Il regista Loach boicotta Israele

La notizia è stata pubblicata ieri da ‘Haaretz’: Ken Loach boicotta Israele. La decisione del regista britannico ha sollevato un vespaio di polemiche. Le coscienze si sono divise tra coloro che approvano la presa di posizione di Loach, e chi, invece, lo accusa di estremismo e minaccia un boicottaggio all’incontario.

Il regista che si è rifiutato di prendere parte al Festival di Haifa, al quale era stato invitato, ha spiegato così il suo gesto: "Aderisco all’invito di registi, artisti e altri palestinesi di boicottare le istituzioni culturali sponsorizzate dallo stato di Israele, e invito altri a unirsi a questa campagna".

 "I palestinesi sono stati portati a questa richiesta di boicottaggio dopo quaranta anni di occupazione della loro terra, di distruzione delle loro case, di rapimento e uccisione dei loro civili e non hanno speranza immediata che questa oppressione abbia fine. E’ impossibile ignorare l’appello dei palestinesi e per questo, declinerò ogni invito dell’Haifa Film Festival o per qualsiasi altra occasione".  Kataweb

Un boicottaggio così autorevole lascia il segno. Israele deve cominciare a fare i conti anche con il conseguente isolamento culturale al quale sta andando incontro.

35 commenti su “Il regista Loach boicotta Israele

  1. lucanellarete

    è un segnale serio e importante, così come tutti quelli che hanno colpito gli stati uniti all’indomani dell’invasione in iraq

    purtroppo sembra non servano a nulla, tira più un pelo di multinazionale che un carro di cultura

    ciao

    luca

  2. etienne64

    Forse gli israeliani pensano che sia meglio essere isolati in Israele che morti o apprezzati in Madagascar (o altro posto dove il fantasioso di turno vorrebbe mandarli)….. Se ci fosse uno che ha giurato di ammazzarmi, non sarei (credo) troppo sensibile alle occhiatacce del mio vicino di casa che fa il regista.

  3. bhikkhu

    Uhm, non lo so… boicottare eventi culturali… non c'era altra via?
    Non so perché ma mi fa venire in mente quando gli Usa boicottarono le Olimpiadi sovietiche e l'Unione Sovietica boicottò le Olimpiadi americane… io ero troppo giovane, non ne so molto, ma mi pare che fu una cosa stupida…
    E invece quell'afroamericano che vinse alle Olimpiadi di Berlino del '36, mi pare, davanti al tedesco, e che vinse molte altre medaglie… un bello schiaffo alla presunta superiorità della presunta razza ariana! Cosa c'entra tutto questo? Non lo so…

    P.S. So che ami certe diavolerie… prova a dare un'occhiata al counter del mio blog, secondo me ne vorrai uno immediatamente! 😉

    P.P.S. Su Piramo & Tisbe e Romeo & Giulietta… prova a dare un'occhiata ad "Adriana", se la trovi, di Luigi Groto, 1578 circa… (ma quanto ne so?!)

  4. Tisbe

    @Italo, si tratta di una forma di protesta non-violenta
    @lucanellarete, il profitto, prima di tutto 😉
    @edavid, sarà falso ma ognuno è libero di muoversi nel mondo come più gli aggrada, In fondo Gesù non ha fatto altro!
    @etienne64, bisognerebbe chiedersi come mai un altro desidera così tanto ammazzarci … qualcosa di cattivo avremmo pur fatto per costringere qualcuno ad odiarci! No?
    @bhikkhu, Mah, credo che Loach abbia voluto più che altro mandare un messaggio, oppure dire la sua opinione in merito. Personalmente lo capisco: anch'io non riuscirei ad essere ipocrita, non riuscirei a partecipare se dentro di me non fossi pienamente convinta

  5. Tisbe

    @moltitudini, si fanno tante cose che non hanno alcun effetto concreto, avolte quel che conta è solo il messaggio. A ma va di apprezzare la coerenza: se non gli andava di partecipare ha fatto bene a declinare l'invito. L'ipocrisia è una delle qualità umane che schifo sopra ogni cosa
    @carlo2222, Beh, ognuno fa quel che può 😉

  6. d4rkcloud

    Bè, probabilmente Loach è convinto di dimostrare coerenza e serietà ideologica boicottando un evento culturale, mentre a mio parere avrebbe potuto fare molto di più andando lì, cercando magari di prendere la parola ed affrontando il discorso con la platea.
    In questo modo si è sottratto al dialogo.
    Anche se comprendo i motivi di fondo per cui l'ha fatto.

