omaggio a Dostoevskij

Fedor Dostoevskij è, senza dubbio alcuno, tra i più grandi narratori di ogni tempo. E’ con lui che la narrativa russa si fa divulgatrice di idee universali che appartengono a pieno diritto alla cultura europea. Tra i suoi capolavori “I fratelli Karamazov” dove è ripreso il mito edipico in chiave moderna, e contiene “La leggenda del grande Inquisitore”, noto poema sulla libertà, nel quale l’autore analizza il principio del “libero arbitrio” con una lucidità che lascia il lettore disarmato. Ne “I Demoni” la preveggenza del narratore russo mette in guardia (vanamente considerando la storia recente) dalle insidie insite nelle ideologie che si impadroniscono delle coscienze fino a trascinarle nella follia distruttrice ed autodistruttrice. E se qualcuno pensasse che Fedor Dostoevskij si sia espresso solo su tematiche “forti”, cambiasse idea, perché, ne “ Le Notti Bianche” è stato capace di scrivere una lettera d’amore di una bellezza inaudita. La grandezza di Dostoevskij, tuttavia, rimane nell’aver compreso che il “male di vivere” alberga nei cuori di tutti gli esseri umani, anche in chi apparentemente ne sembra immune. Vive male chi è sfruttato e si dibatte negli stenti di una vita ingrata, ma vive male anche chi agiatamente si circonda di consuetudini ed ipocrisia. Ed alla fine non si sa che vive peggio. Più volte “L’Idiota” è stato definito romanzo sovversivo se non altro perché una sua lettura non lascia indifferenti e porta ad una scelta: fare i conti con i propri fondamenti etici. Ci piace ricordare che tra le sue pagine è possibile ritrovare le parole più belle scritte contro la “pena di morte”, suscitate in realtà da un evento autobiografico. Riportiamo alcuni stralci, per ricordare che l’Europa è la culla della civiltà e della democrazia, e in questo triste momento contemporaneo, non può sottrarsi al compito di intervenire con la propria esperienza ed autorità a risolvere questioni internazionali che rischiano di travolgere il mondo. “Che prova l’anima in quel momento? Da che convulsioni è dilaniata? Perché vedete, è proprio l’anima che si manda a morte…Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un’ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l’anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa… Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto…La vittima del brigante sempre spera di salvarsi…Ma con la legalità, quest’ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata…Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione?…Di un tale strazio anche il Cristo ha parlato…No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può, né deve esser lecito applicarla all’uomo.”

Con queste parole di tragica sensibilità chiudiamo il nostro omaggio a Dostoevskij, autore attualissimo e rivoluzionario.

19 commenti su “omaggio a Dostoevskij

  1. sermau

    @tisbe: il Dostojevskij fa impressione perchè è un uomo con una CULTURA (quella cristiana ortodossa) che si esprime (come tutte le grandi culture) attraverso dei principi, degli ideali, insomma per assoluti. Proprio quello che manca oggi….anche per questo ci impressiona tanto e lo poniamo su un piedistallo…

  2. FrankL

    Ho letto, io che non sono ahimè un gran lettore, sia l’Idiota che Delitto e Castigo: straordinari ! Ho invece lasciato a metà Gli Indemoniati, che non è certamente a quei livelli.

    Ricordo che il Berlusca va dicendo che Dostojevskij è il suo autore preferito: chissà se lo ha anche letto, non si direbbe 😉 O forse lo confonde con un terzino Ucraino amico di Shevchenko ? 🙂

    justfrank

  3. Tisbe

    @cassandra666, Leggevo kafka da adolescente, adesso le sue atmosfere non mi prendono più di tanto, anche se riconosco che mi ha formata molto 😉
    @sermau, mmm… ci andrei cauta ad affibbiare "assolutismi" al pensiero di D. Egli ha avuto il merito, come ce l'ha ogni VERA arte, di riuscire a trasformare il particolare in UNIVERSALE. La sua vita, la sua Russia, le sue esperienze sono state rese dal suo indiscutibile GENIO in un linguaggio universalmente fruibile, e attenzione, NON ASSOLUTO. E' questo il mistero di ogni vera Arte, il mistero del genio artistico.
    @justfrank, Berlusca non lo ha visto manco di striscio D. Rigurdo ai Demoni, la lettura è interessante perché descrive lo scenario che poi, puntualmente si è verificato e si sta tuttora verificando. Ecco, la grandezza di D sta nell'aver preannunciato la storia. Nell'essere stato capace di prevedere molto se non tutto di ciò che sarebbe accaduto date le premesse. Oggi, l'Europa è orfana di uomini di tal calibro

  4. freemorpheus

    Di recente avevi già postato Dostoevskij, proprio circa l'Idiota. "fare i conti con i propri fondamenti etici": magari si cominciasse farlo o, meglio, si cominciasse a fare i conti con la nostra natura e ad accettare la vita per quella che è, senza tanta ipocrisia appunto e tante illusioni…

  5. fatanuda

    La fiducia non è un male di per sé. Vi si ricorre spesso, nella vita di un governo. Nell'era berlusconiana, con tutto che avevano 100 deputati in più alla Camera, vi si ricorreva spesso.
    Figuriamoci adesso, con una maggioranza così risicata e su una legge finanziaria.
    Il punto è che tra i 1000 e passa commi cui si riferisce l'articolo ci deve essere il 66.28!
    Sappia il governo che la fretta non è una scusa accettabile! Se non inseriscono l'emendamento saranno direttamente ed esclusivamente responsabili! Questa volta Berlusconi non c'entra e non c'entrerà negli anni a venire! Questa vicenda verrà perennemente ricordata in tutte le sue fasi!

  6. Tisbe

    @ipitagorici, Peccato non l’ho ancora letto… si vede che D ha passato a setaccio l’animo umano e tutte le sue bellezze e bruttezze 😉

  7. Tisbe

    Wau Sermau non t’incazzare! Io credo che sia pericoloso e non alla portata umana parlare di assoluto invece si può parlare tranquillamente di universale

    E sono certa che il linguaggio di Dostoevskij sia risultato vincente perché universalmente fruibile 😉

  8. utente anonimo

    non ti preoccupare Tisbe, non m’incacchio mai!

    In ogni modo: quello che pensi tu è universale o assoluto?

    Se non è assoluto, cambia idea…..

    Sermau

  9. Tisbe

    Sicuramente UNIVERSALE

    Sono sempre stata attenta a scrivere cose che potessero essere sentite da qualsiasi essere umano del pianeta 😉

    L’unico assoluto che riconosco è la vita… niente altro…

  10. sermau

    Quando credi in un ideale anche laicissimo, sei in contatto con l’assoluto, hai fede. La possibilità che anche altri vivano l’assoluto di una fede (laica e non solo religiosa) rende quella fede universale…

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