I numeri della vergogna

Almeno 54 mila minori uccisi nel 2002; 223 milioni costretti a rapporti sessuali o comunque a contatti fisici forzati; 218 milioni di bambini lavoratori, di cui 126 milioni coinvolti in attivita’ rischiose, 5,7 in lavori forzati o imposti per estinguere un debito, 1,8 milioni nel giro della prostituzione e della pornografia, 1,2 milioni vittime del traffico; tra 100 e 140 milioni di ragazze che hanno subito una mutilazione genitale.

La violenza sui minori non risparmia nessun Paese, società o gruppo sociale; spesso rimane nascosta e socialmente accettata, e per molti bambini è una routine. La maggior parte delle volte è commessa da persone di cui i bambini si fidano, come genitori, parenti, maestri, partner, datori di lavoro.

Il 36% delle donne e il 29% degli uomini hanno riferito di essere stati abusati sessualmente durante l’infanzia. Ogni anno, poi, 275 milioni di bambini nel mondo assistono a episodi di violenza domestica.

La violenza sessuale e di genere è spesso diretta contro le ragazze a opera di insegnanti e compagni di classe maschi, ma sono anche indirizzate contro lesbiche, omosessuali, bisessuali e transgender.

Dati rapporto Onu su violenze nei confronti di minori Rainews

Riflessioni: poche per la verità. Io non ho più voce, e di fronte a questi numeri sento solo un grande silenzio. Non capirò mai la logica di chi si accanisce nei confronti del più debole e del più fragile. Vorrei salvarli tutti ma sono troppo piccola e a volte mi sento bambina anch’io… Vorrei solo denunciare che la ricchezza di molti ha come base questo scenario. Non chiedetemi di amare chi commette questi crimini nel nome del progresso economico. Non chiedetemi di sposare il sistema imperialista americano, non chiedetemi di essere liberale. Questo scenario è il risultato della politica economica vincente sul pianeta terra. Non posso scindere le due cose. E se ammetto l’esistenza della radicalità del male nell’uomo, non ho difficoltà ad ammettere l’esistenza dell’avidità radicale delle Multinazionali statunitensi e non.

14 commenti su “I numeri della vergogna

  1. Swannicina

    Purtroppo la violenza e il desiderio di sopraffazione verso il piu debole fanno parte dell'uomo, è una realtà innegabile … ci dobbiamo ritenere molto fortunati a non avere subito quel genere di violenze e angherie, un saluto Swan

  2. freemorpheus

    E' sostanzialmente vera la tua analisi. Il progressivo distacco dell'essere umano dalle sue radici naturali per inseguire la via dell'Ego fine a se stesso, lo porta a perdere di vista i valori profondi della Vita. Tutto il caos che regna nelle cosidette società del benessere, deriva dallo smarrimento, dal fatto che si è reciso il cordone ombelicale con l'identità naturale. Uno dei risultati di questo nefasto processo pare essere proprio il progressivo affermarsi dell'americanismo, del capitalismo, del neo-liberismo, della legge del più forte economicamente e militarmente, della globalizzazione economica e dei cervelli, il potere, ecc. In sostanza la Vita di una persona, la sua dignità, i suoi diritti naturali, i suoi bisogni, possono valere meno di un qualunque business e, quel che è peggio, è vedere come tanta, troppa gente ormai lo ritenga normale…

  3. utente anonimo

    Davanti a questo argomento non riesco nemmeno a commentare 🙁
    Un abbraccio,
    luigi
    PS riguardo al post di prima sono d'accordo, i peggiori e superficiali purtroppo

  4. Tisbe

    la violenza sui minori è una pratica spesso socialmente accettata. "Molte persone, e tra queste i bambini, accettano la violenza come un aspetto inevitabile della vita e restano in silenzio per timore di punizioni e a causa della riprovazione sociale che la violenza comporta tanto per chi la subisce quanto per chi la commette

  5. Tisbe

    @Swannicina, Già… Ot: Bellissimo avatar
    @arpia, Ci ripetiamo 😉
    @cristina66, Ricambio, ma sul tuo blog non è possibile lasciare commenti
    @freemorpheus, Esatto, il VALORE dei Valori… l'unico valore assoluto che io riconosco è ridotto a meno del più stupido bisness. Bravo!
    @Luigi, Ok 🙂
    @ Landofnowhere, Lo trascende, ma se ne nutre, avidamente … Qui ci calza a pennello la visione del giovane Hans Castorp. Grande Thomas Mann, unico, chiaroveggente, il mistero della storia è passato davanti ai suoi occhi!

