Strage di Erba e voyerismo

Ieri mi sono sentita trascinata, per la prima volta da quando sono sul blog, in un vortice di voyerismo che non avevo mai sperimentato prima. Mi spiego meglio, la mia scelta di titolare "Strage di Erba" ha dirottato buona parte dei cercatori di Arianna Libero sul mio blog. Nel giro di poco tempo ho raggiunto, solo da quell’url circa 150 contatti. Mi sono chiesta, perché tanto interesse intorno a questo pluriomicidio? E’ il tamburellamento mediatico che crea questo genere di appetiti, oppure la curiosità intorno a fatti di sangue inusuali (ma non tanto) sono innati nell’uomo? Ho fatto un giro nei vari blog per capire che aria tirasse, per comprendere anche le idee e le posizioni degli altri. Nell’universo sinistroide siamo quasi tutti convinti che l’epilogo non sia piaciuto ai comterranei degli omicidi. Tutti speravano di poter fare l’ennesima fiaccolata contro lo straniero, e invece, il destino ha più fantasia di chiunque e si prende gioco degli esseri umani. Tranne l’idiozia di qualche padano che ha avuto l’ardire di dire che le vittime se la sono cercata. Lei, poi, addirittura sposata con il nemico! Un musulmano! Tossicodipendente e indultato. Come ha detto un autore dei Cani Sciolti: "3 vergogne in un uomo solo". Meritava di fare quella fine. Almeno così la pensano i 3/5 degli intervistati locali. Per di più ha dato alla luce un "bastardo". Una traditrice della razza pura, padana, non poteva aspirare a qualcosa di diverso dalla morte violenta. Gli omicidi, Olindo Romano e Rosa si sono sentiti sicuramente legittimati ad intervenire, soprattutto, sentivano la comprensione dell’ambiente nel quale vivevano. Il pluriomicidio è maturato in un contesto favorevole, dove l’intolleranza religiosa e razziale è pane quotidiano. Altrimenti come si sarebbe potuto arrivare a dire: Senza di loro si vive meglio. No! Non è un classico omicidio maturato per scontri condominiali. Ha qualcosa di più. In questa ferocia e barbarie, con pochi precedenti, si sente l’odore acre dell’arroganza di chi si crede in diritto di togliere la vita, in quanto soggetto privilegiato, nel proprio territorio di appartenenza. Ci siamo ridotti ad uccidere i bambini perché piangono… Qualcuno, adesso, e non in altre circostanze dovrebbe chiedersi dove siano finiti i VALORI. Quelli che crediamo di poter esportare

42 commenti su “Strage di Erba e voyerismo

  1. utente anonimo

    …Tisbe però i telegiornali, anche se non rispecchiano la realtà, hanno intervistato gente del luogo che non mi pareva contenta, anzi era disgustata dal fatto.
    Volendo anche pensare ad una selezione mirata, mi rifiuto di pensare ad una totalità di atteggiamenti razzisti e soprattutto ad un giustificare l'atto o ridurne la gravità.
    Comunque tutto questo nasce da menti patologicamente deviate e non da "semplice" razzismo, che sempre ci può essere, ma per arrivare a tanto deve sicuramente essere accompagnato da altro.
    laura

  2. Tisbe

    @laura, Sì, sicuramente una patologia alimentata da un contesto favorevole. Probabilmente in un altro luogo avrebbero dovuto reprimerla.
    I Tg? Quelli nazionali? Laura, se ti dicessi che molte volte persino le interviste sono inventate? Le storie inventate? O romanzate? Ci crederesti? Si taglia e si prende ciò che deve essere preso… E' meglio che mi sto zitta!

  3. marysamba

    e' tutto pilotato specialmente le interviste…ho avuto modo di vedere in uno studio televisivo cio' che realmente accade,specialmente quando arrivano le "telefonate da casa"………

  4. raffaelegreco

    credo che il clamore dell'opinione pubblica attorno alla vicenda sia generato dalle oscure presunte verità che si erano prospettate dietro la vicenda.
    All'inizio una strage del solito extraocomunitario; poi l'omicidio su commissione. Ora, pensa te, la verità da parte di due signori che per oltre un mese hanno avuto il fegato e la capacità di continuare a vivere la loro esistenza tranquilli.

    Roba da film dell'orrore.
    Non seguo quasi mai la cronaca nera, ma questa volta mi ha intrigato anche per il numero delle vittime e per la crudezza dell'omicidio. Agghiacciante.

    Come si raccoglie il coraggio di prendere una persona e sgozzarla così, a crudo, facendogli vivere l'orrore dal principio alla fine?

  5. utente anonimo

    Si ne sono certa che c'è moltissimo di inventato e preparato a tavolino a partire dai servizi sul tempo per arrivare ad altro; comunque non penso che in un altro contesto si sarebbero "repressi", non so cosa può scattare in menti del genere e così autoalimentate, ma, se qualcosa ti spinge a tanto, è difficile stabilire quali elementi esterni ti possano fomentare o meno.
    E in maniera assolutamente diversa e forse riferibile non ad una patologia del singolo, ma mi sembra ad una follia collettiva, mi sembra che anche al sud episodi di razzismo/sfruttamento ci siano stati (mi riferisco all'articolo di Gatti sugli immigrati fatti lavorare alla raccolta dei pomodori, etc.), che sono altrettanto allucinanti (volendo solo non pensare al bimbo ucciso, che crea maggior patos).
    laura

  6. sermau

    non so se capiremo mai cosa ci sia nelle teste di certe persone come i coniugi Romano….
    Quei "valori" non ci sono, ce ne sono altri che fatichiamo a riconoscere, uccidere senza seria motivazione (perchè la lite non lo è…) fa parte dei "nuovi valori" evidentemente. Dopotutto 'sti "valori", o li si cita ipocritamente o si dice che sono solo cazzate da preti….
    il risultato è questo.

