Quando i “prodi” salvarono l’Italia dalla dittatura

Oramai è cosa nota, se ne parla e quindi se ne può parlare. La notte più buia della Repubblica è passata. La nostra democrazia è salva (per fortuna non siamo costretti a chiedere aiuto a Bush  ). Buone informazioni sui brogli che avrebbero consegnato il paese nelle mani della Cdl le trovate sul blog di Terrorpilots. Ne ha parlato anche Crefab piuttosto incredulo.

Ma io vi post la chiosa di questo articolo che vi converrà leggere per intero.

«Qualsiasi broglio le venga in mente, con la matematica si può fare». E al direttore di Diario, in mezz’ora, prepara un programma che distribuisce in automatico le bianche a uno schieramento lasciandone una percentuale tra l’1 il 2, «si può inserire nel computer centrale o a metà della rete, bastano quattro o cinque persone». Deaglio dice che le bianche mancanti e i voti in più di Forza Italia corrispondono: «Sono gli unici risultati sbagliati dagli exit-poll». Problema: se è vero, perché Berlusconi ha perso? La tesi del film è nella domanda che Deaglio fa a Curtis: è possibile interrompere il processo? «In ogni momento». Si torna alla notte di Palazzo Grazioli. Le pressioni su Pisanu. Il «colpo di teatro», l’arresto di Provenzano l’indomani. E l’«antropologia» dei democristiani, il loro fiuto infallibile. Gola Profonda conclude: «Quella sera il ministro ha fiutato. Ha capito subito che Berlusconi era un gatto che si agitava, ma era un gatto morto. E ha agito di conseguenza».

Gian Guido Vecchi
13 novembre 2006

34 commenti su “Quando i “prodi” salvarono l’Italia dalla dittatura

  1. utente anonimo

    I no global non raccontano la verità, sono dei nulla facenti che si canneggiano e che aspettano che qualcuno prima o poi li sistemi.
    alias Caruso che senza fare un c. nalla sua vita ora da deputato prenderà anche la pensione.
    Quando lo racconto a mio padre, operaio, si incazza come una bestia.
    scusami tisbe, ma trasformare un broglio con un altro broglio è più imbroglio del primo.
    ciao
    pasquale

  2. FrankL

    Scusami caro anonimo, ma questa è la solita demagogia a cui potrei ribattere facilmente tirando fuori un elenco chilometrico di nullità di destra e sinistra mantenute dalla politica, o che dalla politica hanno ricavato un potere enorme che mai avrebbero avuto altrimenti.

    Che il broglio ci sia stato è credibile, perchè un recupero del genere non si era mai visto: una forbice può ridursi di due o tre punti, anche quattro, non quasi dieci a partire dalle prime proiezioni.

    Se e come il broglio si sia effettivamente svolto, dovrà ( spero ) stabilirlo la magistratura, e non Deaglio, che il suo lavoro di giornalista l'ha fatto e doveva farlo.

    justfrank

  3. Tisbe

    @pasquale, Mi dispiace per te che sei capito in questo luogo di ritrovo ROSSO, ma io una cosa te la devo pur dire. Caruso, per quel che se ne dica a me non dispiace. La politica è piena di tanto marciume che a confronto Caruso appare immacolato. Inoltre si fa presto a dire che non ha mai fatto nulla, io dico che LUI a differenza di tanti, alla politica ha dato la cosa più preziosa: l'anima!

  4. freemorpheus

    Brogli o meno io credo che nessuna delle due parti dovrebbe poi festeggiare chissà cosa. L'Italia è divisa in due, poi che ci sia qualche voto in più da una parte o dall'altra non fa differenza. iò che deve preoccupare è in realtà il clima politico e sociale che si respira in Italia

  5. utente anonimo

    Brutta cosa la faziosità…. Si vedono le cose secondo la deformazione che causa alla nostra testa, sentiamo ciò che vogliamo sentire, e… vediamo solo i brogli che interessano alla nostra bottega. Bah….

  6. moltitudini

    Che palle, tisbe.

    Ancora parlare di berlusconi.

    Mentre prodi ci sta fregando.

    Come se fosse quel gran culo il fatto che ha vinto l’unione.

    Che culo.

    Ti ricordo che berlusconi è all’opposizione.

    Anche se in effetti dal cambiamento che NOn c’è stato, non si direbbe.

