconto della pena.

Brunetta Morabito 31 anni non è morta E’ uscita dal coma, cammina, vede, parla e tiene in braccio il suo bambino. Brunetta Morabito doveva morire. Solo così avrebbe riparato alla vergogna di aver avuto un figlio senza essere sposata. L’aveva deciso uno dei suoi fratelli, Giovanni 24 anni. Ha aspettato che Brunetta partorisse «una donna incinta non si tocca» ha detto ai Carabinieri quando si è costituito (come dire, la donna in sé non ha valore) Le ha sparato in pieno volto… Non è pentito, semmai è dispiaciuto per non aver portato a termine il delitto d’onore

Tendenza comune a tutti gli omicidi per onore, richiedere sconti di pena. Quando arrivano in Tribunale, dicono di aver agito per motivi di «particolare valore morale e sociale». (Quante morti deve ancora fare il ricorso assurdo ai VALORI?- Ma non è più sacra la vita di un valore?)

Una raccolta significativa di delitti d’onore, o più semplicemente in FAMIGLIA, la trovate QUI

Sullo stesso tema propongo i post di: Draculia Moltitudini Dacia Valent 

10 commenti su “Il delitto d’onore esiste ancora

  1. gdesign75

    io resto del fatto che qualunque omicidio è una vita spezzata…e come tale va rispettata dando a colui che l’ha spezazta una pena commisurata..ma certe volte io alla giustizia ci credo poco..forse nn ci credo affatto…gente che ha ucciso centinaia di persone..decide di pentirsi,,.e gli pagano anche la vecchiaia e gli danno la buona uscita..bhe’ mio padre lavora da na vita..forse ha sbagliato qualcosa doveva uccidere qualcuno per—avere na vecchiaia tranquilla….ma come vanno le cose? delinquenti lo si diventa perche’ gli esempi che da la giustizia non fanno demordere i poco di buono a diventare tali..

  2. utente anonimo

    verissimo….
    un discorso ampio questo….che si accompagna ad un'amara constatazione che da qualche tempo si è fatta strada nel mio cervello: non abbiamo ancora imparato a difenderci da chi amiamo, pensando che in lui non ci siano zone oscure…
    ciao cara
    Draculia

  3. alexanderps

    Il delitto d’onore è una delle vergogne che l’Italia, in particolar modo il Sud, si sta portando sulle spalle. Per questo delitto, sarebbe ideale una pena più pesante.

  4. Tisbe

    @gdesign75, certo, qualunque omicidio… ma in questo caso ci troviamo di fronte a persone che credono di avere il diritto di uccidere e la cosa è immensamente più grave perché testimonia un degrado culturale non indifferente

    @moltitudini, già lo so!

    @ Draculia, già è da costoro che si acchiappano le batoste più dure! Come dire “quoque tu” :-O

    @ smemorato, 🙂

    @alexanderps, giustissimo

  5. utente anonimo

    http://antifeminist.altervista.org/

    http://www.uomini3000.it/

    http://www.maschiselvatici.it/

    Questo tuo articolo è male-bashing (pestaggio anti-maschile) e vittimismo femminista. Lo stesso linguaggio che usi (“donne” e “maschi”, invece di “donne” e “uomini”, o “maschi” e “femmine”) è un linguaggio sessista e femminista. Inoltre ti faccio notare che la maggioranza degli omicidi di bambini vengono perpetrati da DONNE, ovvero le madri. Il 65% dei figli uccisi nelle famiglie vengono uccisi dalle madri. Inoltre anche sulla violenza domestica i dati son completamente diversi da quelli che hai esposto tu. E per ultima cosa, ci son tanti omicidi di donne che uccidono i mariti/fidanzati (l’avvelenamento è in genere l’arma più usata), con la piccola differenza che costoro raramente finiscono in galera. Leggiti quei tre links che ti ho messo sopra e ti farai un informazione più corretta.

    -Buona Giornata

    ps. per il resto del tuo blog concordo pressocchè su tutto 😉

  6. headoverheels

    ho risposto da Mauro, ma ho voluto leggere anche qua; e alla fine mi sembra che, a parte la mia insistenza anti-islamica, non la pensiamo tanto diversamente; è proprio questo che non sopporto, che qualcuno possa fare appello a VALORI per giustificare la violenza sulle donne. E d’altra parte, processualmente sono rilevanti, perché concorrono a definire la colpevolezza al pari delle altre circostanze socio-psicologiche.

    cheevas

  7. tommaso

    spiegatemi allora se uno si separa perde la casa spesso i figli deve mantenere la moglie
    e questa poi scopa pure l’amante nella casa del marito
    delitto d’onore da rivalutare
    o suicidio indotto da parte dei giudici

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