  7. utente anonimo

    Quel tuo "mi spiace tanto per i padani" del post precedente, purtroppo somiglia molto alle parole sul marito della vittima all'indomani della strage, quando le indagini erano dirette sull'uomo. Dire che "è morto il dio padani" per il fatto che ad uccidere siano state due persone del luogo, mi sembra un'altra colossale scemenza, quasi come se i settentrionali non fossero coscienti del fatto che i delinquenti e i pazzi siano dappertutto. Voler tirare somme politiche (sia allora, quando si diede addosso allo straniero e allo scarcerato per indulto, sia ora che leggo cose da razzismo di ritorno) in questa vicenda mi sembra davvero volgare e offensivo per chi, in questa vicenda, ci ha rimesso vita o affetti. Il discorso andrebbe spostato sull'omertà che ancora vige in tutte le comunità (nessuno sapeva dei litigi con i vicini?), e che riguarda tutti, a destra e sinistra. Non a caso, sul mio blog, rispetto a una vicenda di cronaca nera locale, ho posto alcuni interrogativi, e mi pare che si siano tenuti lontano dal commentare soprattutto coloro che si ritengono di sinistra. Non a caso.
    Crescenzo

  8. Tisbe

    @Crescenzo, Trovo ridicolo che io mi debba giustificare per quello che non dico. Se non ho commentato il tuo post è perché ho una speciale idiosincrasia per le questioni che riguardano Avellino e provincia… E trovo strano che tu abbia dimenticato le fiaccolate fatte all'indomani dell'eccidio compiuto da Erika perché si pensava fosse da attribuire ad albanesi… Queste cose non me le invento, ci speculo (intellettualmente) su. Giorni fa sono capitata sul blog di RAFFAELE GRECO finito su LIBEROBLOG e preso d'assalto dai padani. Perché non vai là e ti fai un'idea di cosa pensano e scrivono la maggioranza dei padani? Ciò non toglie che ci siano brave persone però se ci pensi un attimo e immagini che quella gente è capace di dare il voto a CALDEROLI… c'è poco da aggiungere.

  9. utente anonimo

    Sono custoditi nelle banche, nelle casseforti, ma soprattutto nei paradisi fiscali… 🙁
    ciao Tisbe,
    Galdo

  10. Tisbe

    @Laura, Quello di cui tu parli, al Sud, non è razzismo, è sfruttamento. Te lo dice una che durante la sua adolescenza è stata sottoposta al caporalato e ha raccolto i pomodori, alle stesse condizioni degli attuali immigrati… Cmq anche al sud sono razzisti, la prima è mia madre!

  11. Tisbe

    @raffaelegreco, Purtroppo non ho risposte da offrti
    @Marysamba, non avevo dubbi…
    @ sermau, I famosi "valori" cristiani di Calderoli 😉

  12. utente anonimo

    E' difficile comprendere come si possa arrivare a commettere tutto ciò, però credo che un atteggiamento che tende a criminalizzare sempre gli immigrati sia una delle cause principali.

    Per quanto riguarda il voyerismo di cui parli non è una novità: il delitto di Cogne e l'impiccagione di Saddam, solo per fare due esempi. Sicuramente anche l'informazione ha le sue colpe. Ad esempio proprio il caso di Cogne venne fortemente spettacolarizzato (soprattutto) dalla televisione che successivamente si chiedeva come mai tanta gente va a Cogne per vedere il luogo del delitto? …fanno tutto loro!!!

    PS: Sei fissata con le statistiche 🙂

    Ciao!!!

    Giuseppe T.

  13. Comicomix

    Ricapitoliamo: mi trucidano la moglie, mi squartano il figlio, mi accusano prima di essere il materiale esecutore, poi di esserne moralmente responsabile. Poi si scopre che sono stati i miei vicini (già denunciati per percosse…ma era così difficle arrivare alla verità?) mi chiedono di perdonare, subito. Siccome mi girano un po' (chissà perché?) non lo faccio e allora eccomi trasformato in un selvaggio. Chiediamogli scusa, e perdono. Noi.
    Un sorriso dall'Umbria
    Mister X

  14. Tisbe

    "Mi hanno dato del mostro. Mi hanno sbattuto in prima pagina come tale. Ma nessuno e' poi venuto a chiedermi scusa dopo aver dimostrato che non c'entro nulla". Toni durissimi quelli usati oggi da Azouz Marzouk durante il programma "Piazza Grande" condotto su RaiDue da Giancarlo Magalli. Nel ricostruire la strage di Erba ha criticato i toni d'accusa usati contro di lui da esponenti di Alleanza Nazionale e della Lega. "Voglio da loro le scuse dopo avermi dato del mostro", ha ribadito piu' volte nel rispondere alle domande del conduttore. Azouz ha fatto capire quale scempio e' stato fatto di sua moglie Raffaella Castagna e del figlioletto Youssuf: "Ho visto quelle foto, quell'orrore". Ma ha anche puntato il dito contro la Procura di Como, contro i vicini che sono stati "latitanti": "Da loro non una parola di solidarieta'". Anche verso la famiglia Castagna ha cambiato atteggiamento: Se ieri ha ribadito di rispettare la scelta del papa' e dei fratelli di Raffa di non partecipare ai funerali in Tunisia ("Se andranno solo in un secondo tempo a portar e un fiore, comprendo il loro comportamento") oggi ha espresso il rammarico di essere stato lasciato solo anche da loro. Azouz ha poi aggiunto: "Ho trovato, paradossalmente, piu' solidarieta' qui a Roma. Appena uscito dall'albergo, da gente sconosciuta". In queste ore ha anche espresso il desiderio di voler incontrare l'unico scampato al massacro di via Diaz, Mario Frigerio. Ma su questo punto gia' nei giorni scorsi i figli dell'uomo ora ricoverato al Sant'Anna di Como, hanno gia' dato la loro risposta negativa.
    FONTE LA REPUBBLICA

  15. Tisbe

    In queste ore ha anche espresso il desiderio di voler incontrare l'unico scampato al massacro di via Diaz, Mario Frigerio. Ma su questo punto gia' nei giorni scorsi i figli dell'uomo ora ricoverato al Sant'Anna di Como, hanno gia' dato la loro risposta negativa.
    Cos'è se non razzismo…

  16. utente anonimo

    il razzismo c'è, è indubbio, volevo solo dire che esiste dovunque purtroppo c'è ignoranza e cultura deforme, non solo in Padania e che con ciò non si può condannare un "popolo" solo. In più quello che ha documentato Gatti non è semplice sfruttamento violento, ma va oltre (persone ricattate con violenza fisica estrema, parti del corpo fratturate e lasciate a morire perchè clandestine e quindi impossibilitate a rivolgersi alle strutture…)
    laura

  17. utente anonimo

    Al funerale in molti hanno chiesto scusa al giovane tunisino. Se davvero pensiamo che il Nord sia rappresentato dalla Lega, facciamo solo un favore a dementi come Bossi, Calderoli, Borghezio, Gentilini e via dicendo.
    Crescenzo

  18. Tisbe

    @Crescenzo, Su questo sono d'accordo con te , ma non possiamo non prendere atto della presenza di persone con bassa scolarizzazione che seguono le orme di Calderoli. Mai sottovalutare questi fenomeni. E purtroppo molti sono meridionali trapiantati che ce l'hanno a morte con chi è potuto rimanere al sud, nella propria terra. Costoro sostengono che sono rimasti per via delle raccomandazioni (non hanno tutti i torti) ma da qui ad odiare il loro stesso sud… ce ne passa.

  19. IdiotaGlobale

    siete tutti molto preparati ma secondo me vi state piacendo addosso con discorsi che spaziano su questioni poco collegate tra loro ma che tutte insieme danno molto credito e poco approfondimento…

    un pò come dire al bar che la juve vince perchè paga gli arbitri…

  20. IdiotaGlobale

    non mi saltate addoso dai 🙂

    con il post prcedente ho voluto portare una "differenza", una "distonia", una "alterità" già a partire dalla forma e dall'uso del "siete" contrapposto a un "siamo" (ndr…siamo qui a discutere sul blog di tisbe di cose altre…)

    io non concordo pienamente con il taglio dei commenti qui esposti…
    si sta parlando di razzismo ma secondo me la questione non è una questione di razzismo. si rafforzano poi le proprie posizioni avvalendosi di "invettive generaliste superficiali" che rinomatamente servono a muovere consensi e dissensi ma non ad approfondire i problemi (media, strumentalizzazioni politiche, ecc).

    rispetto alla vicenda della strage d'erba l'atteggiamento dell'intorno non è secondo me una questione di razzismo bensì di ingroup vs. outgroup, cioè di quell'ordinamento culturale, mentale , fisico che categorizza la realtà del soggetto in termini di appartenenza di identità e di valori rispetto a ciò che è altro, con cmq relativa reazione emotiva e comportamentale. il razzismo è tutta un'altra cosa però. l'appartenenza di gruppo si muove anche in temrini più locali, circostanziali e situazionali. e le reazioni emotive ed i comportamenti non possono essere generalizzate, universalizzate o rese disposizionali. la signora maria che vede "subire" qualcosa di "indubbiamente ingiusto", un "torto" alla propria vicina di casa, nel proprio gruppo, alla propria appartenenza, a parte di se si sentira vittima toccata in prima persona e si scaglierà contro l'altro ma questa è una reazione umana intrinseca ed etologica, espressine dell'istinto d sopravvivenza. la stessa signora maria probabilmente potrebbe avere un riconoscimenti diverso se lo stesso Yousuf invece di appartenre all'outgroup si trovasse in altre circostanze a far parte dell'ingroup (che ne so? un collega di lavoro? un compagno di un viaggio organizzato con cui si divide la tombola?).
    prendete ad esempio gli scontri del G8 di genova. non penserete che gli aggressori dei poliziotti fossero dei militanti organizzati su base ideologica…si sono semplicemnete sentiti minacciati da una dinamica e da un qualcosa che è stato pecepito nella situazione come un gruppo altro (i poliziotti = outgroup) e ciò è bastato a farli sentire per scarto, per differenza un ingroup, un insieme omogeno da posizionarsi pe contrasto e quindi che si è espresso contro.

    ebbene pe me quello "scarto" e quella "differenza" che si riscontra nell'intorno di erba non è razzismo

    e comunque non mi piacciono le generalizzazioni.
    così come non condivido la demonizzazine dei media. cioè, è nella natura dei media stessi la costruzione della realtà ed il vampiraggio sul pathos…
    accade in qualsiasi media e al fine di qualsiasi posizine. è una conotazione intrinseca. demagiocico bollarlo come degenerazione o perversione. basta filtralri con questa consapevlezza.
    altrimenti è come prendersela perchè le auto inquinano. ma le auto inquinano per loro stessa natura. ci può essere dell'altro. ma noi stiamo parlando di quello. 8e qui ho detto NOi)

    la cosa che invec io trovo molto interessante è quel fenomeno che io chiamo della "spugna".
    mi riferisco ai vicini.
    capita sempre più che le pesone (deboli, psicolabioli, ecc, ecc) tendano a fagocitare quella che è la percezione del desiderio collettivo ed ad incarnarlo…
    vebdetta, punizine, salvezza, purificazione, giustizia…

    cavili tisbe..ma parlo sempre i delitto e castigo^ mi sa che sono banale

    un bacio

  21. Tisbe

    @Galdo, …eheh, ma solo perché lo avevano accusato di aver messo in libertà un assassino 😉 Mica per altro! In fondo è fortunato il Mastellone, sembra da vvero assistito dall'Alto o dal… Basso?

  22. Tisbe

    prendete ad esempio gli scontri del G8 di genova. non penserete che gli aggressori dei poliziotti fossero dei militanti organizzati su base ideologica…si sono semplicemnete sentiti minacciati da una dinamica e da un qualcosa che è stato pecepito nella situazione come un gruppo altro (i poliziotti = outgroup) e ciò è bastato a farli sentire per scarto, per differenza un ingroup, un insieme omogeno da posizionarsi pe contrasto e quindi che si è espresso contro. condivido… sì può essere successa una cosa analoga ad Erba, ma a me ha fatto pensare un signore che ha chiesto scusa a chi è STATO MALTRATTATO PER ANNI. per anni … per anni… e nessuno ha fatto niente se non chiedere scusa a tragedia compiuta! A me questo porta amarezza… tanta

  23. utente anonimo

    Io faccio riferimento al topic, al pensiero astratto di Tisbe.

    Sono sorpreso da ciò che scrivi.

    Ma che blog frequenti? E visto le conclusioni che trai che tv, radio o giornale ascolti e guardi? Io non ho percepito nulla del genere.

    Ho percepito invece due cose:

    la diffidenza per chi ha precedenti penali anche rilevanti. Insomma, il marito-padre non era un campione di virtù. Certo che questo non deve essere pregiudizievole motivo di condanna preventiva. Io credo molto al concetto di “presunzione di innocenza”. Cosa in cui invece credono poco sia i mass media che in effetti hanno bisogno del “mostro” da sbattere in prima pagina, sia l’opinione pubblica, famelica, impaziente e tumultuosa che a me ricorda moltissimo il pubblico del circo romano, quello dove c’erano i gladiatori o gli schiavi e i cristiani buttati lì a diventare pranzo dei leoni ecc. Non ho molta fiducia nell’intelligenza della massa, ne ripongo di più nell’individuo e nel singolo. E nel singolo almeno non si deve sopportare evpisodi di bullismo di branco, non fosse altro che i vigliacchi almeno stanno al loro posto anche se stupidi.

