Ma il ceto medio ha ritegno?

Premetto che non sono esperta di economia e quindi tutto ciò che scriverò è dettato da principi universali e non da conoscenze particolari. Ho letto molto su questa Finanziaria gironzolando per altri blog. Ho letto a destra e a sinistra. Ho letto post entusiasti, post critici e post di pura opposizione. Ma al di là di tutto ho compreso che la Finanziaria in oggetto è molto complessa e nemmeno per gli esperti del settore è facile prendere una posizione univoca.

Con un’operazione che io stessa non esito a definire riduzionista mi soffermo sulla critica più dura mossa nei confronti della Finanziaria. Secondo alcuni penalizzarebbe il cosiddetto ceto medio, da molti considerato quello più attivo e più produttivo. Innanzitutto non sono d’accordo. Non credo che la categoria in merito sia più produttiva in termini sociali, forse lo è in termini personali, la qual cosa non può essere discriminatoria in uno Stato democratico. In secondo luogo considerando che il reddito è fissato sui 70mila euro annui, io li considererei ricchi, piuttosto che classe media…

Per finire, le proteste degli appartenenti a queste categorie, a me sembrano grottesche. Mi fanno ridere quelli che intascano più di mille euro al giorno (medici, dentisti, avvocati, gioiellieri ecc.) dichiarano 20mila euro di guadagno annui, e poi protestano perché si sentono penalizzati. Mi fanno davvero ridere… Non hanno mica capito che se la loro cadegoria guadagna troppo, ed eccede, lo fa a discapito di altre, con una inevitabile caduta sui consumi. Se le altre categorie diventassero più povere, ed avessero un potere d’acquisto ridotto all’osso, vorrei sapere chi andrebbe ad acquistare gioielli, o a farsi la pulizia dei denti, o altro? Una lezione bisogna imparare da Michel Serres, che ha l’occhio lungo del filosofo: mai rinunciare al ritegno. Una categoria dovrebbe imparare ad avere ritegno, a non volere tutto per sé, perchè questo comporterebbe uno stato di alterazione dell’equilibrio necessario ad un corretto funzionamento della società. Lo Stato è tenuto a vigilare su questo equilibrio, e in questo, il Governo di Prodi sta tentando di fare il possibile. In questo momento la classe sociale che necessità di aiuto è quella al di sotto della soglia di povertà, che è aumentata vertiginosamente di numero dopo i cinque anni di governo di cdx.

Ritegno. Anche in natura il ritegno è necessario per la sopravvivenza di tutti. Una sola specie senza le altre non potrebbe vivere; così una sola classe sociale non sussisterebbe senza le altre. Il ceto medio dovrebbe imparare a capirlo e dovrebbe rinunciare ai privilegi di cui ha goduto finora, perché la generosità, spesso, paga molto di più dell’egoismo.

14 commenti su “Ma il ceto medio ha ritegno?

  1. Yoddecha

    Hum non son del tutto d’accordo con te. I 70,000 l’anno sol lordi non netti ovviamente. In secondo luogo son poki ormai. i liberi professionisti che guadagnano 1000 euro al giorno. C’è crisi e si sente in ogni ramo, i liberi professionisti non guadagnano piu’ perche non cè nessuno che PAGA. Per quanto riguarda il “ceto medio” (che a parer mio non esiste piu’) dati alla mano è il piu’ produttivo in termini economici e quello che da piu’ posti di lavoro.

    Il casino su questa finanziaria è nato per un semplice motivo, che si cercano i soldi solo dalle entrate non dall incentivazione della produtività. Le piccole imprese cosi’ sovra tassate dovran licenziare, per non parlare dell’idea sul tfr, sai quando dovra’ dare una piccola impresa artigianale con 30 dipendenti d’anticipo? L’idea poi di risparmiare oltre 68 MILIONI di Euro riducendo il numero dei bocciati del 10% ? E’ una bestemmia sull’istruzione dei nostri figli.Cito testualmente :”Si risparmierebbero 1.455 docenti e 425 Ata, per una minore spesa di € 56 milioni a decorrere dall’anno 2008 ed € 18,6 milioni per l’anno 2007″. Io la critico proprio concettualmente, e non fidarti di cio che leggi, semplicemente scaricatela e leggila 🙂

    Un saluto Angelo

  2. utente anonimo

    …non sono un'esperta neanch'io, ma mi sembra che questa finanziaria abbia dei buchi da più parti, che non aiuti molto i ceti deboli (guardando il complesso delle regole da applicare), che il ceto "medio" non sia molto aiutato (partendo dagli € 40.000,00) ed è quello che dovrebbe dare la spinta, mentre i ceti alti non vengono toccati più di tanto: nei principi che si prefigge la finanziaria mi sembra più che decente, nella pratica ci sono dei giochi strani. Comunque è ancora in fieri, quindi vedremo che ne uscirà.
    laura

  3. moltitudini

    E' una finanziaria democritiana priva di un'identità: non è di sinistra, non è nemmeno una finanziaria liberale.
    E'….un frullatone.
    Sul concetto di ceto medio ci sarebbe da dire tanto.
    E' divertente però questo..calcolatore
    http://borsa.corriere.it/CalcFin/Default.aspx

    Un lavoratore dipendente, single, residente in liguria, che guadagnasse 896 euro (13 mensilità) al mese ad oggi (14900 euro lordi all'anno), grazie a prodi dal gennaio 2007 andrebbe a guadagnare…..12 euro in meno all'anno. (da 11.641 euro netti di ora a 11630 con le nuove norme)
    Senza contare l'addizionale irpef comunale, e i tagli ai servizi che i comuni saranno costretti a fare grazie ai tagli ai trasferimenti.
    Ciò mi basta per incazzarmi un poco.

  4. Furtivo

    Ciao, in effetti non ci conosciamo, scusami ma siamo alla ricerca di concorrenti per la seconda edizione di un gioco che si chiama Big Fight, non è molto difficile, bisogna solo iscriversi entro il 30 novembre e poi da dicembre a Gennaio, inviare un testo conforme al tema del gioco "un nemico invisibile", ci sono tre categorie (poesia, Prosa e Fan Fiction) e puoi iscriverti anche come giudice, il testo più votato vince il premio della giuria e/o il pemio dei lettori.
    Non ti prende poi così tanto tempo, ti prego iscriviti anche tu!! Se non ci sono iscritti non possiamo cominciare.
    Ti lascio il link: http://bigfight.splinder.com

    Fammi sapere…..ah cmq io sono Marco piacere ^____^

    Big Fight

  5. Tisbe

    @leggimi, In lenea generale credo che si possa essere d'accordo con quanto scritto da me…
    @Yoddecha, Ho fatto una premessa importante, e cioè che non ho i mezzi per analizzare la Finanziaria nei dettagli, ho semplicemente suggerito una linea guida che per certi versi è stata rispettata, ovviamente è perfettibile
    @laura, Esatto, è in fieri e quindi si può ancora fare qualcosa… non siamo in regime per fortuna 🙂 ma rimane ridicola la manifestazione di certe categorie
    @pasquale, Mi dispiace Robin Hood non avrebbe ruvìbato ai povere per dare tutto ai gioiellieri E' piuttosto chiaro. Un po' di decenza da parti di chi non dichiara nulla e poi ha un tenore di vita da sballo
    @moltitudini, Parli di te? Allora fai bene ad incazzarti 😉 Il mio discorso è generale, e l'ho anticipato. Contestami il principio 😉
    @Furtivo, Vedrò 🙂 Grazie per l'invito

  6. utente anonimo

    Sui gioiellieri sono daccordo con te, ma sui dipendenti pubblici (escluso i dirigenti) ci sono miei colleghi single che ci rimettono.
    a proposito dei gioiellieri e anche dei notai, chi è deputato al controllo e vede il loro tenore di vita come fa a non sanzionarli, forse quando ne hanno bisogno ottengono lauti sconti?
    E in questo non centra la politica di ds o di ss, ma una indifferenza (ritegno) e verso, poi,il vero ceto medio dal quale, conoscendo il reddito, si vanno sempre ad attingere i soldi, pur se sembra un controsenso è quello che muove il mercato.
    Comunque tisbe, non ci illudiamo, io ho sotto gli occhi il sistema tedesco perchè l'ho vissuto e noi italiani abbiamo ancora tanto da imparare, se vogliamo imparare.

  7. utente anonimo

    Credo sia necessario una volta per tutte stabilire qual è il ceto medio.
    Un impiegato 6 livello o un professore o un operaio guadagnano (lorde) 25000/27000€ all’anno, quelle che guadagna un gioielliere(?) o 15000€ di un fruttivendolo o commerciante (?)mah.
    Il reddito dell’impiegato, dell’operaio del dipendente in genere è chiaro.
    Questo è il ceto medio che comunque contribuisce a un sistema virtuoso di spesa, perché spesso proprio chi ha poco, quando prende lo stipendio, cerca di non farsi mancare l’essenziale, tanto da parte può mettere poco o nulla(se non ha la casa di proprietà, gas,luce, Spazzatura, ACQUA -che ad avellino paghiamo più di altri perché ci sono due società una che ci da (fa) il servizio e una che gestisce il nostro patrimonio che le altre regioni non ci pagano, vedi che schifo è la politica di chi pensa solo ai cacchi suoi e non è solidale -come dici tu -con gli altri?) e a stento riesce ad arrivare a fine mese se è solo lui a lavorare in famiglia.
    Mio padre è stato un operaio e non ha potuto avere la casa popolare.
    Lo sai che ad avellino nelle case popolari c’è gente che dichiarava un reddito più basso di mio padre e facevano i commercianti (fiorai, fruttivendoli) avevano auto di lusso parcheggiate sotto la loro casa.
    Chi ha controllato queste cose e di quale solidarietà stiamo parlando, quella che mio padre oggi paga 400€ di affitto con una pensione di 1000€?
    Sai che un dirigente di un ente pubblico guadagna dai 3000€ in su al mese e molti non hanno nemmeno una laurea, quasi quanto un primario e con minori responsabilità?
    Se parli con loro sono pure pochi e che dovrebbe dire mio padre?
    Queste sono le persone che hanno avuto privilegi, ma il ceto medio vero e proprio e quello povero sono gli unici che si aiutano, mentre gli altri diventano sempre più ricchi e portano i soldi fuori dall’italia, noi le vacanze le facciamo nel nostro bel paese e spesso aiutiamo gli albergatori più poveri a tirare avanti la baracca.
    Non è un caso che la crisi negli alberghi di lusso non c’è, mentre nei piccoli è palese, perché al ricco per quanto tagli pecunia non olent, i poveracci non la vedono proprio.
    Scusa per lo sfogo.
    ciao

  8. Tisbe

    Briatore mi ha proprio stancato. Gli arroganti e i ricchi con i loro modi mi hanno stancato!

    @Pasquale, Capisco, ma mai fare la guerra tra poveri… Mai

  9. utente anonimo

    Pe carità.
    eppure Negli uffici, nelle fabbriche, per qualche ora in più o piccoli favoritismi adottati proprio da dirigenti incapaci che non sanno gestire il personale cosiddetto direttivo, si scatena proprio la guerra tra i poveri e a loro conviene perchè la gestiscono per il loro tornaconto.
    ciao

  10. utente anonimo

    In ceto medio non stat virtus
    E poi troppi si intruppano nel mezzo, in politica, ma anche nei percentili della dichiarazione dei redditi…
    Non dar retta ai lamentosi
    Io pago parecchie tasse (sono anche rentier) ma cerco di non lamentarmi.
    Io non mi lamento delle tasse che si prendono,
    ma voglio più occupati nel settore pubblico, più risorse per gli ospedali, ed un minimo di sensibilità in più da parte degli addetti (che sono i primi nemici dei loro diritti di lavoratori)
    Voglio pagare e voglio essere trattato con decoro.
    Voglio lo Stato sociale

    Italo

  11. Tisbe

    @hirpus, l'errore è pensare che esistano categorie povere e categorie ricche. Credo che, allo stato attuale delle cose, la povertà sia trasversale…
    @Italo, D'accordo

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