Il fascino discreto del catastrofismo

Vi posto un articolo che mi è piaciuto davvero tanto e che punta l’indice contro il catastrofismo usato dai media tradizionali e abilmente cadenzato per colpire le coscienze delle masse a torto o a ragione. Leggetelo tutto. Ringrazio Piramo per la dritta.

Sembra che sia ormai una componente fondamentale della nostra cultura: l’annuncio della tragedia che incombe. Anzi sembra proprio essere un malcelato piacere quello di prospettare un futuro di lacrime e sangue, in quasi tutti i campi del consorzio umano. E se osserviamo la produzione cinematografica hollywoodiana, che è una sorta di amplificatore mediatico di tutti i principali vizi dell’Occidente, per quanto semplificante e semplicistico, potremo annoverare, citando casualmente a memoria, minacce provenienti da meteoriti che distruggerebbero il pianeta, da esplosioni vulcaniche di immane potenza, da cospirazioni terroristiche globali, da extraterrestri crudeli, da guerre nucleari innescate da dittatori folli, da chissà quali mutazioni genetiche causa di esperimenti aberranti del solito scienziato pazzo. E non dimentichiamo il vecchio pericolo rosso, il nuovo pericolo giallo, la nuovissima minaccia islamica. Infine negli ultimi tempi la distruzione del pianeta giungerebbe proprio da un immane sconvolgimento climatico.
Lascio a filosofi e psicologi-sociologi la ricerca delle cause di questa passione catastrofista. Articolo di Aldo Meschiari  leggi tutto qui
Meteogiornale

35 commenti su “Il fascino discreto del catastrofismo

  1. BlueRoad

    Negli Stati Uniti sono maestri del terrorismo psicologico… ( e molti in Europa degni allievi) e i mercanti di armi nei supermercati ci sguazzano…

    Un saluto al volo… anche se non ho le ali…

  2. utente anonimo

    sebbene questa eventuale tendenza psicologica (o politica, se vogliam fare dietrologia) al catastrofismo chiaramente non escluda ne neghi l’evidenza scientifica del global warming, può suggerire che la comunicazione sul global warming sia distorta (cazzo, sembro il papa).

    è vero che le temperature globali, a differenza degli oceani, non possono fare salti mortali. però invece le temperature locali possono essere influenzate in maniera decisiva in breve tempo: vedi corrente del golfo.

    la parte finale dell’articolo non mi piace. serve a poco invitare le persone a pensare con la propria testa su un argomento talmente complicato e controverso. l’evidenza sul global warming è tecnica, quindi difficile, ed eventualmente controversa. quindi per la maggior parte di noi serve a poco pensare con la nostra testa: cmq rimaniamo in mano a strumenti di misurazione che capiamo poco, per non parlare dei modelli. certo, cercare di non farsi influenzare è sempre importante, ma questo, tra le tante questioni politiche pressanti di questo secolo, mi sembra quella per cui un appello del genere sia il meno giustificato.

  3. Tisbe

    @Nullo, Ma l’andamento della corrente del Golfo non lascia prefigurare uno scenario totalmente diverso se non addirittura opposto a quello descritto in questi giorni dai vari Tg?

  4. Tisbe

    @BlueRoad, Sui loro libri di psicologia ho appreso le tecniche che utilizzano per controllare mediaticamente le masse… ma la natura si difende bene…purtroppo per loro

  5. roxse

    Purtroppo la natura non sempre può difendersi bene.

    Due recenti esempi:

    – “Un’orsa con due cuccioli ha attraversato una pista di sci a Madonna di Campiglio, in Trentino, nella zona del Parco Adamello-Brenta.