    Ho avvertito la “FAME” di colpevole, di mostro, urgente. La stessa fame che spinge migliaia di persone a spostarsi per andare a vedere dove è stato ammazzato Tommaso. La stessa che fà alzare presto e aspettare al freddo mattine di inverno arzille vecchiette, madri e ragazzine con aspirazioni poco sane a mio avviso (nel senso che per me ci sono altre priorità tra le cose da fare) per andare ad assistere al processo della Franzoni.-E secondo me non è diverso da quello che muove persone per migliaia di km per portare fiori, scattando qualche foto magari, portando tutta la famiglia (come dimenticare l’immensa processione che sfilava scattando foto sul cadavere di Papa Giovanni Paolo II, magari padre sotto e bimbo sulle spalle a scattare..).

    Secondo me il confine è più labile di quel che appare. Secondo me dietro lo sdegno c’è anche voglia partecipativa. Anche ad un evento bestiale (l’ho visto, c’ero, ero lì, brividi…che figat…che cosa drammatica..).

    Non dico che è sempre e per tutti così. Il desiderio è forte: vogliamo il mostro. Non siamo diversi da quando aspettavamo che la strega cattiva fosse trascinata fuori, avevamo le fiaccole accese per fare un bel falò. Non siamo diversi da quando sputavamo e tiravamo sassi sui condannati mentre andavano alla ghigliottina e portavamo figli e spuntini per goderci lo spettacolo (siamo pur sempre figli dell’illuminismo..).

    Ho avvertito il desiderio del mostro subito. E la comunicazione negli ultimi anni ci ripete un messaggio martellante: il mostro è tra noi. Dove non te l’aspetti. Soprattutto dove non dovrebbe essere. IN famiglia! Si, proprio in famiglia!

    Beh, scusate, l’errore non è aver sospettato del marito a questo punto, un marito che non è proprio una brava personcina, diciamolo pane al pane e vino al vino. Non è che possa diventare puro sulla pelle del figlio e della moglie morti ammazzati. L’errore non è aver pensato a lui. L’errore è il messaggio del mostro che, ci martellano, è tra noi, in famiglia.

    L’errore è la massa che la presunzione di innocenza non sa cosa sia. E’ una “palla”, cosa noiosa aspettare magari anni gli sviluppi giudiziari, noooo… le fiaccole sono accese, il popolo è già pronto a sputare e tirar sassi sui condannati trascinati al patibolo, perchè “annoiarci” con l’attesa della “presunzione di innocenza” e le indagini e gli sviluppi? E questo modo d’essere che và condannato e CURATO! E’ un modo malato di vivere una società. E’ pericoloso lo SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA.

    Addirittura, siamo così poco propensi all’attesa e alla presunta innocenza fino a prova contraria che taluni di noi AMMIRANO I CARCERATI che promettono MORTE se gli capitano tra le mani. Ho letto, sentito dire da qualcuno: “almeno loro fanno giustizia..”

    Siamo al paradosso. Si legittima a considerare che la giustizia sia ben amministrata proprio da chi la giustizia ha condannato! Da chi la giustizia l’ha tradita, ingannata, offesa. Non sarà lì per caso no? Ecco, siamo degli imbecilli e diciamo: “se capitassero tra le mani dei carcerati ci pensano loro a fare giustizia” con un sorriso soddisfatto all’idea. Ecco chi siamo. Siamo il popolo sugli spalti del circo, in fila intorno al carretto dei condannati a morte. Insomma, siamo mostri legittimati ad esserlo perchè sputiamo e vogliamo morti degli assassini, loro chiaramente i cattivi e, di conseguenza, noi siamo i buoni no? No!

    Il buono è altra cosa. Se desideriamo quelle due bestie morte, al massimo siamo incazzati. Giustamente incazzati se volete. Mica buoni però!

    Però Tisbe. Legittimati dall’ambiente?

    Sei impazzita?

    Non capisco da dove parte questa convinzione. Non dico io che sia SBAGLIATA! Lo dicono fatti elementari Watson, elementari.

    Talmente NON legittimati e anzi condannati che l’hanno fatto DI NASCOSTO! Progettandolo e creandosi alibi. Perchè? Perchè non erano affatti legittimati nè si sentivano tali. Sapevano di avere una condanna sociale. Anzi, hanno rotto il legame con la società completamente così. Una società che forse non capiva nè giustificava un odio personale nemmeno in nome del presunto razzismo a cui fari riferimento. A quel punto, non sentendosi legittimati, hanno trasgredito le regole sociali (non solo quelle legali) e hanno agito di nascosto e CONTRO la società.

    Furtivamente. Facendo due tentativi falliti (senza legittimazione sociale è tutto più difficile), creandosi un alibi.

    E poi, caro Watson Tisbe, la prova provata è la condanna sociale e istituzionale finale dei rei confessi.

    Pensi che “è il minimo”?

    Guarda che in altre società non è così. Affatto.

    Ci sono realtà dove si è DAVVERO LEGITTIMATI se si esegue sentenza di morte immediata. Non ci credi? Prova a portare un bel crocifisso in Arabia Saudita. Vai vicino alla mecca. Chiunque può ucciderti e sarà legittimato, non condannato dalla società! Idem vale per casi di adulterio, dove un veloce consiglio di famiglia (tutti maschi) possono mettere in pratica una giustizia fai da te che è solo blandamente o affatto condannata dalle istituzioni e invece legittimata dal consenso.

    Vedi, quando dici i valori che esportiamo…

    I valori che esportiamo, si spera di esportarli dove non ci sono valori come i casi che raccontavo.

    Sono valori in cui uno può anche avere un’idea sbagliata (sul colpevole) ma poi si condanna davvero il colpevole perchè lo è, mica perchè ha un crocifisso o una birretta o è gay o adultero.

    Valori in cui perfino chi sbaglia può scusarsi. Valori in cui la giustizia non è amministrata dal popolo (di cui diffido come una bestia selvaggia, quella del circo che dicevo, bavosa di violenza fino all’orgasmo) ma in nome e per conto del popolo. Insomma, valori di una cultura CIVILE. Sicuramente imperfetta, ma civile.

