Libertà di pensiero

Le istituzioni culturali, scolastiche o di ricerca, che vivono di messaggi, di immagini ripetute o di moduli copiati, i grandi mammut dell’Università, dei media o dell’editoria, i magnati delle idee, si circondano di una massa di validi artifici che mettono al bando l’invenzione o la infrangono, la temono come il peggior pericolo. […] Più le istituzioni evolvono verso il gigantesco, più facilmente si formano le condizioni antitetiche all’esercizio del pensiero. Volete creare? Eccovi in pericolo.

L’invenzione, leggera, se ne ride del mammut pesante; solitaria, essa ignora il grande animale collettivo; dolce, evita l’odio che tiene assieme questo collettivo; nel corso della mia vita mi sono sempre stupito dell’odio nei confronti dell’intelligenza: un odio che costituisce il tacito contratto sociale dei ritrovi cosiddetti intellettuali. L’invenzione, agile, rapida, scuote il ventre molle della bestia lenta; l’invenzione, protesa alla scoperta, porta indubbiamente con sé una sottigliezza insopportabile alle grosse organizzazioni che possono perseverare nella propria esistenza solo a condizione di consumare ridondanza e di impedire la libertà di pensiero

«La zolletta di zucchero non può difendersi dall’acqua che la scioglie, ma l’acqua non può intaccare il diamante».

Michel Serres da Il Mantello di Arlecchino

7 commenti su “Libertà di pensiero

  1. LiberiSempre

    ….”Vabbè Baldoni, senza fretta

    Ci rivediamo certamente

    Sai che non mollo facilmente

    Ti aspetto. Sempre tua. Zolletta”.

    (da Zolletta di Alessio Lega)

  2. utente anonimo

    Mi chiedo, sovente, se nella nostra città c'è una scuola di pensiero che al di là delle appartenenze politiche, possa con intelligenza e facendo un esame di coscienza, migliorare la vivibilità e elevare la cultura del capoluogo.
    Sono amareggiato quando sento che Avellino e la sua provincia ha il più alto tasso di suicidi.
    Nessuno si pone il problema che dovrebbe scuotere le coscienze e invece ci fà sempre più inseguire i personalismi a danno di una collettività che merita di più.
    Pasquale

  3. Tisbe

    @LiberiSempre, Who, grazie per la dedica 🙂
    @Loreanne, Mai arrendersi! La vita, la ciclicità, il tempo è dalla nostra parte…
    @CS2006, Grazie 🙂
    @ ThePacky, Ehi sì, Michel erres è un genio. poco conosciuto ma indiscutibilmente genio!
    @Pasquale, Scusa la franchezza ma c'è poco materiale umano valido (e quel poco che c'è è costretto ad emigrare), io ho dovuto rifugiarmi in internet per essere compresa. Bisogna fare gli avellinesi e non è una cosa da poco. Io sono stanca di combattere cotro i pregiudizi e contro i mulini a vento… Per quanto concerne i suicidi, sono convinta che al di là delle oggettive difficoltà ad immaginare un futuro per la propria vita, il problema dell'Irpinia e di Avellino in primis è di natura climatica. I napoletani stanno peggio di noi, però non si suicidano. Il nostro tasso di suicidi è pauroso, ma a nessuno interessa, se ne parla solo quando c'è un caso fresco fresco di stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *