Kilombisti, al voto!

Un cambiamento di portata storica si profila per Kilombo ( sempre che i kilombisti abbiano la volontà di realizzarlo). Da giovedì 21 settembre, non solo si può, ma si deve votare a favore o contro l’approvazione della nuova Carta che è costata mesi di studio e di sacrifici al gruppo di lavoro. Sì, o no, non ha importanza, purché esprimiate la vostra opinione in merito.

Kilombo è nato ufficialmente il 9 marzo 2006 come aggregatore di metapost per blog di sinistra. In questi mesi ha raggiunto un successo apprezzabile. Al momento sono 378 gli utenti iscritti, 7076 le notizie, 308500 visite con punte di 100 presenze online. Kilombo sta crescendo a vista d’occhio, ma è necessario un ulteriore sforzo perché al valore dei numeri si aggiunga quello dei contenuti. Chi chiede l’iscrizione a Kilombo deve farlo con lo spirito giusto, e cioè senza credere che si tratti di una vetrina per aumentare la popolarità personale o il numero dei contatti al proprio blog. Kilombo è nato per promuovere un dibattito tra le diverse anime multicolori e multiformi della sinistra, e la sua struttura antigerarchica mette sullo stesso piano la blogstar e il neofita nel pieno spirito comunista. Sono tra i padri fondatori di questa meravigliosa creatura virtuale, e sono certa che questo esperimento rimarrà nella storia. Ricordo il dibattito per decidere che impostazione dare a Kilombo, e poi la scelta definitiva. Avrei voluto un Kilombo diverso, ma ho accettato serenamente tutte le decisioni del collettivo e mai mi sono tirata indietro, e ho continuato a lavorare e a metapostare perchè questo comportamento di lealtà è alla base della vera democrazia. La nuova Carta mi piace, è un piccolo capolavoro e ovviamente ho già votato per la sua definitiva adozione. L’unica perplessità è sul numero di metapost giornaliero, ridotto ad un’unica unità. Nulla da eccepire ma avrei preferito avere sette metapost da aggregare in sette giorni. La mia produzione non è lineare e avverto l’esigenza di scrivere molti post in un solo giorno e magari nessun post per mesi interi (ovviamente aggregabili in Kilombo).

Ho visto nascere Kilombo fin da quando era solo un’idea, sono stata coinvolta in questo progetto politico da Sonolaico che non finirò mai di ringraziare. Ho fatto parte del ristretto gruppo dei padri fondatori e adesso sono membro della redazione. E anche quando arriverà il momento del commiato, cioè quando dovrò lasciare il testimone a qualcun altro, io continuerò ad amare Kilombo e a lavorare per un suo continuo sviluppo. Ringrazio il gruppo che ha lavorato alla stesura della Carta, ringrazio gli altri redattori con i quali ho un ottimo rapporto, ringrazio lo stregone del Villaggio, il mitico Jaco (senza di lui Kilombo non esisterebbe) e invito tutti a votare. Kilombisti date prova della vostra maturità, del vostro attaccamento a Kilombo e andate a votare: è facile!

Tisbe – redazione Kilombo

La Nuova Carta di Kilombo (Supramonte)

La Nuova Carta di Kilombo (Kamau)

Referendum Kilombo, io voto NO ( Intifadaglobale)

22 commenti su “Kilombisti, al voto!