    In questo periodo gli orsi sono in letargo, ma le particolari condizioni meteo hanno scombussolato probabilmente i loro ritmi biologici.” (notizia di oggi)

    – “Si alza il mare scompare un’isola

    Evacuati 10.000 abitanti” (notizia del 28/12/2006, LaRepubblica.it

    Secondo me bisogna fare distinzione tra catastrofismo e terrorismo psicologico. Il primo è basato su studi scientifici e dati reali (non è mica un’invenzione che il clima e di conseguenza l’ecosistema terrestre si stanno modificando), il secondo è progettato a tavolino (pericolo islam, aviaria, mucca pazza, nuove norme ridicole per chi vola, ecc.).

    Entrambi vengono poi utilizzati e strumentalizzati per condizionare la mente della massa. Si chiama disinformazione.

  6. Galdo

    Vero.. la tattica del Terrore la conoscono bene in Occidente.

    Comunque, a parte i catastrofismi,

    c’è anche una parte di verità, poi viene amplificata o peggio distorta quello è vero. ciao Tisbe 😉

  7. utente anonimo

    C’è sempre un catastrofismo alla rovescia. Chi è che dice che gli Usa sono l’impero del male?

    Crescenzo

  8. Tisbe

    @roxse, Appunto. Quello che mi preoccupa è la strumentalizzazione delle notizie. Quando fanno così, io mi chiedo cosa stiano facendo i governi. Cosa tentano di nasconderci dirottanto la nostra attenzione altrove…

    @Galdo, In effetti è come dici 🙂

    @Crescenzo, E chi l’ha detto che gli Usa sono il Male? Se non Bush stesso! Avrai letto il Vangelo di Giovanni vero? Saprai bene chi è l’Anticristo, vero? E chi è che va sventolando ai quattro venti di parlare con Dio e di essere il Bene? Di certo non io, ma Mister Bush. E sai chi parla con Dio e chi si autoproclama il BENE? L’Anticristo, appunto. (Scherzo)

    La vera risposta è che io ho studiato le tecniche di imbonimento usate negli Stati Uniti d’America e francamente mi fanno schifo. Usano i messaggi subliminali che attraversano indisturbati la parte cosciente degli individui e si annidano pericolosamente nell’inconscio… Chi consoce questi meccanismio impara a difendersi, ma la massa è indifesa… A te le conclusioni!

  9. sermau

    purtroppo è vero…
    si costruiscono delle finte minacce per coprire la spietata ferocia del mondo in cui viviamo…vera minaccia per tutti noi….
    pericolo islamico, rosso, pericolo immigrati?….. 219 milioni di bimbi nel mondo soffrono di sottosviluppo cerebrale a causa della scarsità di cibo: non è un terribile minaccioso inferno, questo?

  10. viga

    le persone che si sentono minacciate si lasciano guidare senza problemi di sorta dal Potere.In poche parole è questo il fine di certe disgrazie annunciate.La paura ferma la reazione!

  11. utente anonimo

    Effettivamente è difficile giudicare le intenzioni del catastrofismo, perchè da una parte ha creato un senso di rassegnazione e dall'altra l'idea che cmq l'uomo riuscirà a superare qualsiasi catastrofe.
    Il primo aspetto forse non è stato prodotto volontariamente, poichè ad esempio i film finiscono sempre con il lieto fine e cmq non credo che qualcuno (sano di mente) possa desiderare una società rassegnata, ma il secondo credo che sia molto compatibile con gli interessi dei (pre)potenti.

    Giuseppe T.

  12. Comicomix

    Vivere in un mondo dove le grida coprono spesso la ragione porta con sé il rischio del catastrofismo…Tra l'altro, la migliore scusa per non occuparsi delle mille catastrofi silenziose (la fame nel mondo, le guerre fraticide, la silenziosa, lenta ed inesorabile distruzione del pianeta. E' anche vero, però, che sul tema ambientale la pressione che i paesi emergenti (Cina e India in primis) provocheranno cercando – giustamente – di raggiungere i livelli di "sviluppo" (tra virgolette) occidentali nei prossimi 40-50 anni qualche problemino lo creerà davvero…
    Un sorriso dall'Umbria
    Mister X

