La funzione della donna nell’ideologia fascista

La famiglia autoritaria contiene una contraddizione la cui esatta conoscenza è di importanza decisiva per una efficace igiene mentale sessuo-economica. Per la conservazione dell’istituzione familiare autoritaria non è soltanto indispensabile la dipendenza economica della moglie e dei figli dal marito e dal padre. Questa dipendenza è sopportabile dagli oppressi solo a condizione che venga annientata il più possibile la coscienza, sia nella moglie, sia nei figli, di essere esseri sessuali. La moglie non può apparire come essere sessuale, ma soltanto come essere che mette al mondo i figli. L’idealizzazione della maternità, la sua glorificazione che è in così violento contrasto con la brutalità con cui le madri del popolo lavoratore vengono in realtà trattate, servono sostanzialmente come mezzo per non far nascere nelle donne la coscienza sessuale, per non far scomparire la paura e il senso di colpa sessuali. L’affermazione e il riconoscimento della donna, come essere sessuale, significherebbe il crollo di tutta l’ideologia autoritaria. La riforma sessuale conservatrice ha sempre commesso lo sbaglio di non aver mai abbastanza concretizzato la parola d’ordine del «diritto della donna al proprio corpo», di non aver mai difeso in modo inequivocabile e chiaro la donna come essere sessuale, almeno allo stesso modo della madre. Ha inoltre basato la sua politica sessuale prevalentemente sulla funzione della procreazione anziché eliminare l’equiparazione reazionaria fra sessualità e procreazione.

Un altro sostegno della famiglia autoritaria è l’ideologia della benedizione di una numerosa prole; e questo non soltanto in funzione dell’imperialismo militare, ma essenzialmente con l’intenzione di mettere completamente nell’ombra la funzione sessuale della donna rispetto alla sua funzione riproduttiva. La contrapposizione tra «madre» e«puttana», come per esempio fa il filosofo Weininger, corrisponde all’antagonismo esistente fra piacere sessuale e procreazione dell’uomo reazionario. L’atto sessuale per il piacere, secondo questa concezione, disonora la donna e la madre ed è «puttana» colei che afferma il piacere sessuale e vive di conseguenza. La concezione che la vita sessuale è morale soltanto se è al servizio della procreazione, che oltre alla procreazione non esiste nulla che possa essere affermato, è il tratto più importante nella politica sessuale reazionaria. Questa concezione non è meno reazionaria quando viene sostenuta da comunisti, come per esempio da Salkind e Stoliarov. (Wilhelm Reich)

7 commenti su “La funzione della donna nell’ideologia fascista

  1. utente anonimo

    ciao Tisbe,
    scommetto che ti aspettavi un commento a questo tuo post. credo che tu a volte lo faccia apposta, ovviamente non è così, ma…..
    che dire, pubblichi uno stralcio di questo autore, probabilmete preso o da Psicologia di massa del fascismo oppure da La rivoluzione sessuale, non ricordo, fatto stà che è il pensiero di colui che venne definito il profeta della rivoluzione sessuale, e manco a dirlo comunista. non voglio confutare il tuo articolo, posto che è esattamente quello che l'autore dice, c'è da dire, però, che dato il suo retaggio non ci si sarebbe dovuti aspettare granchè di diverso. la concezione della donna durante il ventennio è grossomodo questa, non lo nego, tuttavia non può essere ridotta al solo pensiero di Reich e ancora il suo stesso pensiero non può essere ridotto alla sola matrice fascista. a mio avviso, quello di cui stiamo parlando, è la concezione universale della donna in quel tempo, influenzata anche dalla matrice cattolica e cristiana dominante in europa. e poi non venirmi a dire che la stessa concezione non la ritroviamo nei regimi comunisti, su lo so che sei troppo preparata per negarlo. si deve all'opera di questo autore l'inizio, il seme, per così dire, della rivoluzione sessuale. D'annunzio, ad esempio, non la vedeva proprio così, non faceva questa netta distinzione, ma neppure negava l'esistenza sessuale della donna, anzi la esaltava e la declamava, senza per forza doverla racchiudere nella matrice dicotomica puttana o madre. a mio avviso non si arrivò mai a tanto. ti piace tanto questo autore? lo sai che vedeva i marziani, anzi ci parlava pure! un caro saluto giusva.

  2. Tisbe

    Psicologia di massa del fascismo. No, questi stralci sono ovviamente obsoleti, e quindi non mi aspettavo commenti 😉
    Hai ragione quando sostieni che c'è molto dell'influenza cattolica e della concezione della donna in quel tempo. Ma adesso qual'è la concezione della donna nelle ideologie di destra? All'anarchia sessuale di sinistra che porta spesso all'abominio della mercificazione della donna in quanto esclusivamente oggetto sessuale, cosa oppone il pensiero di destra?
    Francamente la figura dell'uomo di destra autoritario e gerarchizzato lascia poco spazio ai sentimenti e all'equità sessuale. Prima di tutto eliminiamo dal vocabolario la parola "puttana" poiché non esiste un corrispondente maschile, poi se ne può parlare… Intanto la destra che nello spirito è conservatrice e contraria al movimento e al progresso sicuramente tende a lasciare le cose come stanno, quindi a discapito delle DONNE

  3. utente anonimo

    ricordavo bene uno dei due, è già tanto. la concezione moderna delle ideologie di destra? innanzitutto devi definire a quale area di destra ti riferisci. si potrebbe ipotizzare un ruolo semplicemente di donna, con i suoi diritti e suoi doveri per il semplice fatto che essa soggiace, come cittadino paritario, agli stesi diritti dell'uomo, poi però è ovvio che esistono le estremizzazioni e le mercificazioni della sfera femminile, questi non sono mai auspicabili e sono sempre da condannare sia a destra che a sinistra. riconosco che la strada è ancora ardua. vuoi un bell'esempio? quello di Giorgia Meloni lo vedo sulla corretta via. mia cara tisbe, vorrei farti capire una volta per tutte che la visione che hai tu delle persone di destra è una visione assolutamente obsoleta, legata al ventennio, anzi nemmeno a tutto il ventennio, solo ad una parte, fidati ho dimestichezza con qusto discorso. ho già avuto modo di dirti che non c'è solo quello, ti assicuro che c'è moltissimo d'altro. l'autorità e la gerarchizzazione possono esistere nel pensiero politico e militante di una certa destra, non lo discuto, ma non lo applicherei come canone assoluto, non accetto che questi due aspetti, per me comunque positivi, possano lasciare poco spazio ai sentimenti o all'equità sessuale. prendi me ad esempio, dovrei incarnare tutto quello che per te è orrore e distorsione, ti sembro davvero tale? io per esempio mi definirei uno stilnovista in merito. quanto al termine puttana, rispetto il tuo volere non ne farò più cenno, tuttavia hai mai sentito parlare di intrattenitori per signora? quelli che sono? come li definisci? quanto allo spirito conservatore della destra, affetto da immobilismo ti sbagli di grosso, significa davvero che confondi ancora concetti come pensiero liberale e quello di un altro tipo di destra, quello mio. tranne che per poche parentesi, ad esempio quella della istituzionalizzazione, si è trattato di una filosofia di vita realmente rivoluzionaria, a volte solo nel pensiero, altre anche nell'azione. ti invito a leggere gli scritti di Bombacci, Signorelli, Freda, per limitarmi ai primi che mi vengono in mente, altro che conservatori. hai poi mai sentito parlare di movimentismo, futurismo? il discorso qui diviene pericoloso. taccio. certo con loro convive tutta la matrice evoliana, e degli autori tedeschi, nietzsche su tutti, non lo nego, ma quale migliore posizione di una sintesi tra le due? in fine debbo dire che mi piace davvero discutere con te di questi temi. un caro saluto. giusva.

  4. Tisbe

    @Giusva, Quando uso il termine puttana non faccio riferimento a colei che vende prestazioni sessuali… ma all'uso comune che del termine stesso si fa. Spesso si dà della puttana ad una donna se vive la dimensione della sessualità in maniera disinibita. In questo senso non esiste un equivalente maschile. L'uomo disinibito sessualmente è un soggetto socialmente positivo. E' un dritto, uno che sa vivere, uno che ci sa fare… e così via… La donna, invece, è una puttana. Quindi lo stesso comportamento è da emulare se compiuto da un uomo e da condannare se compiuto da una donna 😉
    Per quanto concerne l'ideologia di destra, io ho grande difficoltà ad accettare un'idea autoritaria dello stato. Posso discuterne in eterno, ma i valori che tradizionalmente difende la destra, non li riconosco come assoluti, ma semplicemente modelli di vita piuttosto discutibili e sicuramente sostituibili con qualcosa di nuovo e più umano . Se faccio un giro tra i blog di destra, a parte qualcuno più berlusconiano che altro, trovo chiari riferimenti a valori quali PATRIA, FAMIGLIA, LIBERTà. Ma che cos'è la patria se non pura astrazione usata spesso per mandare uomini al fronte e trasformarli in carne da macello? E che cos'è la famiglia se non un sistema che tende a garantire la sopravvivenza della specie umana in un arco ben definito di tempo (e quindi non assoluto)… e poi la LIBERTà… Ma cosa c'entra la libertà con modelli per definizione antiliberali quali la famiglia e la patria (e la lista potrbbe allungarsi). Come si fa ad avere il coraggio di richiamarsi al valore della libertà quando non si fa altro che richiamarsi a pseudo/valori che di fatto limitano l'individuo e lo imprigionano in un gioco di ruoli che non ha nulla da spartire con al libertà… Per non parlare della gerarchia. E' una delle cose che schifo di più in assoluto. Come ci si può ridurre a fare la classifica del valore di una vita umana… come? Come si può stabilire chi vale di più.

  5. utente anonimo

    cara Tisbe,
    concordo con la tua analisi del termine puttana sintomatico di un certo modo di vedere le cose, tuttavia tale concezione è ormai residuale e strettamente rintracciabile solo in alcune zone ancora permeate dal cd. provincialismo. nelle grandi città questo "sentire" va scemando sempre più, credo che con un po' di tempo questi modelli possano attecchire, passami il termine, in zone arretrate. siamo sicuri poi che la cosa piaccia realmente? sai a volte si dice che il troppo storpia.
    quanto alla idea della concezione autoritaria dello stato non sarei così categorico nel rintracciarla solo a destra, sicuramente non lo è per le destre di matrice liberale, sicuramente lo è per quelle stataliste, il concetto di statalismo, e, dunque, di autorità, se per questo intendiamo la presenza costante dello stato in ogni forma del vivere civile, ce lo ritroviamo anche in tutte le ideologie comuniste. lo ritroviamo a destra e a sinistra perchè è comune la loro matrice: il socialismo. non vedo poi che ci sia di tremendamente malvagio nel credere a valori come la patria, espressione della nostra tradizione millenaria, nella famiglia, che almeno per chi ti scrive è il rifugio da tutti i mali, nella libertà, ma qui il discorso si complica e si dialta troppo per un semplice commento. molto dipende anche dalle esperienze personali. lasciami dire solo che mi pare che tu confonda la libertà con l'anarchia che a mio avviso ne è la sua degenerazione in negativo. anche rispetto al modello gerarchico non se ne può fare una generalizzazione, ne esistono di diversi tipi e tutti meriterebbero chilometri di trattazioni. saluti. giusva.

  6. antares666

    Anche a me piace Wilhelm Reich. Aveva visto lontano. Il suo parlare con gli extraterrestri non era pazzia, ma indice di sapienza e di lungimiranza. Possibile che nessuno si sia ancora accorto che tutti i nostri problemi sono dovuti a una razza di locuste venute dal pianeta ZOG? Il loro essere non si basa come il nostro sull'energia orgonica, ma sull'orgone letale, DOR. Così per loro la soppressione di ogni atto sessuale dal nostro mondo è una priorità assoluta. Ci infiltrano e ci contaminano. Lo stesso Bush è uno di questi alieni sotto mentita forma umana. Poi potete tutti dire che sono pazzo. Lo dissero anche di Cassandra.
    Carissima Tisbe, ti bacio e ti abbraccio

  7. Tisbe

    @giusva, Sul termine "puttana" vorei tanto poterti credere, ma non è così semplice. Non sono anarchica. Credo in una libertà sostanziale e non formale. Tutto qua!
    @antares666, Non sei pazzo. Io ti capisco e tante volte mi sono meritata questo appellativo. I pazzi hanno altri occhi e vedono cose precluse ai comuni esseri umani. Spesso ho visto il futuro e spesso ho avuto ragione… e spesso non sono stata creduta proprio come Cassandra. Se Bush parla con Dio perchè io non potrei essere in contatto con gli spiriti?

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