  1. mikecas

    concordo con la preferenza per una “media” di post su qualche giorno…

    l’ho detto anche nel mio commento al voto…

    sara’ per la prossima revisione…

    🙂

  2. utente anonimo

    ciao Tisbe. Comunque la si veda, questo "limite" credo sarà importante perchè, mentre da un lato (ahinoi) può essere un limite alla produttività e visibilità, dall'altra scatenerà una conseguenza piacevole e positiva: sceglieremo solo i post davvero "politici" o comunque "culturali". Ammetto che ultimamente anche io, da tifoso granata, mi sono lasciato andare, anche su Kilombo, a post sul calcio, ma è certo che dobbiamo evitare l'effetto Panorama e cercar di dare un profilo politico e culturale importante.
    lo scopo con cui Kilombo era nato, sono realmente convinto, si sta sviluppando. Certo, il dialogo non vuol dire appiattire le nostre differenza. Tuttavia, ed il mondo è bello perchè è vario no?, in occasioni importanti (il dopo voto, il dialogo sul socialismo dalle colonne di repubblica) chi di noi se la sentiva, s'è espresso, ha dato dimostrazione che non possono essere SOLO Bertinotti e Giuliano Amato a dire la loro su quel dibattito.
    Certo, ci sarebbero tante cose che vorrei cambiare. E comunque giusto ringrziare te e gli altri che avete dato anima e corpo (virtualmente e, con le ore passsate davanti allo schermo, fisicamente) per il progetto Kilombo, che ora matura, cresce.
    Non dobbiamo mai emulare Tocque-ville, ma è comunque vero che il progetto potrebbe evolvere in qualcosa di più concreto, se vogliamo uscire a volte dall'"online" sulla falsariga di quello che fanno "quelli della destra".
    Ma a parte questo, io so di aver partecipato soprattutto all'inizio (e io sono lusingato del fatto che tu mi abbia ringraziato: giro il grazie a poverobucharin, che mi aveva coinvolto in BXP e poi nell'embrione kilombiano) mentre poi mi sono andato via via a dileguare.
    Ora, con la prospettiva di lasciare la mia casa e la mia isola per gli studi universitari, penso che kilombo sia uno dei link fra il me di oggi e quello di domani. Per cui, voterò, stanne certa 🙂
    un caro saluto
    sonolaico

  3. bhikkhu

    Già, anch'io giorni fa ho postato 5 post in poche ore, poca cosa, ma comunque 5 post… e in questi giorni non ho voglia di scrivere niente, e chissà fino a quando. Comunque ho risolto con un penta-post: 5 segnalazioni in un unico meta-post… non credo ti rompano per così poco, a me non hanno detto niente… Ciao! 🙂

  4. LDP

    mi lascia qualche perplessità anche a me la possibilità di postare un solo articolo al giorno…

    ma fa niente…

    ciao
    negative

  5. Tisbe

    @mikecas, Credo che l'unico problema consista nell'impossibilità di controllare i trasgressori; nel caso di 7 post a settimana la redazione impazzirebbe a meno che non si crei un sistema di riconoscimento automatico ma anche in quel caso non sempre funziona. Purtroppo la correttezza non fa parte del genere umano
    @Kamau 🙂
    @sonolaico, Intanto in Bocca al Lupo per la tua nuova vita. Per il resto, noi daremo sempre il meglio di noi stessi…
    @spartaus, Grazie. A volte anche noi siamo sfiduciati e abbiamo bisogno di conferme dal collettivo
    @Raser, Grazie 🙂
    @bhikkhu, eh, lo so… conosco la tua produzione 😉
    @Unpercento, Non fare scherzi e vai a votare…
    @negative, In un modo o nell'altro ci adatteremo

  6. Tisbe

    @moltitudini, Anche io questa mattina vado di fretta. Sarò rapida, ma se vuoi ne riparleremo (tanto già so che tu non ti iscriverai mai a Kilombo e non è mia intenzione convincerti). Lo spirito della Carta non cambia nella sostanza, si tratta di aggiustature di natura tecnica che si sono rese necessarie in questi mesi di esperienza sul campo. Tra i quali compiti diversi alla redazione, i post aggregabili scendono da 3 ad 1 solo al giorno perché c'è un ingorgo e si rischia di avere il proprio post in homepage solo per qualche ora. Per il resto i principi che hanno ispirato Kilombo rimangono gli stessi. Ciauz

  7. Tisbe

    Caro Moltitudini, vorrei davvero sapere cosa vorresti da Kilombo. Dimmelo, così saprei dirti se possiamo accontentarti.
    Oppure aspiri semplicemente ad un aggregatore di sinistra radicale?
    Cos'è che non va in Kilombo?

  8. moltitudini

    cosa non va lo ho già detto ma ora non c'entra…visto che parlavi di cambiamento di portata storica mi aspettavo chissà cosa…poi scopro che tutto si riduce al poter postare una volta al giorno.
    Insomma…i cambiamenti epocali sono altra roba, direi.

  9. Tisbe

    @moltitudini, Non è solo il postare. C'era bisogno di alcuni cambiamenti tecnici per ottimizzare Kilombo. I principi, credo che al momento siano intoccabili. Almeno, personalmente non sento la necessità di cambiarli. Non sono nemmeno d'accordo con le epurazioni e nemmeno con le censure. Ci sono dei blogger iscritti con i quali io non ho nulla in comune ma mi fa piacere che scrivano e ogni tanto li leggo pure.
    Come hai fatto tu quando ti sei sciroppato i discorsi dei ciellini 😉

  10. apagliula

    lascio un commento che sto lasciando in tutti i post che parlano della nuova carta kilombo:

    io volevo sottolineare un aspetto, non ritengo importantissimo il numero di post massimo giornaliero, perchè considerando il ritmo di crescita dei kilombisti comq si arriverà presto ad avere una bassissima visibilità in home page anche postando un solo post al giorno.
    Una soluzione potrebbe essere quella di creare diciamo "più home page" una per ogni categoria, politica, satira, intrattenimento, sinistre, etc.
    in modo che la visibilità per i post aumenti e la ricerca di post sia anche più facile.
    Non mi sembra una proposta fuori dal mondo, anzi..

  11. Tisbe

    @apagliula, Appena terminate le elezioni porremo al vaglio della redazione… Io ad esempio sono tra gli amanti del blogroll, perché mi permette di tenere sott'occhio, dal mio blog, tutti gli articoli postati in kilombo 😉

  12. moltitudini

    per fortuna ho letto il blog di intifadaglobale, grazie al quale ho appreso che vi sono anche altri punti, più seri del numero di piost, in discussione.

  13. Tisbe

    @moltitudini, Si può essere d'accordo o no. Buona parte delle variazioni apportate riguardano i compiti della redazione per fare fronte a difficoltà che bbiamo incontrato nello svolgimento del nostro compito, anche di natura tecnica. Per il resto io non riesco a capire se si vuole un avvitamento di Kilombo sulla sinistra radicale, oppure un'apertura. Ti invito a iscriverti a Kilombo e magari a candidarti come redattore. Io ti voterei … probabilmente ti lascerei anche il mio posto. Saresti più utile al dibattito dentro Kilombo piuttosto che all'esterno…
    Io sono in una fase in cui non sono presa politicamente pur rimanendo fermamente ancorata al mio essere e sentirmi COMUNISTA
    Ciao e mi dispiace non esserti stata d'aiuto 😉

  14. moltitudini

    tisbe ora non c'entra l'esser d'accordo o no, è che dal post di intifadaglobale ho capito che in ballo ci sono anche altre questioni, invece leggendo te sembrava che la cosa più importante fosse il poter o meno postare più di una volta al dì.

    Da kilombo non voglio nulla,non è un problema di colocazione dello stesso ma della inesistenza di un'utilità del sito se non quella di aver una serie di blog elencati in esso invece che averli nella lista dei "preferiti".
    Poi…ci sonio tre o quattro blog dentro che non è che siano di sinistra moderata..è che proprio non sono di sinistra, anche intendendola in modo molto ampio.
    Se in un posto ci stanno "rinascita nazionale", "fratelli d'italia" o "manuele romano" non posso starci io.

    Però se se ne parla dico la mia….così come non facendone parte critico progetti come il PD o della sinitra europea.
    Per altro mi sto rendendo conto che kilombo ha caratteristiche di verticalità che non conoscevo.

  15. Tisbe

    @moltitudini, Quando si deve decidere necessariamente ci si rende conto delle difficoltà e francamente a parte altre questioni emerse in questi giorni approvo la sostituzione della Carta. Sarà modificata ogni volta che ne sentiremo la necessità, ma tra Tocqueville e Kilombo c'è una differenza sostanziale e organizzativa. Il nostro sforzo va letto nell'intento di far crescere il progetto. In sintesi io non voglio che scompaia… tutto qua
    Con Domiziano Galia io non riesco proprio a trovarmi in accordo, per non parlare di Manuele. Rinascita, al di là del nome, su alcuni punti è più condivisibile. Ma loro sono di sinistra e rimangono ed è giusto che sia così

  16. Agimurad

    O.T. – S.O.S. per patimenti inflitti alla donna.

    QUANDO VIENE RESO UN SERVIZIO POLITICO AL PAESE CON MISTICA DISONESTA' IL GOVERNO NON E' PIU' LA FORZA DELL'OPINIONE DELLA GENTE
    Autore: Giacomo Montana

    Quando si scrive, generalmente lo si fa per coloro che hanno mosso delle rimostranze. Si tratta di tutte quelle persone squisite, tra le quali ci sono quelle delle quali mi vanto di essere amico. Ma ce ne sono altre che, misconoscendo la tradizione, fa affiorare in loro un cinismo, una baldanza e una arroganza, capaci di ogni genere di bassezze, tanto da ingannare e imbrogliare concittadini e autorità in ogni modo e che, di conseguenza, nessuna persona di buon senso potrebbe mai accettare o tollerare.

    Non si capisce perché, c'è sempre chi, malgrado tutto, in secondo grado, minimizza di più quello che già di per sé viene filtrato, ridotto e persino in parte censurato dagli operatori professionisti della disinformazione, per tutti i giochi di potere e le infinite ipocrisie della “casta”.

    Talvolta si vede scrivere solo per fare “scena”, lasciando chi legge senza potere essere bene informato del vero momento storico e di tutto quello che viene lasciato andare a rotoli in un paese. Chi fornisce l'informazione al pubblico usando mezze verità, perifrasi ed espressioni fuorvianti, verosimilmente lo fa per rendere il popolo sempre più vulnerabile, debole e passivo.

    Chi tira le fila su questo sa bene che poi l'uomo, con i suoi disagi, continuerà ad essere il prodotto della disinformazione sociale e, non sapendo quello che accade, a sua insaputa subisce tutto.

    Chi scrive non deve fingere, ma deve produrre in chi legge una reazione ad un avvenimento, per permettere che sia vagliata una risposta al problema sensatamente motivata e adeguata. Si deve poter dare un'idea di quello che capita in quel momento e in un determinato luogo.

    E' così che si può constatare una reazione e una legittima difesa, a partire come per esempio dal pentimento di avere creduto in tizio o in sempronio, dal dolore per avere ricevuto delle frodi che non si conoscevano, dalla collera per avere scoperto chi in realtà in politica fa tutto all'infuori degli interessi dei cittadini, etc.

    Chi scrive solo per fare scena e numero di lettori, ottiene che la nostra libertà diviene completamente infedele al proprio dovere, precludendoci così anche la possibilità di potere percorrere un cammino che ci attende, aperto allo sviluppo e ad un fattivo progresso.

    Ricordiamoci che se viene fatto mancare il capitale sociale, si sopprime il funzionamento della democrazia e viene distrutto un patrimonio e la risorsa culturale, colonna portante delle relazioni fiduciarie, di cooperazione e di reciprocità tra cittadini, facendo imboccare una percorso a vicolo cieco, che porta nel baratro della più crudele disumanizzazione della vita sociale.

    Chi fa questo vuole che qualsiasi dovere di verità, lealtà e buona fede debbano rimanere in balia delle onde ed alla deriva, per il proprio egoistico tornaconto, verosimilmente soltanto finalizzato all'occulto sporco arricchimento dei privilegiati.

    Certi avvenimenti e i prodotti deviati e quindi non genuini che vengono mantenuti nascosti alla gente, testimoniano una democrazia malata e mettono in rilievo le sue sempre crescenti difficoltà, che noi tutti cittadini, nel nome del progresso, siamo chiamati a far superare, senza vedere ulteriori inerzie, inganni e finzioni anche da parte degli operatori dell'informazione.

    Nel complesso del silenzio assenso anche per quanto attiene alle più ignobili azioni criminali, si comprende inconfutabilmente che la più ipocrita delle filosofie utilitaristiche che lasciano fraudolentemente campo libero a coloro che vengono privilegiati ai danni di altri cittadini, è l'estremo liberalismo che da quello che si vede viene già praticato. Per sapere il grado di vigliaccherie, censure, disinformazione, disumanizzazione e il fenomeno del silenzio assenso sul crimine, a cui siamo arrivati causa di intorpidimento etico-civile e pauperismo culturale, vedi gli episodi descritti e provati nel sito: http://www.mobbing-sisu.com

    La politica italiana oggi è un deserto con un esercito bastonato in un sentiero che porta all'ovile. Giacomo Jim Montana

    Ci sono stati più mascalzoni e vigliacchi tra gli ipocriti che stelle nel cielo. Giacomo Jim Montana

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