  6. utente anonimo

    ciao Tisbe,
    non sono d'accordo sulle tue riflessioni:
    1. cosa c'entra il progresso economico con lo sfruttamento della prostituzione, con la violenza domestica, con gli abusi sui minori?
    2. come sai chi ti scrive non è a favore del capitalismo, non è filo americano e men che meno liberale, ma che c'èntrano questi concetti con quei dati che tu fornisci? forse in altri tipi di regimi non esistono questi scempi?
    stando alla cronaca dei nostri tempi, poi, se proprio vogliamo dirla tutta, è da un partito di estrema sinistra olandese che è nato un movimento, che ha chiesto anche di divenire partito, a favore della legalizzazione della pedofilia, e il vostro Marco Cappato, non più tardi di qualche settimana fa, su rai due,ha avuto il coraggio di sostenere le ragioni del suo collega dei verdi olandesi, ovviamente mitigandole e rapportandole al contesto italiano.
    per quanto mi riguarda questi reati, perchè di questo si tratta, andrebbero puniti con la pena più severa possibile e per cortesia risparmiami le riflessioni sul "Profeta", su di me non hanno presa. Già che ci sei, perchè non dai la colpa direttamente a Berlusconi? un caro saluto. giusva.

  7. Tisbe

    @giusva, Innanzitutto grazie per essere passato. La logica che uso è molto semplice al punto da apparire quasi stupida. Un sistema che trae la propria forza dall'accettazione indiscussa della supremazia del più forte sul più debole, avalla questo genere di degenerazioni. Non ci sono dubbi a riguardo. Pur strizzando l'occhio all'anarchia, perché intimamente mi sento così, capisco che l'umanità non è matura per un'autoregolamentazione, quindi esigo un governo che ribalti lo stato attuale delle cose e si ponga in difesa dei più deboli… Ci siamo evoluti dall'età della pietra sì o no? Oppure leggiamo l'evoluzione solo nei termini in cui torna comoda ai gruppi di controllo e ai potentati economici? Molte cose si compiono perché la cultura del momento lascia credere che siano legittime. Si riesce a legittimare la guerra, si riesce a legittimare la pulizia etnica in nome degli interessi economici credi che non si riesca a giustificare il maltrattamento di chi è indifiso e non si può opporre?

  8. utente anonimo

    cara Tisbe,
    capisco il tuo scritto, ma non riesco a condividerlo per il semplice motivo che il male non risiede in nessuna ideologia politica o economica, tutte sono costruite per fare in modo di arrivare al fine del benessere, seppure, percorrendo vie diverse e sicuramente opposte. il male risiede nell'uomo, nella sua indole più profonda, credo che tutti ne siamo affetti, quello che ci distingue è il freno cui poniamo alla nostra metà "oscura". quelli che non ci riescono cadono nel baratro delle infamie da te descritte. non va sottovalutata, poi, sempre appartenete alla categoria umana, la possibile spinta irrefrenabile dovuta a degenerazioni della psiche, posso spingermi a credere che in certe strutture sociali, dove vi è un decadimento dei valori, queste possano fare da veicolo, da mezzo, non crederò mai che ne siano la causa. saluti. giusva.

  9. utente anonimo

    certo che lo è, pericolosa intendo, nella mia concezione l'uomo è posto al di sopra di ogni ordine costituito, in questa terra intendo, mettendo da parte per un attimo discorsi metafisici, tutto promana dall'io. soffermati a pensare un attimo, se vuoi, anche sul tuo stesso assunto, affermi che certe ideologie politico economiche possano essere la causa del male, rifletti e rispondi aquesta domanda, esse da chi sono nate? vorrei conoscere il tuo concetto di pericolosità insito nella teoria della radicalità del male. giusva.

  10. Tisbe

    @giusva, Il mio concetto di pericolosità? E' abbastanza scontato. Il rischio è che ammettendo la radicalità del male nell'uomo si tenda a giustificare tutto. Invece una mente sensibile e filosoficamente preparata, sa bene che si può comprendere, ma non si può giustificare 😉
    Ne riparleremo…

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