  7. smemorato

    si, chi non vuole sentire non sente; dicono siano notizie per depistare l'attenzione del popolo sovrano, non ho visto però il polverone oggi sui media a seguito di quell'articolo

  8. utente anonimo

    Da quel che dice moltitudini, devo dedurre che alui della democrazia non frega un accidente. forse pensa alla rivoluzione delle masse… ma questa è una faccenda grossa. al di là della veridicità di quanto sostenuto da Deaglio, il punto vero è l'inefficacia degli strumenti di controllo rispetto alle nuove tecnologie (un esempio: i videotelefonini che entrano in cabina elettorale). E' chiaro che controllare anche pochissimi voti, in un sistema bipolare e spaccato come il nostro, può essere determinante. Anche il cittadino più povero del nostro Paese ha un solo diritto che lo rende eguale anche al più ricco: il voto. E se gli tolgono anche quello…
    Crescenzo

  9. sermau

    Tisbe: Ho visto l'intervista di Deaglio in TV.
    Non commento perchè sarebbe puro moralismo, a questo punto. Tutto si riduce a questo parlare di imbrogli, oggi in Italia? E la politica dov'è?
    Comunque, dopo 5 anni di totale disinteresse Berlusconiano per l'avvenire dello Stato (conti pubblici), per rimettere a posto le cose – guardacaso – ci vogliono "quelli di sinistra", gli unici capaci di mettere in riga i ceti popolari, i lavoratori, e farli sborsare il dovuto….per il bene dell'azienda Italia, ci mancherebbe altro!

  10. Tisbe

    comincia a diventare faticoso rispondere a tutti ma ci proverò

    il blog deve vivere

    @pasquale, e invece mi piace: ha coraggio

    @sermau, Ecco, l’hai detto! Berlusconi a me ricorda Craxi. Mi ricorda quel padre di famiglia che fa credere ai figli di essere ricco mentre in realtà è indebitato fino al collo. La sinistra sarà pessimista? O è solo realista? Se l’Italia è in crisi abbiamo tutti il dovere morale di accorciarci le maniche

    @Crescenzo, Moltitudini non vota. Ha le sue buone ragioni. Io però voto, ho sempre votato e voterò sempre e quindi se ci sono stati dei brogli mi interessano eccome!

    @smemorato, Infatti, mi sarei aspettata più interesse da parte dei media tradizionali. A quanto pare i blogger stanno sempre avanti e fanno opinione

    @moltitudini, Alle frottole e menzogne di Berlusconi io preferisco la verità nuda e cruda dello stato delle finanze italiane. Non è il momento di fare la rivoluzione. E gli italiani non sono rivoluzionari, prima o poi dovrai fare i conti con questa realtà, oppure preferisci fare la fine dei “300 giovani e forti”? Il sistema si cambia dall’interno e si cambia lentamente. E non arrabbiarti per quello che ho scritto, sai bene quanto è grande la mia stima nei tuoi confronti, e sai bene che conosco le tue buone intenzioni. Io mi fiderei ciecamente di te!

    @sandrofeola, la matematica è logica, è ovvia… e parla chiaro. Chi non vuole vedere la verità, o è cieco o fa finta di esserlo. Studia un po’ di statistica e poi mi saprai dire 😉

  11. utente anonimo

    @tisbe: scusa ma io non ho nominato e non pensavo proprio a Craxi. E poi non ho parlato di pessimismo della sinistra ma del ruolo politico da "aggiustatrice" e "ripulitrice" per il bene del capitalismo italiano (azienda italia) delle insufficienze della destra.

    Sermau

  12. Tisbe

    @Sermau, Capisco. Sotto questo aspetto hai ragione, non è una soisnistra comunista. Ma gli italiani non sono comunisti ed io credo che in uno stato democratico si debba rispettare la volontà della maggioranza anche se non si è d'accordo! Ovviamente senza mai abbassare la guardia ed aspettare con calma il momento in cui agire. Io sono comunista, ma mi sento sempre più sola e assediata da un mondo di borghesi, ma non posso cambiare la testa degli altri, e non penso che uccidendoli risolverei granché 😉 Non penso nemmeno che sia giusto imporre il comunismo con la FORZA

  13. sermau

    @tisbe: ciò che dico vuole semplicemente far emergere le contraddizioni di una cosiddetta sinistra che è un coacervo di idee, tradizioni, ecc.
    In perfetto stile supermercato, una bella operazione di marketing dove ognuno può ritrovare ciò che è o ciò che cerca.

