Oscar Arnulfo Romero y Galdamez

Mi sono svegliata così stamattina, con un’idea fissa in testa, ed un nome: Romero. Ne avevo parlato tempo fa in un forum con un ragazzo di Genova (Daniele), e stranamente ne ho parlato l’altro ieri con un mio amico giornalista di Benevento (Armin), e non credo che sia un caso, convinta come sono che lo studio della storia serva ad aiutarci a comprendere il presente.

«…In nome di Dio, allora, in nome di questo popolo sofferente, i cui lamenti salgono al cielo ogni giorno più tumultuosi…vi suplico, vi chiedo, vi ordino, in nome di Dio: cessi la repressione». Queste sono alcune parole dell’Omelia che l’Arcivescovo di San Salvador pronunciò la domenica delle Palme, il giorno prima di essere ammazzato da un tiratore scelto (24 marzo 1980)In questo momento l’Ansa mi comunica che è morta Oriana Fallaci, comunque sia, e forse proprio perché non l’ho mai condivisa, non riesco a non dispiacermi –  Com’era stato possibile il suo omicidio? Romero era diventato un problema mondiale. Un ostacolo per gli Usa, perché si opponeva alla sua politica colonizzatrice e predatoria. E noi abbiamo il dovere di ricordare sempre chi sono gli Stati Uniti d’America e cosa hanno fatto nel corso della storia. Non dobbiamo mai abbassare la guardia e non dobbiamo farci imbonire dai suoi metodi pseudo-dolci, così evidenti nella distribuzione di caramelle e cioccolate sulle quali c’è inciso il teschio della morte di intere generazioni di poveri innocenti. A testimonianza vi allego la lettera di Romero all’allora presidente Carter (tra i responsabili del suo omicidio). Ma l’Arcivescovo era diventato un problema ingestibile anche per la chiesa romana, sempre storicamente pronta a salire sul carro del vincitore, che non esitò ad isolarlo e a creare quelle condizioni che resero possibile il suo assassinio. Non dimentichiamo che al vertice del Vaticano c’era Giovanni Paolo II, sicuramente responsabile di questo stato di cose. La prova della scelta scellerata della chiesa è in queste parole: «Non abbiate paura di chi uccide il corpo, ma di chi uccide lo spirito. Io penso che questo martirio è molto più duro per te. C’è gente che cerca di uccidere il tuo spirito, toglierti la reputazione, il prestigio e l’autorità, ma Dio ti darà forza per tutto ciò». Il Cardinal Pironio, così preparava Romero al grande sacrificio, necessario per togliere la chiesa da un imbarazzo di natura diplomatica. Mai mettersi contro gli affari sporchi di sangue dei Gendarmi del Mondo. E’ bene che la gente sappia chi sono realmente gli Usa, e chi è realmente il Vaticano. E’ bene che si sappia che agiscono sempre per questioni economiche e non esitano a distruggere, uccidere, devastare chiunque si oppone al loro cammino verso l’appropriazione di tutte le risorse del pianeta terra, lasciando la maggioranza dell’umanità nella miseria e nelle catene. Cosa ha ancora di cristiano la Chiesa, ed ha senso chiedere perdono per i roghi del passato quando invece continua ad appoggiare in tutti i modi immaginabili lo sterminio di interi popoli innocenti?

Leggetevi questa lettera Signor Presidente, in questi ultimi giorni è apparsa sulla stampa nazionale una notizia che mi ha vivamente preoccupato. Si dice che il suo governo stia studiando la possibilità di appoggiare ed aiutare economicamente e militarmente la Giunta di Governo. Dal momento che lei è cristiano ed ha manifestato di voler difendere i diritti umani oso esporle il mio punto di vista pastorale su questa notizia è rivolgerle una petizione concreta. Mi preoccupa fortemente la notizia che il governo degli Stati Uniti stia studiando la maniera per favorire la corsa agli armamenti di El Salvador inviando el equipaggiamenti militare e mezzi (addestrare tre battaglioni) Nel caso questa notizia giornalistica corrispondesse a realtà, il contributo del suo Governo invece di favorire una maggior giustizia e pace in El Salvador acuttizzarebbe senza dubbio l’ingiustizia e la repressione contro il popolo organizzato, che da lungo tempo lotta perché vengano rispettati i suoi diritti umani fondamentali. L’attuale Giunta di Governo, e soprattutto le Forza Armate ed i corpi di sicurezza, disgraziatamente no hanno dimostrato la capacità di risolvere, nella pratica politica, i gravi problemi nazionali. In generale sono ricorsi alla violenza repressiva provocando un numero di morti e di feriti molto maggiore di quello dei regimi militari precedenti, la cui sistematica violazione dei diritti dell’uomo venne denunciata dalla stessa Commissione Interamericana dei Diritti dell’ Uomo. La forza brutale con cui i corpi di sicurezza hanno recentemente allontanato ed assassinato gli occupanti della cede della Democrazia Cristiana, nonostante che la Giunta di Governo ed il Partito non avessero autorizzato l’ operazione, evidenzia che la Giunta e la Democrazia Cristiana non governano il paese ma che il potere politico è nelle mani di militare senza scrupoli che sanno solo reprimere el popolo e favorire gli interessi dell’oligarchia salvadoregna. Se è vero che nel novembre scorso "un gruppo di sei americani distribuì in El Salvador duecentomila dollari in maschere a gas e giubbotti antiproiettile e ne insegno l’ uso durante le manifestazioni",lei se renderà conto che da allora i corpi di sicurezza , dotati di più efficace protezione personale, hanno represso con violenza ancora maggiore la popolazione utilizzando armi mortali. Perciò, dal momento che, come salvadoregno ed Arcivescovo dell’Archi- diocesi di San Salvador, ho l’obbligo di vegliare perché regnino la fede e la giustizia nel mio Paese, le chiedo, se veramente vuole difendere i diritti dell’uomo di: impedire che venga fornito questo aiuto militare al Governo salvadoregno; garantire che il suo governo non interverrà direttamente o indirettamente con pressioni militare, economiche e diplomatiche, nella determinazione del destino del popolo salvadoregno. Stiamo vivendo nel nostro paese momenti di gravi crisi economica, ma è indubbio che ogni giorno più il popolo si organizza e si rende conto di essere responsabile del futuro del El Salvador e l’unico in grado di superare la crisi. Sarebbe ingiusto e deplorevole che per l’intromissione di potenze straniere il popolo salvadoregno venisse frustrato e represso e le venisse impedito di decidere una autonomia di tracciato economico e politico che deve seguire. Significarebbe violare il diritto che il vescovi latino-americano riuniti a Puebla hanno riconosciuto pubblicamente: "La legittima autodeterminazioni dei nostri popoli permette loro di organizzarsi secondo il propio carattere e scegliere il cammino della propia storia, cooperando al nuovo ordine internazionale" (Puebla 505).
Spero che i suoi sentimenti religiosi e la sua sensibilità nella difesa dei diritti dell’ uomo la muovano ad accettare la mia petizione, evitando ulteriori spargimenti di sangue in questo paese che soffre tanto. 17 Febbraio 1980
FONTE