    Se solo smettessimo di essere avidamente bisognosi di colpevoli.

    Come te, Tisbe.

    Non è colpevole il nostro valore.

    Chi è razzista non ci rappresenta.

    Figurati chi uccide un bambino e perchè piange poi… questo ci inorridisce, non è un nostro valore.

    E per fortuna nemmeno il processo sommario, la lapidazione, la forca!

    Cioè, sono certo che a molti mancano questi “divertimenti” sociali, ma per fortuna non sono nè legali nè legittimati. Perchè non sono parte dei nostri valori.

    Così, Dio volendo, possano essere esportati dove serve. Anzi, presi a modello.

    Davvero, ma che cosa leggi?

    Io non ho avvertito nulla che assomigliasse al razzismo, anzi ho assistito ad un episodio rarissimo e spettacolare.

    Borghezio che diffida degli immigrati è semplicemente Borghezio che è sè stesso. Ma Borghezio che chiede scusa, è un miracolo!

    Speriamo che accadano miracoli simili anche dove i mostri uccidono gli innocenti e non il contrario…

    Gabriele

  24. utente anonimo

    Curioso. Sbirciando il televideo leggo che c'è un pellegrinaggio al condominio "noto" per i fatti drammatici, ad Erba.
    Un via vai di persone giunte lì a portare fiori (e con la scusa esserci, vedere, cercando di capire o carpire chissà cosa, forse la propria compassione o la somiglianza con il mostro? Mah).
    Perchè cavolo si sente la necessità di spettacolarizzare anche i sentimenti più intimi come il lutto non lo so. Di certo so che questa torma di curiosi pellegrini non sono intimi ma si vogliono appropriare di quell'intimità che non gli appartiene con pretesti "buonisti" fuori luogo che alla fine però sono gli stessi pretesti con il quale si sbircia per vedere se c'è il morto dentro l'auto quando passi vicino ad un incidente, magari rischiando di farne un altro..
    Non divago. Dico solo: coincidenza che ne parlassi prima?
    No. L'uomo quando è "massa" di persone è così prevedibile a volte. A volte anche acefala questa moltitudine.
    Così qualche inquilino, scocciato di tutto questo via vai e fiori e foto e occhiate e spie e… ha cominciato a dire: "non siamo uno zoo.."
    Non so quanto si renda conto di esserci andato così vicino, così vicino.
    Perchè quello è uno zoo. Oggi è uno zoo. Curioso. Le bestie sono quelle fuori che guardano e portano fiori…
    O dico. Fosse vero che la perdita è così sentita, se mi sbagliassi, se non è ipocrisia, domani tutti ci sorridiamo, ci chiediamo come và, ci lasciamo il passo, a piedi e in auto, ci chiediamo se abbiam bisogno di qualcosa, un po' di zucchero, una parola dolce, un po' di soldi, fiducia…
    Ma sappiamo che quella dei fiori è una farsa come i sentimenti a C'è Posta per Te o gli altri programmi della vampira De Filippi, non è vero? Dai, lo sappiamo che dietro recitiamo anche a noi stessi.
    E che domani ce ne fottiamo del prossimo, abbiamo i cazzi nostri alla fin fine. E tanto odio represso. Magari gli americani, gli islamici, gli ebrei, il condomino che non ci fà parcheggiare, la stronzetta senza meriti che passa avanti in ufficio…
    Lo sappiamo che quei fiori sono una balla, è tv nel nostro immaginario, ormai viviamo convinti d'essere sempre ripresi da una cam, come a grande fratello.
    Ma lo sappiamo cosa è.
    Finzione.
    Far finta d'essere buoni.
    Far finta d'essere sani (citazione Sig. G).
    Domani ognuno per la sua strada e fanculo a chi me la taglia.
    Perchè la massa, la moltitudine è così prevedibile a volte…

    Gabriele

  25. Tisbe

    <a rel="nofollow" href="http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=71897,1,1&quot; rel="nofollow">Leggi QUI
    @Gabriele, prima di dare giudizi sommari e distorti verso di me, fammi la cortesia, leggiti cosa dice il quotidiano ufficiale della Lega. Se tu non riesci a comprendere come si costruiscono i Tg non è colpa mai. Se non sai che tutto viene selezionato e scelto e le interviste che non piacciono, CESTINATE, non è colpa mia. Ai Tg ti fanno vedere quello che fa comodo, ma l'atteggiamento della PADANIA che rappresenta il pensiero dei padani che votano lega è a disposizione di tutti e ci vuole poco per capire che aria tira!

  26. Tisbe

    @GABRIELE quanto segue è preso da un FORUM

    Sconcertante l'uscita del quotidiano La Padania di ieri.
    Tutta italia (e non solo) sbatte in prima pagina la strage dei coniugi ROMANO, reoconfessi degli spietati sgozzamenti. Tutti meno la Padania, che dopo vorticosi articoli che hanno preceduto la confessione, a carico dell'immigrato Azouz Mazouk e dei suoi pericolosissimi connazionali, esce solo all'una (probabilmente dopo un summit durato ore sulla figura di m***a da riparare) con un articolo "Non chiamiamoli mostri"

    SONO PADANI!!!

  27. utente anonimo

    Non avere pregiudizi con me Tisbe. Almeno non quando di pregiudizi si parla.

    Io esprimo delle opinioni in merito ad un fatto, esprimo il mio PERSONALE modo di vivere un fatto, il mio vissuto sensoriale. Personale e quindi opinabile, certamente. Che c’azzecca il giudizio distorto su di te? E’ ovvio che sono a conoscenza che razzismo e pregiudizio esistono.

    Non volevo dire che tu sei distorta, il mio voleva essere solo un invito a non cercare il colpevole guardando solo nella direzione che ti viene indicata. Di andare oltre. Di avere uno sguardo più vicino a quello di un rospetto, che superi i canonici 90° (e mi trovi d’accordo se mi fai notare che alcuni riescono a vedere soltanto in un raggio di 45° o 5°, anzi, ti dico che molti non guardano neppure: tanto c’è chi lo fà per lui e a lui va bene).

    Che il tg abbia capacità di manipolazione non solo suggerendo ipotesi che non tengono conto della presunzione di innocenza, ma suggerendo sottovoce che il mostro è il mostro perchè ha la gobba ed è schivo, che abbia capacità di omettere parti di verità, di fare accostamenti di comodo o semplicemente di dare priorità componendo la scaletta è anche una mia opinione, non temere.

    Però, Tisbe…

    La Padania. Tu leggi La Padania?

    Tu hai detto che non leggi giornali.

    Forse leggi qualcosa di qualcuno che dice di aver letto La Padania? E quale codice avrà usato per leggerlo? Tu leggi La Padania letta da qualcuno che usa il suo codice e a te va bene? Mah..Spero non ti organizzi anche i pensieri.

    Però ammettilo: La Padania non è il tg. Non lo è LA Lega. La lega, la cosa più televisiva che riesce a fare è la ridicola disgustosa Miss Padania.

    Noi abbiamo un oligopolio che controlla i mass media. La maggior parte della stampa è di sinistra semmai, altro che Lega.

    Prova a dividere in due un foglio e metti da una parte le testate di sinistra e dall’altra le altre, lega inclusa (che spesso è più a sinistra della sinistra così come An spesso è più a sinistra su temi etici della sinistra stessa).

    Fai lo stesso con la tv, con i tg.

    Rai 3 è comunista da sempre. Non si capisce perchè in uno Stato libero non debba esistere l’alternanza, che so, 5 anni comunista, 5 anni di centro..no! Solo tirannicamente di sinistra. Con un nepotismo che impedisce a chiunque di lavorarci se non di chiara fede di sinistra. Non sembra una tv di Stato, ma un organo di partito al quale, come minimo, bisognerebbe lasciare liberi i cittadini di non pagare il canone, visto che oltre ai programmi educativi culturali aggrega inevitabilmente 24h su 24 una campagna di propaganda permanente.

    Rai 2: tradizionalmente di centro sinsitra. Ai tempi della prima repubblica era in mano ai socialisti.

    Rai 1: una volta era Dc. Nella Dc c’era anche la corrente di sinistra, quella che aveva aperto ai comunisti.

    Oggi ha un direttivo che comprende un po’ di tutto, sinistra e centrodestra. Ma lo squilibrio della tv di Stato resta evidente. E per fortuna il colpo di mano che ha tentato Prodi non è andato del tutto a buon fine.

    Rete 4: chi guarda rete 4? Qualche pensionato? Chi guarda Fede se non per sorridere? In ogni caso è l’unica schierata apertamente con il centrodestra: infatti vogliono spedirla sul satellite!! Che caso no?

    Rete 5: proprietà mediaset. La liberalità del padrone di casa fà sì che canale 5 diventi trampolino di lancio per satira e attacchi più o meno velati contro di lui. Da Zelig a Mentana e per finire con Costanzo. Tutta sinistra che, contrariamente a quanto accade nel regime rosso di Rai3, può perfino sputare nel piatto dove mangia. E’ la democrazia baby.

    Italia 1: la rete con il target dei giovani. Basti Striscia e Le Iene a far capire che vige la democrazia e la libertà di parlar male del padrone di casa. Per fortuna è democrazia. Peccato sia garantita da tv private e non da quelle di Stato.

    La7: la tv di Tronchetti Provera. Ovviamente di sinistra. La sinistra chic e ricc. Quella con la puzza sotto il naso che davanti strizza l’occhio al proletario ignorante e dietro dice che puzza e che bifolco sia.La tv con campioni come Daria Bignardi che fà interviste così (sentita di persona): “Lei ha fama di essere impegnato socialmente, in temi ambientali, quindi è di sinistra: cosa pensa di…”

    E ho detto tutto.

    Senza contare l’appoggio mediatico dato in campagna elettorale al governo attuale.

    Come vedi il quadro “edificante” ti spiega che non c’è una rappresentazione PADANA dei mass media a livello nazionale.

    Esiste, ma non è rappresentativa come le altre posizioni politiche. Nemmeno numericamente.

    Però oltre a figure di m.. noto anche le scuse. E noto che dall’altra parte c’è la solita strumentalizzazione. Cioè il solito tentativo di demonizzare. Magari i padani.

    Non sono mostri, li ho visti il 2 Dicembre. Sono capaci per ore di non essere mostri. Poi forse, nell’intimo, con l’occasione, lo siamo tutti, chissà.

    Per i blog non mi stupisco di nulla e non ho mai pensato che non esistano quelli pieni di stupidità umana e umanoidi offensivi senza costrutto. Mi stupivo di quelli che frequenti, non della loro esistenza.

    Ma ti capisco. Eccome se ti capisco.

    Pensa che io mi sono preso del fascista. E questo solo perchè detesto ogni totalitarismo. Comunismo incluso.

    Sono stato perfino censurato.

    Capita che il mio modo di vedere rompa le palle agli altri.

    Capita in democrazia: esistono diversità, anche di espressione e opinione.

    Però alcuni lo dimenticano o la desiderano (la democrazia) SOLO quando serve ai loro fini e non a quelli altrui.

    Se non è pregiudizio questo…

  28. utente anonimo

    Non ingannarti e non farti ingannare. Se ti senti offesa dalle mie opinioni personali o idee, mi dispiace, non era certo mia intenzione offendere, solo avere un dialogo. E se non avessi fiducia o stima o rispetto con l'utente con cui parlo, quale esso sia, non ci parlerei. Lo ignorerei o mi limiterei a offese non argomentate, fini a sè stesse. Atteggiamento però, contrario al mio modo d'essere.
    Posso ribattere ai tuoi post, ma già il fatto che lo faccia è un'attestazione di fiducia, di stima e di rispetto.
    Significa che i tuoi messaggi (e quelli di altri) meritano una mia lettura e una mia risposta critica polemica o di accordo, non è questo l'importante.
    E, ottimisticamente, spero che accada lo stesso con i miei.
    G.

  29. Tisbe

    Io non mi sento offesa. Penso solo che tutti i tuoi discorsi non portano da nessuna parte. Non aggiungono nulla di nuovo alle mie conoscenze e fanno solo riferimento ad ipotetici condizionamenti miei e dei miei lettori. Non pensi di essere anche piuttosto monotono nonché superbo? Per ogni post dici sempre le stesse cose. Che siamo condizionati, che siamo un branco di pecoroni, che ci beviamo tutte le cavolate che ci propinano e via discorrendo…
    Riguardo a me, come pretendi di trarre delle conclusioni generali sul mio modo di informarmi partendo da un singolo elemento? Perché invece di fare polemiche sterili non mi dimostri che la Padania ha affrontato in modo ragionevole la Strage di Erba? Forniscimi un prova e ne parliamo.
    Io non compro quotidiani cartacei. La mia informazione si basa sulla home di Google che è stata personalizzata per me con notizie in tempo reale provenienti da tutto il mondo e di tutte le agenzie di stampa ed è attiva praticamente tutto il giorno. Ovvio che non leggo tutto ma solo quello che m'interessa.

