Amore mai smarrito

 

Tenere e soffici le ombre della notte

scivolano piano tra le pieghe del pianto

Verso di te incerta incedo

alba mai sognata

E dentro di me tutto tace

mentre l’urlo e i graffi si sono smarriti

lungo i percorsi che conducevano a te

Abbandonata alla soave pace

lascio andare i ricordi

e un calore nuovo semina tepore

nell’acerbo animo mio

Ritorno a te

abbraccio caldo di vita

Amore mai smarrito

riposerò nella tua morsa sicura

(T.G.)

15 commenti su “Amore mai smarrito

  1. VIQUE

    Malinconica e carica di vitalità;

    Grazie Tisbe! Ho letto il bellissimo complimento che hai scritto, indirizzato alla "proprietà"-
    Io sono l'ultima arrivata ma facendo parte della famiglia [sorella di Lorenzo] anche prima che mi dessero la facoltà di scrivere e collaborare li ho sempre seguiti con ammirazione;
    Io sono molto di parte però!

  2. utente anonimo

    Sono 3 giorni che ogni volta che cerco di leggerti Splinder mi dice che è in fase di manutenzione.. beh.. l'attesa è valsa la pena..
    Grazie delle parole che ci hai ragalato…
    Beppone

  3. Tisbe

    @Vivendolestelle, Grazie per le belle parole
    @ManualediMari, Caro Robert, ti ho accontentato… anche gli autori potranno leggermi … passerò per qualche commento, altrimenti, già lo so, mi tirerai le orecchie. Ma non sempre riesco a stare vicino alla poesia: sono istintiva e faccio solo quello che mi va di fare!
    @ VIQUE, Beh, i complimenti erano diretti anche a te. E' da un po' che ti vedo gironzolare ne Il Giramundo 😉
    @Er Mahico, Ma come ti vengono queste idee malsane? Adesso che fai, ti improvvisi psicologo? Sinceramente non ci ho mai pensato, però, potresti anche avere ragione… Certo non sono disposta a farmi dominare da un uomo. Potrei essere tranquillamente la Giuditta che cede ad Oloferne … ma solo per una causa "superiore"
    @bhikkhu, Caspita Bhikkhu, sei proprio lungimirante… Hai notato che salto di qualità!

  4. Tisbe

    #Complimenti, cara Tisbe, i tuoi versi eleganti, trasmettono calore, evocano sogni sereni.
    mariamartina

    #Evocativa…nel suo incedere…
    La chiusa svela il desiderio e la speranza…
    🙂
    QueenIshtar

  5. Tisbe

    rassegnazione e disperazione in un valzer emotivo che sai regalare con le tue parole..
    Ladyviolet4

    #5 06 Settembre 2006 – 15:09

    Credo di aver già commentato che mi piace molto quella "morsa sicura"…

    Grazie Tisbe.
    ManualediMari

    #6 06 Settembre 2006 – 20:42

    Che piacere rileggerti, Tisbe..
    Ars
    arsomnia

    #7 06 Settembre 2006 – 21:38

    L'amore è anche speranza.
    Complimenti!
    Un abbraccio
    Nicoletta

    nicoleperrone

    #8 07 Settembre 2006 – 07:40

    Niente più della notte sa creare la magia di un unione che va al di là della mera presenza… bella, complimenti. Korus
    Dal blog http://manualedimari.splinder.com/post/9134023?23

  6. utente anonimo

    assolutamente non potrei mai essere psicologo! però mi hai dato due nomi da cercare su Google e Wikipedia.
    cercavo solo di capire se avevo capito giusto.

    salutos Er Mahico.

  7. Tisbe

    Povero Generale…
    ps mi sono passato la mano alla gola involontariamente!
    però come vedi il maschilismo storico funziona anche alla rovescia:
    se fosse stato un principe a colpire una generalessa sarebbe passato alla storia come vigliacco e assassino, ma se la scimitarra la tiene una lei, ecco una nuova eroina che ha dato lo spunto a tutte le altre , da Giovanna D'Arco a Lara Croft 🙂 smile
    salutos Er Mahico

  8. utente anonimo

    @Er Mahico, Sei curioso! Beh, la Judith di Hebbel è una vera e propria terrorista. Una donna che è disposta a perdere, non SOLO il corpo (attenzione), ma addirittura l'anima, per una causa superiore… per un'idea… Una donna che sa, che l'omicidio è un atto eticamente condannabile e pur tuttavia, lo commette dannando se stessa. Grande Judith, ed ancora più grande Hebbel con la sua interpretazione
    Giuditta è una terrorista kamikaze… ed è nella Bibbia, così come un altro grande kamikaze è Sansone… Ecco, a questo punto dovremmo chiederci: a quale cultura appartiene l'atto di uccidere il nemico sacrificando se stessi?

  9. Anonimo

    ###Nella concezione hebbeliana la storia si serve di individui eccezionali per infrangere e rinnovare sistemi di valori superati. L'individuo in questo modo distrugge l'equilibrio cosmico, e una volta compiuta la propria missione, è condannato a soccombere. Una visione tragica della vita in cui ogni tentativo di realizzare la propria volontà è condannato al fallimento. ####
    Parole Sante.
    Però qua si mette di lato una cosa:
    l'eroe anche se soccombe, non ha perso, ha solo speso quello che già aveva messo in conto per la sua causa e la sua gente. la vita.
    non ci vedo un fallimento…. forse i critici di oggi danno troppa importanza ai bisogni del singolo, anteponendoli a quelli della collettività. seppoi spunta uno (come hebbel) che mostra l'eroe che non ce la fa ad arrivare vivo al podio (pur superando il traguardo per primo) allora dicono che l'eroe ha perso.
    credo che dovremmo prendere esempio dalle api.
    una si fa mangiare dal "cattivo" passerotto avvelenandolo, però riesce a salvare tutto l'aveare.

    Salutos Er Mahico.
    ps c'è anche un altro kamikaze nella bibbia: Gesù quando prende a bastonate i mercanti nel tempio.
    forse i vangeli non lo hanno scritto ma credo che i commercianti non l'avranno presa allegramente da far andare senza un graffio il più grande uomo rivoluzionario dell'antichità.(dopo Spartaco e Tiberio Gracco)

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