  7. utente anonimo

    Si, giusto, Tisbe.
    Ma prima cerco di restare vivo, poi mi pongo sottili questioni.
    In una guerra TUTTI si sporcano le mani, solo nei film americani c'é il guerriero puro e buono. Per cui non alcuna difficoltà a credere a chi mi racconta di cose assai brutte fatte dagli israeliani. E il fatto che siano in guerra da 50 anni (forse anche di più, se partiamo dalla sollevazione del '37) non giustifica nessun atto criminale come creare qualcosa di molto simile ai lager, torturare con sistemi vari i prigionieri etc. etc.
    Però rimane un problema: vi è una parte del conflitto che vuole l'annientamento dell'altra. C'è una parte del conflitto che ha dimostrato di intendere la trattativa solo come un mezzo per ottenere intanto qualcosa, riservandosi, al momento buono, di riprendere le ostilità per raggiungere l'obbiettivo finale dell'annichilimento di Israele.
    Sicché mi sembra sinceramente difficile (o, quantomeno, del tutto inutile) andare a dire a due soggetti che combattono veramente all'ultimo sangue "fate i bravi", "disapprovo i vostri eccessi" o cose del genere.
    Degli antagonisti di Israele, solo uno ha realmente (e non solo a parole) riconosciuto il diritto di Isreale di esistere: l'Egitto. E, guarda caso, è l'unica pace vera che si è riuscita a stipulare. I rapporti tra i due paesi non saranno idillici, ma almeno non si menano.
    Insomma, è facile aver simpatia per Davide: ma mettendosi per un attimo dal punto di vista di Golia e immaginando che Davide avesse fallito il colpo, non mi sarei scandalizzato troppo se Golia avesse cercato di prendere Davide -CHE VOLEVA AMMAZZARLO, n.b.- e lo avesse fracassato di legnate.
    Così nella nostra storia: gli "arabi" hanno cercato un sacco di volte di ammazzare Israele e come unico effetto si sono, di solito, presi un sacco di legnate, facendo anche venir il dubbio di chi ci abbia veramente guadagnato dal tenere la tensione così alta. Possibile domanda/risposta provocatoria: forse la classe dirigente araba, che ha tenuto così i suoi sudditi buoni?

  8. stefanomassa

    hum …direi inquietnte che uno come Loach si schieri
    sarà interessante comprendere le conseuenze che sconterà da parte della lobby cinematografica.
    i Pfm ne sanno qualcosa
    un abbraccio e ben ritrovata
    stef

  9. Tisbe

    @AzzikKlaudia, 🙂
    @Etienne74, avevo capito che sei tu 🙂 Splinder permette solo all'utento loggato di leggere il link o l'Ip Anch'io cercherei di restare viva, però mi chiederei che cosa ho fatto di così grave perché qualcuno possa volermi del male 😉 Poi, ovvio, chi vince vince (io perdo sempre, ma non m'importa un granché – non credo che vincere renda migliori o felici – ed anche morire non mi crea problemi più di tanto: fa parte della vita)
    @stefanomassa, Mah, io credo che Lui possa permetterselo. Le lobby sono potenti solo con i deboli e lecchine con i forti 😉
    @Undine, certo, non si può essere d'accordo ma credo che ognuno debba fare ciò che ritiene giusto. Io lo capisco!
    @Unpercento, Per me, invece è molto facile boicottare, anche perché non sono molto schiava del sistema consumista. Sono cresciuta in maniera spartana e so vivere quasi con NULLA

  10. utente anonimo

    Tisbe, gli odii sono spesso irrazionali e non sempre si fondano su un fatto reale. Se non mi ammetti questo, e seguendo il tuo ragionamento dovresti incominciarti a chiederti cosa mai hanno fatto i negri a quelli del Ku Ku Klan per farli diventare tanto cattivi con loro.

  11. Tisbe

    @etienne64, sono d’accordo: l’odio può essere irrazionale, ma nel caso del KKK è piuttosto culturale … e in tanti altri casi lo è. Non si può generalizzare

    @macca, io non credo che allo stato attuale delle cose ci sia soluzione. Uno dei due dovrebbe lasciare il territorio, ma chi?

