Ma quale guerra Santa, è guerra di

Promuovo a rango di post un mio commento al post di Mikereporter "La guerra santa ora marcia su Roma"

Mike, no, io credo che la grande colpa dell’Occidente sia facilmente visualizzabile, solo che non ci fa comodo farlo. Non ci conviene. Chi ha il piatto pieno e non ha nessuna voglia di condividerlo con gli altri è colpevole dell’odio che gli altri hanno verso di lui. Di solito chi ha il piatto pieno pensa di meritarselo. Pensa che lui è buono, che lui è il bene, che lui è il figlio prediletto di dio, per questo ha il piatto pieno, e non vuole vedere l’unica verità. E cioè, che quel piatto pieno è possibile perché esistono centinaia di persone che ce l’hanno vuoto. Questo è il presupposto della democrazia. Io l’ho capito quando ho studiato criticamente la storia greca. Quando ho capito che la libertà di cittadino della polis si fondava su un presupposto inevitabile: la schiavitù… Nulla è cambiato da allora, se non nelle dimensioni. Noi abbiamo gli occhi troppo piccoli per abbracciare nell’insieme tutta l’umanità, e non siamo più capaci di discriminare le conseguenze della fame da quelle dell’odio. A noi stanno bene quelle situazioni in cui gli schiavi non si ribellano, e nel silenzio, portano le catene per riempire costantemente il nostro piatto sempre pieno. E quando qualcuno si ribella e sparge il sangue, non sappiamo fare altro che rivolgerci a dio ed ai valori, invece di fare una sana autocritica e di capire come sia stato possibile arrivare a tanto. Come sia stato possibile che qualcuno ci odi a tal punto da volerci morti. Io come persona singola, me lo chiederei. Ma questo è un problema di maturità.

Avrei tanto da aggiungere sui "valori", su come nascono, e sulla loro assoluta pericolosità. Avrei tanto da dire sull’idea "malsana" di dio che è altrettanto pericolosa. Vorrei parlare della "libertà" dell’uomo, quella VERA, quella autentica, ma mi fermo … perché supererei di gran lunga i limiti dell’argomento "terrorismo" e guerra santa. Ma vi prego, non usate i valori e dio per giustificare alle vostre coscienze la banale avidità umana, troppo umana… così facendo non siete certo migliori dei terroristi. Che differenza ci può essere se si mira comunque all’annientamento dell’altro. Perché i vostri morti hanno più valore di milioni e milioni di morti di fame e di stenti nel mondo… perché? … perché?… perché? Perché il vostro dio e i vostri valori sono migliori, se uccidono esattamente come il dio e i valori degli altri? Perché? Perché? Perché?

Non sarebbe meglio essere uomini liberi, e solo uomini?

19 commenti su “Ma quale guerra Santa, è guerra di

  1. Solunto

    Concordo e faccio miei i tuoi dubbi (sarebbe il caso che ci fosse un’epidemia di consapevolezza) riguardo al tuo post ed ti invito a leggere un mio commento sul tema.

    Saluti.

  2. desiderio947

    La + atroce ingiustizia che ci tocca sopportare è che l'80% dell'umanità è costretta ad accontentarsi di dividersi le briciole di appena un 20% delle risorse disponibili, mentre un miserabile 20% (pur con tutte le contraddizioni interne) di civilizzati e sviluppati portatori di democrazia, banchetta lautamente con l'80% dei beni messi a disposizione dalla Grande Madre Terra x tutti gli uomini.
    Ciao, un abbraccio. beppe

  3. utente anonimo

    Al riguardo torna utile l'ultima dichiarazione di Saramago:
    "Il mondo sarebbe piu' pacifico se tutti fossimo atei".
    "Le religioni non sono mai servite ad avvicinare le persone. Io sono ateo, ma credo che se esiste un Dio deve essere uno solo, uguale per tutti, dunque, non capisco le lotte, gli scontri, lo choc tra le religioni, certo, ciascuna ha il suo modo di essere, ma Dio deve essere uno solo".
    Un abbraccio
    gianfalco

  4. freemorpheus

    La verità è che siamo davanti al fallimento dell'esperienza umana, alla sua santificazione che ha il suo culmine nell'americanismo, nel capitalismo. Non esistono alternative alla via naturale e ai valori della Natura. L'essere umano se ne è distaccato nel corso della sua "evoluzione", inseguendo la vanagloria del suo Ego. Ed ecco allora che chi si distacca dai valori della Vita, chi crede di essere dio onnipotente, chi insegue l'abbaglio del potere, finisce inevitabilmente per distruggere il prossimo. Inutile fare tante storie, inventarsi tanti alibi: dinanzi al fallimento dell'essere umano c'è un solo rimedio, l'autoconsapevolezza di sé e la presa di distanza dall'Ego. Non esistono, non sono mai esistiti, non esisteranno mai movimenti ideologici, politici, culturali assoluti ossia in grado di rispondere ai bisogni profondi dell'essere umano. Ribadisco: la nostra coscienza è esclusivamente nella nostra natura, impariamo ad accettarla anziché passare l'esistenza a negarla e, conseguentemente, a negarci la felicità in nome di un principio di realtà che non è più tale.

  5. utente anonimo

    Puntuale come le tasse, arrivo a seccarti su 'sti argomenti 🙂
    1. I torti altrui non fanno le mie ragioni, dice il proverbio. Cioé, il fatto che l'occidente abbia delle (indiscutibili) colpe nei confronti del terzo mondo, non giustifica in nessun modo il fatto di cercare la guerra aizzando in tutti i modi l'odio. In un post precedente, commentando i rapporti di Amnesty, dicevi giustamente che la logica "tu hai fatto, lui ha fatto" è una logica perdente che impedisce di risolvere il conflitto.
    Giusto, ma dobbiamo coerentemente applicarlo sempre: dire che l'Islam ha le sue buone ragioni perché l'occidente ha molte colpe nei suoi confronti è fallace esattamente come dire "bene fa l'occidente a fare la guerra all'Islam perché questo ha fatto queste e queste brutte cose".
    Insisto su una idea che ho cercato di esprimere più volte: in un conflitto, per il solo fatto di essere in conflitto, entrambe le parti hanno i loro torti. L'idea che taluno agisca per pura autodifesa è un'invenzione di chi vuole autogiustificare la sua violenza.
    2. E' necessario fare delle distinzioni. Lo sfruttamento del terzo mondo da parte dell'occidente non è uguale in tutte le parti del mondo. In particolare, rispetto al mondo arabo va notato che questo ha una forza contrattuale, il petrolio, sconosciuta ad altre parti del mondo (p.es. africa equatoriale, con alcune eccezioni).
    Ora, se non vogliamo limitarci a dire che di notte tutti i gatti sono bigi, non possiamo non prendere atto che nel mondo islamico l'"odio" verso gli occidentali ha delle cratteristiche proprie. In particolare, non si può eliminare dal discorso il fattore "culturale", non nel senso che l'Islam immancabilmente porti allo stato attuale di cose (una simile affermazione sarebbe una sciocchezza), ma nel senso che attualmente esiste un "cultura" che punta ad inasprire il conflitto con l'occidente.
    E che lo "sfruttamento" sia nella logica degli integralisti un elemento accessorio emerge dalle loro stesse dichiarazioni: quello che contestano all'occidente non è tanto lo sfruttamento "coloniale", ma la penetrazione della cultura occidentale. A battuta, sembra che il discorso sia più "vogliamo continuare nelle nostre tradizioni" anziché "vogliamo più pane".
    3. Questo da un punto di vista conoscitivo. Esiste, poi, un distinto problema pratico: che fare?
    Se, in ipotesi, domani taluno stesse per compiere un attentato che faccio? Gli sparo o non gli sparo? (ovviamente ipotizzando che non sia possibile fermarlo in maniera più soft).
    Anche se, astrattamente, io potessi condividere le ragioni dell'attentatore, il problema pratico della aggressione che sta portando contro delle persone rimane.

  6. Tisbe

    @Solunto, Passata da te 🙂
    @tuttominuscolo, 🙂
    @ desiderio947, A quanto pare la distribuzione equa delle ricchezze sembra utopia
    @oscillante, Quando dico "uomini" intendo maschi e femmine, anche se non è proprio equo… 😉
    @gianfalco, Siamo d'accordo
    @ freemorpheus, Ma perché quello che hai scritto mi ricorda Osho?
    @etienne64, Procediamo per ordine
    1)Infatti non ho mai avuto l'intenzione di giustificare l'estremismo islamico. CAPISCO le loro ragioni, ma non giustifico. E' diverso!
    2) Bene, allora è corretto affermare che l'Occidente ama gli schaivi buoni? Cioè ha schiavizzato l'Africa solo perché non c'era la presenza di un popolo agguerrito capace di difendere i propri interessi e la propia sopravvivenza? I contratti concessi agli arabi non stanno ad indicare che con l'Occidente devi e sottolineo DEVI mostrare la forza, altrimenti ti piega senza pietà (è successo in Africa e in SudAmerica). Non è forse la dimostrazione che l'Occidente calpesta i deboli e non mostra compassione? Quella compassione cristiana che sbandiera ai quattro venti quando gli fa comodo?
    3) Nella teoria sono brava. Nella prassi lascio il compito a chi è più capace di me. Ad ogni modo una ridistribuzione reale e concreta delle ricchezze non farebbe male a nessuno 😉 Anzi… risolverebbe molti conflitti in atto … ma non c'è volontà politica.

  7. freemorpheus

    Booh, non ti so dire. Quello che ti posso garantire è che io, da sempre, anziché prendere le parti degli uni o degli altri, cerco di ragionare sulle unica verità indiscutibile, ossia la realtà fisica, naturale, l'unica che ci accomuna e dinanzi alla quale siamo tutti uguali. E' un fatto talmente banale e ovvio che pare se lo siano scordati praticamente quasi tutti. Invece è proprio su questo che andrebbero fondate le relazioni umane! Tu puoi essere bianco o nero, cristiano o musulmano, di destra o di sinistra, ma ciò che ci accomunerà sempre saranno sempre i nostri bisogni fondamentali. La dignità deve prevalere sull'orgoglio, sempre!

  8. utente anonimo

    Mi fa piacere che il mio post abbia suscitato degli spunti di riflessione per entrambi, soprattutto che pur su posizioni politiche opposte riusciamo comunqque serenamente a trovare un punto d’incontro nel dialogo e nel confronto civile. Ti ho risposto sul mio blog al tuo intervento nello spazio dedicato ai commenti. Mi fa piacere che tra noi possa comunque esserci un dialogo, forse questo è anche un buon segno di maturità, o per lo meno ci proviamo… non credi? 🙂

    Ciao Tisbe e buona serata.

    Mikereporter

  9. utente anonimo

    il problema è ke nell mondo nn è possibile ke tutti abbiano il piatto pieno…
    o io o gli altri…
    sinceramente meglio io..
    e nn dire di no..
    dato ke tu sei esattamente come "noi"..:S

  10. utente anonimo

    Tisbe, non fare un minestrone di cose diverse: la sperequazione che esiste tra l'occidente e i paesi arabi è molto più contenuta di quella che esiste rispetto ad altri paesi, come quelli africani. Se fosse vera la tua relazione per cui tanto più forte è la sperequazione economica e tanto più forte è l'odio nei confronti del ricco, si dovrebbe assistere a un odio antioccidentale altissimo in africa equatoriale e relativamente modesto nei paesi mediorientali.
    Il PIL dei paesi arabi produttori non è terribilmente basso, anzi. Che poi, all'INTERNO la perequazione della ricchezza sia terribile, è un'altra faccenda.
    Insomma, la situazione non è come,. p.es. nel sudamerica degli anni '60 e '70 dove la rivolta non poteva non coinvolgere i gringos che tiravano i fili dall'alto muovendo i loro puppazzetti in loco.
    E allora in situazioni diverse è giusto analizzare diversamente.
    Bello, retoricamente, l'argomento che non sei brava nella prassi: ma sembra solo un escamotage per non affrontare teoricamente il nocciolo della questione. E' fondato un giudizio valoriale positivo rispetto alle prese di posizione provenienti dal mondo islamico?

  11. Tisbe

    @freemorpheus, Se accettassimo la nostra natura animale e ci accontentassimo di ciò che ci serve realmente, le cose andrebbero meglio per tutti!
    @etienne64la sperequazione che esiste tra l'occidente e i paesi arabi è molto più contenuta di quella che esiste rispetto ad altri paesi, come quelli africani è molto più contenuta proprio perché gli arabi, di INDOLE, non si fanno calpestare. E' questo quello che intendo 😉
    Non è per niente contenuta, laddove non esiste una forza reale che si oppone allo strapotere dell'imperialismo delle multinazionali.
    Non sono adusa a ricorrere ad escamotage, ho solo la capacità di conoscere ed ammettere i miei limiti, e se tutti fossero capaci di fare tale autocritica vivremmo in un mondo decisamente migliore.
    @Mikereporter, Ti risponderò con calma. Non mi sottraggo ad un dialogo civile…
    @moltitudini, Questa volta sei stato battuto sul tempo 😉

  12. etienne64

    Di indole? Ah, un bel argomento razzologico. Era circa 60 anni che nessuno usava questi argomenti, ma adesso è giusto riprendere questa ingiustamente interrotta tradizione…. dai, Tisbe.
    In ogni caso, indole o non indole il problema della tua relazione che non funziona rimane, indoli o non indoli.
    Mi fa piacere sapere che se fossimo come TU dici di essere il mondo sarebbe migliore. Purtroppo, su questo siamo profondamente divisi: io credo che il mondo sarebbe migliore solo ed esclusivamente se tutti fossero come il mio gatto 😉

  13. Tisbe

    @etienne64, Non voleva essere un'offesa. Non credo che non si possa più esprimere un'opinione o una credenza spesso supportata da fatti concreti se ogni volta si corre il rischio di essere accusati di razzismo. Non si può criticare la politica estera di Israele perché si diventa subito antisemiti… non si può parlare della caratteristica di una razza, anche estetica e visibile, perché si è xenofobi. Di questo passo si arriva al caso paradossale della Germania, esterofila al punto che i modelli ariani non compaiono più nei cataloghi di moda o nelle riviste. Puoi trovarci di tutto: cinesi, africani, turchi, ma non tedeschi! Non è giusto! Io pretendo la mia libertà di affermare che gli arabi sono un popolo fiero che non è aduso a sottometersi… e dal mio punto di vista è un complimento!
    Sono d'accordo con la tua chiusa: potere ai gatti (ma la mia gatta Stellina è la più bella di tutte 😉

  14. etienne64

    E chi ti accusa di razzismo? Semplicemente, i ragionamenti fatti sul volkgeist mi ricordano tanto i discorsi di mio nonno, classe 1891…. 🙂

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