Ballando sul mondoooooo

(foto da IlCorriere – Emmevì) I potenti del mondo, Bush, Blair, Berlusconi, Putin e Chirac, ubriachi ed in mutande ballano su un mare di petrolio. Chiara è l’allusione politica che è costata la censura del musical "Candide" di Bernstein da parte  della Scala di Milano che ha rinunciato alla cooproduzione.

21 commenti su “Ballando sul mondoooooo

  1. spartacusdue

    beh, dato che a Roma c'è un fior d'auditorio, speriamo che il neo presidente di "Musica per Roma" voglia invitare il music hall qui!

    ot grazie per kilombo, come hai visto sono riuscito a loggarmi (sic!)

  2. Comicomix

    Purtroppo in mutande ci hanno lasciato il mondo…sono strutturalmente contro la censura, però, in questo caso, bisogna ammettere che quei cinque sono, vestiti o in mutande, davvero uno spettacolo ripugnante..
    Un sorriso, cara Tina-Tisbe…
    Buon tutto!

  3. Primaticcio

    «Altro retaggio infelice del teatro borghese: il mito della trovata. […] E' qualcosa di inaspettato , e tutti danno in esclamazioni per l'invenzione che purtroppo è completamente inutile, visibilmente dettata da un'immaginazione agli sgoccioli, che vuole del nuovo a tutti i costi. […] Il procedimento è gratuito, siamo al formalismo puro». Così scriveva Rolan Barthes cinquant'anni fa nei Miti d'oggi.
    E adesso è la stessa storia. Altro che censura, bene ha fatto la Scala ad annullare quest'ennesima buffonata. Mi è bastato il Don Giovanni di un paio di mesi fa dove Donna Elvira girava sul palco in motorino. Che pietà…

  4. Galdo

    La censura è sempre una cosa triste, sono d'acordo. Però non si può dire nulla. Ci si poteva indignare fino al 1997, ora no, rientra tutto nella normale censura di un sistema fasscista e borghese. E' ovvio che lo censurino… sbeffeggiare il neoduce di arcore? giammai!! Nel 1997 c'è stata la trasformazione di questo teatro da Ente Autonomo a Fondazione di diritto privato. Quello è. Non possiamo indignarci, si può non essere d'accordo sulla censura, ma visto che i soldi adesso ce li mettono gli amici degli amici è ovvio che da fastidio mettere in scena una rappresentazione dove si vede il neoduce in mutande. Banca Intesa docet… è in bella mostra sull'header del sito, non a caso.
    Altra dimostrazione che deve far riflettere sul paesello in cui viviamo comunque.. ciao Tisbe 🙂

  5. FrankL

    Come dà ad intendere Primaticcio, bisogna anche considerare l'eventualità che il musical in questione sia – per dirla con Fantozzi – una ca#ata pazzesca, che si fa pubblicità con una trovata clamorosa e la conseguente agitazione dello spettro della censura.
    Non m'intendo di teatro, ma non credo che tutto il teatro sia buon teatro.

  6. Galdo

    Chi lo dice qual'è il teatro buono e quello cattivo? E' una forma di espressione artistica. Nulla di più nulla di meno. Chi può dire quale sia l'arte bella e quella brutta? Oppure: chi lo determina? Posso sbagliarmi ovvio ma qui il problema non penso che sia stato il fatto se era bello o brutto. Ovvio che la risposta di Lissner sia stata: "non in linea con la programmazione artistica". Non gli si possono muovere accuse in questo senso.
    Mi auguro che riescano a mandarlo in qualche altro teatro italiano, magari un teatro libero dai padroni, come dovrebbe essere l'arte in genere. Giusto così, chi ci mette i soldi ha il diritto di scegliere, non fa una piega. Quello che da più fastidio, almeno a me, è il fatto di trincerarsi dietro queste dichiarazioni, per non dire la verità, e cioè che non va mandato in scena un berlusconi in mutande, e nemmeno gli altri che ballano sul mondo. Ci riconfermiamo un paese piccolo, misero, nella mentalità, e servo nelle scelte, tutto qua.
    Che abbiano il coraggio di dirlo: non lo mandiamo perchè ci da fastidio. Sarebbero più degni di rispetto, così si dimostrano quello che sono: ipocriti tutti quanti. Non dimentichiamo che nel consiglio di amministrazione non ci sono solo personaggi di destra.. Ripeto, spero che riescano a mandarlo in qualche altro teatro, altrimenti andremo a vedercelo in Francia, chi può permetterselo ovvio…. sempre in culo alla povera gente, applausi bis

  7. Tisbe

    @Primaticcio, Mah a me non pare che siano così attenti nel cestinare opere di bassa qualità. Anzi! Con tutto il pattume che c'è in giro…

  8. Tisbe

    @FrankL, Quante cazzate pazzesche ci sono in Tv? e quante al cinema? Eppure fanno odience! Non credo che il criterio di annullamento vada ricercato nella ricerca di una qualità teatrale… qua tutti pensano al quibus

  9. Primaticcio

    Il procedimento è collaudato: caricare un evento – un’opera, un libro, un programma televisivo – di significati politici per poi spostare ogni discussione dalla qualità complessiva dell’evento al suo solo aspetto politico. Cosicché se ci azzarda a commentare che l’opera, il libro, il programma tv è una boiata pazzesca, subito si grida al complotto politico e alla censura.

    Non conosco benissimo il Candide di Bernstein, ma faccio un altro esempio. Nel Don Giovanni il protagonista mentre si appresta a stuprare una contadina, canta “Viva la libertà!”. Certamente il pensiero – almeno il mio – va a Berlusconi e alle sue leggi ad personam spacciate come necessità per riportare la libertà nel nostro sistema giudiziario. Però se in questo passo un regista piazzasse un attore con la maschera di Berlusconi che firma le sue leggi cantando “Viva la libertà!” m’incazzerei parecchio. Perché non solo distruggerebbe la storia che si sta raccontando (ma che c’entrano Bush, Berlusconi & Co. nel mondo (contro)riformistico in cui si muove Candido?) ma renderebbero la scena “monodimensionale”, quando la bellezza sta nella molteplicità. Non sono stupido, l’ho capito: Mozart e DaPonte quando scrivevano il Don Giovanni pensavano (anche) a Berlusconi, è inutile che me lo spieghi il regista circoscrivendo la capacità espressiva dell’opera.

    Purtroppo è vero che in altri casi alla Scala non siano stati così attenti a cestinare – gli ultimi 50 Euro (!) spesi non più di due mesi fa per vedere una Donna Elvira che girava sul palco in motorino non li ho ancora digeriti – ma da qualche parte si dovrà pur cominciare.

  10. utente anonimo

    Che possa essere una boiata è sempre possibile dirlo con la critica e verificarlo con l'affluenza del pubblico, ma la censura toglie questa possibilità trattando il pubblico nel migliore dei casi come coglioni. Ricordo quando la destra italiana e l'America alla Spielberg tentarono di boicottare il film di Benigni, poi però fu apprezzato dal pubblico e dagli stessi ebrei. Lo so il paragone è assurdo ma nn è da meno parlare di censura per difendere il buon gusto oppure dire che ci ha risparmiato di vedere una stronzata pazzesca…è poi nn è molto differente dal bruciare i libri ritenuti pericolosi che fece…come si chiamava? …Hitler!

    PS: Certo Tisbe la foto potevi evitare di pubblicarla…ops sono finito per chiedere la censura 🙂

    Giuseppe T.

  11. Tisbe

    @Primaticcio, Il tuo discordo è articolato, di chi sa il fatto suo, ma èanche vero che mi piacerebbe decidere da me cosa vedere e cosa non vedere 😉 considerando poi che c'è una volgarità ed una bassa qualità in giro… Chi è che è talmente super partes da essere in grado di stabilire il valore di un'opera?

  12. utente anonimo

    Sarà, però rischi di passare dal blog che pubblicava poche foto al blog che pubblica foto brutte 🙂
    …ovviamente escluse le tue 😉 …dovresti rimediare con un post apposito 😉

    PS: cmq se ci vuoi bene devi andarlo a vedere (censura permettendo) e scrivere un post…però senza foto 🙂

    Giuseppe T.

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