  13. utente anonimo

    A cavallo tra il 1700-1800, in piena rivoluzione industriale, l'inghilterra visse un forte momento di sviluppo per le nascenti industrie metallurgiche.
    Per la produzione industriale si bruciavano grosse quantità di carbon coke che sostituì quello vegetale per la penuria di legno da ardere utilizzato per costruire la flotta navale inglese.
    L'inquinamento da CO provocò migliaia di morti in quel paese, e tutte le regioni erano invase da una nebbia persistente (fumo di londra) che mista agli impianti di riscaldamento aveva provocato uno degli inquinamenti più immensi mai conosciuti dalla storia .
    Oggi nonostante tutto ci sono sistemi di abbattimento e leggi che in buona parte dell'europa vengono rispettate.
    manca all'appello solo l'america che non ha aderito al protocollo di kioto, ma presto lo farà anche lei.
    Alla luce di quanto successo 100 anni fa, siamo ancora in tempo per salvare GAIA.
    Auuuuuuuuu!!!!!!
    pasquale

  14. utente anonimo

    Scusami tisbù 200 anni fa.
    Se pensiamo che solo negli ultimi 50 anni si parla d'inquinamento, concordo pienamente con mescari.
    pasq

  15. Tisbe

    @Raindog78, Prego!
    @paparazziamo, eppure?
    @pasquale, Sì, ma non dobbiamo consumare 😉
    @Comicomix, Lontano dagli occhi, lontano dal cuore… i nostri schiavi, oggi, sono dove non possiamo vederli 🙁
    @Giuseppe T., Rassegnati MAI!
    @viga, Avere paura equivale ad essere morti
    @macca, Mai abbassare la guardia
    @sermau, Sono con te al 1000×1000 Ciao

  16. utente anonimo

    la paura serve anche come catalizzatore di attenzione su certe questioni per distogliere l'attenzione da altre, volutamente.
    Ultimamente mi sembra che si creino anche "casi" su cavolate per far passare sotto silenzio altre situazioni su cui non si vuole far cadere l'occhio.
    E' sempre tutto un uso: uso del catastrifismo, uso della paura, uso delle situazioni…sempre per secondi fini…che mondo simpatico!
    laura

  17. alexperry

    il catastrofismo non mi affascina più di tanto, però vorrei capire se è normale che a Milano, in pieno inverno, ci siano dieci gradi stabili. In liguria, a capodanno, giravo in magliettina sotto la luce del sole!

    Non ho mezzi culturali nè scientifici per confermare o controbattere le tesi degli ambientalisti catastrofici, tuttavia mi chiedo: non è che un po' di ragione ce l'hanno pure loro?

    Mah…

    Alex

  18. Tisbe

    @gennaroromei, Grazie per essere passato. Va bene per il cristiano ottimismo 😉
    @alexperry, Anomalie simili ci sono state nel passato
    @laura, mondo simpaticissimo, non c'è che dire
    @GianGiorno, Meglio ricordarselo

  19. pnkfld

    cinematografia hollywoodiana, basti pensare all’immagine che ci è stata data dei “crudellissimi” nativi d’america. per il futuro hanno forse deciso di rispettare lo stesso copione circa la possibilità di extraterrestri…ovviamente assai crudeli.

  20. antares666

    Sono un fisico ambientale. Il Global Warming è una REALTA’, non catastrofismo mediatico. Non solo non si tratta di una bufala, ma posso affermare per certo che molte cose non sono neppure divulgate. E non è nemmeno un’invenzione americana, visto che l’amministrazione Bush ha negato in modo radicale ogni correlazione tra aumento delle concentrazioni di CO2 in atmosfera e il surriscaldamento del pianeta. Per poter continuare a produrre e consumare senza limiti, come locuste, i neocon hanno boicottato in tutti i modi il pur INEFFICACE Protocollo di Kyoto, unica vaga, fievole speranza per l’umanità. Viziate da inerzia morale e da una burocrazia leviatanica, le nazioni non muovono un solo passo in una direzione sensata. Gaia non ha la febbre: HA IL CANCRO. Ma questo non verrà capito neanche quando si soffocherà tra il terriccio dei morti.

  21. Tisbe

    @antares666, Hai ragione. Quello che trovo ingiusto è il modo in cui vengono divulgate le notizie. In maniera improvvisa e mediata nei tempi e nei modi che fanno comodo ai poteri forti. Comunque se ti interessa il mio pensiero sappi che a me non dispiacerebbe un periodo di austerità, non ne posso più di questo consumismo. Non ne posso più dei neocon e dell’aesaltazione di una materia astratta come l’ECONOMIA. Parlano a vanvera di carta straccia mentre milioni e milioni di esseri umani muoiono di FAME. una vergogna!

  22. roxse

    Concordo con antares666: molte cose non vengono divulgate. Molti sanno ma non parlano, in primis i meteorologi, i quali la buttano sulle "fantasiose teorie del catastrofismo". Perchè invece non ci dicono cosa effettivamente sta accadendo a Gaia?

  23. antares666

    Temo che l'austerità non sarà sufficiente. Non ci salveremo. Le cose procedono a un ritmo incalzante e sono più tragiche delle peggiori previsioni. La miopia delle locuste neocon non è migliore di quella dei simpatici cinesi, che mettono in funzione ogni settimana una nuova centrale termoelettrica così potente da poter servire Milano. Intanto, mentre parliamo, il permafrost si scioglie, i laghi della Siberia frizzano saturi di metano, i coralli si disgregano, il plancton agonizza. Gli oceani sono sull'orlo dell'anossia e rilasceranno in atmosfera colonne di metano. Pilastri di fuoco emergeranno dalle acque. Sprofondamento di terre, desertificazione, guerre idriche, pestilenze, genocidi inenarrabili. La Natura si rivolta e decreta la nostra fine.

    All'origine dell'occultamento delle notizie sta il timore di torbidi, di reazioni marasmiche. Nessun politico avrà mai il coraggio di dire alla gente: "non c'è più nulla da fare, l'estinzione è alle porte"…
    Il genoma, come placarlo?

  24. Tisbe

    @roxse, l'allarmismo come quello della'ltra sera non serve a niente. Bisogna mettere i governi davanti alle loro responsabilità. Dobbiamo smetterla di consumare. Odio l'invito degli economisti a spendere e spandere: finiremo col distruggere la terra e noi stessi (anche se detto fra noi, la cosa non mi dispiace – a volte sono d'accordo con Ant: l'umanità non merità un'altra possibilità)
    @Ant, Forse io vorrei esserci quando accadrà. sarà il momento in cui passerà la LIVELLA della natura e non quella così bistrattata del comunismo. L'uomo è troppo pieno di egoismo per anteporre la vita di questo bel pianete ai suoi loschi e squallidi traffici di potere. Mi sono bastati pochi anni in città per rimpiangere amaramente il mondo della NATURA la sua ferrea e rigida ETICA al di sopra delle parti, per quanto CRUDELE. La civiltà è qualcosa che comincia a ripugnarMi

  25. roxse

    I governi… o meglio.. alcun igovernanti sono già stati messi di fronte alle loro responsabilità e cosa hanno fatto?

    Niente.

    E' come dice Antares: nessun politico ha il coraggio di dire le cose come stanno. Aggiungo: se mai qualcuno avesse il coraggio di parlare… non sarebbe difficile trovare il modo di farlo tacere.

    Personalmente sono positiva. Se la fine è vicina (@Tisbe: talmente vicina che probabilmente il tuo desiderio di esserci quando accadrà si potrà avverare) non sarà la fine assoluta ma l'inizio di una nuova era.

    Una nuova civiltà.
    …ma non per tutti.

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