  30. utente anonimo

    Ma perchè IO dovrei dire che la Padania ha affrontato il problema in modo ragionevole quando io NON leggo la Padania e non condivido gran parte delle sue idee, razzismo e federalismo incluse?
    Devi levarteli quei prosciutti di pregiudizio dagli occhi.
    Devi uscire dalla logica di semplificare l'identificazione del "nemico" dipingendolo come fà comodo e non come è.
    Io non ho molte cose da spartire con un Padano, ne geograficamente, nè ideologicamente.
    Ma tu, cavolo, Tisbe: hai un pregiudizio che ti rende ottusa.
    Io non devo difendere La Padania più di quanto debba farlo tu.
    Buttala via quella scatola di colori che hanno solo sfumature di rosso.
    Comprane una più umana e realistica. Una che rispetti l'individualità e l'esistenza degli altri che non sono figure da colorare a tuo piacimento o a piacimento dell'ideologia criminale a cui sei tanto affezionata.
    E non devi rendere conto a me di cosa leggi perchè è giusto che tu sia libera di informarti o disinformarti come e quanto vuoi. E' la democrazia baby. Non c'è solo la Pravda. Non siamo a Cuba. Puoi fare proprio quel che ti pare: google è tutto aperto, mica come in Cina o in Corea dove è illegale anche internet o il cellulare.
    Scusa eh?
    Difendila tu La Padania.
    E già che ci sei continua a difendere la strumentalizzazione politica del caso di Erba.
    Chiamami superbo se così piace ed è strumentale ai tuoi compagni.
    Io continuerò a chiamarmi LIBERO.
    Ciao eh?
    G.
    P.S.: non farne una questione personale, ma anche tu scrivi sempre le stesse cose eheheeh
    Però le leggo volentieri.
    Cya

  31. Tisbe

    Tutto è strumentalizzazione o mancata strumentalizzazione… è inutile accanirsi solo sul caso di Erba. Potrei citare tanti altri casi … ed è meglio che non ne citi nessuno 🙂
    Ognuno di noi si sceglie la strumentalizzazione che gli fa comodo… e ce n'è per tutti i gusti. L'unica cosa che veramente conta è la potenza delle proprie idee

  32. utente anonimo

    Un'altra cosa che conta è che la potenza delle proprie idee possa essere manifestata senza essere censurata o minacciata di morte del portatore.
    Questo oggi accade solo nelle democrazie.
    Ciò nonostante ci sono portatori di idee potenti che sfidano anche la condanna a morte e le fatwe dei regimi comunisti e islamici.
    Persone che non credono al tritolo o al polonio ma al dialogo e alla libertà così non si fanno saltare in aria uccidendo le persone intorno: si fanno coraggio.
    Non lasciamoli soli.
    G.

  33. utente anonimo

    Think different.
    Proviamo per un attimo ad uscire dagli schemi, dai percorsi pretracciati da tv e anche da questo topic.
    Il pregiudizio. Che arriva ad accusare senza fondamento.
    Cosa sbagliata, non c'è dubbio.
    Non si tira in ballo una persona che non c'entra. E siccome non siamo perfetti e capita di sbagliare perchè sbagliare Humanum est, allora è giusto scusarsi. Si dicono quelle paroline che dovrebbe insegnarti da piccolo la mamma o il babbo: "scusa, chiedi scusa" si insegna ai piccoli. E poi da adulti, l'orgoglio ce lo fà dimenticare oppure ce lo fà mettere da una parte lontana, irrangiunbile con altre priorità.
    Ok, fin qui sono banalità.
    Veniamo al dunque.
    Questo signore a cui hanno ammazzato moglie e figlio è stato accusato da alcuni ingiustamente.
    E lui ha visto bene di andare a dire che gente come Calderoli dovrebbe scusarsi con lui accusato solo perchè immigrato ingiustamente.
    ALT! FERMA TUTTO! CALDEROLI?
    Ma Calderoli non ha mai accusato questo signore. Anzi, non ha proprio mai espresso giudizio sull'episodio di Erba. Cosa sta dicendo questo signore? CALDEROLI? Figure politiche? Tra i politici c'è un solo Calderoli.. intendeva proprio lui.
    Cosa è successo? Perchè questo tipo accusa Calderoli che non l'ha mai accusato?
    Semplice.
    Pregiudizio.
    Strumentale informazione (o disinformazione).
    Voci sussurrate da avvoltoi che in questi momenti sfruttano la situazione per i loro fini politici ideologici.
    Non so, faccio fatica a credere che questo signor Azouz abbia fatto tutto da solo, che sia tutta farina del suo sacco.
    Secondo me gli hanno suggerito.
    Ha frequentato ambienti.
    Si, ambienti.
    Un bar, una piazza, una telefonata, un blog tipo questo…
    E gli hanno detto: "quella merdaccia di Calderoli ecc ti ha accusato perchè come al solito il razzismo e blablabla…"
    E lui dritto lì a dire alle telecamere un nome inequivocabile: Calderoli chieda scusa!
    Questo è il pregiudizio che, come al solito, si nasconde sempre dove non ci si aspetta.
    Che sta dove si denuncia di averne.
    Così si ha un Borghezio che accusa Azouz ingiustamente e giustamente chiede scusa. E giù botte ai leghisti (vedi questo blog) e giustamente dico io, il prediudizio è nemico del giudizio o perlomeno lo rende più complicato.
    Poi Azouz accusa Calderoli. Ingiustamente. Tutto tace. Nessuno reclama le scuse di Azouz che si è lasciato trasportare dal pregiudizio sui leghisti, che ha generalizzato com'è tanto facile fare.
    Eppure sarebbe stato giusto.
    Infatti l'ha fatto. Giustamente si è scusato. Lo dico non per soddisfazione personale, ma per rispondere preventivamente alle polemiche relative a questo post che riceverò. Le ha fatte le scuse Azouz. Perchè era giusto.
    Il pregiudizio è una brutta bestia.
    E' un attimo! E sei già una sua preda.
    Pensiamo bene, pensiamo differente, non seguiamo sempre la scia tracciata dagli altri, non sempre è la cosa migliore.
    Le grandi scoperte non si fanno mai facendo la stessa strada.
    Saluti.
    Luca

  34. Tisbe

    pregiudizio? Sulla lega? Noi abbiamo un bel blog collettivo che raccoglie le RAZZISTATE degli esponenti politici della Lega. Questo non è pregiudizio, perché non nasce PRIMA, semmai è un POST giudizio. Calderoli non lo ha detto? Forse solo perché era troppo occupato a dire altre bestialità…
    «La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano». senatore leghista Roberto Calderoli

    Calderoli e il pensiero:
    UN ESERCIZIO DIFFICILE
    «Siamo a Milano, c'è freddo. Copritevi bene perché c'è in giro un virus influenzale che causa epidemie. È il Romanus Prodis, lo prendi quando voti a sinistra, ha come tempi di incubazione dei mesi di Governo e causa la disintegrazione del Paese».
    E per ribadire quello che la Lega intende per critica politica, il Nostro indica due grandi mortadelle intere appese accanto al palco che simboleggiano il premier:
    «Questa mortadellona ha i minuti contati, oggi vi assicuro che la faremo a fette».
    Notevole…se non ci fosse dovremmo inventarcelo il dentista!

    "La misura è colma. Siamo stati troppo buoni finora, in ottanta giorni abbiamo dovuto subire più immigrati per tutti, più tasse per tutti e più delinquenti in circolazione per tutti e ora si arriva ad un vero e proprio golpe proponendo di dare cittadinanza e voto ai bingo-bongo per far recuperare alla sinistra, dagli ultimi arrivati, i voti che dagli italiani non gli arriveranno mai più". Calderoli
    @Luca, e tu vuoi dire che questo signore non è un razzista? E dargli del razzista è un pregiudizio? Mi dispiace, ha torto marcio e Azouz ha ragione: tutti i leghisti hanno il dovere morale di chiedere SCUSA, anche Calderoli in quanto LEGHISTA.

  35. Tisbe

    Che Calderoli lo abbia detto non è rilevante! E' un leghista e ha il dovere di chiedere scusa ad Azouz e all'Italia non razzista. Perché dall'organo di stampa del suo partito non è uscita una sola riga di SCUSA: una vergogna!

  36. utente anonimo

    Tisbe. Capisco la tua indignazione. Il razzismo indigna pure me. Come ogni ingiustizia. Io sono di quelli che si incazza anche se uno non scolla il culo dal sedile del treno o dell'autobus per far sedere un'anziana o se qualcuno fà il furbo e passa avanti invece di fare la fila.
    Figurati l'ingiustizia del razzismo.
    Io non ho mai detto che Calderoli NON è razzista. E tu lo sai perchè rendendotene conto di avere a che fare con un rompiballe come me hai dovuto aggiungere una postilla che lo ammette e mi dici che non fà alcuna differenza che lo abbia detto o no (sic).
    Cara Tisbe, è un principio pericoloso quello che ti fà scrivere che non fà alcuna differenza. La fà. Non perdiamo la dimensione delle cose.
    Prima di tutto il mio post voleva riflettere su altro, non era certo in discussione l'indiscutibile posizione estrema di Calderoli sull'immigrazione.
    Ma non si può generalizzare. La generalizzazione è l'arma del pregiudizio. E spesso l'avanguardia dell'ingiustizia.
    Calderoli non ha detto nulla a proposito di Erba. Punto.
    Non doveva scusarsi.
    Punto.
    Infatti si è scusato Azouz, a riprova di ciò perchè si è reso benissimo conto che in qualche modo aveva appena applicato quella generalizzazione e quel pregiudizio del quale è stato vittima (per quanto la portata sia completamente diversa, se non altro per la tragedia che è cornice per Azouz e Calderoli no).
    Pre Giudizio significa non aspettare neppure che una persona parli e si esprima, si giudica prima, si giudica "pre".
    Qual'è l'automatico passo successivo: il processo alle intenzioni?
    Non lasciarti trasportare così dall'odio Tisbe. Sono indignato anche io. Ma non fare che la rabbia ti renda meno lucida e ti avvicini in qualche modo a chi detesti senza nemmeno rendertene conto.
    So di molti leghisti che si sono scusati ma non leggo la Padania e non so se lo ha fatto il giornale.
    Ho letto il Manifesto e ho letto cose ignobili e vergognose scritte contro il padre che ha perso figlia e nipote che però non ha fatto scuse, ma una sorta di rovesciamento opportunista il giorno successivo parlandone bene in funzione anti Bush che nulla c'azzecca.
    Dobbiamo abituarci all'idea che esiste la strumentalizzazione politica di tutto senza ritegno Tisbe. Non solo politica ma anche mediatica per soli fini di share, pensa. Abituarsi non condividere, dimenticare, approvare.
    Anzi, bisogna imparare e insegnare a riconoscere la strumentalizzazione.
    Io preferisco imparare al momento: lo trovo molto più divertente.
    E' rilevante che uno dica o no dica qualcosa, così come che faccia o non faccia qualcosa. E' un principio del diritto che tutela e garantisce equità e giustizia e che, quando è mancato, è mancato e manca in regimi come quelli nazisti, comunisti e fondamentalisti islamici.
    Non si condannano le intenzioni Tisbe.
    E spesso non si dovrebbe nemmeno processare le loro espressioni.
    Quando serve si fà.
    Il razzismo è contrario alla Costituzione ed alla nostra cultura democratica e libera, perchè crediamo nei NOSTRI peculiari valori e tradizioni, ma anche nella multiconfessionalità, multirazzialità, multicultura ecc.
    E ti ricordo che esiste anche un razzismo a rovescio che ambisce al rovesciamento di questi valori per imporne altri che non vogliono multiconfessione e libertà.
    Riassumo: non ho mai voluto dire (fà differenza che uno dica o non dica) che Calderoli non è razzista. Ti prego di mettere il pregiudizio da parte, anche nei miei confronti.
    Fai un giudizio su quello che realmente conosci di me e svuota la tua testa dai pregiudizi o dai facili giudizi. E anzi, colgo l'occasione per invitarti a fare altrettanti inviti a me, quando inconsapevolmente commetto gli stessi errori.
    Un vecchio modo di dire orientale ci ricorda che, se vuoi conoscere il sapore del mio tè riempiendo la tua tazza, devi prima svuotarla del tuo…
    Ciao.
    Luca.

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