  14. Tisbe

    No, io non ho trovato proprio un bel niente, per questo mi ritengo un'indipendente! Ma al momento non vedo soluzioni concrete. E non penso che non fare i conti con la realtà possa rappresentare la soluzione. Le utopie non fanno bene a nessuno

  15. moltitudini

    Ti racconto una storia, Tisbe (ma pure a Crescenzo, che a me la democrazia sta a cuore assai, dipende cosa intendiamo per democrazia), leggermente modificata.

    Poi ti racconto la storia vera.

    Parliamo di Baccin, imprenditore veneto, finanziatore di Lega Nord e Forza italia. In passato , ha avuto da Berlusconi anche incarichi manageriali. Baccin impiega irregolarmente 700 persone. Il giudice del lavoro, dopo una inchiesta, gli impone l’assunzione dei 700, oltre al pagamento del pregresso e di tutti i contributi. Il duo Maroni, ministro del lavoro, Berlusconi, premier, che fa? Fa in modo che Baccin ne assuma 300. Non solo, fa una legge che permette a Baccin, attraverso un condono studiato ad personam, di non pagare tutti i contributi dovuti in passato, ma solo una parte, e in comode rate, per altro bloccando per legge ogni possibile rivalsa da parte dei 300 assunti e dei 400 lasciati a casa.

    Uno schifo, vero? Che ne dici? Dimi che ne pensi, poi ti racconto il resto.

  16. Tisbe

    @moltitudini, Un vero schifo. Già immagino il resto e quale parte politica ne è coinvolta … ma sono curiosa di saperlo…
    Comunque c'è condono e condono, a volte può salvare i piccoli lavoratori autonomi che sono in difficoltà. Anche in questo caso si dovrebbe stabilire un tetto da non superare assolutamente. Il problema è semmai la impossibilità di controllo. Inutile negare che in larga scala il condono ha salvato tante famiglie dal fallimento 😉

  17. moltitudini

    La storia vera è questa.
    L'imprenditore si chiama Tripi.
    I lavoratori sono 4000 e non 700.
    tripi fu nominato da prodi consigliere di amministrazione dell'IRi, e fu coordinatore nel 96 dei "comitati per l'italia che vogliamo".
    Il giudice ha ordinato l'assunzione dei 4000.
    no problem.
    intervengono damiano e prodi, coi fidi cgil cisl e uil: gliene hanno fatti assumere un quarto , ma non solo: vai col regalino ad personam…la legge finanziaria prevede, guardacaso, un CONDONO PREVIDENZIALE previdenziale, che permette all'amico tripi di non osservare l'inginzione del giudice, ma non solo..di evadere quanto era dovuto ai lavoratori. e questi devono, oper legge, stare muti.
    Se la storia fosse stat quella che ho inventato sull'inesistente baccin, tutti questi antiberlusconiani che parlan di demcorazia, sui blog, su repubblica o su unità, griderebbero allo scandalo…questi, che si indignano non per le cose che vengon fatte ma solo se le fa berlusconi.
    Invece..ne han parlato i gornali di questa cosa? No.
    Parliamo di queste cose, non di brogli che avrebbero potuto esserci ma non ci son stati.

  18. Tisbe

    @Moltitudini, Sei stato veramente efficace, ma credo che non bisogna mai dare un giudizio generalizzato, ma procedere per eventi. In questo caso bisogna divulgare la notizia e farla uscire alla luce come hanno saputo fare bene i dipendenti della Ixfin contro Pugliese.
    Credo che la soluzione sia muoversi in termini particolari ma chi dovrebbe governare l'Italia? Se tu mi fai una proposta concreta sarei disposta a darti tutto il mio appoggio, perché ideologicamente sono con te.

  19. utente anonimo

    Eh vabbp, scappi anche tu dalla questione.
    La tua risposta che c'entra?
    Qui è stato fatto un condono ad personam. Punto.
    I condoni sono merda se li fa berlusconi, e lo sono per principio perchè non è giusto "premiare" chi evade, diventan sensanti se li fa prodi.
    Piove, governo ladro. governo di prima, si intende.
    molti

  20. Tisbe

    @arpia, Non credo che si farà Purtroppo
    @Molti, No, e chi lo dice che il governo attuale non sbaglia? Sto dicendo di farlo uscire fuori, mica di coprire questo governo? Ma poi, Molti, rispondimi, secondo te chi dovrebbe governare l'Italia?

