Israele, il mito dell’intoccabile

Bambini, anziani, donne: venti palestinesi uccisi. Prontamente arrivano le scuse ufficiali di Israele, ma sono sufficienti? Qualche settimana fa accadeva un fatto increscioso. Un incidente tra la Marina tedesca e l’Aviazione israeliana. Dopo appena dieci giorni di missione di pattugliamento davanti alle coste del Libano. E non una, ma tre volte. Sempre con la stessa dinamica: jet israeliani incalzano elicotteri della Marina tedesca che si muovono in acque internazionali. Il premier israeliano Ehud Olmert parla di malintesi e si dice rammaricato.

Come bisogna comportarsi di fronte a queste notizie? Si può ancora tacere? Si può ancora rimanere condizionati dall’asso nella manica che gli ebrei tirano fuori all’occorrenza? Io mi chiedo per quanto tempo ancora l’umanità sarà debitrice nei confronti di Israele. Per quanto tempo questo governo godrà ancora dell’impunità? Sottolineo "governo" perché non sia mai che qualcuno venga qui ad accusarmi di antisemitismo. Io sono tenuta ad usare i guanti quando parlo di Israele e delle nefandezze che compie, ma Israele usa la stessa attenzione quando si tratta delle vite altrui?

Tengo a precisare che non  incito i palestinesi alla vendetta. Non desidero che scorra sangue ebreo, ma vorrei una maggiore forza persuasiva da parte dell’Onu che si lascia sempre condizionare dagli Stati Uniti d’America e dai suoi loschi interessi in medioriente.

Concludo con un’amara riflessione di ordine morale. Vorrei sapere come si fa ad essere convinti che se ad uccidere è Saddam Hussein o Bin Laden è un male e dunque costoro meritano la morte. Mentre se a compiere la stessa identica azione di MORTE è Bush, o Olmert è una cosa giusta. In base a quale principio UNIVERSALE ed ASSOLUTO si può arrivare a decidere chi ha la licenza DIVINA di uccidere.

Vi invito a guardare questo COLLAGE

15 commenti su “Israele, il mito dell’intoccabile

  1. vegekuu

    ….questo dovrebbe farci riflettere sull'infinita ipocrisia che riveste il processo a Saddam Hussein…… mentre nel frattempo si puliscono i crimini di guerra con espressioni quali "errore tecnico dell'artiglieria"………

  2. Tisbe

    @Nullo, Sì, hai ragione. Sono 18 le vittime, ma cosa cambia?
    @vegekuu, Quelli degli altri sono "atti terroristici" Quelli propri sono "errori tecnici" Che volpi!

  3. utente anonimo

    Anche un solo morto non giustifica il grave atto compiuto dagli israeliani.
    Il premier parla di scuse.
    E di risarcimenti, chi risarcirà quella famiglia, se ne resta un membro.
    In guerra tutto è lecito, quindi anche gli atti dei cKamicaze.
    Se israele compie questi errori, mi dispiace, ma favorisce gli integralisti a fare sempre più proseliti e il sangue che scorrerà sarà più copioso delle acque del giordano.
    Ciao pasquale

  4. FrankL

    La cosa che più mi ha stupito ( in negativo ), più delle famiglie cancellate, più degli errori tragici ( ma inevitabili, quando vai a bombardare aree abitate ), è stato l'uso criminale dell bombe a grappolo nelle ultime 48 ore di guerra contro il Libano.

    Gli ispettori dell'ONU che hanno rinvenuto questa quantità abnorme di ordigni ancora inesplose parlarono proprio di azione disumana, volta ad impedire ai civili una vita normale dopo la guerra. Questi ordigni furono sganciati quando la tregua era ormai cosa fatta, per cui come azione militare non aveva senso, come azione contro i civili, beh…

    Come se non bastasse, in Libano è stato usato anche il fosforo bianco, lo stesso "illuminante" di Fallujah. Israele ha ammesso di averlo usato e l'ONU ne ha trovato le tracce su campo.

    http://news.independent.co.uk/world/middle_east/article1962447.ece

    L'uso del fosforo bianco come arma è vietato solo nelle zone abitate da civili, non invece contro le truppe nemiche. Purtroppo sappiamo che in medio oriente questa distinzione spesso salta, non vorrei che i "tragici errori" divengano pretesto per l'uso di armi di fatto chimiche ( anche se il WP non lo è a tutti gli effetti, ma fatico a non definirlo tale visti i danni letali che provoca ).

    justfrank

  5. utente anonimo

    Gli americani associano a se stessi il principio di giiustizia, i loro amichetti, sentendosi forti in quanto amici del più bullo, si auto attribuiscono lo stesso valore.
    Gli americani credono di avere le chiavi del paradiso e di avere sempre una giustificazione buona per quello che fanno!

    Che grandi uomini …di merda!

  6. milodonte

    Uhm… non lo so. Sono d'accordo con tutto quello che avete detto, eppure c'è qualcosa che stride. Seguitemi. Il mondo intero ha nel numero due un comportamento servile e rassegnato. Il dualismo, la dicotomia, l'altra faccia della medaglia, il sistema binario su cui poggia l'anima del pc, lo schieramento da una parte o dall'altra, il sì e il no (perchè il forse, come la terza via, è una chimera), tutto fa capo al numero due, non somma delle parti, piuttosto un'unità matematica che ha nel dopo solo il decimale. L'uno, nei fatti umani, ha l'importanza di una virgola. Ebbene, noi siamo la democrazia, la libertà di opinione e di scelta, come anche la contestazione della libertà stessa, dall'altra parte c'è il dispotismo, il totalitarismo, l'autoritarismo autarchico, che basta a se stesso. Ne siamo così convinti, nonostante le morti ingiuste, che, alla nostra coscienza, le nefandezze dei regimi dittatoriali sono commentate attraverso luoghi comuni che restituiscono l'evento alla normalità dell'assenza del diritto. Ma se il comportamento disumano viene perpetuato da regimi che normalmente, per quanto invisi, riteniamo democratici, allora la reazione cambia e l'ingiustizia evidente diviene autoflagellazione sociale. E, d'accordo, c'è in fondo una insopportabile ipocrisia, che magari dall'altra parte non esiste, per il semplice motivo che chi comanda non deve rispondere al popolo ma solo a se stesso. Tuttavia, e vi prego, considerate le sfumatura, date agli altri numeri una possibilità. Ecco, per dare corpo a quello che ho scritto, traduco in carne bruciata il mio pensiero: I militari che vanno a caccia di miliziani nascosti tra i civili e considerano dolorosa statistica le morti civili sono assolutamente condannabili. Quei miliziani, che non vanno a caccia di militari, ma di civili, per fare il maggior numero di morti possibili e allo scopo utilizzano ragazzi di quindici o sedici anni, quelli, non li posso mettere sullo stesso piano dei militari. Non posso proprio. Non ce la faccio. Ho partecipato a decine di manifestazione contro guerre, finanziarie e diritti negati, solo che, dopo Genova, qualcosa s'è rotto, e ho iniziato a vedere più colori di quelli che normalmente si vedono quando ci si arrocca nelle proprie torri: il bianco e il nero.

  7. utente anonimo

    civili israeliani uccisi da miliziani-partigiani del libano : meno di dieci,
    soldati israeliani uccisi da miliziani partigiani del libano: circa 200
    (10,200)
    civili libanesi uccisi da soldati israeliani: circa 1600
    miliziani uccisi da israeliani: circa 90
    (1600,90) + 1.000.000 di senza-tetto

    in pratica sono molto più professionali ed eticamente corretti militarmente i miliziani.
    quale esercito vi sembra migliore?
    a quale potreste dare fiducia?

    io sto coi più coraggiosi e i più corretti.
    senza armi laser o altre diavolerie per uccidere comodamente seduti su una console, senza infiltrati che sabotano gli acquedotti, senza bombardieri che distruggono infrastruttre civili, che negano gli errori ed esaltano la morte.
    Un miliziano può stare anche 3 giorni senza mangiare e sopravivere con 500ml d'acqua.
    Un' israeliano se non ha il mc-donald portatile piange si ritira o torna a casa ballando.
    credo sia brutto per molti soldati o riservisti dalla vita facile che girano tutti contenti col fucile ultimo modello con ottica da 2000 dollari , risvergliarsi dalla propaganda che dipingeva il nemico come una massa di selvaggi straccioni.
    trovarsi il coraggio (quello vero) e il valore (quello guadagnato sul campo) li avrà fatti cagare addosso.
    Fra questi combattenti che hanno resistito e vinto di fronte a un mostro invincibile dalle mille risorse potrebbe esserci un capo per un mondo più giusto.

    Saluti da Er Mahico.

  8. Tisbe

    @pasquale, e bravo a pasquale, ma llora non sei proprio da buttare 😉 (ue scherzo!)
    @FrankL, Bel commento. Sono d'accordo con le tue osservazioni su un uso indiscriminato dele bombe a grappolo e del fosforo (che qualcuno si era affrettato a smentire, salvo poi ritrattare) Vergognoso!
    @friendforfree, Gli americani sanno di essere più forti, e sanno che i più forti hanno sempre ragione. Purtroppo
    @lameduck, Grazie a te. Anche tu fai un buon lavoro di informazione. Devo passare più spesso ma non riesco a seguirvi tutti 😉
    @milodonte, Combatto da sempre contro la piaga del "dualismo" Ed è tutta occidentale. Ti capisco…

  9. milodonte

    @ ermanico

    Uri Grossmann non era un piagnone.

    @ tisbe

    vorrei fare come Montanelli, smettere di votare perchè non mi riconosco in alcuno e sperare di essere uno dei pochi a farlo.

  10. utente anonimo

    Sarei da buttare eh. 😉
    Sabato ho avuto la conferma che tu non lo sei di certo e che le scale funzionano (eh..) ti abbiamo visto io e paolo in via mancini con la tua immancabile borsetta rossa e ti abbiamo riconosciuta, non ti dico da cosa.
    Scherzo, so fatto così al dilà che sono di destra
    O
    A ciao

  11. Tisbe

    Non è proprio rossa. E' di uno strano color arancio ed è un regalo di mio fratello. Per questo ci sono legata 😉 e non per la mia appartenenza politica. Per il resto: no comment

  12. utente anonimo

    @Milodonte
    Vorresti che criticassi la vita di un soldato defunto, figlio di un uomo brillante? Non ci riesco.
    Però…..
    Avrebbe fatto molto di più per il suo popolo (Israele) se avesse sparato un singolo colpo cal5.65 alla bocca dello stomaco di Olmert (il premier sarebbe sopravissuto con un pò di fortuna.)
    Ma in fondo, vivere ,morire , che differenza hanno quando è l'intero suolo accanto che diventa un cimitero? Si può solo scegliere se essere un pò più morti, o un pò meno vivi.
    La cosa sbagliata è scegliere la vita o la morte altrui.

    Salutos Er Mahico.
    (mai stato pacifista)

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