    Credo che la Gran Bretagna commise un errore clamoroso costato la vita a generazioni e generazioni, ma adesso è tardi: la storia non conosce “se”

  12. etienne64

    Scusa la petulanza, ma debbo replicare.
    1. Mi pare che l'odio degli arabi nei confronti di Israele sia culturale. Ci possiamo girare intorno quanto vogliamo, ma dopo che gli Ebrei girarono le spalle a Maometto, i mussulmani hanno sempre visto con profondo disprezzo gli ebrei. Il conflitto tra israeliani e arabi non è nato nel 1948, ma già con le prime allyiah alla fine del XIX sec. Non dimentichiamo il tentativo (fallito) di fare un simil pogrom nel 1937.
    Che gli israeliani abiano fatto brutte cose è vero: ma i crimini israeliani sono divenuti, nel discorso degli arabi, una giustificazione ex post di un odio preesistente. E le non belle azioni degli arabi hanno spento quasi del tutto lo spirito filantropico che pur c'era nel sionismo.
    2. "Uno dei due dovrebbe lasciare il territorio". Odio il termine, ma questa frase mi pare veramente agghiacciante. Ma chi siamo noi per andare da della gente, fare un bel discorsetto e dire: "Io ho deciso che tu sei più brutto di quell'altro, per cui, piglia le tue masserizie, e levati dalle palle?"
    Cioé, stai dicendo che qualcuno avrebbe il diritto di dire, dopo profonda riflessione, ad un popolo intero di "andarsene"? Ohe, è casa loro (dei palestinesi e degli ebrei), non nostra! Ma come puoi ragionare così sulla pelle degli altri? Il solo fatto che ti ponga un simile interrogativo mi fa accaponare la pelle.
    3. E, infine, l'errore non lo fecero gli inglesi, ma Bernadotte con la sua malsana idea di dividere la Palestina. Il dato di fatto è che, oggi, in palestina ci sono due etnie e entrambe hanno il diritto di vivere in quella che considerano (LEGITTIMAMENTE) casa loro. Devono imparare a convivere e smetterla di cercare di dividere una terra che è di entrambi. I Sabra appartengono a quella terra come gli arabi e viceversa.
    Insomma, ha ragione Gheddaffi (strano, ma vero): devono puntare a creare l'"Israstina" (acronimo di Israele + Palestina).

  13. Tisbe

    @etienne64, non mi permetteri mai di sentirmi in diritto di scegliere per me stessa, figuriamoci per gli altri! Il mio era solo un modo per sottolineare l'incapacità di convivere di due etnie e culture diverse. Ti dico quello che farei io. Per il mio carattere orgoglioso e forte, io lascerei tutto e andrei via, senza portare nulla con me, ricomincerei da qualche altra parte, anche su Marte se necessario. Tutto quello che sono è in me, il mio valore è in me e non credo che nessun popolo della terra possa vantare dei diritti sui qualsiasi territorio. Per me il mondo dovrebbe essere di tutti. Ma il senso della proprietà, che ha sicuramente radici biologiche, ha finito per impedire agli uomini di vivere per la vita in sé e non per accumulare ricchezze. Il problema è tutto qua, ma mi rendo conto che sono uscita fuori tema 😉

  14. utente anonimo

    mah… questa uscita di loach mi sembra una stronzata. o una trovata pubblicitaria.
    crescenzo

  15. utente anonimo

    bah!
    questa cosa fa il paio con la cosiddetta iniziativa del sindaco di londra, cioè quella di non tirare l'acqua quando piscia a casa sua.
    è inutile e puzza.
    el matador

  16. Tisbe

    @Darrosquall, mi sa tanto che i blogger sono molto divisi sulla questione. Grazie 🙂
    @DiEda, 🙂
    @crescenzo, esprimere la propria opinione con garbo e senza ledere nessuno non è mai una stronzata! (Crescenzo, ma che termini usi? Mi meraviglio di te) 😉
    @el matador, Hai davvero tanta classe da vendere…

  17. utente anonimo

    spiacente per te, la verità è una sola.
    se a te non piace la verità sono affari tuoi…
    se uno ti dice che è da stupidi fare rifornimento al distributore con la sigaretta accesa, non puoi dire che è la sua realtà…
    el matador

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