  21. utente anonimo

    Certo che a moltitudini non frega nulla delle mie deduzioni. Lui è un duro. Anzi, un durissimo. Si vede. E' uno di quelli che (sindacalmente parlando) non fa accordi. Mai. Non conosco la storia dei 4mila, la conosce moltitudini, e conoscendola si prende il vantaggio di aver ragione in partenza. Non ci spiega se lui sarebbe stato d'accordo a salvarne 3800, o 3999, un po' il contrario dei giusti che cercava Abramo a Sodoma. Non ci dice che l'imprenditore può essere perseguito anche penalmente, ma nessun giudice può costringerlo (materialmente) a riassumere anche uno solo di quei lavoratori. E che quindi un accordo si fa su ipotesi concrete di soluzioni. Ma a moltitudini non frega nulla degli accordi. Lui non ne fa. A partire dal voto, che sarebbe già un accordo. Lui non vota. Perchè è un duro. Anzi, durissimo. Però prende il tram, che qualcuno fa funzionare. Frequenta l'università, che qualcuno finanzia. Si serve di comode strutture statuali, che altri organizzano. Chi lo fa? Coloro che lui non ha votato. E che quindi può criticare a piacimento. Per lui non conta nulla se ad un tizio che per distrazione o per protesta ha rimesso la scheda nell'urna così come l'aveva presa, gli hanno trasformato quel gesto in voto di lista. A lui sta a cuore la democrazia. Senz'altro. Ma la democrazia deve funzionare come dice lui. Altrimenti non vota. O non si accorda. Come quelli che fanno scioperare poveri cristi per un una differenza di aumento di 5 euro, così che quegli stessi poveri cristi recupereranno – se mai l'avranno vinta – la perdita di salario di 5 o 6 scioperi in 5 o 6 anni. Geniale, no? E' la logica dei duri e puri. Quelli che non votano. che non fanno accordi. Mai
    Crescenzo

  22. utente anonimo

    Ixfin, Italtel, Tecnosistemi, FinMek, in parte Sirti, Unicom , e tante altre aziende rigogliose funzionanti sciaccallate.
    nel silenzio.
    ma adesso qualcosa sta cambiando.
    non mollare mai Moltitudini.
    quando il megafono comincia a pesare sul braccio sotto il sole c'è sempre un volto che fa tornare la voce e la forza.

    saluti Er Mahico.

  23. moltitudini

    Crescenzo…non sono un duro ed è una terminologia che non mi piace.
    Rispetto a quei 4000 mila…la conosco solo perchè leggo i giornali. Detto ciò, c'è poco da parlare dell'esigenza di trovare un accordo: una sentenza aveva deciso che andassero assunti. Non è che ci fosse una trattativa.
    Invece, niente..ma non solo: nemmeno i contributi si vedon riconosciuti quelli ai quali un organismo dello stato ha riconosciuto di esser stati impiegati in modo illegale.

    Hai poco da buttarla sul personale o da dar adito ad un panegirico lungo, che dice nulla e che fa propaganda.

    C'era una sentenza, bastava rispettarla.
    Invece è stata scavalcata applicando la circolare su outbound/inbound scritta da Maroni.
    Allora..tanto stronzi quelli di prima non erano, suppongo.
    Quindi..va bene anche il condono? Uh, quanto ci si arrabbiava quando condonava Berlusconi, quanto non piacevano le leggi ad personam, se le faceva berlusconi.
    Siete strabici, caro Crescenzo. Fosse capitato a mediaset, sareste tutti scandalizzati.

  24. moltitudini

    p.s per Crescenzo…scusa eh, non capisco poi quale vantaggo mi arei preso. E' normale che ciascuno parli di ciò che conosce. Questo rimprovero è davvero..buffo.
    Per il resto, ti rimano alla mia precedente risposta. Ma ribadisco che dici una sciocchezza. Ciò che dici avrebbe senso se si parlasse di un rinnovo contratuale. Qui, parliamo d'altro. uno ha evaso i contributi di migliia di lavoratori, e siccome è unamico, la legge finanziaria prevede un condono. Stop. Si fosse chiamato Dell'utri, invece che tripi, e fosse accaduto due anni fa?
    Uh, quanto tornerebbero "duri" i crescenzo &co, nell'accusare berlusconi di fare i condoni, le leggi ad hoc per gli amici…
    Qui si parla di una decisione degli ispettori del lavoro sconfessata da Maroni/Damiano- Tutto il resto che dici..c'entra nulla, son solo slogan. Io sto sul fatto concreto. I tuoi proclami ricordan quelli che venivan fatti da chi sosteneva berlusconi quando protestavano quelli di sinistra.
    Stiamo sul fatto concreto, non esser ideologico..su.
    Perchè il problema, son le cose che si fanno quando si governa, e come si governa (non chi, tisbe).

  25. Tisbe

    Moltitudini, ok, sono le cose che si fanno quando si governa e non chi governa. Mi sta bene e mi sta bene la protesta… ma questo benedetto paese qualcuno deve pur governarlo, oppure non deve farlo nessuno? Per me questo è il problema. Quando c'è da criticare non ho problemi a farlo, ma sperare che cada Prodi… cosa succederebbe dopo? Io non vedo vie d'uscita. Sono realista: qualcuno deve governare.

  26. moltitudini

    Io non ho detto che spero che cada Prodi.

    Semplicemente continuo a trovar ingiuso ciò che trovavo ingiusto sei mesi fa. Altri no.
    Se poi il problema è che qualcuno "deve pur governare" beh, allora vale anche quando governa berlusconi.
    Spero che dopo lo scomposto, e maleducato, intervento crescenzo sappia rispondermi qualcosa di un po' più tema con ciò di cui ho parlato.

  27. utente anonimo

    Come, purtroppo, temevo. Il giudice ha disposto. Di più: la norma impone. E poi? Basta questo? No, purtroppo non basta. Prendo atto che hai accuratamente (e disinvoltamente) evitato il punto centrale: che si fa se l'imprenditore è inadempiente? Che si fa, nel corso di una vertenza, di fronte a un padrone che non ha pagato il giusto all'operaio? Logico: gli deve fino all'ultimo centesimo. Lo stabile la legge, il contratto, l'etica e il buon senso. Non sempre, però, accade così. E dunque? Se un lavoratore deve avere il Tfr dopo un licenziamento, e l'imprenditore glielo nega (mettiano 5mila euro), cosa facciamo? Diciamo al lavoratore di fare una bella causa che dura 10 anni? Gli consigliamo di rifiutare, mettiamo, un accordo sui 3mila? Certo che lo possiamo fare. La nostra coscienza ce ne sarà riconoscente. Ma gli interessi di quel lavoratore? E' semplice porsi al di fuori del circolo delle responsabilità e dire che la soluzione trovata è ingiusta. Nel caso specifico lo è senz'altro. E non mi pare di aver giustificato in alcun modo il governo. Ma mi piacerebbe confrontarmi con soluzioni che vadano al di là della richiesta di applicazione della sentenza. Fin lì ci arrivano pure i bimbi della prima elementare. E non c'entra Mediaset o il tizio in questione. Sono il primo a dire che la sinistra, troppo spesso, se ne infischia dei diritti dei più deboli. Ma rilevo una certa tendenza a preferire la destra al governo, in luogo della sinistra. Non per vicinanza ideologica, ovviamente; ma vuoi mettere la tensione e la rabbia che si accumulano nel vedere al potere tizi così impresentabili e così dentro ai conflitti di interesse; vuoi mettere la facilità nel cavalcare il disagio sociale? Una vera manna, per chi sceglie di non votare, per chi chiede di applicare sic et simpliciter le norme dello Stato e le sentenze dei giudici (dappertutto, ma non nei centri sociali ovviamente, dove è sacrosanta l'extraterritorialità e la sospensione di ogni legge), per chi insomma preferisce giocare su un terreno esterno al campo della democrazia per come la conosciamo noi, definita dalla Carta costituzionale. Ha ragione moltitudini: molto meglio Berlusconi. Governare costa fatica: e bisogna pure mettere da parte gli slogan e le manifestazione. Sai che palle!
    Crescenzo

  28. Tisbe

    Su questo punto io sono d'accordo con Crescenzo. E' troppo comodo criticare. Solo chi FA può sbagliare Chi non fa è ovvio che non può commettere errori. Anche io sono stata criticata, giudicata, perché non sarei stata capace di scegliere la migliore classe medica per il grave problema di mia figlia. Tutti pronti a parlare. Tutti! ma ci fosse stato qualcuno che mi abbia aiutato? NESSUNO. Bravi solo a criticare! I viaggi della speranza li ho fatti io, da sola e nella pura disperazione. Gli altri? Pronti a criticarmi. A dire, che avevo sbagliato di qua, avevo sbagliato di là; ma qualcuno disposto a fare? NESSUNO!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *