Qua e là

1) Mi avevano detto che eravamo in tempo di pace, eppure, da quando sono nata, il mondo intero e funestato da guerre.

2) Un nordafricano avrebbe  violentato (il condizionale è d’obbligo) una quarantenne italiana … che paghi, e paghino tutti gli altri violentatore anche italiani e cattolici. Niente scuse… niente allusioni ad abbigliamento provocatorio oppure a jeans che si sfilano solo consensualmente…

3) Una ragazza è stata trovata morta in Chiesa, sospettato, anche in questo caso, uno straniero. Non c’è più rispetto nemmeno nei posti sacri…

Mi sa che il caldo dà alla testa

11 commenti su “Qua e là

  1. utente anonimo

    1) porti jella. era meglio che non nascevi.

    2) tsk tsk… sei invidiosa. ti manca la bella scopata nord-africana con aids incorporato. e ammettilo!

    3) l’assassino era assunto da un coglione di prete… coglione perchè evidentemente crede che tutti i bianghi sono cattivi… come te no?

  2. utente anonimo

    "e paghino tutti gli altri violentatore anche italiani e cattolici"…
    parti dal dato che il violentatore sarebbe nordafricano e musulmano. Ma perchè escludere gli americani protestanti? O gli asiatici buddisti? E l'evidente favoritismo per gli ebrei mediorentali? E che dire degli indù del sudest asiatico? E vogliamo farla passare liscia ai Testimoni di Geova dell'Oceania? E quale giudice non condannerebbe un sudamericano che ha aderito alla setta del reverendo Moon? Per non parlare degli scandinavi che hanno aderito a Scientology o a quelli dell'est europeo catturati dal fascino della new age… E gli atei di tutto il mondo (atei di tutto il mondo unitevi…)? Siamo proprio sicuri che gli atei non stuprino mai nessuno?
    Crescenzo

  3. fraba

    Noto con un certo disagio, che anche queste pagine sono infestate da portatori insani di deficienza cronica. E dubito che per certi individui, ignobili come il loro anonimato, sia solo una questione di caldo.

    L’imbecillità è purtroppo una tara genetica che esula dalle circostanze contingenti.

    Riguardo al post, forse più che di caldo, bisognerebbe parlare di rapido inserimento nella struttura sociale italiana.

    Infatti, siano essi extracomunitari, o chicchessia, gli autori di tali gesti si sono perfettamente integrati nella nostra società dove l’impunità e l’incertezza della pena, rappresenta ormai un marchio Made in Italy.

    Questo però, non lo possiamo esportare….

  4. Tisbe

    @Crescenzo… e perché avrei messo il condizionale? Parlo di cattolici solo perché in Italia sono la maggioranza, avrei parlato di anglosassoni bianchi protestanti se fossi negli States 😉

    @fraba, in Italia fino a quando non sono arrivati gli stranieri a stuprare era sempre colpa della donna… che doveva subire un processo vergognoso dovendosi giustificare su tutto. La sua vita privata veniva setacciata dalla difesa dell’infame e quasi sempre il violentatore la faceva franca soprattutto se era figlio di buona famiglia con i soldi. Io ricordo dei casi allucinanti ma dovrei fare delle ricerche. Mi pare che una ragazza addirittura sia morta di crepacuere a seguito del processo. In questo caso, permettimi, non è caso di malagiustizia (che c’è in Italia, per carità) ma è l’effetto di una società MASCHILISTA e bigotta (cattolica) [non me ne abbia Crescenzo, ma la Chiesa discrimina le donne]

    La morale è questa”Le nostre donne le possiamo violentare solo noi: abbiamo il diritto di precedenza e di esclusiva!”. Ancora una volta il corpo della donna diventa PROPRIETà, in questo caso, di una comunità.

  5. bhikkhu

    Dovrebbero farli scopare i preti. Se li obblighi ad un atto contro natura, prima o poi la natura esploderà in tutta la sua violenza… per questo ogni tanto saltano come tappi di champagne! E non sono le bollicine ad andargli alla testa…

  6. fraba

    @tisbe.
    La tua è una chiave di lettura valida ma ma da me non totalmente condivisa. E' vero ciò che dici circa il repentino passaggio da vittima ad accusata per regressi casi di stupro. al riguardo, ho vissuto tale esperiena in maniera indiretta, ma ti assicuro altrettanto dolorosa.
    La questione tuttavia, è a mio parere, molto più complessa ed articolata.
    Una cosiderazione che mi viene d'istinto, è la decadenza morale che viviamo intorno a noi.
    Il sesso è ormai vissuto come elemento che contraddistingue le persone in gamba da quelle imbranate. Ovvero, se esci, vai in un locale, becchi la prima (od il primo) che ti capita davanti e ci vai a letto, sei uno/a buono/a.
    Se così non è, sei retrogrado, impedito e forse hai anche dei problemi.
    Altra considerazione da farsi è forse l'inflazione di immaggini a sfondo sessuale accompagnata da una scarsa educazione alla stessa.
    Ormai è tutto distorto, frammentato, superfluo e scontato. Ed anche la sessualità viene vissuta, in molti casi, in questa sciancata maniera.

    Riguardo la questione legata all'ambito religioso, bhe, anche qui sarebbe lunga da discutere.

    Su di una cosa tuttavia credo di condividere la tua idea. La persona, intesa come essere umano portatore di vita, ha un solo proprietario: se stesso.

  7. Tisbe

    @fraba, non c’è dubbio che stiamo in un periodo di decadenza. Nel luogo dove io vivo si assiste ad una decadenza morale che investe la sfera sessuale senza che si sia passati attraverso la fase della liberalizzazione: ti lascio immaginare l’effetto. Un salto pindarico dal medioevo al postmoderno avanzato. Uno squallore senza precedenti

  8. utente anonimo

    …mi viene in mente una domanda (ciao, sono nuova di qui): come mai, se mi guardo dietro, la società cambia, i valori mutano, ma la violenza sulle donne rimane una costante? Cioè adesso saremo anche bombardati da messaggi sessuali stupidi, facilmente assimilabili da chi ha un cervello abbastanza poco “elastico”, ma io di violenza sessuale ho sempre sentito parlare dalla notte dei tempi…come è possibile?

    Laura

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