19 commenti su “Oscar Arnulfo Romero y Galdamez

  1. etienne64

    Scusa, il sig. Vaticano e il sig. Stati Uniti d’America che numero di scarpe portano?

    Ovvero, occhio a non eccedere nelle ipostatizzazioni. Dire che il “Il Vaticano (o l’Italia, la Bolivia o Nauru) e gli USA (o S.Marino o l’Austria) sono così e così” può andar bene se fai un discorso mooolto in generale. Ma le azioni le compiono uomini, non entità metafisiche. E i caratteri di un uomo non sono trasferibili per cittadinanza ad un altro.

    Invitare a conoscere “gli USA” o “Il vaticano” mi sa di assai vago.

  2. utente anonimo

    Scusa se mi inserisco Tisbe. Non c'entra niente… (o forse sì viste le recenti uscite del personaggio), non so se sai che questa notte è morta la Fallaci….

    Dibbi Emmer

  3. Tisbe

    @Dibbi Emmer, Se leggi bene, c'è scritto nel post. La notizia mi è arrivata mentre stavo scrivendo … poi splinder è andato in totale tilt per più di un'ora
    Ciao (svizzero;-)

  4. VIQUE

    La storia del cardinale Romero mi ricorda quanto possono essere a rischio di epurazione o anche peggio tutti i rappresentanti della chiesa che stanno controcorrente;mi hanno parlato ad esempio d Alex Zanotelli e immagino quanto le sue idee siano malviste dalle alte sfere politiche e cattolicissime;Oriana Fallaci e le sue idee sono state nella fase di difensore della superiorità della civiltà occidentale quanto di più squallido si potesse legere;ma il fatto che sia morta dispiace per la persona anche se certe affermazioni resteranno incancellabili-
    ps. noi campanilisti?Forse si e anche tanto!

  5. Tisbe

    @moltitudini, non dire così… Li avrebbe aftti qualcun altro al posto suo. Lei ha fatto quello che doveva fare: è stata sadica verso il pubblico e masochista verso il destino!

  6. utente anonimo

    Stasera sentivo la canzone "Cuando los angeles lloran" dei Manà…parla di Chico Mendez, morto ammazzato, sul finire degli anni 80, per salvare la sua foresta, quella Amazzonica dal disboscamento senza regole dei latifondisti.
    Quanti di questi eroi ci sono stati nell'America del sud? Penso a tutti i desaparecidos dell'Argentina e dell'Uruguay, ad Allende allo stesso Guevara, a Zapata, Tupac Amaru e tantissimi altri che alla fine sono stati travolti e battuti, fondamentalmente, dagli interessi economici.
    Anche se ora c'è una certa aria di distensione ..e se vogliamo anche un po' sinistroide, l'America Latina è lacerata da cima a fondo dagli interessi dei ricchi, siano essi nazioni o privati, a discapito della popolazione sottopagata e sovrasfruttata; intere regioni, ancora oggi, sono abitate da Peones che lavorano 10-15 ore al giorno, come nelle miniere d'ambra del Chiapas o nelle Minas Gerais del Brasile.
    Fortunatamente oggi, ci sono Chavez, Morales, Castro, Lula , la Bachelet e Kirchner che osano qualcosa contro Bush ed i suoi sudditi, credo che tutti assieme possano fare qualcosa… D'accordo ci sono Calderòn e un paio di altri (tipo Velez in Colombia).. lo so!!
    Saluti
    Luca L.

  7. Tisbe

    @Luca L., Beh, penso che se uniscono le loro forze potrebbero fare davvero molto per contrastare lo strapotere dei leader statunitensi e lo loro fame di ricchezze e di sangue

  8. moltitudini

    No, con la stessa violenza e la possibilità di essere amplificati e quindi di catalizzare determinati processi..no, non li avrebbe fatti qualcun 'altro.
    Ha avuto un ruolo, dal punto di vista intellettuale, fondamentale per rivitalizzare il penisero neo con dalle nostre parti.

  9. Tisbe

    @moltitudini, Lo sai che le stai riconoscendo un potere immenso? I nostri nipoti se la ritroveranno nei libri di storia come l'ideologa dei neocon…
    😉

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